1 / 18

LA SANITA’ DEL FUTURO IL PAL 2009 - 2011: PRIORITA’ ED OBIETTIVI

Coordinatore : Roberto Delsignore. LA SANITA’ DEL FUTURO IL PAL 2009 - 2011: PRIORITA’ ED OBIETTIVI. SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE INTELLETTUALE. Per CAPITALE INTELLETTUALE di una Azienda si intende l’insieme:

oralee
Download Presentation

LA SANITA’ DEL FUTURO IL PAL 2009 - 2011: PRIORITA’ ED OBIETTIVI

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Coordinatore : Roberto Delsignore LA SANITA’ DEL FUTURO IL PAL 2009 - 2011: PRIORITA’ ED OBIETTIVI SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE INTELLETTUALE

  2. Per CAPITALE INTELLETTUALE di una Azienda si intende l’insieme: 1) dei “saperi” delle persone che vi lavorano  “capitale individuale” 2) delle modalità organizzative con cui è gestita  “capitale interno” 3) dei rapporti con i soggetti esterni  “capitale relazionale esterno”. Si tratta di fattori “intangibili”, ossia non quantificabili secondo i tradizionali parametri propri del bilancio economico- finanziario, per cui è difficile: misurarli, quantificarli, assegnare ad essi un valore economico. Vi concorrono anche Istituzioni “esterne”.

  3. DELSIGNORE ROBERTO Direttore DAI Medico Polispecialistico 1 ARTIOLI GIOVANNA Respons. Settore Formazione e Aggiornamento BORGHI LORIS Dirett. U.O. Lungodegenza Critica Az.le COMPONENTI DEL GRUPPO Respons. Ricerca Innovazione CAMINITI CATERINA CHEZZI CARLO Dirett. Dipartim. Patologia e Medicina di Laboratorio GAVIOLI GABRIELLA Dirett. Servizio Assistenziale MARGARONE SANTO Servizio Assistenziale Responsab. Qualità ed Accreditamento MONGELLI FRANCO MORELLI CECILIA Direzione Amministrativa QUINTAVALLA ROBERTO Responsab. U.O. Med. Interna Indirizzo Angiologico e Coag. Serv. Inferm. e Tecnico Az.le CAMMI EMILIO CIGALA FERDINANDO U.O. Prevenz. e Sicurezza Ambienti di Lavoro – Dis.Parma ILLICA MAGRINI RAFFAELE Serv. Infermieristico – Distr. Di Fidenza PEDRETTI GIOVANNI Dirett. U.O. Medicina Interna 1 – Osped. Di Fidenza Serv. Infermieristico e Tecn. Aziendale PINAZZINI MARILENA Consulente esterno PRANDI FRANCO Direttore Amministrativo SACCENTI ELENA UNI Sez. Bioch. Bioch Clin. e Bioch. Esercizio Fisico–Dipartim. Di Medicina CASTI AMOS UNI Direttore Dipartimento di Neuroscienza RIZZOLATTI GIACOMO UNI Sez di Oftlam. Dip. Scienze Otorino Odonto Otftal. e Cervico facciali NUZZI GIUSEPPE SPAGGIARI STEFANO CCM Ausl (A.I.D.O.)

  4. E’ necessario condividere un linguaggio comune e censire l’insieme delle risorse disponibili. CRITICITA’ Il percorso di definizione della prima mappa del “patrimonio” intellettuale deve coniugarsi ad azioni formative e comunicative idonee e deve utilizzare strumenti di misurazione condivisi e adeguati alla complessità delle tematiche da analizzare. La conoscenza del capitale intellettuale delle Aziende Sanitarie di Parma

  5. Capitale individuale CRITICITA’ • COSTRUZIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE INDIVIDUALE; • RELAZIONI TRA PROFESSIONISTI, RAPPORTI CON L’ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELLO SVILUPPO; • COME CREARE LO SPAZIO PERCHÉ OGNUNO POSSA ESPRIMERSI AL MEGLIO .

  6. Capitale interno CRITICITA’ • AZIONE SETTORIALE DELL’ORGANIZZAZIONE; • SENSO DEL LAVORO; • TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE PER LO SVILUPPO.

  7. Capitale relazionale esterno CRITICITA’ • AUTOREFERENZIALITÀ DEI CONTESTI ORGANIZZATIVI DI AREA SANITARIA; • ASIMMETRIA INFORMATIVA CHE CARATTERIZZA LE RELAZIONI TRA CITTADINI/UTENTI E ORGANIZZAZIONE E PROFESSIONISTI; • DISCONTINUITÀ DI RELAZIONE TRA ORGANIZZAZIONI SANITARIE E MEDIA.

  8. OBIETTIVO I: sviluppare la sensibilità dei Professionisti e delle Direzioni attorno al capitale intellettuale. INTERVENTI: - eventi formativi/informativi (entro i primi 6-8 mesi di attivazione del PAL) - rappresentare il capitale intellettuale con metodologie validate (entro il primo anno) - diffondere a livello provinciale i risultati emersi (es. nel Bilancio di Missione), preservare e sviluppare il capitale (secondo e terzo anno).

  9. OBIETTIVO II: promuovere lo sviluppo e l’utilizzo della ricerca. INTERVENTI: favorire l’attivazione di progetti di ricerca implementare l’utilizzo della biblioteca biomedica e sanitaria a livello provinciale (entro tre anni).

  10. OBIETTIVO III: favorire il processo del ‘prendersi cura’ del cittadino utente e della sua famiglia. INTERVENTI: - strutturare percorsi di cura che abbiano al centro il cittadino: attivare percorsi clinico-assistenziali che coinvolgano le due Aziende e garantirne la diffusione (entro 3 anni) - mettere in comune esperienze ed elaborare nuove modalità di assistenza, integrando obiettivi, metodologie, strumenti e tecniche: sperimentare almeno in una unità operativa delle Aziende il modello organizzativo del case management infermieristico.

  11. OBIETTIVO IV: favorire l’affermazione di una leadership capace di motivare le scelte, di comunicarle, di sostenerle e di coinvolgere professionisti e comunità in queste scelte. INTERVENTI: - attivare i percorsi formativi (ECM e collaborazione con l’Università) - coinvolgere i Professionisti nelle scelte strategiche e favorire la condivisione delle innovazioni garantendo il flusso delle informazioni dal Collegio di Direzione ai Professionisti dei Dipartimenti

  12. OBIETTIVO V: sviluppare le potenzialità degli strumenti tecnologici utilizzandoli come strumenti di scambio tra i Professionisti e di condivisione delle conoscenze INTERVENTI: creare ed alimentare una banca dati dinamica; le tecnologie informatiche sono strumento, non fine, e quindi debbono essere guidate da coloro che le utilizzano per diventare veicoli di scambio di informazioni (entro il terzo anno).

  13. OBIETTIVO VI: formulare proposte di integrazione/miglioramento dei percorsi di formazione di base, post base e continua, rispondenti alle esigenze dalla moderna organizzazione del lavoro e dai bisogni della comunità INTERVENTI: - migliorare l’ integrazione tra la formazione Universitaria e le competenze richieste dalle professioni, attraverso percorsi formativi coerenti tra aula e tirocinio (entro il primo anno) - sviluppare forme nuove di formazione continua partendo dai problemi di salute e integrando competenze e figure professionali diverse tra tutte le strutture del sistema sanitario provinciale.

  14. OBIETTIVO VII: sviluppare il senso di responsabilità del professionista e lo sviluppo di competenze trasversali. INTERVENTI: - sperimentare modalità nuove di responsabilizzazione del professionista verso l’utente - attivare percorsi formativi per lo sviluppo di competenze trasversali relazionali, al fine di migliorare la relazione con utente, famiglia e tra professionisti (entro il triennio)

  15. OBIETTIVO VIII: sviluppare una visione nuova di “sistema curante” del territorio provinciale INTERVENTI: costruire una carta dei servizi unica per il sistema curante provinciale mettendo a disposizione dei cittadini gli strumenti per poter interagire con i servizi, esplicitando diritti e doveri reciproci

  16. OBIETTIVO IX: Costruire un rapporto con il cittadino basato su una comunicazione efficace, analizzando le attese e le richieste per fornire le informazioni più adeguate INTERVENTI: - sensibilizzare il cittadino ad un sistema di comunicazione integrando sito Web, uffici stampa, URP delle organizzazioni sanitarie (entro 2 anni) - sperimentare valutazioni di qualità con i CCM (Comitati Consultivi Misti) e le associazioni dei pazienti e di volontariato

  17. OBIETTIVO X: Creare i presupposti per un confronto leale e trasparente con tutti coloro che contribuiscono a costruire l’opinione pubblica INTERVENTO: sviluppare programmi di informazione sulle reti televisive e gli altri media locali in modo da garantire informazioni obiettive, tempestive e accessibili (entro 3 anni).

  18. CONCLUSIONI  Si ritiene necessario, in un triennio, redigere un bilancio del capitale intellettuale del “sistema salute” della Provincia di Parma, che porti tutti i partecipanti a condividere il linguaggio e le modalità con cui misurare il capitale intellettuale e programmare un piano di interventi utili al suo sviluppo e al suo potenziamento.

More Related