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Gli indicatori socio-sanitari Misure di rischio, di outcome , di processo, di risultato. Valutare in sanità: priorità, opportunità, discrezionalità. Guglielmo Bonaccorsi Università degli studi di Firenze Dipartimento di sanità Pubblica . Cosa è la salute ?

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Presentation Transcript
gli indicatori socio sanitari misure di rischio di outcome di processo di risultato

Gli indicatori socio-sanitariMisure di rischio, di outcome, di processo, di risultato

Valutare in sanità:

priorità, opportunità, discrezionalità

Guglielmo Bonaccorsi

Università degli studi di Firenze

Dipartimento di sanità Pubblica

slide2

Cosa è la salute ?

    • La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e non solo l’assenza della malattia o infermità
    • (Costituzione OMS-1946)
slide3

La sanità pubblica è la scienza e l’arte di

    •  prevenire le malattie,
    •  prolungare la vita
    •  promuovere salute fisica e mentale ed efficienza
  • attraverso sforzi organizzati della comunità per
    •  migliorare le condizioni igieniche dell’ambiente,
    •  controllare le infezioni ed educare l’individuo ai principi dell’igiene personale,
    •  organizzare il servizio medico ed infermieristico per la diagnosi precoce e il trattamento preventivo delle malattie,
    •  sviluppare organizzazioni sociali che assicurino ad ogni individuo della comunità uno standard di vita adeguato per il mantenimento della salute
          • C.E.A Winslow, 1920
misurare la salute una priorit di sanit pubblica
Misurare la salute è una priorità di sanità pubblica?
  • Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
slide5

QUALE SALUTE,

QUANTA SALUTE? OMS…

Scopo della medicina è la tutela globale della salute,

cioè la tutela, in ogni fase della vita, del benessere fisico, mentale e sociale dell’individuo,

al fine di ottenere,

mediante lo sviluppo armonico della personalità dei singoli

e nel rispetto dell’equilibrio dinamico uomo-ambiente,

una vita socialmente ed economicamente produttiva per tutti

La tutela globale della salute

si attua mediante una serie di interventi,

nei confronti del singolo e della comunità,

atti a promuovere, salvaguardare e ripristinare

lo stato di salute

intesa come pieno benessere fisico, mentale e sociale

salute grandezza misurabile
Salute = grandezza misurabile
  • Divisione della salute in alcuni componenti fondamentali
  • Elaborazione di INDICATORI per ciascuno di tali aspetti
  • Elaborazione di criteri di lettura (indicatori) complessivi della realtà-salute
  • Approdo ai sistemi sanitari informativi (e non sistemi informativi sanitari): l’informazione quale strumento di decisione sulle politiche di salute
slide7
NB:

Il principale obiettivo della valutazione dell'assistenza sanitaria

è il miglioramento della qualità dell'assistenza stessa.

inoltre esistono altre motivazioni
Inoltre, esistono altre motivazioni
  • sia di tipo economico, cioè contenimento e riduzione di spese,
  • sia di tipo scientifico legate alla complessità delle malattie, alla diversità dei casi individuali e alle numerose specializzazioni esistenti in campo medico.
per questo importante non solo fare una
Per questo è importante non solo fare una …
  • continua valutazione dell'assistenza sanitaria,

Ma anche finalizzarla all'utilizzo ottimale dei mezzi disponibili e

  • al miglioramento della qualità [tecnico,scientifica e umana] dell'assistenza.
valutazione
VALUTAZIONE

processo attraverso il quale si attribuisce a qualche elemento un giudizio di valore su scale qualitative o quantitative usando tecniche e strumenti diversi.

Nel contesto sanitario assumono interesse i cosiddetti indicatori:

si tratta di strumenti metodologici semplici, costituiti da espressioni quantitative: Numeri, percentuali, tassi, proporzioni

che forniscono una rappresentazionesintetica dei diversi aspetti del sistema in esame.

la sintesi necessariamente riduttiva
La sintesi è necessariamenteriduttiva

È intuibile che un indicatore costituisca una sintesi necessariamente riduttiva della realtà, ed è proprio la difficoltà a definire e identificare in modo univoco e inequivocabile l'oggetto della misura che rende problematica la scelta degli indicatori.

requisiti di un indicatore
REQUISITI di un INDICATORE
  • Un indicatore risulta valido se è:
  • Semplice:l'aspetto che l'indicatore vuole cogliere deve essere facilmente comprensibile;
  • finalizzato: costituito da misure rappresentative, capaci di cogliere gli obiettivi che si propone di raggiungere;
  • accettabile: applicabile alla maggior parte delle situazioni;
  • accurato: non deve essere inficiato da errori sistematici;
  • riproducibile: la misura dello stesso fenomeno, ripetuta più volte, deve dare solo variazioni minime;
  • integrabile: in grado, se associato ad altri, di dare una informazione globale della situazione
indicatori in campo sanitario
INDICATORI in CAMPO SANITARIO

In camposanitario gli indicatori rappresentano tutte quelle informazioni che possono essere utilizzate per

  • laprogrammazione e
  • l'organizzazione dei servizi,

OCCHIO all’OSPEDALE:

l'ospedale concentra in sè la maggior parte delle risorse sanitarie e costituisce una delle fonti principali per l'analisi dello stato di salute/malattia della popolazione.

indicatori di struttura utilizzo processo esito
INDICATORI di … … struttura, utilizzo, processo, esito
  • Indicatori di struttura e di utilizzo:

identificano la disponibilità delle risorse e la loro utilizzazione;

  • Indicatori di processo:

valutano le modalità di svolgimento delle diverse attività di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione;

  • Indicatori di esito:

misurano il cambiamento della storia naturale del paziente o di una comunità, in termini di efficacia e di soddisfazionedegliutenti.

indicatori di struttura e di utilizzo
INDICATORI di STRUTTURA e di UTILIZZO

Gli indicatori più semplici da utilizzare e maggiormente confrontabili sono quelli di struttura, che si occupano di aspetti prevalentemente quantitativi dell'assistenza, ma indirettamente ne forniscono un'immagine qualitativa

Ad esempio:

  • numero dei posti letto per 1000 abitanti ,
  • numero di letti rispetto al numero del personale paramedico

sono misure quantitative che possono dare un'immagine della qualità dell'assistenza.

slide16

“Cambiare non significa sempre migliorare, ma è certo che se si vuole migliorare si deve cambiare”  (Georg Christoph Lichtemberg)

La volontà di cambiamento è quindi una componente fondante la natura umana e quindi della nostra società, la quale progredisce in tutte le sue componenti

slide17

Condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali

Condizioni di vita e di lavoro .

. Relazioni affettive e sociali .

Fattori individuali di stile di vita .

Età, sesso,

fattori genetici

slide18

Il progresso della società si riflette su ogni aspetto della vita modificandone le dinamiche e le prospettive…

Per questo motivo la sanità deve tener conto dei cambiamenti del contesto in cui si trova e degli stessi cambiamenti che avvengono al suo interno

componenti misurabili della salute
Componenti misurabili della salute
  • Misura delle conseguenze negative su funzioni fisiche, psichiche, sociali
  • Misura del grado di soddisfazione dei cittadini per il proprio livello di salute
  • Misura del grado di soddisfazione dei cittadini per il tipo di risposta
  • Misura delle conseguenze economiche riferite alla presenza/assenza di certi livelli di salute (o di assenza di tali livelli)
slide20

La nascita di nuovi strumenti di indagine

L'aumento delle patologie diagnosticabili e le terapie conseguenti

L’aumento della “settorializzazione” della Medicina

I progressi degli ultimi anni

Si dimostra utile

ricordare che

Hanno portato determinate conseguenze come:

slide21

CHE TIPO DI INDICATORE?

CHE TIPO DI INFORMAZIONE?

CHE TIPO DI MISURA?

slide22

CHE TIPO DI INDICATORE?

CHE TIPO DI INFORMAZIONE?

CHE TIPO DI MISURA?

indicatori definizioni
Indicatori – definizioni:
  • Elemento che riflette qualcosa che sta realmente accadendo alle persone e nella società (Muller, 1977)
  • Dimensioni della salute primariamente sociali, applicabili non solo a individui, ma a larghi aggregati di individui (lavoratori,comunità, stati) aventi carattere di misura utile (Elinson, 1977)
  • Destinati a generare informazione, in corso di cambiamento, sui livelli della salute individuale e collettiva, in grado di influenzare i decisori a ogni punto della gestione dei servizi sanitari (Kind, 1982)
  • Serie quantificabile di variabili che descrive una condizione di salute in una popolazione
funzioni mission degli indicatori sanitari
Funzioni (mission) degli indicatori sanitari:
  • Assistere nella valutazione di interventi/programmi
  • Aiutare nella definizione degli obiettivi e delle priorità
  • Sviluppare un sistema di “bilancio sociale” della salute collettiva
anche in ambito preventivo qualunque azione implica misura
Anche in ambito preventivo, qualunque azione implica misura

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN

INTERVENTO DI PREVENZIONE

1. Individuazione dei bisogni e della loro natura

2. Valutazione priorità dei bisogni

3. Individuazione degli interventi potenziali

4. Scelta dell’intervento

5. Valutazione priorità di intervento

6. Organizzazione intervento

7. Attuazione intervento

8. Valutazione post-intervento

slide26

Health

Illness

Feeling well

Feeling ill

Disease

Function

Malattia: definizioni e possibili misure

Disease: cambiamento nella struttura e nelle funzioni di organi

Illness: ciò che è generato dal soffrire e da altre esperienze della malattia (disease)

Malattia fisica: è data dai cambiamenti nella struttura e funzione di organi

Malessere mentale: è l’esperienza del disagio come sofferenza, ansietà, depressione

Malattia sociale: è la rottura funzionale che colpisce le relazioni personali e la vita lavorativa

salute grandezza misurabile1
Salute = grandezza misurabile
  • Indicatori demografici, sociali ed economici
  • Indicatori sanitari
    • Di mortalità
    • Di morbosità
    • Riferiti a particolari gruppi di popolazione (madri, bambini, etc.)
  • Indicatori riferiti a stili di vita
  • Indicatori ambientali
  • Indicatori di impiego e di utilizzo di risorse sanitarie
quanti significati per gli indicatori g devoto g c oli
Quanti significati per gli indicatori?G. Devoto, G.C. Oli:
  • Indicatore = genere di uccelli indicatoridi a coda con 12 penne propri dell’Africa, del Borneo, della Penisola di Malacca e dell’Himalaya. Così detti per l’abitudine che hanno di guidare uomini e animali verso gli alveari che essi cercano per mangiarne la cera. Hanno colori sobri, becco corto, unghie lunghe e ricurve.
quanti significati per gli indicatori
Quanti significati per gli indicatori?
  • Indicatore = variabile che ci consente di descrivere in modo sintetico fenomeni complessi e di prendere decisioni per ottenere o mantenere cambiamenti
  • variabili ad alto contenuto informativo
  • Dimensioni di un indicatore: tempo, spazio,
  • Caratteristiche ideali:
    • Validità (sensibilità e specificità)
    • Potere informativo
    • Efficienza
    • Consenso
    • fattibilità
famiglie di indicatori sanitari e di salute
Famiglie di indicatori sanitari e di salute:
  • Indicatori grezzi: descrivono e misurano un fenomeno così come si presenta all’osservazione diretta
  • Specifici: contenuto informativo finalizzato a cogliere alcune “parti” di un’informazione complessiva
  • Standardizzati: consentono confronti tra fenomeni che si presentano in diverse dimensioni spazio-temporali
slide31

<= 900000000

<= 720000000

<= 540000000

<= 360000000

<= 179999984

European Region

No data

891738048

Min = 0

Indicatori grezzi: popolazione europea e italiana, anno 2009

Italia: 59.870,124, anno 2009

slide32

Indice di vecchiaia: rapporto popolazione 64+/0-14

(10.555.935 /8.303.904) = 127% (2001)

Indice di invecchiamento: rapporto popolazione 64+/pop.tot.

= 18,7% (2001)

particolari tipi di indicatori
Particolari tipi di indicatori:
  • Basati su dati aggregati (misurazione contemporanea di più eventi o fenomeni)
  • Basati su eventi sentinella (particolare importanza dei sistemi di sorveglianza), costruiti individuando singoli eventi potenzialmente evitabili
  • Sulla base del parametro che si vuole misurare:
    • Indicatori di risultato
      • OUTCOME
      • OUTPUT
    • Indicatori di processo
    • Indicatori di attività
slide36

Esempio di indicatore di salute basato su dati aggregati: rapporto tra speranza di vita alla nascita e prodotto interno lordo pro capite

slide37
Reddito (PIL) simile, ma diversa speranza di vita, alfabetizzazione e indice di sviluppo umano (ISU) nel 1997, Sri Lanka e Costa d’Avorio
quanti significati per gli indicatori1
Quanti significati per gli indicatori?
  • Fenomeno di riferimento
  • Idea più o meno condivisa dalla comunità
  • Misura più o meno appropriata
  • Rappresentazione delle informazioni
  • Giudizio finale, che influenza i comportamenti
slide41

060101 +Life expectancy at birth, in years

1990

Germany

1999

1970

Greece

1999

1970

France

1999

1970

Spain

1998

1987

Albania

2000

1970

Italy

1998

1981

Belarus

2000

1985

Bosnia-Herceg.

1991

1970

EUROPE

2000

1970

Austria

2000

1970

Russia

2000

1970

Romania

2001

1981

Kazakhstan

2000

0

10

20

30

40

50

60

70

80

90

First Available

Last Available

slide44
Projected changes in life expectancy in selected African countries with high HIV prevalence, 1995–2000

65

60

55

50

45

40

35

Average life expectancy at birth, in years

Botswana

Zimbabwe

Zambia

Uganda

Malawi

projections

2000

1955

1960

1965

1970

1975

1980

1985

1990

1995

Source: United Nations Population Division, 1996

World Health

Organization

UNAIDS–Addis–May 1999

slide46

2008

ITALIA

2008

2008

Nord

2008

2008

Sud

2008

2008

Centro

2008

2008

Lombardia

2008

2008

Lazio

2008

2008

Campania

2008

2008

Sicilia

2008

2008

Toscana

2008

2008

Liguria

2008

0

1000000

2000000

3000000

4000000

5000000

6000000

7000000

Popolazione residente 65-74 M+F, Ultimo disponibile

Popolazione residente 75+ M+F, Ultimo disponibile

classificazioni possibili infinite
Classificazioni possibili: infinite!
  • In base alla relazione con l’oggetto della misurazione
      • Indicatori diretti (es. morbosità per…)
      • Indicatori proxy (es. %PIL/abitante destinato all’assistenza sanitaria)
  • In base al tipo di attività che innescano
      • Indicatori descrittivi
      • Indicatori predittivi (es. demografici di proiezione)
      • Indicatori di valutazione
      • Indicatori di problema
  • In base al processo di programmazione
      • Indicatori di input (risorse)
      • Indicatori di processo (fase del consumo di risorse)
      • Indicatori di esito (output: val. economica; outcome: val. sanitaria)
indicatori sanitari classici
Indicatori sanitari “classici”
  • Indicatori dello stato di salute
    • Mortalità generale e per patologia
    • Morbosità generale e per patologia
  • Indicatori di risorse assistenziali
    • Dipendenti/convenzionati del SSN
    • Numero di posti letto per acuti (totale, /100.000, etc.)
    • Tecnologie sanitarie
    • Formazione (es. numero di laureati in professoni san
    • Tarie/anno, etc.)
  • Indicatori di accesso/utilizzo/consumo di servizi sanitari e farmaci
  • Indicatori di spesa sanitaria
  • Indicatori di……….
slide50

Indicatori di mortalità in popolazioni “mature”. Patologia cardiovascolare e cerebrovascolare

slide52

Indicatori di mortalità e di risultato in popolazioni “mature”. Patologia neoplastica della cervice uterina

slide53

Indicatori di morbosità e di risultato in popolazioni “mature”.

Patologia neoplastica.

slide55

Esempio di indicatori di efficacia (del SSN), di LIVELLO CENTRALE (politiche statali), aventi valore per l’allocazione delle risorse:

  • Mortalità fetale, perinatale, infantile, neonatale (precoce e tardiva) e postneonatale
  • Speranza di vita alla nascita e a 65 aa.
  • Incidenza di TB
slide61

Indicatori di risorsa:

% spesa pubblica sul totale della spesa sanitaria

spesa sanitaria totale

slide63

Indicatori di processo: lunghezza media della degenza in acuzie, 1998 (ALOS = averagelenght of stay)

slide64

Italia, trend lunghezza media della degenza in acuzie, (ALOS = averagelenght of stay)

Introduzione DRGs

slide65

Indicatori di esito e di valutazione: mortalità per incidenti sul lavoro, Italia, UE e Regione Europea OMS

slide66

Indicatori di stile di vita:

Incidenti stradali con feriti/100.000 ab.

Incidenti stradali alcol-correlati/100.000

la nuova unit di misura dello stato di salute complessivo di una popolazione il daly
La nuova unità di misura dello stato di salute complessivo di una popolazione: il DALY
  • Unità di Misura di un concetto nuovo di interpretazione e calcolo del “peso” delle patologie sul grado di salute, il Global Burden of Disease (GBD), combinazione di
    • perdita di anni di vita per morti premature
    • Perdita di anni di vita in salute a causa della disabilità conseguente alla patologia
  • Valutazione di IMPATTO in termini di perdita di vita in salute
  • Nel 1990, il GBD complessivo è risultato di 1,36 miliardi di DALYs, l’equivalente di 42 milioni di neonati morti o di 80 milioni di morti a 50 anni.
  • Grosso modo, sul calcolo complessivo dei DALYs, la mortalità prematura incide per il 66%, la disabilità per il 34%
  • Tali rapporti sono invertiti nei paesi ad economia stabile, ove > è l’incidenza della disabilità sulla mortalità prematura
slide70

Introduzione di due nuovi concetti “forti”:

Qualità di vita: QALYs

Disabilità: DALE, DALYs

slide71

040501 +Disability-adjusted life expectancy,(WHR)

1999

France

2000

1999

Sweden

2000

1999

Spain

2000

1999

Italy

2000

1999

Greece

2000

1999

Switzerland

2000

1999

Netherlands

2000

1999

EU average

2000

1999

United Kingdom

2000

1999

Germany

2000

1999

EUROPE

2000

1999

Turkey

2000

1999

Russia

2000

1999

NIS average

2000

0

10

20

30

40

50

60

70

80

First Available

Last Available

un dato statistico si trasforma in indicatore quando
Un dato statistico si trasforma in indicatore quando:
  • Si riferisce a un problema
  • Mira alla conoscenza quantificabile del problema/fenomeno
  • È inserito in un processo decisionale
il sistema decisionale in sanit pubblica
Il sistema decisionale in sanità pubblica…
  • Chi decide
  • Come decide
  • Quando decide
  • Sulla base di quali criteri/parametri/indicatori….
slide75

Necessità di organizzazione

I sistemi sanitari quindi devono essere in grado di reagire e riorganizzarsi per rispondere all’aumento di complessitànella gestione dell’intero sistema, per essere sempre in grado di rispondere nel modo migliore alle esigenze della popolazione

slide76

Un sistema efficiente è un sistema che ha raggiunto gli obiettivi prefissati con il minimo consumo di risorse

Un sistema efficace è un sistema che ha raggiunto gli obiettivi prefissati

Per ottimizzare le proprie prestazioni i sistemi sanitari devono puntare ad ottenere i massimi valori di:

EFFICACIA ed EFFICIENZA

slide77

Per comprendere più facilmente quanto un sistema sia in grado di garantire il grado più alto di prestazioni, relativamente alle sue caratteristiche, è stato introdotto il termine PERFORMANCE

Attività di lavoro

I valori indicano la qualità della

Individuazione degli obiettivi da raggiungere in base alle caratteristiche del sistema

Verifica a termine delle attività

PERFORMANCE

Permette il calcolo dei valori di

Confronto con i risultati attesi

Con tale termine si intende quindi il rapporto tra gli obiettivi raggiunti (obiettivi osservati) e gli obiettivi che era stato programmato di raggiungere (obiettivi attesi)

Tanto più alto è il valore tanto migliore è stata la capacità di intervento rispetto alle aspettative. Si può quindi passare dal mancato raggiungimento degli obiettivi fino al superamento dei risultati attesi.

slide78

Il concetto di performanceè direttamente correlato alla capacità di gestire un organismo complesso, come quello della Sanità Pubblica

slide79

Ricerca

Centri diurni

Medicina veterinaria

Alcuni esempi tra i numerosi possibili delle realtà che compongono il sistema sanitario o che con esso sono strettamente connessi…

MMG

Medicina preventiva

Università

slide80

Per ottenere il massimo da un sistema complesso come quello sanitario è necessaria una sua conoscenza profonda che permetta di individuare i suoi punti di forza per potenziarli e quelli di debolezzaper dedicarvi maggior attenzione

slide81

Non per sostituire l’operato dei responsabili, sommergendoli di dati

Utile per supportare il lavoro dei responsabili

Qui si inserisce il concetto di meritocrazia e il conseguentemente necessario strumento della valutazione

slide82

Il Laboratorio Management e Sanità (MeS)

Il gruppo di ricerca MeS è nato per volontà dell’Assessorato regionale Diritto alla Salute, che ha incaricato la Scuola Superiore Sant’Anna (in particolare la Facoltà di Economia) di ideare un metodo di valutazione per la sanità toscana.

Il Laboratorio MeSè nato per cercare di dare un ordine logico e valutativo alla mole di informazioni già a disposizione

slide83

Ogni anno il MeS redige un “report” nel quale vengono mostrate le valutazioni in merito ad alcune voci inerenti le performance del Sistema Sanitario Toscano (SST) , mostrandole anche suddivise per azienda

Il sistema fa perno sul “bersaglio” suddiviso in 5 fasce concentriche. Sul bersagli vengono inseriti tanti punti quante sono le voci: la performance di ogni voce è tanto migliore quanto più il punto ad essa correlata si avvicina al centro, ovvero al verde.

slide85

La copertura vaccinale rientra tra gli indicatori monitorati dal MeS, ed in particolare fa parte dell’ambito capacità di perseguimento delle strategie regionali.

I colori variano in base al livello di performance ottenuto, si va dal rosso per la peggiore fino al verde scuro per la migliore.

La linea rossa rappresenta la media regionale

slide86

Come appena visto, l’AUSL 8 ha un punto nella fascia verde chiaro per l’indicatore copertura vaccinale.

Questa azienda nel 2007 ha infatti ottenuto una performance di 3,72, trovandosi così nella II fascia ovvero quella con performance tra 3-4

Il valore della performance viene ottenuto tenendo conto dei valori percentuali di raggiungimento di un obiettivo.

Il parametro di riferimento è dato da standard internazionali; se non presenti, da indirizzi del Piano Sanitario Regionale (PSR); quand’anche questo non prevedesse valori per un determinato indicatore si utilizza la media regionale

slide87

A seconda della performance raggiunta ogni azienda vede nel suo bersaglio un punto nell’area corrispondente al valore ottenuto, sulla retta dell’indicatore considerato…

Prendiamo ad esempio l’Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) 8 di Arezzo

slide88

Tale valutazione ha permesso di verificare l’andamento della performance delle aziende tra diversi anni.

Questo permette di comprendere se le scelte fatte dalla governance sono state fruttuose.

slide89

Il sistema di valutazione in tutte le sue parti si dimostra uno strumento potente seppur con i suoi limiti, soprattutto legati alla mancanza di flessibilità, caratteristica fisiologica degli strumenti a “largo spettro”. Non è infatti possibile con un tale sistema di valutazione poter entrare nel dettaglio di ogni evento per leggerne le specifiche caratteristiche. Tantomeno è possibile verificare il contesto di ogni evento nel momento in cui si verifica, adattandosi quindi ad ogni situazione.

Sistema di Valutazione

Responsabili

Confronto

Continuo dialogo

Scambia informazioni con il

Assumono

Sistema Sanitario

Decisioni

Influiscono sul

Perciò è necessario che la valutazione non vada a sostituire l’intervento e le decisioni umane, le quali sono in grado di adattarsi ad ogni situazione, ma abbia il compito di supportarne l’operato

slide90

La necessità di uno strumento di valutazione è indubbia, così come è riconosciuta la validità dello strumento creato dal MeS.

La facile applicabilità del lavoro del “laboratorio” è tale che come già preannunciato in un articolo del Il Sole 24 ore (supplemento al n.37 6-12 ottobre 2009) la valutazione è già stata esportata al di fuori della Toscana, per dare già i primi frutti a livello nazionale.

slide91

Secondo una interessante lettura dei dati, il MeS sostiene la possibilità di supportare in modo oggettivo l’affermazione per la quale la necessità di alti livelli di performance non giustifica una spesa elevata in sanità, che rappresenterebbe uno spreco.

In altre parole, un Sistema Sanitario efficiente è la massima aspirazione, in quanto oltre che ridurre l’assorbimento di risorse permette anche di ottenere i migliori risultati.

Secondo quanto ribadito dal MeS, il rapporto tra la capacità di un Sistema Sanitario di offrire il massimo delle proprie prestazioni è indirettamente proporzionale al costo che ha il Sistema Sanitario stesso per la popolazione.

slide92

Performance

Spesa pubblica

Tale concetto suggerisce ovviamente un indirizzo generale. Si sottintende che esista un giusto mezzo che possa bilanciare il minimo assorbimento di risorse con il massimo livello di prestazioni

Questo è un altro dei motivi fondamentali per il quale non si può fare a meno dell’intervento dei professionisti sanitari che, al di là della competenza specifica ed univoca, garantiscano la necessaria flessibilità nella gestione del sistema

slide93

pazienti

personale Medico

popolazione

Valutazione

governance

Valutazione

altro personale dipendente

governance

pazienti

popolazione

personale Medico

altro personale dipendente

In definitiva: dobbiamo tenere conto che un buon sistema di valutazione può funzionare solo se ha forti correlazioni con la componente umana e ne permette il potenziamento.

In sanità, il sistema di valutazione deve far si che il dialogo tra gli attori di un sistema sia implementato e non perda la sua funzione di perno su cui si basa l’intervento medico.

degenza media
DEGENZA MEDIA

La degenza media (DM) è il tempo che un ospedale o una divisione impiega mediamente per completare un trattamento

Si ottiene dividendo le giornate di degenza totale (GD)

per il numero dei ricoverati (R):

DM = GD/R

degenza media esempio
DEGENZA MEDIA: esempio

Esempio di calcolo delle giornate di degenza:

Nella seconda decade di marzo i 4 letti (1, 2, 3, 4) di un reparto di terapia intensiva vengono occupati da 8 pazienti (A, B, C, D, E, F, G, H) nel modo seguente

Le giornate di degenze risultano uguali alla somma delle occupazioni giornaliere: GD = 3+3+3+3+3+3+4+4+4+4 = 34

DM = GD/R = 34/8 = 4.25 giornate di degenza

GIORNO

degenza media considerazioni
DEGENZA MEDIA: considerazioni

La degenza media riflette le decisioni degli operatori sanitari durante la permanenza in ospedale e tiene conto di più fattori:

  • accessibilità ai mezzi diagnostici
  • correttezza della diagnosi
  • efficienza del reparto
  • efficacia del trattamento (intesa come

qualità delle cure prestate)

La miglior fonte per raccogliere le informazioni necessarie ad ottenere la quota delle giornate di degenza è il movimento giornaliero dei degenti i cui dati affluiscono alla direzione sanitaria.

posti letto
POSTI LETTO

Una particolare attenzione merita il numero dei posti letto (PL) disponibili in un ospedale o in un reparto o in un servizio (in un certo momento).

Il posto letto costituisce un classico elemento di descrizione

di una struttura:

è al numero reale di posti letto che ogni valutazione statistica deve essere riferita, in quanto solo per questo esiste un impegno di risorse.

Il numero di PL costituisce un elemento di pianificazione del Servizio Sanitario Nazionale:

la legge fino a ora prevede uno standard nazionale di 6 PL per 1000 abitanti.

Il numero dei posti letto ospedalieri può essere rapportato alla dotazione in organico di medici, di paramedici e di altro personale con i seguenti standard:

  • 1medico ogni 5-5.5 PL
  • 1paramedico ogni 1.1-1.3 PL
  • 1 unità di altro personale ogni 7-8 PL\
tasso di utilizzo
TASSO di UTILIZZO

Altro importante indicatore ospedaliero è il tasso di utilizzo (TU) o indice di occupazione media (OM) dei posti letto che considera

  • le giornate di degenza effettivamente coperte rispetto
  • alle giornate di degenza teoricamente possibili (GDMax),
  • che in anno corrispondono al numero di PL per 365 gg.:

OM%= TU% =

=

=

=

Il Piano Sanitario Nazionale attualmente fissa tale indice al 70-75%.

problemi
PROBLEMI ...
  • La degenza media e il tasso di utilizzo sono due indici importanti, ma insufficienti, a rappresentare una realtà estremamente complessa come quella ospedaliera:
  • un elevato valore di OM non implica necessariamente la piena utilizzazione del sistema considerato in quanto esso è direttamente proporzionale alla DM,
  • quindi si può aumentare l'OMprolungando la DM.
problemi1
PROBLEMI ...
  • Un discorso analogo può essere fatto per la DM;
  • un valore molto basso di degenza media può essere dovuto a 3 motivi ugualmente frequenti:
    • l'ospedale è in grado di far fronte, in tempi brevi, al carico di degenti, perché possiede servizi di diagnosi efficienti;
    • l'ospedale dimette i pazienti prima che il decorso della malattia sia effettivamente concluso, perché ha un'altra richiesta di ricovero;
    • i casi di ricovero sono, nella maggioranza, episodi di scarsa rilevanza clinica e quindi trattabili anche al di fuori della struttura.
intervallo di turnover
INTERVALLO di TURNOVER
  • Dai precedenti indicatori di base se ne possono ricavare altri più analitici, riguardanti il funzionamento dinamico del servizio, in particolare l'intervallo di turnover e l'indice di rotazione.
  • L'intervallo di turnover (It) è il periodo di tempo intercorrente tra la dimissione di un paziente e la successiva ammissione di un altro paziente.
  • Il periodo di tempo in cui un posto letto rimane libero tra un ricovero e l'altro fornisce una misura diretta deglisprechi utilizzazione dei letti ospedalieri.
  • Tale intervallo non dovrebbe superare3 giorni e si ottiene come:

It =

indice di rotazione
INDICE di ROTAZIONE

L'indice di rotazione annuo per posto letto (Ir) indica il numero di pazienti che ruotano sullo stesso letto in un anno e rappresenta una misura dell'intensità d'uso di un posto letto.

Ir =

Questo indice di rotazione si trova spesso indicato come indice di produttività (CF, dall'inglese "case-flow):

indicatori di processo
INDICATORI di PROCESSO
  • Gli indicatori di processo informano sulla qualità della prestazione erogata sottintendendo che se una prestazione è corretta dovrebbe portare a buoni risultati.
  • Occorrono indicatori in grado di valutare la qualità tecnico-scientifica e umana dell'assistenza per eviden­ziare eventuali lacune procedurali e mettere in atto interventi correttivi.
  • Sussistono difficoltà oggettive per l'identificazione e la costruzione di standard di riferimento onde porre in relazione processo e risultato.

Ad esempio:

come si associa un corretto svolgimento di una campagna di educazione sanitaria e la diminuzione dei casi di infezioni ospedaliere?

Bisogna tener presente che esiste una notevole difficoltà nel reperire i dati con cui ricostruire una situazione pregressa.

indicatori di esito
INDICATORI di ESITO

Gli indicatori di esito, o di risultato, valutano i cambiamenti osservati in un individuo o in una comunità in seguito all'intervento effettuato (valutazione di impatto), nonché la soddisfazione degli utenti e degli operatori (valutazione di effetto).

In questo tipo di approccio si mettono in relazione gli obiettivi

  • dell'assistenza:
  • della promozione della salute;
  • della cura delle malattie;
  • dell’ alleviare il dolore

restaurare le capacità funzionali

con i risultati.

Si valuta cioè l'efficacia di un intervento in termini di:

efficacia teorica: capacità di raggiungere l'obiettivo in condizioni ideali di assistenza

efficacia pratica: capacità di raggiungere l'obiettivo in condizioni normali di assistenza.

esempio 1
ESEMPIO 1

In una reparto ospedaliero con

100 posti letto

sono stati ricoverati, in un anno

3129 pazienti

con una degenza media di

7 giorni

Calcolate il tasso di utilizzo e l'indice di turnover.

TU%

60%

It=

= 4.665(circa 5 giorni)

esempio 2
ESEMPIO 2

A parità di ricoveri, come migliorare, portandola al 77%, l'occupazione media della divisione presa in considerazione nell'esempio precedente?

a) lasciando inalterato il numero di PL

DM

8.982 (circa 9 giorni)

  • Considerazioni ...
  • La DM passa da 7 giorni a 9.
  • L'aumento implica l'allungamento del periodo di degenza, che si riflette, oltre che sull'aumento dei costi per l'ospedale, anche sul paziente costretto a "soggiornare" più tempo nella struttura.
  • Questa conclusione, può essendo corretta da un punto di vista matematico, non è accettabile!
esempio 2 continua

PL

77.9 (circa 78 letti)

ESEMPIO 2 (continua)

Considerazioni ...Per aumentare il tasso di utilizzo del reparto la riduzione dei posti letto da 100 a 78 appare la soluzione migliore.

- Tale riduzione, aumentando il tasso di utilizzo implica anche una variazione nell'indice di accesso o intervallo di turnover

It

2.09

(circa 2 giorni)

esempio 3
ESEMPIO 3

Il tasso di utilizzo di un reparto ospedaliero è risultato essere dell'89.5%, con una degenza media di 10 giorni.

Considerando una dotazione di 21 posti letto, indicate:

il numero di giornate di degenza,

il numero dei ricoveri,

il tempo di attesa per ogni ricovero ed infine

quanti pazienti hanno occupato, in un anno, lo stesso posto letto

GD =

= 6860.175 (circa 6860 giorni)

R =

686n° ricoverati

It =

= 1.173 (circa 1.2 giorni)

Ir =

32.66 (circa 33 pazienti)

indicatori ospedalieri
INDICATORI OSPEDALIERI

Dall'analisi degli indicatori di offerta ed utilizzo dei servizi ospedalieri rela-tivi al 1995 emergono alcune differenze sostanziali che trovano spiega-zione in una diversa organizzazione delle strutture di ricovero:

l'Olandasi caratterizza per un'alta dotazione di posti letto, fortemente utilizzati ed una permanenza media negli ospedali enormemente elevata, in quanto rientrano nel sistema sanitario alcune tipologie di servizi che in altri Paesi afferiscono al settore sociale, quali le nursing home strutture residenziali per l'assistenza di anziani e non autosufficienti).

l'Italia si colloca in posizione intermedia per l'offerta di posti letto/ 1000 individui. In termini di tasso di utilizzo dei posti letto e di tasso di ospedalizzazione l'Italia si posiziona agli ultimi posti. Per quanto riguar-da infine la degenza media, che negli ultimi anni è andata fortemente riducendosi ovunque, l'Italia si affianca alla maggior parte dei paesi.

la valutazione dei sistemi sanitari oms 2000
La valutazione deisistemi sanitariOMS, 2000

Quale il ruolo dei servizi sanitari

nello stato di salute di una popolazione ?

slide116

I valori

La salute

come

diritto

La salute

come

bene di consumo

slide117

La salute

come

diritto

Responsabilità

collettiva (la salute come

investimento collettivo)

Finanziamento in

proporzione al reddito

Universalità

nell’accesso

Erogazione dell’assistenza

in relazione al bisogno

Gratuità delle cure

al momento dell’erogazione

Servizio Sanitario

Nazionale

Assicurazioni

Sociali

slide118

La salute

come

bene di consumo

Responsabilità

individuale(la salute come

investimento individuale)

Finanziamento basato sulla

volontà e sulla capacità

di pagare

Erogazione dell’assistenza

in relazione alla domanda

individuale

La produzione dei servizi

sanitari basata

sul “mercato”

Pagamento diretto

delle prestazioni

Assicurazioni

private

slide119

Servizi Sanitari Nazionali

UK

Paesi Scandinavi

Italia

Spagna

Portogallo

Grecia

Nuova Zelanda

Australia....

Assicurazioni Sociali

Germania

Francia

Olanda

Belgio

Svizzera

Austria

Canada

Giappone....

Assicurazioni Private – HMOs

USA

slide120

Determinanti della riduzione della mortalità tra il 1960 e 1990

secondo la Banca Mondiale

Indicatori

Contributo percentuale di

Reddito

Livello educazionale delle donne

Sviluppo e utilizzo di nuove tecnologie sanitarie

Tasso di mortalità al di sotto dei 5 anni

17

38

45

Tasso di mortalità tra le femmine adulte

20

41

39

Tasso di mortalità tra i maschi adulti

25

27

49

Speranza di vita alla nascita (femmine)

19

32

49

Speranza di vita alla nascita (maschi)

20

30

50

Tasso di fertilità

12

58

29

Nota: I risultati sono basati sull'analisi di dati provenienti da 155 paesi a basso e medio reddito.

Fonte: Wang J et al., Measuring country performance on health: selected indicators for 115 countries. Washington DC, The World Bank, 1999 (Human Development Network, Health, Nutrition and Population Series).

la valutazione dei sistemi sanitari oms 20001
La valutazione deisistemi sanitariOMS, 2000

Il miglioramento dello stato di salute

della popolazione

slide122

1

Giappone

74,5

2

Australia

73,2

3

Francia

73,1

4

Svezia

73

5

Spagna

72,8

6

Italia

72,7

7

Grecia

72,5

8

Svizzera

72,5

9

Canada

72

10

Olanda

72

182

Etiopia

33,5

183

Mali

33,1

184

Zimbabwe

32,9

185

Rwanda

32,8

186

Uganda

32,3

187

Botswana

32,3

188

Zambia

30,3

189

Malawi

29,4

190

Niger

29,1

191

Sierra Leone

25,9

Indicatore dello stato di salute

DALE (Disability Adjusted Life Expectancy) – OMS, 2000

la valutazione dei sistemi sanitari oms 20002
La valutazione deisistemi sanitariOMS, 2000

La capacità - e la sensibilità - di rispondere

alle esigenze dei pazienti

slide124

Indicatori di gradimento degli utenti. OMS, 2000

Importanza relativa dei differenti elementi

1.Rispetto della persona.

50%

· Rispetto della dignità del paziente.

16,7%

·Riservatezza, ovvero diritto a decidere chi può avere accesso alle proprie informazioni sanitarie personali.

16,7%

·Autonomia nel partecipare alle scelte riguardo alla propria salute.

16,7%

2.Funzionamento del sistema.

50%

·Prontezza nel rispondere ai bisogni del paziente: immediato intervento nelle emergenze, ragionevoli liste di attesa per le non-emergenze.

20%

·Confort ambientale (es: spazi e cibo adeguati, pulizia).

15%

·Accesso a supporti sociali (es: possibilità di ricevere parenti e amici durante un ricovero).

10%

·Libertà di scelta del luogo di cura.

5%

la valutazione dei sistemi sanitari oms 20003
La valutazione deisistemi sanitariOMS, 2000

L'equità nel finanziamento del sistema

il finanziamento equo
Il Finanziamento Equo

“Finanziamento Equo" di un sistema sanitario significa - secondo l'OMS - che l'onere che ciascuna famiglia sopporta nel sostenere i costi dei servizi sanitari è proporzionale alla propria capacità di pagare, ed è indipendente dal rischio di malattia; un sistema sanitario finanziato equamente protegge tutti finanziariamente. Il pagamento dell'assistenza sanitaria può essere iniquo in due differenti modi:

Quando espone le famiglie a rilevanti spese non previste; è questo il caso del pagamento diretto (out of pocket) di prestazioni al momento dell'utilizzazione dei servizi, in assenza di qualche forma di pre-pagamento.

Quando il pagamento dei contributi per fruire dei servizi sanitari è regressivo, ovvero quando i poveri pagano proporzionalmente più dei ricchi. Ciò avviene nel caso del pagamento out of pocket, ma anche in caso di forme assicurative o di tassazione in cui il contributo non è proporzionale alla capacità di pagare, ma al rischio di malattia.

slide127

Finanziamento equo del sistema sanitario. Uguale contribuzione con differenti rischi sanitari (A). Differente contribuzione, in relazione al reddito, con eguale rischio sanitario (B). Fonte: OMS, 2000.

Contribuzione

Trasferimento di fondi

Utilizzazione dei servizi

Basso

A

Rischio

Alto

Basso

B

Reddito

Alto

slide128

La valutazione deisistemi sanitariOMS, 2000

WHO

Performance

Outcome

"il rapporto tra livelli di salute conseguiti e i livelli di salute che si sarebbero potuti conseguire attraverso un più efficiente uso delle risorse"

slide129

Peso relativo delle diverse componenti dell'outcome dei sistemi sanitari

OMS, 2000

SALUTE

Totale

50%

Media

25%

Equa distribuzione

25%

GRADIMENTO DEGLI UTENTI

Totale

25%

Media

12,5%

Equa distribuzione

12,5%

EQUO FINANZIAMENTO

25%

slide130

Prime venti posizioni nelle differenti classifiche. OMS, 2000

Performance generale

Outcome generale

Spesa sanitaria pro-capite

1

Francia

Giappone

USA

2

Italia

Svizzera

Svizzera

3

S. Marino

Norvegia

Germania

4

Andorra

Svezia

Francia

5

Malta

Lussemburgo

Lussemburgo

6

Singapore

Francia

Austria

7

Spagna

Canada

Svezia

8

Oman

Olanda

Danimarca

9

Austria

Regno Unito

Olanda

10

Giappone

Austria

Canada

11

Norvegia

Italia

Italia

12

Portogallo

Australia

Monaco

13

Monaco

Belgio

Giappone

14

Grecia

Germania

Islanda

15

Islanda

USA

Belgio

16

Lussemburgo

Islanda

Norvegia

17

Olanda

Andorra

Australia

18

Regno Unito

Monaco

Finlandia

19

Irlanda

Spagna

Israele

20

Svizzera

Danimarca

Nuova Zelanda

?

slide131

OGM

Organizzazione

sociale

polli alla diossina

BSE mucca pazza

contaminazione acque

tossicodipendenze

contaminazione aria

Organizzazione

sanitaria

disoccupazione

salubrità

alimentare

SALUTE

immigrazione

BENESSERE

alcolismo

FISICO

SOCIALE

PSICHICO

slide132

A m b i e n t e f i s i c o - A m b i e n t e b i o l o g i c o - A m b i e n t e s o c i a l e - .

Età, sesso,

fattori genetici

slide133

FATTORI ESOGENI

FATTORI ENDOGENI

Alimentazione

Ambiente di vita

Ambiente di lavoro

Stile di vita

Ambiente sociale

Patrimonio genetico

Biologici

Chimici

Fisici

SALUTE

Servizio Sanitario

slide134

AMBIENTE FISICO

- ACQUA,ARIA,SUOLO

- AMBIENTI DI VITA

- AMBIENTI DI LAVORO…….

IMMODIFICABILI

- PATRIMONIO GENETICO

- SESSO

- ETA’ BIOLOGICA

FATTORI

INDIVIDUALI

AMBIENTE BIOLOGICO

- MICRORGANISMI

- VETTORI

- PIANTE E ANIMLI

- UOMO ……….

MODIFICABILI:

FATTORI

COMUNITARI

O

AMBIENTALI

STILI DI VITA

- ABITUDINI VOLUTTUARIE

- ABITUDINI ALIMENTARI

- COMPORTAMENTI

AMBIENTE SOCIALE

- CULTURALE

- ECONOMICO

- LAVORATIVO

- RELIGIOSO ……….

CONDIZIONI:

- CULTURALE

- ECONOMICA

- SOCIALE

- LAVORATIVA

SALUTE

=

RELAZIONI

- AFFETTIVE

- SOCIALI

- FAMILIARI

BEN ESSERE

FISICO

SOCIALE

PSICHICO

slide135

IGIENE

CLINICA

cause

effetti

malattia

salute

individuo

popolazione

descrizione dei fenomeni di salute/malattia

epidemiol.descrittiva

descrizione dei segni e dei sintomi

semeiotica

inferenza sulla natura dell’evento morboso

diagnosi

inferenza sulle cause di salute/malattia

epidemiol.analitica

interesse

oggetto di studio

campo di attività

metodo di osservazione

metodo di analisi

slide136

IGIENE

CLINICA

statistici

tecnologici

frammentazione

ricomposizione

iperspecializzazione

multidisciplinarietà

settorializzazione

interdisciplinarietà

terapia

farmacologia/chirurgia

prevenzione

Sanità Pubblica

strumenti di

indagine

criterio culturale

stile formativo

stile operativo

modello di intervento

finalità di intervento

slide137

“ La promozione della salute è il processo che consente alla gente di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla.

Questa prospettiva deriva dal concetto di salute come estensione di ciò che un individuo o un gruppo sia capace di fare:

- identificare e realizzare le proprie aspirazioni e soddisfare i propri bisogni

- modificare o adattarsi all’ambiente.

La salute è pertanto vista come una risorsa per la vita di ogni giorno, non come obiettivo di vita.

E’ un concetto positivo che enfatizza le risorse sociali e personali ed anche le capacità fisiche

Supera la semplice proposta di modelli di vita più sani per aspirare al benessere”

(OMS - Ottawa1984)

slide138

“ La promozione della salute è il processo che consente alla gente di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla.

Questa prospettiva deriva dal concetto di salute come estensione di ciò che un individuo o un gruppo sia capace di fare, da un lato di identificare e realizzare le proprie aspirazioni e soddisfare i propri bisogni, dall’altro di modificare o adattarsi all’ambiente.

La salute è pertanto vista come una risorsa per la vita di ogni giorno, non come obiettivo di vita.

E’ un concetto positivo che enfatizza le risorse sociali e personali ed anche le capacità fisiche

Supera la semplice proposta di modelli di vita più sani per aspirare al benessere”

(OMS - Ottawa1984)

slide139

Profulassw:

prevengo

Praevenio:

prevengo

PREVENZIONE

(m.non infettive)

PROFILASSI

(m.infettive)

INFEZIONI CAUSA DIMALATTIE CRONICHE

Helicobacter pyloriUlcera peptica

Hepatitis B and C virusCirrosi, cancro epatico

Human herpes virus 8Sarcoma di Kaposi

Human papillomavirusCancro cervice, infez.respirat.ricorrenti, papillomatosi

Epstein-Barr virusMalattia linfoproliferativa post trapianto, linfoma B-cellule

slide140

occlusione coronarie

predisposizione tessuto miocardico

deficit circolo collaterale

aterosclerosi

fumo di sigarette

ipertensione

iperlipidemia

ereditarietà

obesità

eccessi dietetici

tipo di personalità

stimoli sociali

mancanza di attività fisica

situazione economica

livello culturale

attività lavorativa

Infarto miocardico

slide141

caratteristiche HBV

inoculazione accidentale

di HBV

vaccinazione

impreparazione

distrazione

obbligo di legge

livello formazione

organizzazione lavoro

intervento educazione sanit.

livello prestazioni

situazione economica

situazione sociale

organizzazione servizi sanitari

Epatite virale B

Situazione immunitaria

usostrumenti non sterili

precedente infezione

slide142

DEMOGRAFIA

STATISTICA SANITARIA

INGEGNERIA SANITARIA

MEDICINA DI COMUNITA’

ECONOMIA SANITARIA

LEGISLAZIONE SANITARIA

ORGANIZZAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE

SANITARIA

EPIDEMIOLOGIA

STORIA DELLA MEDICINA

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

IGIENE DEL LAVORO

IGIENE DELL’AMBIENTE

IGIENE OSPEDALIERA

IGIENE

DELL’ALIMENTAZIONE

La pianta della Sanità Pubblica

SCIENZE MATEMATICHE INGEGNERISTICHE

SCIENZE UMANE E DEL COMPORTAMENTO

SCIENZE ECONOMICHE LEGALI

SCIENZE MEDICHE

slide143

Completo stato di benessere fisico, psichico, sociale

medicina

preventiva

esposizione

diagnosi precoce

diagnosi

complicanze, recidive

terapia

medicina

c l i n i c a

invalidità

riabilitazione

Decesso

normale stato di benessere

promozione

prevenz. primaria

prevenz. secondaria

malattia

assistenza terminale

slide144

PREVISIONE

ALLERTA

PREVENZIONE

CONTROLLO

su

fonti d’infezione,

serbatoi,

agenti fisici,

chimici,

biologici

PROMOZIONE DELLA SALUTE

Salute come risorsa di vita quotidiana

SANITA’ PUBBLICA

Compiti di:

Valutazioni di

Pericolo

e di

Rischio

Sistemi e

modalità

d’allerta

Primaria Secondaria

CollettivaIndividuale

Valutazione in

termini di

Probabilità

Tra sicurezza

e

allarme tardivo

Interventi su

agenti eziologici

fattori di rischio

concause

Uso di

Modelli matematici

Ministero Sanità

Regioni

ASL

Dipart.Prevenz.

Protez.Civile

Volontariato

Privati

Riduzione morbosità e sue conseguenze

Eradicazione

malattie infettive

slide145

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

1. Individuazione dei bisogni e della loro natura

Diagnosi di comunità

strumento: analisi epidemiologica

Anamnesi remota: dati storici (andamento morbosità, mortalità)

Anamnesi prossima: dati correnti e ad hoc di malattia e di esposizione

Valutazione sintomi e segni: variazioni improvvise morbosità, segnalazioni patologie inconsuete, lamentele popolazione,……

Accertamento di laboratorio: indagini siero-epidemiologiche, microbiologiche, ambientali, statistiche,……

Analisi complessiva dei dati: - individuazione dei bisogni

- definizione della loro natura

(reali, percepiti, non percepiti, indotti da offerta di servizi, da pubblicità,..)

slide146

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

2. Valutazione della priorità dei bisogni

Confronto con altri bisogni, per eventuale inserimento in una lista di priorità, sulla base di:

Natura del bisogno

Numero decessi

Numero esiti invalidanti

Numero complicazioni gravi

Numero casi

Età media della popolazione maggiormente colpita

slide147

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

3. Individuazione degli interventi potenziali

In relazione al bisogno da soddisfare è necessario individuare gli interventi potenzialmente attuabili mediante:

Revisione di interventi già attuati

Utilizzazione di linee guida e protocolli standard

Esame della letteratura scientifica

Meta-analisi

slide148

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

4. Scelta dell’intervento

Scelta dell’intervento sulla base di valutazioni di:

Obiettivi generali e specifici

Target

Risorse

Vincoli

Efficacia teorica (efficacy)

Efficacia sul campo (effectiveness):

Popolazione raggiungibile

Compliance (livello culturale, pregiudizi, natura intervento…)

Disponibilità di risorse………….….

Efficienza (efficiency) (costo/efficacia)

Appropriatezza (appropriateness) (giusto impiego)

slide149

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

5. Valutazione priorità di intervento

Confronto con altri interventi, per eventuale inserimento in una lista di priorità, sulla base di:

Efficacia sul campo

Efficienza

Appropriatezza

Equità

Opportunità

slide150

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

6. Organizzazione dell’ intervento

- Individuazione dei compiti e delle responsabilità

- Distribuzione delle risorse

- Individuazione indicatori di processo e di risultato

- Definizione mezzi e modalità raccolta e comunicazione dati

- Definizione obiettivi intermedi

- Esecuzione di intervento di prova con monitoraggio

- Individuazione punti critici dell’intervento di prova

- Individuazione ed apporto azioni correttive

slide151

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

7. Attuazione dell’intervento

- Esecuzione intervento

- Monitoraggio continuo (attività, risorse, compliance...)

- Elaborazione dati

- Confronto con obiettivi intermedi e finali

- Valutazione a breve termine

- Comunicazione interna ed esterna risultati

slide152

I PASSI PER L’ATTUAZIONE DI UN INTERVENTO DI PREVENZIONE

8. Valutazione post-intervento

- Monitoraggio efficacia (outcome) a medio e lungo termine

- Monitoraggio criticità a medio e lungo termine

- Analisi dei singoli passi ed individuazione punti critici

- Individuazione azioni correttive

- Valutazione complessiva

- Comunicazione interna ed esterna

slide156

La salute

come

diritto

La salute

come

bene di consumo

Finanziamento

Fiscalità generale

Fondi integrativi

Pagamento diretto

HMOs

Assicurazioni

sociali

Assicurazioni

private

Programmazione, committenza, acquisto di servizi

SSN

Acquisto

individuale

Committenti

non-profit

Committenti

for-profit

Produzione – Erogazione dei servizi

SSN

Privati non-profit

Privati for-profit

slide157

Cosa è la salute ?

Approccio percettivo:

La salute non è semplicemente l’assenza di malattia, è qualcosa di positivo, un’attitudine felice alla vita ed una lieta accettazione delle responsabilità che la vita stessa comporta ( Singerist H.E.: Medicine, Human Welfare, 100, Yole University Press, New Haven, 1941)

slide158

Cosa è la salute ?

Approccio funzionale:

La salute è uno stato di capacità ottimale di un individuo per un efficace svolgimento dei ruoli e dei compiti per i quali egli è stato socializzato (Pearson T.: Patiens phisicians and illness. E. Garthy Jaco and Free Press, N.Y. 1972)

La salute è determinata da una capacità di comportamento che include componenti biologiche e sociali per adempiere alle funzioni fondamentali (Bonnevie P.: The concept of Health. A social medical approach. Scand. J. Med. 1,2,1973)

slide159

Cosa è la salute ?

Approccio adattativo:

La salute è il prodotto di una relazione armoniosa tra l’uomo e la sua ecologia. (Rossdale M.: Health in a sick society. New left review 34,1965)

La salute è l’adattamento perfetto e continuo di un organismo al suo ambiente (Wylie C.M.: The definition and measurement of health and disease. Publ. Health rep. 85,1970)

La salute è espressa da livelli di resistenza alla malattia (Gordon J.: The epidemiology of health. Galdstone ed. N.Y. Health education council, 1953)

La salute è il margine di tolleranza alle insidie dell’ambiente, è il volano regolatore delle possibilità di reazione; essere in buona salute è poter ammalarsi e guarire, è un lusso biologico (Canguilhem G.: Le normal e le patologique, 130-132, P.U.F, Paris, 1966)

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Nord America

Asia del Sud

Africa Sub-sahariana

Totale decessi

470.000

2.600.000

14.800.000

Decessi aids, 1999

20.000

460.000

2.600.000

% 1999

4.2

17.7

14.8