Prostata Protocollo d’esame RM - PowerPoint PPT Presentation

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Prostata Protocollo d’esame RM

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Prostata Protocollo d’esame RM
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Prostata Protocollo d’esame RM

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  1. ProstataProtocollo d’esame RM Queste diapositive fanno parte di un corso completo e sono a cura dello staff di rm-online.it E’ vietata la riproduzione anche parziale

  2. Cenni Anatomici

  3. Cenni Anatomici

  4. Cenni Anatomici

  5. Questionario tipico • Interventi chirurgici all’addome inferiore? • Qual‘e’ il motivo specifico per cui viene eseguito l'esame? • Ha dolori? • Sanguinamenti nelle urine o nello sperma • Biopsie prostatiche • PSA?

  6. Situazioni e quesiti clinici piu’ comuni Solitamente l’RM prostatica e’ un esame eseguito in seguito ad esami di laboratorio alterati o in seguito ad una biopsia positiva.

  7. Preparazione del Paziente Per effettuare la RM della prostata il paziente deve essere preparato secondo le misure di sicurezza standard, quindi rimanere in calze mutande e maglietta, e o con camice monouso. Solitamente il paziente non esegue nessuna preparazione specifica, solo 4-5 ore di digiuno per la somministrazione del mezzo di contrasto. E’ necessario predisporre un accesso venoso prima di posizionare il paziente nel magnete Il paziente deve cercare di respirare nel modo piu’ leggero possibile, cercando di non muovere la pancia.

  8. Posizionamento sul lettinoe bobine Supino. Feet first. Mani sul torace. • CENTRATURA indicativamente a livello del pene L’esame selettivo della prostata viene eseguito utilizzando la bobina usata nell’addome, eventualmente accoppiata ad una bobina transrettale. Si consiglia di applicare una discreta compressione in modo da minimizzare i movimenti della parte anteriore dell’addome.

  9. Piani di scansione Piano sagittale: 15-21 strati, da 3-4mm, in assiale paralleli al piano sagittale mediano della prostata, e in coronale paralleli al piano sagittale della prostata. Deve essere coperta tutta la ghiandola prostatica con circa 5-10mm di margine per parte.

  10. Piani di scansione Piano assiale: 28-24 strati, da 3-4 mm In sagittale devono essere perpendicolari al piano coronale della prostata, in coronale perpendicolari al piano sagittale Deve essere coperta tutta la ghiandola prostatica con circa 5-10mm di margine per parte.

  11. Piani di scansione Piano coronale: 20-24 strati, da 3-4mm, in assiale perpendicolari al piano sagittale mediano della prostata, e in sagittale sostanzialmente paralleli al piano coronale. Deve essere coperta tutta la ghiandola prostatica con circa 5-10mm di margine.

  12. Quale piano per quale struttura Piano assiale: margini posteriore anteriore e laterali, rapporto con le vescichette semuinali Piano sagittale: margine superiore inferiore anteriore e posteriore, rapporto con vescica e retto Piano coronale: margine superiore inferiore e laterale, rapporto con vescica e spazi latero-prostatici

  13. Strutture artefattanti Decodifica di fase Praticamente nessuna a parte le arterie iliache e il grasso sottocutaneo della parete addominale anteriore Le impostazioni classiche sono: Sagittale: fase AP Coronale: fase RLAssiale: fase AP o RL

  14. Protocollo Prostata: • COR SSFSE t2 ad ampio campo per centratura e controllo biforcazione iliaca • SAG TSE T2 ed eventuale T1 • COR TSE T2 fatsat • AX TSE T2 • AX TSE T1 • AX TSE T1 fatsat • Dwi Mdc con sequenze Dyn T1 (fatsat o non) • AX TSE T1 fatsat • COR o SAG TSE T1 FatSat

  15. Quale sequenza per quale struttura Sostanzialmente le TSE T2 sono fondamentali per lo studio interno alla ghiandola, mentre le T1 sono fondamentali (oltre che per lo studio dinamico) per lo studio dei confini della ghiandola. La Dwi e’ fondamentale per le informazioni che aggiunge alla diagnosi