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Presentation Transcript

  1. Igiene degli alimenti • Aspetti nutrizionali • Aspetti igienici • Bonifica e conservazione

  2. Fabbisogno alimentare: valori rilevati dal Ist Nazionale Nutrizione

  3. Fabbisogno alimentare: valori rilevati e raccomandati dal Ist Nazionale Nutrizione Rilevati Raccomandati % grassi 35 meno di 30 %zuccheri 12 meno di 10 %carboidrati 48 più di 55 % proteine 15 meno di 15

  4. Piramide alimentare

  5. Malattie da malnutrizione • Carenza calorico-proteica: marasma in infanzia • Carenza di proteina: kwarshioko • Obesità

  6. Malattie da carenze vitaminiche e di elementi essenziali • Vitamina A (retinolo) presente nei prodotti animali (carne pesce vegetali colorati come beta carotene e prodotta dal nostro organismo) Carenza: CECITA’ • Vitamina B (complesso di composti: B1 tiamina,B2 riboflavina,B12 acido folico) presente in cereali, verdure e prodotti animali, essenziale per la sintesi di molti enzimi. Carenza: anemia, pellagra (niacina),( beri-beri) Vitamina C (acido ascorbico) coinvolta in tutto il metabolismo, presente in frutta e verdure fresche e inattivata dal calore. Carenza: scorbuto Vitamina D: favorisce l’assorbimento del calcio dal intestino e la calcificazione delle ossa. E’ sintetizzata nella presenza del UV. Presente nel pesce e carne. Carenza: Rachitismo Vitamina E (tocofenoli) presenti nell’olio e uova: Carenza: debolezza muscolare Vitamina K presente nelle verdure e nel fegato e sintetizzata dalla flora intestinale Carenza: disturbi intestinali Minerali: Ca, Fe, Iodio (tiroide, gozzo endemico), Fl

  7. Body Mass Index BMI=peso Kl/altezza al quadrato Sovrapeso=BMI 25-30 Obesità=BMI sopra 30

  8. Body Mass Index

  9. Alimentazione: il problema dell’obesità

  10. Alimentazione: il problema dell’obesità

  11. Obesità in Italia e livello di istruzione (2000) Sovrapeso Obesi M F M F 42 26 9 9 Laureati 26 4,4 Licenza elem 43 14,9 Il problema è più frequente nelle età adulte (40-65)

  12. Problemi Nuovi:Disturbi alimentari nell’adolescenza • Anoressia e bulimia colpisce tra 13-15 anni spec. femmine. • Uno studio nelle scuole di Roma ha evidenziato che 28 % avevano 1 segno di disturbi, e 16% avevano due segni, ma dopo l’esame clinico solo 1% aveva dei veri problemi. • Nella maggioranza dei casi la remissione è spontanea.

  13. Alimentazione: il problema dell’anoressia

  14. Aspetti Igienici • Gli alimenti possono essere contaminati da agenti microbici es. virus, parassiti, batteri, micotossine • o da agenti chimici es. additivi, pesticidi, farmaci, contaminanti ambientali (Pb, Hg Cd, PCBs), sostanze tossiche che si formano durante i trattamenti termici, e durante la preparazione e trasporto.

  15. Contaminazione da microorganismi: infezioni veicolate da alimenti e tossinfezioni • L’alimento come semplice veicolo: epatite A, colera, amebiasi, e zoonosi come la brucellosi, BSE, toxoplasmosi. • L’alimento come substrato di crescita per il microbo come staphylococcus, botulinum,clostridium. Queste sono le tossinfezioni vere. Si possono distinguere in tossinfezioni da ingestioni di materiali infetti (es. salmonella), oppure da tossine prodotte da un microorganismo (es. botulismo)

  16. Tossinfezione alimentare: pattern epidemico

  17. La storia del MONSTER burger • Nel 1993 un epidemia di intossicazione da E.Coli 0157:H7 dovuta a carne non sufficientemente cotta contaminata nella catena “Jack in the Box” • La tossina molto potente ha ucciso 22 persone e causato grave malattia a 700 • E. Coli è normalmente non patogeno, eccetto per alcuni ceppi come questo, che è resistente al acidità dello stomaco dei bovini, attraverso le feci arriva a contaminare la cute dell’animale e nel mattatoio anche la carne.

  18. Tossinfazioni alimentari

  19. Tossinfenzioni alimentari in Italia

  20. Agenti microbici

  21. Agenti microbici

  22. Botulismo • Agente: clostridium botulinum diversi tipi sporigeni resistenti al calore (4 min. a 120°) e a condizioni avverse (pH 4,5, e bassa temperatura) • Non provoca sempre proteolisi, quindi subdolo • Produce esotossina molto tossica e molto persistente (settimane) • Effetti neurotossici con paralisi dei muscoli respiratori e cardiaci e letalità 10-30%. • Alimenti implicati: scatolame non adeguatamente trattato, formaggi.

  23. Stafilococchi • Staphylococcus aureus produce enterotossina in condizioni avverse (NaCl, resistente al calore e al invecchiamento.(Si mantiene a 4° per 4 mesi !) Esistono numerosi portatori sani, perciò importante le norme igieniche per alimentaristi Alimenti implicati:prodotti di latte, e carne tritata.

  24. Salmonellosi • Salmonella typhi e paratyphi e molte altre varianti causa del maggior numero di tossinfezioni alimentari. • Infezioni enteriche più o meno gravi secondo la specie. Possono colpire anche altri organi: ossa, SNC. • Alimenti implicati:di origine animale (uova, carne, pollame). Facilmente distruggibile con la cottura (60° per 15 min)

  25. Altre tossinfezioni: • Brucellosi: zoonosi di bovini e altri animali domestici, trasmissibili anche con contatto diretto (veterinari, allevatori) e con alimenti non trattati. Vaccinazione per animali. • Shigellosi simile. • Clostridium perfringens sporigeno anaerobico da contaminazione fecale e da alimenti non tenuti a T° bassa o alta. • Vibrio parahaemoliticus presente nei prodotti marini (non cotti) • Bacillus cereus sporigeno che produce enterotossine in alimenti lasciati a T° ambiente, dove si molteplica rapidamente

  26. La prevenzione delle tossinfezioni • Normativa: leggi sulle caratteristiche delle industrie alimentari,ubicazione, acqua, servizi igienici, controllo del personale. • Inchiesta epidemiologica nei casi di tossinfezioni alimentari. • Controllo delle procedure igieniche (Hazard Analysis and Critical Control Points)

  27. (Hazard Analysis and Critical Control Points) • Consiste nel prelievo e esame di campioni durante le fasi di preparazione (superfici, attrezzi, pentole, ecc.), di conservazione, di trasporto, di vendita ecc. • I parametri valutati sono: temperatura, microrganismi e comportamenti del personale. • I microrganismi sono: coliformi totali, streptococchi fecali, stafilocochi, clostridi, salmonelle.

  28. Componenti chimici degli alimenti (naturali e artificiali) e salute umana

  29. Inquinanti negli alimenti: Dosi “necessarie” e dosi “eccessive”

  30. Sostanze chimiche: additivi • Additivi: Aggiunti intenzionalmente a scopi tecnologici o organolettico. Es. stabilizzanti, addensanti e gelificanti (agar,gelatine animali, sorbitolo, gomme) Es.emulsionanti (lectina, Sali, sucroesteri) Es. conservanti (Acido ascorbico, acido benzoico, e altri antimicrobici quali nitrati e nitriti che formano nitrosamine) Es. edulcoranti aspartame, saccarina, sorbitolo Es. aromatizzanti glutamato, estratti di piante naturali o artificiali Es coloranti (alcuni sono stati banditi)

  31. Sostanze chimiche:pesticidi (1) • Contaminazione può essere accidentale di breve durata (es. Seveso),oppure di lunga durata a dosi base. • L’effetto sulla salute dipende da: -il livello di contaminazione degli alimenti -la quantità di cibo contaminato ingerito -la tossicità del pesticida • Il grado di esposizione può essere valutato dal “body burden” (nei tessuti adiposi o nel latte materno), oppure con determinazioni della contaminazione dei singoli alimenti per quantità ingerita.

  32. Limiti di esposizione • Per gli additivi e i pesticidi esistono limiti concordati dagli organismi internazionali (FAO,WHO,EU ecc.) • ADI (Acceptable Daily Intake) • NOAEL (No Observable Adverse Effect Level) • ADI =NOAEL/Fattore di sicurezza

  33. Inquinanti negli alimenti

  34. Tossici naturali

  35. Tossici naturali: la tedrodossina nel pesce palla

  36. Additivi alimentari

  37. Idrocarburi aromatici policiclici

  38. Controlli di contaminazione dei prodotti alimentari da pesticidi • Previsti controlli periodici e volontari, oppure eseguiti occasionalmente al dettaglio dalle autorità sanitarie. • Frutta e verdure risultano sotto i limiti consentiti per 97-98% • Prodotti spesso contaminati oltre i limiti:fragole, lattuga, uva, kiwi, ciliege, pere, mandarini, clementine

  39. Contaminazioni da farmaci • Gli allevamenti industriali hanno forti vantaggi:selezionano bene gli animali,gli vaccinano,gli nutrono con alimenti di composizione nota, forniscono prodotti migliori a prezzi minori. • Ci sono anche dei svantaggi: Uso di prodotti alimentari non naturali (farine animali e BSE), trattamenti con farmaci: -antibiotici preventivi (Chlorofenicolo) -anabolizzanti (favoriscono la crescita) -estrogeni (idem e castranti (DES) -beta antagonisti (ipertrofia muscolare) Privazione di ferro (carne “bianca”) Tutti i trattamenti devono essere sospesi per un periodo sufficientemente lungo prima della macellazione. Tutti i farmaci entrano nella dieta umana. Ci sono dei NOAEL ma spesso i trattamenti sono illegali.

  40. Chemioterapici Antibiotici • Largo uso in zootecnia come prevenzione e per accelerare la crescita • Passaggio dai tessuti animali all’uomo. • Questo crea resistenza dei patogeni • Nei paesi nordici dove è stato proibito l’uso di antimicrobici si è visto la riduzione di specie resistenti (es.salmonella typhimurium,E. coli) • Attualmente limitazioni EU all’uso eccetto curativo o profilattico solo se prescritto dal veterinario

  41. Uso di anabolizzanti nella zootecnia • Testosterone, progesterone,oestradiolo,DES • Stimolano l’ormone della crescita e l’anabolismo • Residui nelle carni • Effetti sul sistema endocrino umano • La EU e “Il Piano Nazionale Residui” prevede il controllo • Nei controlli 2004 su 30.000 campioni la % di non conformi era meno di 1%

  42. Agonisti b-adrenergici • Sono molecole organiche che si legano agli recettori b-adrenergici e portano all’attivazione della proteina G portando alla accelerazione della crescita. • Es. un bovino cresce 10 kg di muscolo di più, consumando molto meno • Uso illegale in EU e in Italia • Ma casi di intossicazione sono tuttora riportati (tachicardia, nausea,febbre, mialgia)

  43. Corticosteroidi in zootecnia • Lipidi prodotti dal organismo (corteccia surrenale) dal colesterolo,che regolano il metabolismo (es. omeostasi glicemica, lipolisi) e il bilancio elettrolitico e trasporto cellulare. Importanti nella difesa dell’organismo umano durante stress fisici e psichici impedendo la comparsa di ipoglicemia. (Usati nel DOPING). • Usati come farmaci per problemi muscolari, come stimolanti del SNC, il sistema Cv e immunitario. • In veterinaria,usati come farmaci (contro allergie,infiammazioni, sindromi da shock), ma anche per stimolare la crescita del muscolo, (aumento dell’appetito e del metabolismo) spec. (sp. nei vitelli). Ma dosi troppo elevate hanno l’effetto contrario. • L’uso nell’EU è consentito solo a scopo terapeutico, e l’uso illegale dovrebbe essere monitorato.

  44. Cromo nell’alimentazione umana • Un micronutriente presente in molti prodotti di origine vegetale, come grano e noci, vegetali verdi, e animali (uovo,carne) che favorisce la crescita della massa muscolare. • Sperimentato su vari animali come supplemento della dieta, promuove la crescita e riduce il grasso per alcuni (ovini e bovini ) ma non per altri (suini, polli). • La concentrazione del cromo negli alimenti degli animali è regolata per legge, come anche nell’acqua potabile (50ug/l)

  45. Metodi di trattamento per la conservazione degli alimenti • Metodi fisici: metodi termici (alta e bassa temperatura), essicamento,irradiazione • Metodi chimici: sale, zucchero, aceto, affumicatura, addittivi, • Metodi biologici: fermentazione

  46. Trattamento degli alimenti: temperatura

  47. Riassumendo:metodi termici • Riscaldamento contro i psicrofili (sotto 20°), i mesofili (20-45°) e i termofili (oltre 45°. • Sterilizzazione : vantaggi:elimina i microbi svantaggi:altera proteine e vitamine (C e B1) • Pasterizzazione T° inferiori a 100°, breve conservazione • Refrigerazione (da+5° a -5°) rallentamento degli enzimi e della crescita batterica. • Congelamento: (meglio rapido a -48) sospensione dei processi enzimatici e distruzioni di tutti i batteri, senza alterazione dei valori nutritivi.