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STORIA DELLA BORSA IN ITALIA. LA BORSA DI MILANO DALL’OTTOCENTO AL CODICE DI COMMERCIO DEL 1913. FRANCESCO PACCALONI. DUE AMBITI DI INDAGINE. STRUTTURA ORGANIZZATIVA E FUNZIONAMENTO DELLA BORSA DI MILANO. EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA. LEGGE DEL 1865 LEGGE DEL 1882

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storia della borsa in italia

STORIA DELLA BORSA IN ITALIA

LA BORSA DI MILANO DALL’OTTOCENTO AL CODICE DI COMMERCIO DEL 1913

FRANCESCO PACCALONI

slide2

DUE AMBITI DI INDAGINE

STRUTTURA ORGANIZZATIVA E

FUNZIONAMENTO DELLA BORSA

DI MILANO

EVOLUZIONE DELLA

REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

LEGGE DEL 1865

LEGGE DEL 1882

LEGGE DEL 1913

  • FIGURE ISTITUZIONALI:
  • AUTORITA’ GOVERNATIVA
  • CAMERA DI COMMERCIO
  • AGENTI DI CAMBIO

EFFETTI

SU

METODI DI NEGOZIAZIONE E CONTRATTI PREVALENTI

  • BORSA DI MILANO
  • BORSE NAZIONALI
la struttura organizzativa della borsa di milano
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA BORSA DI MILANO

AUTORITA’ GOVERNATIVA

CONTROLLAVA LA BORSA TRAMITE DUE ISTITUZIONI

BORSA

  • CAMERA DI COMMERCIO
  • DAVA ESECUZIONE ALLE LEGGI DEL GOVERNO TRAMITE REGOLAMENTI
  • AVEVA AMPIA AUTONOMIA LEGISLATIVA, GIUDIZIALE ED ESECUTIVA
  • NOMINAVA LE AUTORITA’ DI BORSA (SINDACO ED AGGIUNTI)
  • AGENTI DI CAMBIO
  • PUBBLICI UFFICIALI DI NOMINA REGIA
  • ATTIVITA’ DI MEDIAZIONE PURA FINO AL 1882
  • IL LORO RUOLO RIMASE CHIUSO FINO AL1865
  • VERSAMENTO DI UNA CAUZIONE
  • CARATTERISTICHE DI PROFESSIONALITA’ E MORALITA’
metodi di negoziazione e contratti prevalenti
METODI DI NEGOZIAZIONE E CONTRATTI PREVALENTI

I METODI DI NEGOZIAZIONE NELLA BORSA DI MILANO

FUORI DALLA BORSA:

NEGLI UFFICI DEI MERCANTI ALLA PRESENZA DEGLI AGENTI DI CAMBIO O DEI SENSALI

DALLA SUA FONDAZIONE

NEI LUOGHI DELLA BORSA:

A “BASSA VOCE”

DAGLI ANNI NOVANTA

DELL’OTTOCENTO

ALLE “GRIDA”

metodi di negoziazione e contratti prevalenti1
METODI DI NEGOZIAZIONE E CONTRATTI PREVALENTI

LE MODALITA’ CONTRATTUALI

CONTRATTI CON

REGOLAMENTO

A CONTANTI

CONTRATTI A TERMINE FERMI

CONTRATTI A TERMINE

DEFINITI PER LA PRIMA VOLTA DALLA LEGGE DEL 1874

CONTRATTI A TERMINE A PREMIO

CONTRATTI DI RIPORTO

1881 STANZA DI COMPENSAZIONE

evoluzione della regolamentazione di borsa
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

CONFLITTO

CRISI 1873 E 1907 DELLA BORSA

E NECESSITA’

DI GARANTIRE STABILITA’

CAMERA DI

COMMERCIO

AGENTI

DI

CAMBIO

RIFORME

evoluzione della regolamentazione di borsa1
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

RIFORMA DEL 1865

RIFORMA LIBERALE SUL MODELLO DELLA REGOLAMENTAZIONE DEL

REGNO DI SARDEGNA DEL 1854

  • OBIETTIVI:
  • OMOGENEIZZARE LA REGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI MEDIAZIONE
  • LIBERALIZZAZIONE DELL’ATTIVITA DEGLI AGENTI DI CAMBIO
  • VANTAGGI:
  • AUMENTA L’EFFICIENZA DEL MERCATO NEL PERIODO SPECULATIVO

1870-1873

  • LIMITI:
  • NON APPORTA CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI SULLA ORGANIZZAZIONE

DELLA BORSA

  • ALIMENTA L’ATTIVITA’ DI MEDIAZIONE ABUSIVA E AGGRAVA GLI EFFETTI

DELLA CRISI DEL 1873

evoluzione della regolamentazione di borsa2
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

RIFORMA ELLENA DEL 1882

DA UNA DISCIPLINA DEI

“SOGGETTI” AD UNA

DELLA “ATTIVITA’”

DEPUTAZIONE DI BORSA

A MILANO INTRODOTTA NEL 1895

AGENTI DI CAMBIO

  • COMPETENZE AMMINISTRATIVE

E GIUDIZIARIE

ATTIVITA’ COMMERCIALE

  • LIBERI DI CONTRARRE IN PROPRIO
  • LIBERI DI PARTECIPARE IN SOCIETA’

COMMERCIALI (BANCARIE)

  • HANNO RAPPRESENTANZA IN

CAMERA DI COMMERCIO

evoluzione della regolamentazione di borsa3
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

EFFETTI DELLA LEGGE

TRA AGENTI DI

CAMBIO

CONCORRENZA

TRA AGENTI

E BANCHE

SEPARAZIONE DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI

DEGLI AGENTI

MEDIAZIONE

TRADIZIONALE

ASSOCIATA AD

OPERAZIONI IN

PROPRIO

COSTITUZIONE

DI NUOVE SOCIETA’

DI INTERMEDIAZIONE

MOBILIARE

ALLACCIAMENTO

DI RAPPORTI

STRETTI CON

LE BANCHE

evoluzione della regolamentazione di borsa4
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

NUOVO DIBATTITO LEGISLATIVO

1905-1913

  • 1905 PROGETTO DI RIFORMA PRESENTATO
  • DAGLI AGENTI DI CAMBIOAL GOVERNO:
  • ACCENTRAMENTO DEL CONTROLLO

DELLA BORSA

  • MONOPOLIO DELLE CONTRATTAZIONI

A TERMINE ED ALLE GRIDA

  • AFFIDAMENTO AD AUTORITA’

RAPPRESENTANTI DEGLI AGENTI

LA SCELTA DEI CANDIDATI

ALLA PROFESSIONE

  • MAGGIORE RAPPRESENTANZA NELLA

DEPUTAZIONE DI BORSA

  • FACOLTA’ DI RICHIEDERE GARANZIE

AI CLIENTI

  • PROIBIZIONE DELLA CONTRATTAZIONE

IN PROPRIO MA PERSECUZIONE SOLO IN

CASO DI INSOLVENZA

  • 1905 CONTROPROPOSTA DELLE
  • CAMERE DI COMMERCIO:
  • DIFESA DELLE AUTONOMIE DI

CONTROLLO LOCALI

  • NEGAZIONE DELLA RIVENDICAZIONE

DEL MONOPOLIO DA PARTE DEGLI AGENTI

  • NEGAZIONE DEL POTERE DI SCELTA

DEI CANDIDATI

  • NEGAZIONE DELLA FACOLTA’ DI

RICHIESTA DELLE GARANZIE

evoluzione della regolamentazione di borsa5
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

1906

PROGETTO MARAINI

OBIETTIVO: MEDIARE TRA LE DUE POSIZIONI

  • PROPOSTE:
  • SI RIAFFERMANO LE AUTONOMIE LOCALI CON UNA MAGGIORE PRESENZA DEL GOVERNO NELLA DEPUTAZIONE DI BORSA
  • SI RICONOSCE IL MONOPOLIO ALLE GRIDA MA NONPER ICONTRATTI A TERMINE PER GLI AGENTI DI CAMBIO
  • SUL MODELLO DELLA RIFORMA TEDESCA DEL 1895 SI VIETA

AGLI AGENTI DI CAMBIO DI CONTRARRE IN PROPRIOE/O DI PARTECIPARE IN SOCIETA’ BANCARIE ELIMINANDO LA CONCORRENZA INTRODOTTA NEL 1882 (IN QUESTO ASPETTO MARAINI RIFLESSE LA PRESSIONE DELLE BANCHE SUL POTERE GOVERNATIVO)

evoluzione della regolamentazione di borsa6
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

TEORIE CONTRO LA

PICCOLA SPECULAZIONE

(WEBER)

CRISI DEL 1907

E INSOLVENZA

DEGLI

AGENTI DI CAMBIO

PROGETTO

MARAINI

PRESSIONI

DELLE BANCHE

RIFORMA TEDESCA

DEL 1895

PERDITA DI AUTOREVOLEZZA

DELLA CATEGORIA

DISEGNO DI LEGGE ORTU DEL 1908

evoluzione della regolamentazione di borsa7
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

PROVVEDIMENTI DELLA LEGGE ORTU EMANATA

NEL1913:

  • ACCENTRAMENTO PRESSO LO STATO DELLE FUNZIONI DI REGOLAZIONE E GESTIONE DEI MERCATI;
  • RIORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DEGLI AGENTI DI CAMBIO E DELLA LORO REGOLAMENTAZIONE SECONDO IL PROGETTO MARAINI CON
    • RICONOSCIMENTO DEL MONOPOLIO DELLE CONTRATTAZIONI ALLE GRIDA
    • DIVIETO DI CONTRARRE IN PROPRIO E DI PARTECIPARE IN SOCIETA’ BANCARIE
    • IL CONTROLLO DELLA CAMERA DI COMMERCIO SULLA AMMISSIONE ALL’ATTIVITA’ DEGLI AGENTI
    • L’AUMENTO DELLA CAUZIONE OBBLIGATORIA
evoluzione della regolamentazione di borsa8
EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI BORSA

EFFETTI DELLA LEGGE:

  • VENIR MENO DELLA AUTONOMIA REGOLATIVA DELLE CAMERE DI COMMERCIO LOCALI
  • L’ACCENTRAMENTO PROGRESSIVO DELLE CONTRATTAZIONI IN UNA UNICA BORSA (QUELLA DI MILANO)
  • ATTENUAMENTO DELLA CONCORRENZA NELLA GESTIONE DEI VOLUMI DI AFFARI CONCERNENTI LA BORSA CHE FAVORISCE LE GRANDI BANCHE E SEGNA LA DEBOLEZZA DELLE SOCIETA’ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE
  • LA MANCANZA DEL RICONOSCIMENTO DI RESPONSABILITA’ DELLE BANCHE NELLA CRISI DEL 1907 E L’ELEVAZIONE DI QUESTE A VERE E PROPRIE PROPRIETARIE E GARANTI DELLA BORSA ITALIANA DA LI IN AVANTI