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LEZIONE 2: POSTURA E RISCALDAMENTO

LEZIONE 2: POSTURA E RISCALDAMENTO. POSTURA. LA POSTURA NEL CANTO E' opportuno assumere la posizione neutra : Piedi dritti con le dita dei piedi che guardano in avanti; gambe leggermente divaricate (allineare i talloni agli ischi- muscoli della coscia);

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LEZIONE 2: POSTURA E RISCALDAMENTO

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Presentation Transcript


  1. LEZIONE 2: POSTURA E RISCALDAMENTO

  2. POSTURA • LA POSTURA NEL CANTO • E' opportuno assumere la posizione neutra : • Piedi dritti con le dita dei piedi che guardano in avanti; • gambe leggermente divaricate (allineare i talloni agli ischi- muscoli della coscia); • ginocchia elastiche leggermente flesse; • bacino retroflesso in linea con spalle e piedi; • spostiamo il peso del corpo leggermente in avanti sbilanciandoci sulle punte; • la postura deve risultare come una buona base su cui costruire la propria tecnica quindi è necessario che sia sicura e allo stesso tempo estremamente rilassata. • La parte superiore del corpo è ben rilassata (tronco, spalle, collo) in questo modo anche • la gola risulterà rilassata e la colonna d'aria proveniente dai polmoni farà vibrare solo le • corde vocali senza alcuna influenza dovuta alle contrazioni muscolari. Immaginatevi di • dover fornire al percorso dell'aria una strada armoniosa e fluida senza intoppi e • restringimenti.

  3. POSTURA

  4. FARE: Stare rilassati e naturali Mantenere fluidi i vostri movimenti Mantenere il mento drittoTenere le ginocchia elasticheTenere la testa dritta Tenere le spalle spioventi e rilassate Tenere le dita dei piedi in avanti e il peso sui talloni e sulla pianta del piede Tenere morbida la parte davanti del collo – non tirare! Tienere I muscoli addominali rilassati Tenere I muscoli della schina rilassati Sorridere! NON FARE: Piegare in avanti o alzare le spalle Muoversi a scatti o rigidamentePiegare in basso o portare indietro il mento quando si cantano note basse Allungare la testa verso l’alto quando si cantano note alte Sforzare o premere gli addominali

  5. ESERCIZI DI POSTURA • chiudere e aprire le dita dei piedi, • circonvoluzioni dei piedi prima in senso antiorario poi in senso orario. • irrigidire e poi rilasciare i muscoli di una gamba. Poi irrigidire e rilasciare i muscoli dell' altra gamba. Infine, irrigidire e poi rilasciare i muscoli di tutte le due gambe assieme. • Mani sui fianchi, circonvoluzione con le anche, prima in senso orario, poi in senso antiorario. Questo esercizio delle dita dei piedi, dei piedi e delle gambe, serve per portare l' attenzione verso il basso, cioe' dove avviene la corretta respirazione (sotto l'ombelico) e non portare il fiato nelle spalle (cattiva respirazione).

  6. ESERCIZI DI POSTURA Piegarsi in avanti all’altezza della vita e lasciare le braccia cadere verso il pavimento Lentamente raddrizzarsi e alzare le braccia sopra la testa. Quindi, allungare le braccia il piu' possibile verso l' alto, senza staccare i piedi da terra e quindi verso l’esterno fino alla posizione di base. Ripetere 5 volte Alzare le spalle verso la testa, ruotarle lentamente indietro, in basso e poi in avanti. Ripetere 5 volte in senso antiorario e 5 volte in senso orario. Alla fine sciogliere le spalle.

  7. Piegare il collo sul petto e lentamente girare la testa verso sinistra, quindi in alto pochissimo indietro, a destra e quindi di nuovo in avanti. (cerchio completo). Ripetere 5 volte in senso orario e 5 volte in senso antiorario

  8. Una citazione merita anche l'articolazione della bocca detta anche maschera facciale. Articolare bene le vocali, aprendo bene la bocca e esasperando i movimenti (SBADIGLIO): questo facilita l'uscita del suono dalla testa, soprattutto nei suoni più acuti. Per cui più si cantano note acute più sarà necessario badare che la bocca sia ben aperta e con un espressione sorridente. Non sottovalutiamo l'importanza della posizione della bocca, infatti dopo aver risuonato nel nostro corpo la bocca è l'unica via d'uscita del suono, non darle importanza sarebbe come sottovalutare i fori delle casse acustiche, frutto di accurate ricerche progettuali tendenti ad esaltare la resa acustica dei diffusori. Per cui, cerchiamo di essere buoni progettisti della nostra cassa acustica naturale: il nostro corpo e la nostra bocca.

  9. TROVIAMO IL PUNTO X Chiamiamo X il punto in cui la colonna d’aria che fuoriesce dai nostri polmoni va a scontrarsi contro le pareti della nostra gola per poi rimbalzare fuori. Il nostro obiettivo è trovare il punto X ottimale, che non provochi tensioni muscolari e che permetta un’ampia fuoriuscita al suono, e far puntare la colonna d’aria esattamente li. Toccate con un dito il punto in cui il vostro naso si congiunge con la fronte, esattamente dietro tale punto vi è il nostro punto X. Concentratevi molto sul focalizzare il vostro punto X, è la cosa più importante in assoluto di tutto il corso. Ciò che dobbiamo fare ora e fare in modo che, quando espiriamo facendo fuoriuscire la voce, la colonna d’aria portante non vada a scontrarsi con le pareti della nostra gola se non nel punto X. Questo automaticamente porterà grande aumento di volume e durata dei suoni, il nostro strumento si affaticherà molto meno ed avremo grande longevità. Riuscire a fare questo viene chiamato “cantare di testa”, perché è proprio li che il suono si rifrange. Due trucchi: 1) Eseguite “ogni tanto” alcuni vocalizzi <<nnnnnn>> estremamente nasali, la colonna d’aria sarà indirizzata verso la parte frontale alta (molto alta) della vostra gola. Certamente la nostra voce “normale” non dovrà essere nasale, la posizione di uscita dell’aria sarà “naturalmente” un po’ inferiore a quella dei suddetti vocalizzi, ed è esattamente quella desiderata. 2) Quando “colpite” nella maniera corretta il punto X sentirete come un leggero formicolio nella parte posteriore del naso, è il segnale che siamo nella posizione giusta, non lasciatela.

  10. ESERCIZI PER LA MASCHERA FACCIALE Tenendo la testa rilassata e guardando in avanti, aprire la bocca e SBADIGLIARE – ripetere 2 volte e poi inspirare profondamente e contare fino a 5 poi espirare contando fino a 15 con la bocca in posizione sbadiglio. Ripetere 5 volte Respiro costo-diaframmatico: sssssssssss, fffffffffffffffff Respiro e sbadiglio: rrrrrrrrrrrrr

  11. RISCALDAMENTO Durante le fasi di riscaldamento non è importate che cosa cantiate, ma come lo fate. 1) suoni semplici. La vostra attenzione dovrà essere focalizzata su sensazioni si libertà invece che sulla qualità del suono. Inspirate normalmente ed espirate soffiando fuori l’aria poco per volta e molto lentamente. Ora sciogliete i muscoli del vostro viso e del vostro collo eseguendo dei lenti movimenti rotatori del collo, pronunciando a basso volume: <<hummmm>>. Pian piano cominciate a variare l’altezza del suono ma non lasciate mai che i muscoli dei viso cambino posizione o si irrigidiscano, non cambiate espressione, dovete sempre mantenere il rilassamento. Attenzione a non variare troppo l’estensione delle note, mantenete sempre un range nel quale vi possiate sentire a vostro agio e non sforzare in alcun modo. Ora alternate gli <<hummmmm>> con un prolungamento di <<zzzzzzz>>, per poi passare a <<eeeeeee>> ed infine <<aaaaaaa>>. Mantenete la melodia il più scorrevole possibile, senza salti elevati tra le note. Man mano che la vostra voce si riscalda (non affrettate i tempi), alzate il volume. Quando il volume è abbastanza alto (ovviamente comunque ben lontano dallo sforzare la voce) mantenetevi sui vocalizzi <<eeeeeee>> ed <<aaaaaaa>>.

  12. I VOCALIZZI – Esagerare i movimenti ma – me- mè – mi –mo / mò –mu – ma – mu (DO RE MI FA SOL FA MI RE DO) Stesse vocali ma cambio le consonanti: n p l s t r z d g v b Barbarina – Barbarella –Pi – Pi – Pi – Pi – Pi

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