Gruppo di lavoro Operazioni doganali e intracomunitarie - PowerPoint PPT Presentation

gruppo di lavoro operazioni doganali e intracomunitarie n.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
Gruppo di lavoro Operazioni doganali e intracomunitarie PowerPoint Presentation
Download Presentation
Gruppo di lavoro Operazioni doganali e intracomunitarie

play fullscreen
1 / 88
Gruppo di lavoro Operazioni doganali e intracomunitarie
178 Views
Download Presentation
tahlia
Download Presentation

Gruppo di lavoro Operazioni doganali e intracomunitarie

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. Gruppo di lavoroOperazioni doganali e intracomunitarie Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  2. Gruppo di lavoro Operazioni doganali e intracomunitarie Dott. Luisella Fontanella -Referente Dott. Roberto Ramazzotto-Referente Rag. Maria Cristina Benetton Dott. Paola Boccardo Dott. Maria Luisa D’Addio Dott. Laura Demaria Dott. Giovanni Faroti Dott. Andrea Fenoglio Dott. Anna Floris Dott. Maria Grazia Mendilicchio Dott. Livia Morone Dott. Caterina Parma Dott. Alfonso Pergamo Dott. Anna Quai Dott. Barbara Rossi Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  3. Gruppo di lavoro Operazioni doganali e intracomunitarie Giovedì, 22 gennaio 2009 I depositi I.V.A. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  4. Autori Dott. Maria Luisa D’Addio Dott. Laura Demaria Dott. Anna Floris Dott. Luisella Fontanella Dott. Caterina Parma Dott. Roberto Ramazzotto Dott. Barbara Rossi Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  5. Piano di lavoro • Fonti normative e prassi • La nozione di deposito IVA • Tipologie di deposito • Adempimenti dei gestori dei depositi IVA • Operazioni non soggette al pagamento dell’IVA mediante utilizzo del deposito: • condizioni oggettive per l’introduzione nel deposito IVA • introduzione dei beni • operazioni relative ai beni custoditi • estrazione dei beni • consignment stock • Documenti e registrazioni • Dichiarazione IVA Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  6. Fonti normative e prassi Dottoressa Luisella Fontanella Legge 18 febbraio 1997 n. 28, in recepimento della direttiva n.95/7/CE del 10 aprile 1995 Art. 50-bis del D.L. 331/1993 D.M. 20 ottobre 1997 n. 419 Circolare Agenzia Dogane n.16/D del 28/04/2006 Risoluzione Minfinanze n. 198/E del 21/12/2000 Risoluzione Agenzia Entrate n. 113/E del 22/05/2003 Risoluzione Agenzia Entrate n. 440/E del 12/11/2008 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  7. La nozione di deposito IVA Luogo fisico destinato alla custodia di beni nazionali e comunitari non destinati alla vendita al minuto nei locali medesimi. I beni di origine extracomunitaria possono essere ivi introdotti, previa immissione in libera pratica nel territorio della CEE. Può essere qualunque locale, capannone, piazzale, ecc…, ove è possibile custodire i beni citati ed effettuare ulteriori operazioni, compravendite o lavorazioni,senza pagamento dell’ IVA. Finalità del deposito IVA è quella di differire l’assolvimento dell’imposta al momento dell’estrazione dei beni dallo stesso per l’immissione in consumo nello Stato. L’introduzione deve sempre avvenire materialmente, non essendo ammessa alcuna forma di deposito “virtuale”. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  8. Tipologie di deposito Assumono la qualifica di depositi fiscali a fini IVA: • i magazzini generali, i depositi franchi, e i punti franchi gestiti dalle imprese autorizzate; • i depositi fiscali per i prodotti soggetti ad accisa; • i depositi doganali; • gli altri soggetti autorizzati alla custodia di beni nazionali e comunitari in conto terzi Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  9. Tipologiedideposito - Autorizzazione NON è necessaria l’autorizzazione per: • imprese esercenti i magazzini generali con autorizzazione doganale • imprese esercenti depositi franchi • imprese operanti nei punti franchi • depositi fiscali per i prodotti soggetti ad accisa • depositi doganali Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  10. Tipologiedideposito - Autorizzazione E’ necessaria l’autorizzazione per: • Società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata,cooperative con capitale o fondo di dotazione non inferiore a euro 516.500,00 per: - gestire beni per conto di terzi - introdurre beni provenienti da qualsiasi destinazione • Tutte le società ed enti di cui sopra, senza limitazione di capitale per: - custodia di beni inviati da operatore residente in altro Stato membro destinati ad essere ceduti al depositario Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  11. Registro di carico scarico Documentazione da conservare Funzione di rappresentante fiscale “leggero” Responsabilità solidale Adempimenti dei gestori Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  12. Registro di carico scaricoart. 50-bis co. 3 del DL 331/93 e dell’art. 3 del DM 419/97 Deve essere istituito, anteriormente alla prima introduzione di beni nel deposito. Il registro dei depositi Iva non è più soggetto all’obbligo di vidimazione e bollatura a seguito della risoluzione Agenzia delle Entrate n. 47 /2002, che estende la soppressione dell’adempimento, già effettiva con l’entrata in vigore della legge “Primi interventi per il rilancio dell'economia” per quanto riguarda il libro giornale, gli inventari e i registri obbligatori relativi alle imposte dirette e all’Imposta sul valore aggiunto. Vanno indicate le operazioni relative all’introduzione e all’estrazione dei beni. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  13. Registro di carico scaricoart. 50-bis co. 3 del DL 331/93 e dell’art. 3 del DM 419/97 Dati da riportare nel registro • il numero e la specie dei colli; • la natura, la qualità e la quantità dei beni; • il corrispettivo o, in mancanza, il valore normale dei beni stessi; • il luogo di provenienza e di destinazione dei beni di volta in volta introdotti e di quelli usciti; • il soggetto per conto del quale l’introduzione o l’estrazione dei beni è effettuata; Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  14. Documentazione da conservare I gestori dei depositi IVA devono conservare copia dei documenti relativi: • all’introduzione e all’estrazione dei beni dai depositi; • agli scambi eventualmente effettuati durante la giacenza. DOCUMENTI • il documento doganale di immissione in libera pratica, anche in copia, nel caso di operatore extracomunitario; • la fattura o l’autofattura, rispettivamente nel caso di operatori italiani o comunitari identificati in altro Stato membro, ovvero di soggetti passivi in Italia; • la distinta riepilogativa dei passaggi dei titoli di credito, nell’ipotesi di beni compresi nella Tabella A-bis del DL 331/93. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  15. Funzione di rappresentante fiscale leggero • Nell’ipotesi in cui gli obblighi formali e procedurali facciano capo a soggetti passivi IVA identificati in altri Stati membri, privi di stabile organizzazione e di rappresentante fiscale nel territorio dello Stato italiano, la funzione di rappresentante fiscale, nella specie di rappresentante “leggero” ex art. 44 co. 3 del DL 331/93, viene assunta automaticamente dal gestore del deposito. • Quest’ultimo sarà, pertanto, tenuto ad assolvere gli obblighi relativi alle operazioni intracomunitarie aventi ad oggetto i beni custoditi nei depositi. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  16. Funzione di rappresentante fiscale leggero Attribuzione di un numero di partita IVA unico • In base al settimo comma dell’art. 50-bis del DL 331/93, i gestori dei depositi IVA, quando assumono la veste di rappresentanti fiscali “leggeri” di soggetti non residenti che non si siano identificati direttamente ai sensi dell’art. 35-ter del DPR 633/73, e non abbiano provveduto a nominare un rappresentante fiscale, possono richiedere l’attribuzione di un numero di partita IVA unico per tutti i soggetti passivi d’imposta non residenti da essi rappresentati. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  17. Responsabilità solidale Ai sensi dell'art. 50-bis co. 8 del DL 331/93, i gestori dei depositi IVA sono responsabili in solido con i soggetti passivi d’imposta che estraggono i beni nel caso di mancata o irregolare applicazione dell’imposta relativa ai beni estratti, a meno che il depositario sia in grado di dimostrare il corretto adempimento degli obblighi formali e procedurali posti a suo carico. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  18. l’introduzione la giacenza delle merci nel deposito e le operazioni di perfezionamento e manipolazione usuale l’estrazione (non la successiva commercializzazione) il trasferimento tra depositi Operazioni non soggette al pagamento dell’ I.V.A. mediante utilizzo del deposito Non danno luogo all’applicazione dell’ I.V.A. tutta una serie di operazioni eseguite mediante: Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  19. Introduzione dei beni–condizioni oggettive Per essere inseriti in un deposito IVA, i beni: se nazionali, devono essere ceduti ad un operatore comunitario, se comunitari devono provenire da uno Stato membro, • se provenienti da Paesi terzi devono essere stati immessi in libera pratica nella UE. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  20. Operazioni di immissione in libera pratica di beni non comunitari destinati ad essere introdotti in un deposito IVA Acquisti intracomunitari eseguiti mediante introduzione nel deposito IVA Cessioni intracomunitarie eseguite mediante introduzione nel deposito IVA, senza invio Cessioni di beni particolari di cui alla Tab. A-bis allegata al D.L. 331/1993, eseguite mediante introduzione nel deposito IVA ed effettuate nei confronti di cessionari extracomunitari o nazionali Introduzione dei beni Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  21. Cessioni di beni custoditi nel deposito IVA (senza estrazione) a nulla rilevando il Paese di identificazione del cedente e del cessionario Prestazioni di servizi relative ai beni in deposito, incluse le operazioni di perfezionamento e di manipolazione usuale effettuate nel deposito o in locali limitrofi Operazioni relative a beni custoditi Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  22. estrazione per utilizzo o commercializzazione in Italia estrazione con destinazione ad una cessione comunitaria o all’esportazione estrazione per trasferimento tra depositi IVA Estrazione dei beni Dottoressa Anna Floris Estrazione = Cessione X soggetta ad imposta non soggetta ad imposta non soggetta ad imposta Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  23. Estrazione dei beni • L’estrazione può essere disposta solo da soggetti identificati in Italia quali soggetti passivi IVA: operatori residenti • stabile organizzazione di soggetto estero • rappresentante fiscale di soggetto non residente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  24. Estrazione dei beni Per utilizzo o commercializzazione in Italia da parte del soggetto che li ha immessi se non esiste fattura per documentare il precedente acquisto oggetto di precedente acquisto anche intra,non assoggettato ad IVA e di cui esiste fattura per documentare il precedente acquisto autofattura ex art 17,comma 3 del DPR 633/72 integrazione della fattura originaria Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  25. Estrazione dei beni Per l’invio in ambito comunitario o extracomunitario per invio in ambito comunitario per invio in ambito extracomunitario fattura ex art. 41 del D.L. 331/1993 fattura ex art. 8,c1 del DPR 633/1972 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  26. Estrazione dei beni Trasferimento dei beni tra depositi IVA DEPOSITO IVA DEPOSITO IVA Documento di trasporto ex DPR 472/96 ai sensi dell’art. 50 – bis, co.4, lett. i) il trasferimento tra depositi IVA non è soggetto ad imposta, poiché i beni continuano ad essere custoditi in un deposito IVA il trasferimento dei beni deve risultare da documento di trasporto , annotato nell’apposito registro sia dal gestore del deposito in uscita, che dal gestore del deposito in entrata Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  27. Consignment Stock Dottoressa Barbara Rossi Contratto atipico: • invio beni dal fornitore al cessionario; • proprietà dei beni rimane del fornitore; • custodia dei beni del cessionario (presso di sé o deposito gestito IVA per proprio conto); Ambito comunitario: Risoluzione 18 ottobre 1996, n. 235 Risoluzione 10 aprile 2000, n. 44 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  28. Consignment Stock Fornitore UE/cliente italiano Arrivo beni in Italia e introduzione nel deposito IVA • non costituisce acquisto intracomunitario assimilato del fornitore UE; Prelievo beni dal deposito IVA da parte del cessionario • passaggio proprietà (comunque entro 1 anno dall’invio); • effettuazione dell’acquisto intracomunitario da parte del cessionario italiano ex art. 39, D.L. n. 331 del 1993 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  29. Consignment Stock Adempimenti • Arrivo beni in Italia: • annotazione nel registro di cui all’art. 50, c. 5, D.L. n. 331 del 1993; • Prelievo beni da parte del cessionario • scarico registro art. 50, c. 5, D.L. n. 331 del 1993 • integrazione e registrazione fattura relativa all’acquisto intracomunitario ex art. 46 e 47, D.L. n. 331 del 1993; • compilazione mod. Intra 2-bis, relativo agli acquisti intra UE (sezione fiscale e statistica, ove tenuto) Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  30. Consignment Stock Fornitore italiano/cliente UE Arrivo beni in altro Paese UE: • non costituisce cessione intracomunitaria assimilata da parte del fornitore ITA; Prelievo beni da parte del cessionario UE: • passaggio proprietà (comunque entro 1 anno dall’invio); • effettuazione della cessione intracomunitaria ex art. 41, D.L. n. 331 del 1993; • compilazione Intra-1bis (fini fiscali e statistici) NB: ATTENZIONE! Va verificata la normativa IVA locale Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  31. Consignment Stock Adempimenti • Arrivo beni in altro Paese UE: • annotazione nel registro di cui all’art. 50, c. 5, D.L. n. 331 del 1993; • Prelievo beni da parte del cessionario UE • scarico registro art. 50, c. 5, D.L. n. 331 del 1993 • emissione fattura relativa alla cessione intra UE; • compilazione mod. Intra 2-bis, relativo agli acquisti intra UE (sezione fiscale e statistica, ove tenuto) Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  32. Consignment Stock Semplificazione • Austria - Lettonia • Belgio - Olanda • Repubblica Ceca - Polonia (dal 2009) • Finlandia - Slovacchia • Francia - Slovenia • Irlanda - Ungheria • Italia - Regno Unito • Lussemburgo Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  33. Consignment Stock NO semplificazione • Cipro - Malta • Danimarca - Spagna • Estonia - Portogallo • Germania - Svezia • Grecia • Lituania Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  34. Consignment Stock Fornitore italiano/cliente extra UE Invio beni in Paese extra-UE: • esportazione da un punto di vista doganale Prelievo beni da parte del cessionario extra-UE (entro 1 anno): • effettuazione cessione all’esportazione; • fatturazione cessione all’esportazione ex art. 8, 1° comma, lett. a), d.P.R. n. 633 del 1972. (Risoluzione Agenzia Entrate del 5 maggio 2005, n. 58/E) Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  35. Consignment Stock Fornitore extra UE/cliente italiano (con fornitore extra UE non identificato ai fini IVA in Italia e senza S.O.) Arrivo beni in Italia: • importazione effettuata dal cliente italiano (che si può detrarre l’IVA in base alla bolletta doganale) Prelievo beni da parte del cliente italiano: • effettuazione di acquisto territorialmente rilevante da non residente; • emissione di autofattura. Applicazione dell’IVA con autofattura solo se corrispettivo corrisposto all’acquisto sia superiore a quello dichiarato in dogana (Risoluzione Agenzia Entrate del 5 agosto 2008, n. 346/E) Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  36. fattura acquisto intracomunitario autofattura fattura acq. intracomunitario integrata bolletta doganale fattura per cessione intracomunitaria o all’esportazione Documenti - Registrazioni Dottor Roberto Ramazzotto La base imponibile è data dal valore normale o dal corrispettivo dei beni introdotti nel deposito o, nel caso di cessioni avvenute durante la loro permanenza nello stesso, dal corrispettivo dell’ultima cessione. A tale importo sono sommati i corrispettivi relativi a tutti i servizi di cui i beni abbiano formato oggetto durante la permanenza, se non già ricompresi nel corrispettivo o valore. Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  37. bolletta doganale fattura intracomunitaria fattura cessione UE o extraUE autofattura fattura cessione UE o extraUE integrazione fattura intra Documenti - Registrazioni Acquisti intracomunitari Importazione beni ESTRAZIONE ESTRAZIONE UE o ExtraUE Italia UE o ExtraUE Italia Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  38. registrata sul registro degli acquisti con titolo di non assoggettamento ex art. 50- bis, co.4 lett.b) del D.L. 331/93 registrata per imponibile ed IVA sul registro delle fatture emesse bolletta doganale annotata sul registro degli acquisti la sola imposta in quanto l’imponibile è già indicato sul documento di introduzione registrata per l’intero imponibile ed IVA relativa sul registro delle fatture emesse annotata sul registro degli acquisti la differenza dell’imponibile e l’intera imposta relativa all’estrazione autofattura Documenti – Registrazioniimportazione beni non comunitari e relativa estrazione valore estrazione = valore di introduzione valore estrazione > valore di introduzione Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  39. Documenti – Registrazioniimportazione beni non comunitari e relativa estrazione Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  40. registrata sul registro degli acquisti con titolo di non assoggettamento ex art. 50- bis, co.4 lett.a) del D.L. 331/93 annotare l’IVA quale variazione in aumento sul registro delle fatture emesse entro 15 gg. dall’estrazione, con riferimento a tale data fattura intracomunitaria registrare la variazione IVA corrispondente sul registro degli acquisti entro il mese successivo all’estrazione integrazione fattura intra annotare l’intera ’IVA quale variazione in aumento sul registro delle fatture emesse entro 15 gg.dall’estrazione, con riferimento a tale data registrare la variazione IVA corrispondente sul registro degli acquisti entro il mese successivo all’estrazione Documenti – Registrazioniacquisti intracomunitari e relativa estrazione valore merce = valore di introduzione valore merce > valore di introduzione Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  41. Documenti – Registrazioniacquisti intracomunitari e relativa estrazione Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  42. Importazione beni senza deposito IVA I Si IVA-Si dazi pagamento in dogana Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  43. Importazione beni con deposito IVA DEPOSITO IVA I No IVA Si dazi Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  44. Importazione beni procedure e documentazione Dottoressa Anna Floris I beni sono sdoganati con bolletta IM-4 sulla quale viene indicato che sono destinati ad essere introdotti in un deposito IVA ai sensi dell’art. 50 – bis, co.4, lett. b) del D.L. 331/93 Il gestore del deposito prende in carico la merce sull’apposito registro e appone sulla copia della bolletta l’attestato della presa in carico ed il numero attribuito, rimettendone copia alla Dogana di sdoganamento. Conserva inoltre copia del documento. L’importatore annota sul registro IVA degli acquisti la bolletta doganale indicando l’imponibile e il titolo di non assoggettamento (art. 50- bis, co.4 del D.L. 331/93) Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  45. Acquisti intracomunitari senzadeposito IVA I Si IVA doppia registrazione Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  46. Acquistiintracomunitari con deposito IVA DEPOSITO IVA I No IVA No IVA art.50 bis / 331 No IVA art.50 bis / 331 I1 I2 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  47. Acquisti intracomunitariprocedure e documentazione Dottoressa Anna Floris Il soggetto che immette i beni deve: integrare la fattura comunitaria ricevuta indicando in luogo dell’imposta la causa di non assoggettabilità ex art. 50 bis, co.4, lett.a)del D.L. 331/93 presentare il modello INTRA 2 bis sia agli effetti fiscali che statistici consegnare copia della fattura integrata al depositario, che provvederà alla sua annotazione sul registro di carico delle merci Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  48. Cessioni a soggetto identificato in altro Stato membro senza invio senza deposito IVA I Si IVA F Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  49. Esempio fatturazione senza deposito IVA Soc. “A” Srl Via Roma, 1 10100 Torino C.F. e P. IVA…. Soc. “C” S.a. Francia Tva: FR…… Torino,lì Fattura n….. del….. Merce presso Ns. sede € 2.000,00 IVA 20% € 400,00 ------------- Totale € 2.400,00 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

  50. Cessioni a soggetto identificato in altro Stato membrosenza invio con deposito IVA I DEPOSITO IVA No IVA No IVA F No IVA No IVA I1 No IVA Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino