GRUPPO DI LAVORO PIANI DI COMUNICAZIONE - PowerPoint PPT Presentation

slide1 n.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
GRUPPO DI LAVORO PIANI DI COMUNICAZIONE PowerPoint Presentation
Download Presentation
GRUPPO DI LAVORO PIANI DI COMUNICAZIONE

play fullscreen
1 / 7
GRUPPO DI LAVORO PIANI DI COMUNICAZIONE
130 Views
Download Presentation
brody
Download Presentation

GRUPPO DI LAVORO PIANI DI COMUNICAZIONE

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. GRUPPO DI LAVORO PIANI DI COMUNICAZIONE MODULO 4 Utilizzare un linguaggio adeguato Il Progetto SPRINT è attuato dal FORMEZ nell’ambito della Misura II.2 del PON “Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema Ob.1” ed è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. La Misura è a titolarità del Dipartimento della Funzione Pubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri

  2. UTILIZZARE UN LINGUAGGIO ADEGUATO “…bisogna sempre tenere presente con chi si comunica, a chi si scrive…”   Esiste un modo per trasformare il linguaggio da barriera a strumento di partecipazione? Come si fa a costruire un codice comune?

  3. UTILIZZARE UN LINGUAGGIO ADEGUATO • quanto sono chiari i documenti che regolano la progettazione integrata: i complementi di programmazione, le linee guida, le procedure, le circolari? • Il linguaggio utilizzato è comprensibile al maggior numero di persone o almeno a tutte quelle che sono coinvolte o che potrebbero essere coinvolte nelle attività? • Come si possono migliorare dal punto di vista linguistico questi documenti perché possano comunicare nella maniera più efficace e più efficiente possibile? • L’oscurità di molti di questi documenti non rischia di contraddire il principio stesso di integrazione? le domande a cui dobbiamo rispondere sono:

  4. UTILIZZARE UN LINGUAGGIO ADEGUATO Il Plain Language, il linguaggio chiaro, è semplicemente il linguaggio scritto che risulta comprensibile al maggior numero di persone: il linguaggio che più si avvicina a quello usato quotidianamente, depurato quindi da espressioni gergali, dotte e da usi linguistici derivati da linguaggi settoriali, come ad esempio il burocratese, l’aziendalese, il politichese e così via. Ovviamente, per scrivere in linguaggio chiaro non è sufficiente affidarsi al proprio talento o alla propria idea di chiarezza: è necessario esercitare una disciplina difficile, quella dell’ascolto, misurando la leggibilità dei testi sui destinatari, sui lettori. Nel dibattito internazionale, il movimento per rendere chiaro il linguaggio parlato dalle istituzioni è conosciuto col nome di “Plain language”, che significa appunto “linguaggio chiaro”.

  5. UTILIZZARE UN LINGUAGGIO ADEGUATO Il linguaggio chiaro dovrebbe essere il linguaggio naturale della progettazione integrata: una lingua trasparente, in grado, oltre che di facilitare la collaborazione, anche di farsi comprendere da chi vive sui territori ed ha diritto di sapere cosa gli sta succedendo attorno e quali opportunità può cogliere. “…una vera e propria infrastruttura in grado di far funzionare meglio tutto il sistema…”

  6. UTILIZZARE UN LINGUAGGIO ADEGUATO • Scrivere frasi brevi. • Usare parole del linguaggio comune. • Usare pochi termini tecnici e spiegarli. • Usare poche abbreviazioni e spiegarle. • Usare verbi nella forma attiva e affermativa. • Legare le parole e le frasi in modo breve e chiaro. • Usare in maniera coerente le maiuscole, le minuscole e la punteggiatura. • Evitare neologismi, parole straniere e latinismi. • Dove il contesto lo permette, sostituire il congiuntivo con l’indicativo o con l’infinito. • Usare in maniera corretta le possibilità di composizione grafica del testo. Ecco un decalogo di buone pratiche di scrittura pubblicate tratte dalla “Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi” del Dipartimento della Funzione Pubblica

  7. Estratto dalleLinee Guida per la Comunicazione dei PIT, realizzato dal Progetto SPRINT. Sibasa sul lavoro del gruppo interregionale sulla comunicazione nella Progettazione Integrata del Consiglio dei Ministri. I membri del gruppo interregionale sono: Monica Caiaffa Massimo Di Rienzo Marcella Mariani Raffaele Paciello Francesca Pastoressa Claudio Pisu Giuseppina Scirocco Stefania Tripodi Cecilia Vedana Per richiedere ulteriori informazioni e per inviare contributi: Massimo Di Rienzo Progetto SPRINT mdirienzo.guest@formez.it FORMEZ, Via Rubicone, 11 00198 – Roma 0684892204