slide1 l.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
Università della Terza Età (Uni.T.E.) PowerPoint Presentation
Download Presentation
Università della Terza Età (Uni.T.E.)

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 11
neil

Università della Terza Età (Uni.T.E.) - PowerPoint PPT Presentation

98 Views
Download Presentation
Università della Terza Età (Uni.T.E.)
An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. Università della Terza Età (Uni.T.E.) www.leonardoflamminio.it Leonardo Flamminio Le nostre Competenze/ Esperienze oggi 1

  2. la “potea”: un cantiere in piena trasformazione …..I cantieri medioevali fra XI e XII secolo sono i cantieri che sviluppano nuove tecnologie o rinnovano quelle antiche: lavorazione della pietra, fusione dei metalli, dal ferro al bronzo, dall'argento all'oro, lavorazione del legno e capacità di organizzare imprese costruttive complesse, ponti, mura, palazzi, castelli, cattedrali.

  3. Il cantiere romanico è un cantiere ricco di specialisti di ogni ambito ma quello dell'età gotica impone tecnologie più avanzate; Il cantiere gotico vede anche, più che in passato, il passaggio dei progetti da una officina all'altrae e non è isolato nel sistema della città come nello scorcio del secolo XI e agli inizi del XII ma sta al centro di un complesso rinnovamento dello spazio urbano.

  4. Dunque il cantiere medievale è un cantiere che opera nella città intera, che ricostruisce per l'ennesima volta le mura perché le città sono enormemente cresciute, che costruisce dentro le città case signorili e palazzi pubblici, edifici che si legano alle artes, Fare la storia dei cantieri medioevali vuole dire fare la storia delle officine e dei loro modi di trasmissione della memoria, dunque codici che si tramandano, esperienze che non finiscono ma passano da generazione a generazione, e quindi vuole dire fare la storia della modernità, perché dalle tecnologie sempre più raffinate e dalla loro trasmissione dipende la rivoluzione tecnica del mondo. In questo quadro si inserisce la innovazione della scultura e della pittura che trasforma il modo di concepire le immagini, le figure, di vivere nuove realtà che pia piano trasformano il vecchi sapere in nuovo modo di percepire la nuova modernità.

  5. TEORIA UOMO SAPIENTE PRATICA La Circol-Azione UOMO AGENTE EDUCAZIONE FORMAZIONE PRATICA 5

  6. La trasmissione del Sapere/Azione Le mie Esperienze INSEGNAMENTO ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE TRASMISSIONE ORALE DEL SAPERE A PPRENDIMENTO IN & OUT

  7. T.A.S.C.A. : Territorio, Ambiente, Società, Contesto, Ambito. Promuovere e responsabilizzare l’uso della rete Far apprendere verso una società dinamica Miglioramento individuale Interesse Comunicazione Interazione 7

  8. In Rete con la Rete Navigatore Accessibilità Usabilità Luogo entro il quale il soggetto vive, agisce, comunica, intesse relazioni e apprende. T.A.S.C.A. “OUT” T.A.S.C.A. “IN” 8

  9. Il passaggio tra “Sapiente ad Agente” L’obiettivo dell’introduzione delle tecnologie sarà: sapiente (che sa le cose); agente (che sa fare le cose); consapevole (che conosce il senso delle cose che fa). Ieri Oggi 9

  10. L’Azione. FINALITÀ FAVORIRE LA CONOSCENZA SVILUPPARE AUTOSTIMA COSTRUIRE UN AMBIENTE DI RELAZIONE AMICHEVOLE COSTRUIRE LA FIDUCIA COSTRUIRE MAPPE CONCETTUALI SCAMBIO DI RELAZIONI INTERNE ED ESTERNE DIALOGO TRA CHI RICERCA E CHI APPLICA LA TRASVERSALITÀ CONSOLIDAMENTO DELLE CONOSCENZE INFORMATICHE PERSONALI ATTRAVERSO L’USO DELLA RETE 10

  11. La città per chi passa senza entrarci è una, e un'altra per chi ne è preso … Una è la città in cui si arriva la prima volta e non ne esce, un'altra quella che si lascia per non tornare non facendolo più sognare… Italo Calvino, "Le città invisibili"