1 / 18

Dai corsi alle comunità di pratica: nuove prospettive per la formazione degli insegnanti

Dai corsi alle comunità di pratica: nuove prospettive per la formazione degli insegnanti. Massimo Faggioli. L E E S P E R I E N Z E. RIFORMA. A.S. 2004-2005 - In corso. I nsegnanti.

Download Presentation

Dai corsi alle comunità di pratica: nuove prospettive per la formazione degli insegnanti

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Dai corsi alle comunità di pratica: nuove prospettive per la formazione degli insegnanti Massimo Faggioli

  2. L E E S P E R I E N Z E RIFORMA A.S. 2004-2005 - In corso Insegnanti Ambiente di apprendimento on line per gli insegnati iscritti ai corsi sulle innovazioni previste dal Dlgs 59 “Riforma al sistema educativo e nuovi ordinamenti”. Corsisti – 200.558 E-Tutor – 9.982 Direttori di corso – 4.571 Classi virtuali - 9.700 Leggi l’articolo

  3. I L M O N I T O R A G G I O Fonte: “Attività di monitoraggio – Puntoedu Riforma” – Report intermedio a cura del CEPaD – Università Cattolica, Milano Leggi l’articolo

  4. Leggi l’articolo

  5. Emerge l’interesse dei docenti: • al recupero di materiali utili da utilizzare con gli alunni (43,89%), • per la riflessione su come applicare i principi della Riforma nella didattica (42,61%) • per l’apprendimento di conoscenze, metodi e strumenti spendibili per la propria professione (42,26%). Leggi l’articolo

  6. I L M O N I T O R A G G I O Quali sono le necessità degli insegnanti in formazione, per progettare un ambiente che vada incontro alle loro esigenze? Il problema è di immaginare come Puntoedu possa tenere “agganciati” anche quegli insegnanti che hanno già ricevuto una prima informazione sui temi della loro formazione, e che probabilmente chiedono “di più” . … pare di poter sostenere che esso confermi la funzione di prima in-formazione che Puntoedu esercita rispetto ai temi della formazione-docente”. Fonte: “Attività di monitoraggio – Puntoedu Riforma” – Report intermedio a cura del CEPaD – Università Cattolica, Milano Leggi l’articolo

  7. PuntoEdu non ha ancora affrontato 2 fattori di criticità  della formazione in servizio • dimensione individuale del processo: nell’ambiente on line la maggior parte delle attività ha ancora un carattere strettamente individuale • dimensione del “corso”ha un suo tempo, un inizio e una fine, e rende lo spazio della formazione un luogo “altro” rispetto alla pratica professionale dell’insegnante Leggi l’articolo

  8. La critica del modello tradizionale dell”aggiornamento” “Niente ha promesso così tanto ed è risultato così frustrante come le centinaia di workshop e conferenze che non hanno portato a significativi cambiamenti nella pratica didattica, una volta che gli insegnanti sono tornati nelle loro classi ”. Il parere di Mario Dutto, nel numero degli Annali dedicato all’indagine nazionale sulla formazione degli insegnanti “Moniform” 2000 Leggi l’articolo

  9. Il corso • astrae il soggetto dal suo contesto professionale, lo pone in un tempo e in un luogo estraneo alla pratica quotidiana. L’idea di “aggiornamento” rimanda a procedure tecniche: una macchina si toglie dal processo di produzione, se ne aggiornano alcune parti,  a si ricolloca al lavoro. • ha dei contenuti e un  iter standardizzato. Non c’è nessuna garanzia che ci sia una reale corrispondenza tra i bisogni formativi, e l’offerta formativa di un corso. Leggi l’articolo

  10. La formazione degli insegnanti dovrebbe essere una formazione “per l’innovazione”, ha lo scopo di mettere i soggetti in formazione nella condizione di chi fa ricerca. L’insegnante innovatore somiglia al “professionista riflessivo”, che nell’agire professionale si pone nell’atteggiamento del  ricercatore,  ed è capace di accresce conoscenze e competenze riflettendo sulle proprie azioni nel contesto professionale mentre esse si svolgono. Leggi l’articolo

  11. I bisogni formativi dipendono dalla capacità di analizzare il contesto in cui si agisce, di individuare i problemi che si incontrano, ma anche da interessi culturali, preferenze e inclinazioni che ne fanno un campo altamente individuale. Leggi l’articolo

  12. L’insegnante opera all’interno di un sistema che pur riconoscendo larga autonomia ai singoli docenti e all’istituzione scolastica, si muove con strategie di cambiamento e priorità che vengono decise a livello politico generale Leggi l’articolo

  13. Si pone un problema di equilibrio esigenza dei singoli docenti o di gruppi di crescere professionalmente seguendo linee fortemente personalizzate (formazione per l’innovazione) esigenza del centrotesa a far conoscere agli insegnanti le linee di indirizzo (formazione sull’innovazione) Leggi l’articolo

  14. L’insegnante innovatore Si colloca in un flusso di ricerca Comunità di pratica Linee di indirizzo Bisogni soggettivi Contesto professionale Università e ricerca Leggi l’articolo

  15. Organizzazione Knowledgemanagement Diritti di accesso Filtro Archivio Organigramma Leggi l’articolo

  16. Conoscenza Knowledgesharing Per cosa Come Cosa Condivisione Leggi l’articolo

  17. Museo della didattica Archivio Best practice Sperimentazione Riflessione Narrazione Formazione Leggi l’articolo

  18. Ambiente di sviluppo professionale INDIRE.EDU Knowledge sharing EDU LAB Ambiente di cooperazione nei corsi Leggi l’articolo

More Related