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MARIA STUART

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MARIA STUART

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Presentation Transcript

  1. MARIA STUART La regina sfortunata

  2. Un destino diverso, rispetto ad Elisabetta I, ebbe la cugina Maria Stuart. Le due donne erano cugine, da come si evince dall’albero genealogico. Il padre di Elisabetta, infatti, era fratello della nonna di Maria Stuart.

  3. Quella di Maria fu una vita che iniziò e finì tragicamente. A solo 9 mesi fu consacrata regina di Scozia e a cinque anni fu promessa in sposa a Francesco II di Valois, futuro re di Francia. Il matrimonio venne celebrato il 24 aprile 1548 Francesco II (1544-1560) Maria Stuart (1542- 1587)

  4. Una regina scozzese, cresciuta alla corte di Francia Grazie al suo matrimonio combinato , Maria fu invitata in Francia nel 1548 per trascorrere i suoi successivi tredici anni alla corte dei Valois . Maria era una bambina vivace , bella e intelligente. Dotata di un’altezza straordinaria, ben un metro e ottanta, ricevette la migliore istruzione possibile e alla fine dei suoi studi sapeva il francese, lo spagnolo, il latino, il greco, l’italiano e, naturalmente, lo scozzese.

  5. La fine di Francesco II Nel 1560 la salute di Francesco, che era sempre stata precaria, si aggravò e alla fine morì all’età di 16 anni per un’infezione alle vie respiratorie . La cattolica Maria, allora, ritornò in Scozia dove trovò una situazione difficile: il calvinismo aveva raggiunto posizioni maggioritarie. Con un’opera abile Maria Stuart cercò di riaffermare il cattolicesimo e allacciò stretti rapporti con il papa e Filippo II. L’addio di Maria Stuarda alla Francia ( R. Herdman, 1867)

  6. Altri due matrimoni Molto presto Maria si innamorò di un giovane nobile scozzese Lord Darnleye lo aveva spostato. Ma il nuovo marito si era rivelato ben presto un individuo dissoluto e brutale. Quando Darnley saltò in aria a causa di una mina posta sotto la sua camera da letto, l’opinione pubblica accusò subito del delitto un altro nobile, Lord Bothwell, e ne chiese la punizione. La regina rispose a questa richiesta sposando l’accusato e travolgendo in questo modo se stessa e il proprio trono. Fu l’inizio della fine. Lord DarnleyLord Bothwell

  7. La regina di Scozia perde il trono Abbandonata dal popolo e aggredita da una rivolta dei Lords protestanti, nel 1567 la regina fu costretta ad abdicare in favore dei figlio Giacomo e a riparare in Inghilterra tra le braccia della sua principale nemica, Elisabetta, che la rinchiuse in una prigione dorata, Nella foto vediamo un ritratto di Giacomo VI di Scozia che prese poi il nome di Giacomo I d’Inghilterra. Fu lui, infatti, dopo la morte di Elisabetta I, a riunire sul suo capo le due corone di Scozia e Inghilterra.

  8. Morte di Maria Stuarda Nei lunghi anni di prigionia Maria continuò a cospirare contro la cugina Elisabetta sino a quando scoperta l’ultima congiura, fu processata e condannata a morte. Elisabetta esitò a lungo prima di far eseguire la sentenza. L’esecuzione di una regina era un fatto senza precedenti, ma alla fine si piegò alla volontà dei più. L'8 febbraio 1587, il giorno fissato per l'esecuzione, Maria, come riferiscono le fonti, entrò nel salone con aria tranquilla,indossando un abito scuro e un lungo velo bianco, simile a quello di una sposa.Quando il boia le presentò le sue scuse, ella gli disse: «Vi perdono con tutto il mio cuore, perché ora io spero che porrete fine a tutte le mie angustie».

  9. Morte di Maria Stuarda Sul patibolo le sue dame l'aiutarono a spogliarsi, rivelando un sottabito rosso cremisi, il colore della passione dei martiri cattolici, appositamente scelto dalla regina, che davanti ai protestanti inglesi voleva morire da martire cattolica.[Una volta bendata e distesasi sul ceppo pronunciò le parole: «In manustuas, Domine, commendo spiritummeum». La decapitazione fu molto dolorosa: la testa della regina si staccò dal corpo solo con un secondo colpo di scure. Dopo la morte, la sovrana subì l'umiliazione della ostensio davanti alla folla. La regina di Scozia moriva all'età di quarantaquattro anni. Il popolo di Londra festeggiò, mentre nel mondo cattolico la notizia della sua morte provocò commozione e terrore.

  10. La guerra tra Inghilterra e Spagna A questo punto la guerra fra Inghilterra e Spagna divenne inevitabile. Se Filippo II avesse vinto, il predominio spagnolo in Europa occidentale non avrebbe avuto più rivali e la religione cattolica avrebbe trionfato nel cuore stesso «dell’eresia». La spedizione fu preparata in grande stile e poté contare su una flotta di dimensioni enormi, passata alla storia con il nome di «Invincibile Armata». Fu una delle grandi battaglie navali della storia. La tattica spagnola era tradizionale: i pesanti galeoni, robusti ma difficile da manovrare, avevano un’artiglieria adatta al tiro ravvicinato. La tattica inglese si basava, invece, su navi più agili, armate con cannoni a lunga gittata che affondavano le imbarcazioni nemiche a distanza.

  11. La fine del sogno di Filippo II Decisiva fu però l’inclemenza del tempo: sorprese da una violenta tempesta e prive di porti dove riparare, le navi che rimanevano dell’Invincibile Armata (56 su 130), fecero mestamente ritorno in Spagna. Crollava il sogno di Filippo II: il protestantesimo restava saldamente radicato in Inghilterra e nelle Province Unite dei Paesi Bassi. I calvinisti olandesi coniarono medaglie con la scritta «Iddio soffiò e furono dispersi».