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Corso di Sociologia delle Relazioni Etniche

Corso di Sociologia delle Relazioni Etniche. a.a. 2008/09 Prof.ssa Anna Elia. Chi sono i migranti?. Migrante : una persona che si è spostata in un paese diverso da quello di residenza abituale e che vive in quel paese da più di un anno

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Corso di Sociologia delle Relazioni Etniche

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Presentation Transcript


  1. Corso di Sociologia delle Relazioni Etniche a.a. 2008/09 Prof.ssa Anna Elia

  2. Chi sono i migranti? • Migrante: una persona che si è spostata in un paese diverso da quello di residenza abituale e che vive in quel paese da più di un anno • Difficoltà ad individuare chi siano gli immigrati: es. seconde generazioni; cittadini comunitari e neo-comunitari

  3. Chi sono i migranti? • Non arrivano dai paesi più poveri del mondo • Non sono di solito i più poveri dei loro paesi • Hanno spesso titoli di studio e competenze difficilmente riconosciute

  4. Le migrazioni: alcune specificazioni • E-migrazione e Im-migrazione • Migrazioni interne e migrazioni internazionali • Migrazioni come processi e come sistemi di relazioni • Migrazioni come costruzioni sociali complesse. Tre principali attori: • le società di provenienza • i migranti attuali e potenziali • le società riceventi

  5. Diversi tipi di migranti • a) gli immigrati per lavoro. • b) gli immigrati stagionali o lavoratori a contratto. • c) gli immigrati qualificati e gli imprenditori (skilled migrations) • d) i familiari al seguito. • e) i rifugiati e richiedenti asilo (più ampiamente: “migrazioni forzate”; casi spuri: rifugiati politico-economici) • f) immigrati irregolari, “clandestini”, vittime del traffico di esseri umani. • g) migranti di seconda generazione • h) migranti di ritorno

  6. Europa meta di immigrazione • il periodo della ricostruzione, dal 1945 ai primi anni ’50 • il periodo del boom economico (dalla metà degli anni ’50 al primo choc petrolifero del ’74) • Recessione economica e blocco ufficiale delle frontiere (dal ‘74 in avanti). • Il nuovo contesto post-fordista(accordi di Schengen, allargamento dell’Unione, nuovi fabbisogni di forza lavoro)

  7. Le cause delle migrazioni • Spiegazioni macro • Spiegazioni micro • Spiegazioni intermedie

  8. Spiegazioni macro • Spiegazioni basate sui fattori di spinta e sui fattori di attrazione • Teoria della dipendenza • Teoria del sistema mondo • Teorie della domanda

  9. Le teorie della domanda • Spiegazione marxista: immigrati come esercito industriale di riserva • La teoria dualistica del mercato del lavoro (Piore): il fabbisogno permanente di lavoro instabile e subtutelato; il migrante come perfetto homo oeconomicus, sostenuto dall’idea di provvisorietà del soggiorno • La teoria delle città globali (S.Sassen): polarizzazione delle economie urbane e fabbisogni di lavoro povero

  10. Critiche delle teorie macro • Migranti come soggetti passivi, mossi da forze strutturali che li dominano • Soggettività e autodeterminazione dei migranti vengono offuscate • Non spiegano perché, tra quanti sono sottoposti ai medesimi vincoli e pressioni, alcuni partono e altri no

  11. Spiegazioni micro • Spiegazioni basate sull’economia neoclassica • New economics of migrations (nuova economia delle migrazioni)

  12. Spiegazioni intermedie Teorie dei networks: le reti migratorie • Definizione:complessi di legami interpersonali che collegano migranti, migranti precedenti e non migranti nelle aree di origine e di destinazione, attraverso i vincoli di parentela, amicizia e comunanza di origine (Massey)

  13. Immigrati e mercato del lavoro • La prospettiva liberale o assimilazionistica • La prospettiva strutturalista • La segmentazione del mercato del lavoro (sistema occupazionale suddiviso in nicchie dove si collocano le minoranze etniche) • La prospettiva della nuova sociologia economica (risorse relazionali che facilitano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro straniero; l’azione delle reti etniche)

  14. La prospettiva liberale o assimilazionistica • Gli immigrati si inseriscono nei gradini più bassi, ma gradualmente avanzano • Concetto di assimilazione come processo: a) auspicabile; b) individuale; c) anzitutto culturale

  15. La prospettiva strutturalista • Le visioni di derivazione marxista: gli immigrati come esercito industriale di riserva • La teoria del mercato del lavoro dualistico (Piore) • Teorie città globali (Sassen): il lavoro straniero funzionale alla manutenzione delle infrastrutture urbane; al mantenimento del tenore di vita delle classi privilegiate • Idea di una discriminazione permanente e insuperabile

  16. La prospettiva della nuova sociologia economica • Interazione tra domanda della società ricevente e offerta immigrata • Autonomia relativa e spazi di iniziativa degli immigrati nel MDL • Tre concetti: network, embeddedness (radicamento delle azioni economiche nella società), capitale sociale: risorse (es. imprenditoria etnica).

  17. Le Migrazioni nel periodo post-fordista • Carenza di politiche esplicite di reclutamento • Ingresso dei migranti attraverso canali indiretti o irregolari • Occupazione nei settori poveri dell’economia • Meccanismi di inclusione/esclusione dal sistema dei diritti • Paesi di destinazione: “Importatori riluttanti”

  18. Migrazioni fordiste e post-fordiste

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