disturbi pervasivi dello sviluppo n.
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DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

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DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

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DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

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  1. DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  2. SINDROMI DA ALTERAZIONE GLOBALE DELLO SVILUPPOo DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO Anomalie qualitative delle interazioni sociali e delle modalità di comunicazione, repertorio limitato e stereotipato di interessi e attività. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  3. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  4. … una storia … Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  5. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  6. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  7. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  8. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  9. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  10. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  11. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  12. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  13. DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO • Disturbo autistico • Autismo infantile precoce, autismo di kanner • Disturbo di asperger • Disturbo di Rett • Disturbo disintegrativo della fanciullezza Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  14. CRITERI DIAGNOSTICI SECONDO IL DSM-IV-TR • Secondo il DSM-IV-TR (nuova edizione del 2001), il Disturbo Autistico fa parte dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  15. CRITERI DIAGNOSTICI PER IL DISTURBO AUTISTICO • Criterio A: Un totale di 6 o più voci dall'insieme delle Caratteristiche Diagnostiche, con almeno 2 da Criteri A1) e uno ciascuno da Criteri A2) e Criteri A3); • Criterio B: Ritardi o anomalie funzionali in almeno una delle seguenti aree, con esordio entro i 3 anni di età : 1) interazione sociale;2) uso comunicativo sociale del linguaggio;3) gioco simbolico o immaginativo; • Criterio C:L'anomalia non è meglio attribuibile al Disturbo di Rett o al Disturbo Disintegrativo dell'Infanzia. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  16. CARATTERISTICHE DIAGNOSTICHE:Criteri A1 Marcata e persistente compromissione dell'interazione sociale.Possono essere presenti: • Marcata e persistente nell'uso di svariati comportamenti non verbali, come lo sguardo diretto, l'espressione mimica, le posture corporee, la gestualità, che regolano l'interazione sociale e la comunicazione (Criterio A1-a). • Incapacità di sviluppare relazioni coi coetanei adeguate al livello di sviluppo (Criterio A1-b). • Mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone, per es. non mostrare, portare, né richiamare l'attenzione su oggetti di proprio interesse (Criterio A1-c). • Mancanza di reciprocità sociale o emotiva, per es., mancata partecipazione attiva a giochi sociali semplici, preferenza per attività solitarie o coinvolgimento dell'altro nel ruolo di strumento o aiuto "meccanico" (Criterio A1-d). • Spesso si osserva marcata compromissione della consapevolezza degli altri, compresi gli altri bambini e i fratelli, dei bisogni e dei malesseri altrui. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  17. Criteri A2 • Marcata e persistente compromissione della comunicazione verbale e non verbale.Può essere presente: • Ritardo o totale mancanza, dello sviluppo del linguaggio parlato (Criterio A2-a). • Nei soggetti con linguaggio verbale, marcata compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri (Criterio A2-b). • Uso stereotipato e ripetitivo del linguaggio o linguaggio eccentrico (Criterio A2-c). • Assenza di giochi di simulazione variati e spontanei, o di giochi di imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo (Criterio A2-d). • Quando si sviluppa il linguaggio verbale, l'altezza, l'intonazione, la velocità il ritmo o l'accentuazione possono presentare anomalie ( per es., il tono di voce può essere monotono o inappropriato al contesto oppure assumere espressione interrogativa in frasi affermative). Le strutture grammaticali sono spesso immature e includono un uso stereotipato e ripetitivo del linguaggio (per es., ripetizione di parole o frasi avulse dal significato; ripetizione di ritornelli o di slogan pubblicitari) o linguaggio metaforico, che può essere compreso solo da chi ha familiarità con lo stile comunicativo del soggetto.La comprensione del linguaggio è molto spesso ritardata, e il soggetto può essere incapace di capire domande o consegne semplici. Spesso è evidente l' alterazione dell'uso pragmatico (sociale) del linguaggio si manifesta con incapacità di integrare le parole con la gestualità o di capire le battute di spirito o gli aspetti non letterali del discorso come l'ironia o i significati impliciti.Il gioco di immaginazione è spesso assente o notevolmente compromesso. Questi bambini tendono inoltre a non impegnarsi in giochi semplici di imitazione o nelle occupazioni consuete dell'infanzia, o a farlo al di fuori del contesto appropriato o in modo meccanico. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  18. Criteri A3 • Modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati.Possono essere presenti: • Dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi ripetitivi e ristretti, anomali per intensità o focalizzazione (Criterio A3a). • Sottomissione del tutto rigida ad abitudini inutili o rituali specifici (Criterio A3b). • Manierismi motori stereotipati e ripetitivi (Criterio A3c). • Interesse persistente ed eccessivo per parti di oggetti (Criterio A3d). Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  19. I soggetti con Disturbo Autistico manifestano una gamma di interessi estremamente ristretta, e sono spesso eccessivamente assorbiti da un unico e ristretto interesse (per es., date, numeri di telefono, frequenze di trasmissioni radiofoniche). Possono disporre ripetutamente i giocattoli in fila sempre nello stesso numero e nello stesso modo o mimare in modo ripetitivo i gesti di un attore della televisione.Possono comportarsi in modo monotono e sempre uguale e mostrare resistenza o malessere per cambiamenti banali (per es. un bambino piccolo può avere reazioni catastrofiche a piccoli cambiamenti nell'ambiente, una risistemazione dei mobili o l'uso di nuove posate). • Spesso si osserva una sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali, o un' insistenza irragionevole a seguire certe routines (per esempio, percorrere ogni giorno la stessa strada per recarsi a scuola). Movimenti corporei stereotipati coinvolgono le mani (per es. battere le mani, schioccare le dita), o l'intero corpo (per es. dondolarsi, buttarsi a terra, oscillare). Possono essere presenti anomalie posturali (camminare in punta di piedi, movimenti delle mani atteggiamenti bizzarri di tutto il corpo).Possono essere affascinati da oggetti in movimento (per es. ruote di giocattoli che girano, porte che si aprono e chiudono, le pale dei ventilatori elettrici o altri oggetti che ruotano rapidamente). Può essere presente attaccamento intenso ad oggetti inanimati (per es. un pezzo di spago o un elastico). • L'anomalia deve manifestarsi entro i 3 anni di età con ritardi o funzionamento alterato in almeno una ( e spesso alcune) delle seguenti aree: interazione sociale, linguaggio usato per l'interazione sociale o gioco simbolico o di immaginazione ( Criterio B dei Criteri diagnostici).Nella maggior parte dei casi, non c'è un periodo di sviluppo chiaramente normale, anche se in circa il 20% dei casi i genitori riferiscono uno sviluppo relativamente normale fino a 1-2 anni di età. In questi casi i genitori riferiscono che il bambino aveva perso l'uso di parole già acquisite precedentemente o che sembrava essersi arrestato nel suo sviluppo. • Per definizione, il periodo di sviluppo normale, se c'è stato, non deve perdurare oltre l'età di 3 anni. Inoltre, per fare diagnosi di Disturbo Autistico, l'anomalia non deve essere meglio attribuibile al Disturbo di Rett o al Disturbo Disintegrativo dell'Infanzia (Criterio C). Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  20. MANIFESTAZIONI E DISTURBI ASSOCIATI • Nella maggior parte dei casi è presente Ritardo mentale variabile in un range da lieve a profondo. Possono essere presenti anomalie nelle capacità cognitive. Il profilo delle capacità cognitive di solito è irregolare, indipendentemente dal livello generale di intelligenza, con capacità verbali tipicamente più deboli delle capacità non-verbali. Talvolta sono presenti capacità particolari - per esempio, una bambina con Disturbo autistico di 4 anni e 1/2 può essere capace di "decodificare" un testo scritto con una comprensione estremamente limitata del significato di ciò che sta leggendo (iperlessia), oppure un bambino di 10 anni può possedere abilità straordinarie nel calcolare le date (calcolo del calendario).La stima del vocabolario di parole singole (ricettivo o espressivo) non sempre è una stima attendibile del livello di linguaggio ( cioè le capacità effettive di linguaggio possono essere a livelli molto più bassi). Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  21. Le persone con Disturbo Autistico possono presentare una gamma di sintomi comportamentali come iperattività, tempi di attenzione brevi, impulsività, aggressività, autolesionismo, e, specialmente nei bambini piccoli, crisi di collera. Possono essere presenti risposte bizzarre a stimoli sensoriali (per es., una soglia del dolore elevata, ipersensibilità al suono o al tatto, reazioni eccessive a luci od odori, affascinazione per certi stimoli).Possono essere presenti anomalie dell'alimentazione (ad es. restrizioni dietetiche a pochi alimenti, Picacismo) o del sonno ( per es. risvegli notturni ricorrenti con dondolamenti). Possono essere presenti anomalie dell'umore o dell'affettività ( per es. ridacchiare o piagnucolare apparentemente senza motivo, apparente assenza di reazioni emotive). Possono mancare reazioni di paura a pericoli reali, in presenza di timore eccessivo nei confronti di oggetti innocui.Possono essere presenti svariati comportamenti autolesionisti ( per es., sbattere la testa o mordersi le dita, le mani o i polsi). Gli adolescenti o i giovani adulti con Disturbo Autistico con normali capacità intellettive di introspezione possono andare incontro a depressione in risposta alla consapevolezza della gravità della propria disabilità Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  22. Caratteristiche legate all'età e al sesso • Nel disturbo Autistico la natura della compromissione nell'area dell'interazione sociale può cambiare nel tempo e variare in rapporto al livello di sviluppo individuale. Nella prima infanzia può esserci difficoltà a stare in braccio; indifferenza o avversione per il contatto fisico o le manifestazioni di affetto; mancanza di contatto oculare, di risposta mimica o si sorriso sociale; mancata risposta alla voce dei genitori.Di conseguenza, i genitori in un primo momento possono manifestare la preoccupazione che il bambino sia sordo. I bambini piccoli con questo disturbo possono trattare gli adulti come intercambiabili, possono attaccarsi meccanicamente a una persona specifica o possono usare la mano dei genitori per ottenere gli oggetti desiderati senza mai esercitare il contatto oculare ( come se fosse la mano ad avere importanza, più che la persona).Nel corso dello sviluppo, il bambino può diventare più disponibile a impegnarsi passivamente in un'interazione sociale. Comunque, anche in questi casi, il bambino tende a trattare gli altri in modo insolito (ad es., si aspetta che gli altri rispondano in un modo particolare a domande rituali, possiede uno scarso senso dei confini altrui, e può essere intrusivo in modo inappropriato nelle interazioni sociali). Nei più grandi, le prestazioni che implicano memoria a lungo termine (per es., gli orari ferroviari, le date storiche, le formule chimiche o ricordare esattamente le parole di una canzone sentita anni prima) possono essere eccellenti, ma le informazioni tendono ad essere ripetute più e più volte, a prescindere da quanto siano appropriate al contesto socialeLa frequenza del disturbo è da 4 a 5 volte più alta nei maschi rispetto alla femmine. Le femmine affette dal disturbo comunque presentano più comunemente un Ritardo Mentale più grave. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  23. PREVALENZA • La frequenza media del Disturbo Autistico riscontrata negli studi epidemiologici è di 5 casi su 10.000, con una variabilità della frequenza riportata da 2 a 20 casi su 10.000.Resta da chiarire se le frequenze più alte riportate riflettano differenze metodologiche o un'aumentata incidenza del disturbo. • Più frequente nei maschi (4/5 :1) Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  24. Autismo infantile precoce, autismo di Kanner • Caratteristiche cliniche • Autismo • Alterazioni del linguaggio • Alterazioni delle funzioni cognitive • Abnormitàa carico delle funzioni motorie • Alterazioni dell’affettività Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  25. DECORSO • Per definizione, il Disturbo Autistico esordisce prima dei 3 anni di età. In alcuni casi, i genitori possono riferire che il bambino ha destato le loro preoccupazioni fin dalla nascita o subito dopo a causa della mancanza di interesse nell'interazione sociale.Le manifestazioni del disturbo nella prima infanzia sono più sottili e difficili da identificare che dopo i 2 anni di età. In una minoranza di casi, può venire riferito che il bambino ha avuto uno sviluppo normale per il primo anno di vita ( o anche per i primi 2).Il Disturbo Autistico segue un decorso continuo. In età scolare e nell'adolescenza si riscontrano comunemente miglioramenti in alcune aree ( per es. un aumentato interesse per il funzionamento sociale quando il bambino raggiunge l'età scolare).Durante l'adolescenza il comportamento si deteriora in alcuni casi, in altri migliora. Le capacità verbali (per es. la presenza di linguaggio comunicativo) e il livello intellettivo generale sono i fattori più strettamente correlati con la prognosi a lungo termine. Gli studi di follow-up disponibili suggeriscono che solo una piccola percentuale di persone affette dal disturbo arrivano ad avere una vita indipendente ed un lavoro in età adulta.In circa un terzo dei casi è possibile raggiungere un certo grado di parziale indipendenza. Gli adulti con Disturbo Autistico a funzionamento più alto continuano tipicamente a manifestare problemi nell'interazione sociale e nella comunicazione, oltre che interessi e attività notevolmente ristretti. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  26. FAMILIARITA • Il rischio di Disturbo Autistico è più elevato nei fratelli delle persone affette, con un'incidenza approssimativa del disturbo del 5% nei fratelli. Risulta inoltre aumentato il rischio di varie difficoltà di sviluppo nei fratelli affetti. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  27. Autismo infantile • Indicatori • Non compare il sorriso al 3° mese • Non compare la risposta di angoscia all’8° • Primi mesi di vita • Bambini calmi, indifferenti, amanti della solitudine • Non amano essere tenuti in braccio • Non girano la testa per vedere la madre quando in braccio a q.cun altro • Inerti Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  28. Autismo infantile • Indicatori • Dal secondo e terzo anno di vita • Non si volta se chiamato, anche se udito buono • Non guarda in faccia l’interlocutore, ma fissa il vuoto • Viva attenzione, ma con sguardo periferico • Rifiuta il contatto con l’altro • Uso strumentale di parti del corpo dell’altro (mano) • Non esprime ansia alla separazione • Non esprime gioia al ricongiungimento Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  29. Autismo infantile • Indicatori • Rapporti difficili con gli altri bambini • Indifferenza ai giochi di finzione o imitazione • Uso degli oggetti (anche giocattoli) stereotipato e ripetitivo • Bisogno di sicurezza, regolarità, fastidio/protesta violenta per i cambiamenti Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  30. Autismo infantile • Linguaggio • Difficoltà di comunicazione • Non imita i gesti • Suoni strani, grida, digrignare i dentim, non i normali vocalizzi • Ripetizione di frasi fuori dal contesto • Ecolalia= ripetizione di frasi appena udite • Neologismi = parole inesistent • Confusione nei pronomi io/tu • Discorso in funzione NON comunicativa Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  31. Autismo infantile • Funzioni cognitive • Profilo disarmonico • Ppresenza di ritardo mentale • Meno efficiente nelle prestazioni che richiedono intelligenza sociale • Più efficienti nelle prove che non richiedono il riferimento al contesto (es. Cubi) Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  32. Autismo infantile • Funzioni motorie • Stereotipie = movimenti ripetuti in modo sempre uguale • Soprattutto le mani o le dita • Movimenti dei tutto il corpo rotatori a trottola • Camminare in punta di piedi • Dondolarsi • Fiutare oggetti e persone • Condotte autolesionistiche (battere la testa contro il muro) • mordersi Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  33. Autismo infantile • Affettività • Oscillazioni rapide del tono dell’umore • Apatia • Agitazione motoria • Crisi d’ansia acute legate a frustrazioni minime o minime modificazioni dell’ambiente • Aggressività in certi casi Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  34. Autismo infantile precoce, autismo di Kanner • compromissione dello sviluppo che si manifesta prima dei 3 anni, coinvolge le competenze nell’interazione sociale • Inadeguata capacità di cogliere segnali socio-emozionali negli altri • scarso uso di segnali sociali propri • debole integrazione dei comportamenti sociali, emotivi e comunicativi • mancanza di reciprocità socio-emozionale. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  35. Autismo infantile precoce, autismo di Kanner • Mancato uso sociale di qualsiasi capacità di linguaggio eventualmente presente • Uso spesso compromesso di cadenza ed enfasi. • Modelli di comportamento, attività ed interessi spesso come tendenza ad imporre rigidità e monotonia ad una grande varietà di aspetti della vita quotidiana. • E’ comune un interesse specifico per elementi non funzionali degli oggetti, come odore o sensazione al tatto. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  36. Autismo infantile precoce, autismo di Kanner • Possono essere inoltre presenti disturbi del sonno e dell’alimentazione, autolesionismo, paure e fobie di vario genere Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  37. Autismo infantile • Spostamento dell’attenzione dalla figura di attaccamento all’ambiente fisico • L’universo mentale è rigidamente fissato sull’ambiente fisico e sulle sue regolarità, poiché è da tali regolarità che riescono a ricavare alcuni elementi minimi di stabilità, continuità e unitarietà nel senso di sé. • Diventa più comprensibile il bisogno di questi bambini di costanza e uniformità nell’ambiente e le loro reazioni di panico di fronte a cambiamenti anche minimi dell’ambiente circostante Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  38. IL DISTURBO DI ASPERGER Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  39. CRITERI DIAGNOSTICI PER IL DISTURBO DI ASPERGER • Criterio A: Gravi e persistenti compromissioni dell'interazione sociale, con almeno 2 voci dai criteri A) delle Caratteristiche Diagnostiche; • Criterio B: Sviluppo di modelli di comportamento, interessi e attività ristretti e ripetitivi, con almeno 2 voci dai criteri B) delle Caratteristiche Diagnostiche; Criterio C:L'anomalia causa compromissione clinicamente significativa nelle aree sociale, lavorativa e in altre importanti aree funzionali; • Criterio D: Non si osserva un ritardo generale nel linguaggio clinicamente significativo (cioè si riscontra uso di parole singole entro i 2 anni e di frasi entro i 3 anni); • Criterio E: Nell'infanzia non si osserva ritardo clinicamente significativo dello sviluppo cognitivo o di capacità di auto-aiuto appropriate all'età, del comportamento adattivo ( tranne che nell'interazione sociale), e della curiosità per l'ambiente; Criterio F: Non sono soddisfatti i criteri per un altro Disturbo Pervasivo dello Sviluppo specifico o per la Schizofrenia Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  40. CARATTERISTICHE DIAGNOSTICHE: Criteri A • Marcata e persistente compromissione dell'interazione sociale.La compromissione dell'interazione sociale reciproca è grossolana e persistente. Possono essere presenti: • Marcata compromissione nell'uso dei molteplici comportamenti non verbali ( per es. contatto oculare reciproco, espressione del viso, posture corporee e gestualità) che regolano l'interazione sociale e la comunicazione( Criterio A1). • Compromessione della capacità di stabilire relazioni con i coetanei adeguata al livello di sviluppo ( Criterio A2) che può assumere connotazioni diverse a seconda dell'età. I più giovani possono essere scarsamente o per nulla interessati a fare amicizia. I più grandi possono essere interessati all'amicizia, ma non comprendere le convenzioni delle interazioni sociali. • Assenza della ricerca spontanea di condivisione di piaceri, interessi o obiettivi (per esempio, non mostrare, portare o indicare a dito oggetti che trovano interessanti) ( Criterio A3). • Assenza di reciprocità sociale o emotiva (per esempio, mancanza di partecipazione a giochi o divertimenti semplici, preferire attività solitarie, coinvolgere gli altri solo come strumenti o supporti "meccanici" ) ( Criterio A4). • Sebbene il deficit sociale nel Disturbo di Asperger sia grave e caratterizzato dalle stesse modalità del Disturbo Autistico, la mancanza di reciprocità sociale si manifesta più tipicamente con un approccio sociale verso gli altri eccentrico e unilaterale (per esempio, insistendo su un argomento di conversazione senza tener conto delle reazioni altrui ) piuttosto che con indifferenza sociale ed emotiva Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  41. Criteri B • Modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati.Possono essere presenti: • Dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi ripetitivi e ristretti, anomali per intensità o focalizzazione (Criterio B1), che spesso si manifestano primariamente con lo sviluppo di attenzione esclusiva per un argomento o un interesse circoscritto, sul quale il soggetto può raccogliere una grande quantità di fatti e informazioni; • Sottomissione del tutto rigida ad abitudini inutili o rituali specifici (Criterio B2). • Manierismi motori stereotipati e ripetitivi (Criterio B3). • Interesse persistente ed eccessivo per parti di oggetti (Criterio B4). • Questi interessi e attività vengono perseguiti con grande attività, spesso fino al punto di escludere ogni altra attività Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  42. Criterio C&D • Il disturbo può causare una compromissiome significativa dell'adattamento sociale, che a sua volta può avere un impatto significativo sull'autosufficienza o sull'attività lavorativa o su altre aree funzionali importanti (Criterio C). I deficit sociali e i repertori ristretti di interessi, attività e comportamento sono fonte di una notevole disabilità. • In contrasto con il Disturbo Autistico, non c'è un ritardo del linguaggio precoce clinicamente significativo, ( per es. il bambino usa parole singole non ecolaliche entro i due anni, e frasi comunicative entro i tre anni (Criterio D). Successivamente il linguaggio può risultare insolito in termini di preoccupazione del soggetto per certi argomenti e per la sua verbosità. Le difficoltà comunicative possono derivare dall'anomalia della funzione sociale e dall'incapacità di apprezzare i segnali non verbali e dalle limitate capacità di autocontrollo. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  43. Criterio E & F • Le persone con Disturbo di Asperger non presentano ritardi clinicamente significativi dello sviluppo cognitivo, o delle abilità di auto-aiuto appropriate all'età, del comportamento adattivo (tranne che nell'interazione sociale) e della curiosità nei confronti dell' ambiente nell' infanzia (Criterio E). Poiché il linguaggio precoce e le capacità cognitive sono nella norma nei primi 3 anni di vita, i genitori e coloro che si occupano del bambino di solito non si preoccupano in questo periodo del suo sviluppo, sebbene interrogati accuratamente possano ricordare comportamenti insoliti. Può venire riferito che il bambino ha parlato prima di camminare, e i genitori possono considerarlo precoce per es., dotato di un vocabolario ricco o " da adulto " ). Sebbene possano esistere lievi problemi sociali, i genitori o coloro che se ne occupano non si preoccupano finché il bambino non frequenta la scuola materna o dei coetanei; a questo punto le difficoltà sociali del bambino con i coetanei possono diventare evidenti. • Per definizione, la diagnosi di Disturbi di Asperger è preclusa se sono soddisfatti i criteri per qualunque altro Disturbo Pervasivo dello Sviluppo specifico o per la Schizofrenia (benchè la diagnosi di Disturbo di Asperger e di Schizofrenia possano coesistere se l'insorgenza del Disturbo di Asperger precede chiaramente l'insorgenza della Schizofrenia) (Criterio F). Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  44. Caratteristiche descrittive e disturbi mentali associati. • Contrariamente al Disturbo Autistico, non si osserva di solito Ritardo Mentale, sebbene siano stati identificati casi occasionali con lieve Ritardo Mentale (per es., quando il Ritardo Mentale si evidenzia solo in età scolare, senza ritardo cognitivo o di linguaggio evidente nei primi anni di vita). Si può osservare una variabilità del funzionamento cognitivo, spesso con punti di forza nelle aree di capacità verbali ( per es., vocabolario, memoria uditiva meccanica) e punti deboli in aree non verbali ( per es., capacità visuo-motorie o visuo-spaziali). Possono essere presenti goffaggine e impaccio motorio, ma generalmente di grado relativamente lieve, sebbene le difficoltà motorie possano contribuire al rifiuto da parte dei coetanei e all'isolamento sociale (per es. l'incapacità di partecipare a sport di gruppo). Nel Disturbo di Asperger sono frequenti sintomi di iperattività e disattenzione, ed infatti molti soggetti affetti da questa patologia ricevono una diagnosi di Deficit di Attenzione/Iperattività. E' stata segnalata un'associazione del Disturbo di Asperger con un certo numero di altri disturbi mentali, compreso il Disturbo Depressivo. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  45. Caratteristiche legate all'età e al sesso • Il quadro clinico può presentarsi in modo diverso nelle diverse età. Spesso la disabilità sociale diventa più importante con il passare del tempo. Entro l'adolescenza alcune persone affette dal disturbo possono imparare a utilizzare i propri punti di forza ( per es., le abilità verbali meccaniche)per compensare i punti deboli. I soggetti con Disturbi di Asperger possono diventare vittime degli altri; queste esperienze, il senso di isolamento sociale e una crescente capacità di autoconsapevolezza possono contribuire all'insorgenza di depressione o ansia nell'adolescente e nel giovane adulto. Il Disturbo viene diagnosticato molto più frequentemente ( almeno 5 volte) nei maschi che nelle femmine. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  46. PREVALENZA • Mancano attualmente dati definitivi sulla prevalenza del Disturbi di Asperger Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  47. DECORSO • Il Disturbo di Asperger è continuo e perdura per tutta la vita. Nei bambini in età scolare le buone abilità verbali possono in qualche misura mascherare la gravità della disfunzione sociale a anche ingannare coloro che si occupano del bambino e gli insegnanti - cioè coloro che se ne occupano e gli insegnanti possono focalizzarsi sulle buone capacità verbali del bambino ma non rendersi sufficientemente conto di problemi in altre aree (in particolare l'adattamento sociale). Le relativamente buone capacità verbali del bambino possono anche orientare gli insegnanti e coloro che se ne occupano ad attribuire erroneamente le difficoltà di comportamento a ostinazione e caparbietà.L'interesse a stabilire relazioni sociali può aumentare nell'adolescenza man mano che i soggetti imparano in qualche modo a rispondere più adeguatamente alle proprie difficoltà - per esempio, i soggetti possono imparare a seguire regole verbali o routines in certe situazioni stressanti. I più grandi possono essere interessati all'amicizia ma mancare della comprensione delle convenzioni che regolano l'interazione sociale e possono avere più facilità a stabilire relazioni con persone molto più vecchie o più giovani.La prognosi sembra significativamente più favorevole che nel Disturbo Autistico, dal momento che studi di follow-up suggeriscono che molti soggetti, in età adulta, sono in grado di conseguire un lavoro retribuito e l'autosufficienza personale. Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  48. FAMILIARITA • Sebbene i dati disponibili siano limitati, sembra esserci una aumentata frequenza di Disturbo di Asperger fra i membri delle famiglie di soggetti che presentano il disturbo. Anche il rischio di Disturbo Autistico, come di difficoltà sociali più generiche, può essere più elevato Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  49. Disturbo di Asperger • Il disturbo presenta: • Compromissione qualitativa nell’interazione sociale • Modalità di comportamento , interessi e attività ristretti e ripetitivi • Prevalente nel sesso maschile • Fattori genetici • Evidente dopo il 2/3 anno di vita, al momento dell’inserimento in contesti sociali Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1

  50. Disturbo di Asperger • Mancano: • Compromissione (ritardo o regressione) del linguaggio • Compromissione delle funzioni cognitive : ai test di solito soggetti con punteggi molto elevati, al di sopra della norma • Non suscettibile di remissione, ma consente nei casi meno gravi l’inserimento nel mondo, anche se problemi nei rapporti interpersonali (ridottes capacità empatiche) Maria grazia Strepparava -corso di psicopatologia dello sviluppo1