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“EUROPROGETTAZIONE: Finanziamenti comunitari per progetti europei”

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  1. “EUROPROGETTAZIONE: Finanziamenti comunitari per progetti europei” Istituzione “Provincia di Lecce- Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali” 25 Ottobre 2005

  2. Obiettivi dell’intervento formativo: • Offrire una panoramica sulle opportunità di finanziamento “esterne” a supporto delle Pubbliche Amministrazioni • Fornire delle linee guida per la definizione di specifici progetti da sottoporre a richiesta di cofinanziamento

  3. Cosa si intende per risorse di finanziamento “esterne” Opportunità di finanziamento che: • Prevedono l’accesso attraverso la presentazione di specifici progetti • Sono spesso basate su meccanismi di tipo concorrenziale • Nella maggior parte dei casi richiedono la creazione di un partenariato

  4. Cosa sono i “finanziamenti europei” Nell’utilizzo comune del termine si fa riferimento sia ai fondi gestiti direttamente dagli organi dell’Unione Europea che a quelli la cui gestione è delegata agli Stati Membri e alle loro strutture di articolazione interna Faremo riferimento a finanziamenti amministrati a livello • Comunitario • Nazionale • Regionale

  5. La gestione dei Finanziamenti Europei Attuazione delle linee di bilancio Programmi d’azione UNIONE EUROPEA Fondi gestiti direttamente Strumento finanziario per l’ambiente LIFE VI-VII Programma Quadro di Ricerca di Sviluppo Tecnologico Fondi erogati agli Stati Membri I Programma Quadro a favore della cultura – CULTURA 2000 Strumenti di prestito Iniziative Comunitarie Leader + ITALIA Urban Interreg Fondi gestiti dalle Regioni Equal Fondi strutturali P.O.N. Obiettivo 1 P.O.R. Obiettivo 1 (FESR – FSE – FEAOG - SFOP) PUGLIA Fondi strutturali

  6. Livello comunitario • LE POLITICHE STRUTTURALI EUROPEE E GLI STRUMENTI FINANZIARI DI SUPPORTO L'Unione europea si fonda sui principi dello stato di diritto e della democrazia. Non è un nuovo stato, inteso a sostituire quelli esistenti, né è paragonabile ad altre organizzazioni internazionali. Gli Stati membri delegano la loro sovranità ad istituzioni comuni che, su questioni di interesse comune, rappresentano gli interessi dell'Unione nel suo complesso. Tutte le decisioni e le procedure discendono dai trattati fondamentali ratificati dagli Stati membri.

  7. I principali obiettivi dell'Unione sono: • Instaurare la cittadinanza europea (Diritti fondamentali; Libera circolazione; Diritti civili e politici); • Garantire libertà, sicurezza e giustizia (Cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni); • Promuovere il progresso economico e sociale (Mercato unico; Euro, la moneta comune; Creazione di posti di lavoro; Sviluppo regionale; Protezione dell'ambiente); • Far valere la voce dell'Europa nel mondo (La politica estera e di sicurezza comune; L'Unione europea nel mondo).

  8. L'Unione europea è governata, sulla base del principio dello stato di diritto, da cinque istituzioni, ognuna delle quali riveste un ruolo specifico: • Il Parlamento europeo (eletto dai cittadini degli Stati membri); • Il Consiglio dell'Unione europea (emanazione dei governi degli Stati membri); • La Commissione europea (la forza trainante e l'organo esecutivo); • La Corte di giustizia (rispetto della legge); • La Corte dei conti (sana e corretta gestione del bilancio dell'Unione europea).

  9. I principi cardine delle attività dell’Unione Europea riguardano: • Lo spazio economico e sociale • Il ruolo dell’Unione nel mondo • La giustizia e gli affari interni • Il finanziamento delle attività comunitarie

  10. Come nascono le politiche comunitarie • I Trattati definiscono i grandi obiettivi per es. art. 151 per l’azione culturale -la Commissione individua un campo d’azione • Sollecita la discussione (per es. con un libro verde) -la Commissione porta le sue conclusioni al dibattito istituzionale • COR, CES, PE, Consiglio -il Consiglio detta la base giuridica La Commissione mette in opera le azioni previste, attraverso la sua articolazione in Direzioni Generali

  11. Politiche, programmi, bilancio, DG Politiche Programma 1 Pilastro Linea di Bilancio Comunità Europee Politiche 2 Pilastro Direzione Generale La Politica Estera e di Sicurezza Comune Politiche Programma 3 Pilastro Cooperazione in materia di giustizia e di affari interni Politiche

  12. Il Bilancio Comunitario • E’ il principale riferimento per conoscere le disponibilità finanziarie • Consente di individuare puntualmente le linee per cui ci saranno azioni • È disponibile nella versione definitiva nel primo trimestre dell’anno, ma: • È possibile seguirne la discussione • La bozza del bilancio di previsione è sufficiente per avere importanti indicazioni

  13. Da dove provengono le risorse Le entrate dell’Unione provengono da 4 risorse principali: • L’imposta sul valore aggiunto (IVA) comunitaria • I dazi doganali riscossi sui prodotti che entrano nell’Unione Europea • I prelievi agricoli • Ulteriore risorsa proporzionale al prodotto nazionale lordo di ogni Stato Membro

  14. Gli strumenti finanziari delle politiche strutturali • Sovvenzioni non rimborsabili • Fondi strutturali • Linee di bilancio • Strumenti di prestito • Per es. Banca Europea per gli Investimenti

  15. 2. I PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO DELLE POLITICHE STRUTTURALI • Le opportunità di finanziamento gestite direttamente dalla Commissione Europea: • Linee di bilancio amministrate dalle Direzioni Generali • “call for proposal” • Programmi d’azione • Per esempio: Save, Altener, Leonardo • Strumento finanziario per l’ambiente • LIFE Ambiente, Natura, Paesi Terzi

  16. Le opportunità di finanziamento che vedono il coinvolgimento degli Stati Membri • Le iniziative comunitarie • Leader + • Urban • Interreg • Equal • I Fondi Strutturali e il raggiungimento degli obiettivi prioritari • Il Fondo Sociale Europeo (FSE) • Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) • Il Fondo Europeo Agricolo – Sez. Orientamento e Garanzia (FEAOG) • Lo strumento Finanziario di Orientamento della Pesca (SFOP) • Obiettivo 1 (FSE – FESR – FEAOG – SFOP) • Obiettivo 2 (FESR) • Obiettivo 3 (FSE)

  17. Leader plus • OBIETTIVI : • promuovere l'attuazione di strategie di sviluppo di qualità costruite attorno ad uno o più temi prioritari • rendere maggiormente dinamiche le aree rurali • creare nuove occasioni di occupazione, contribuendo a generare in ogni territorio rurale dinamiche di sviluppo endogene e durature, costruite sulla storia e i fattori competitivi specifici di ogni area

  18. Urban II • OBIETTIVI- Promuovere la creazione e lo sviluppo di strategie innovative per un rinnovamento economico-sociale delle città di piccola e media grandezza, delle cities e delle aree urbane depresse nelle più grandi città. Incentiva il potenziamento e scambio di esperienze in relazione al rinnovamento urbano e allo sviluppo nell'Unione Europea. • AZIONI FINANZIATE- Riconversione ambientale - Imprenditorialità e patti d'impiego; - Integrazione delle persone emarginate e favorire l'accesso ai servizi di base; - Trasporti pubblici integrati; - Riduzione al minimo gli sprechi e i trattamenti; - Gestione efficiente delle acque e riduzione dell'inquinamento acustico; - Sviluppo del potenziale tecnologico della società dell'informazione; - Progressi a livello governativo • CONTATTI DG Politica regionale Commissione Europea http://europa.eu.int/comm/regional_policy/urban2/index_en.htm

  19. Interreg • OBIETTIVI– si propone di rafforzare la coesione economica e sociale nella Comunità Europea promuovendo la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale e lo sviluppo equilibrato del territorio della Comunità. • AZIONI FINANZIATE- Aspetto A: sviluppare la cooperazione transfrontaliera e in tal modo aiutare le zone frontaliere interne ed esterne dell'Unione europea a superare i problemi dovuti al loro isolamento; - Aspetto B: sviluppare la cooperazione transnazionale; - Aspetto C: sviluppare la cooperazione interregionale. • BENEFICIARIorganizzazioni pubbliche o private connesse allo sviluppo transfrontaliero, transnazionale o interregionale • CONTATTI - Direzione generale Politica regionale

  20. Equal • OBIETTIVI 1 - Inserimento della dimensione delle pari opportunità tra uomini e donne in tutte le politiche ed attività 2 - Impiego e condizioni di lavoro: istruzione,tirocinio, accesso e condizioni di impiego, promozione dell'indipendenza economica, organizzazione e flessibilità delle condizioni di lavoro, eguale valore e retribuzione del lavoro tra uomo e donna, aspetti legati all'ambiente lavorativo incluse le molestie sessuali, imprenditorialità 3 - Equilibrio dei ruoli nelle decisioni:sviluppo e monitoraggio dei metodi, strategie ed azioni 4 - Incremento delle conoscenze, promozione di condizioni favorevoli di uguaglianza tra uomini e donne • CONTATTI http://www.equal.ithttp://europa.eu.int/comm/employment_social/equ_opp/index_en.htm

  21. I FONDI STRUTTURALI

  22. GLI OBIETTIVI • Obiettivo 1 (FSE – FESR – FEAOG – SFOP) promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale nelle regioni in ritardo di sviluppo. • Obiettivo 2 e phasing out (FESR) sostenere la trasformazione economica e sociale delle aree che fanno fronte a difficoltà strutturali • Obiettivo 3 (FSE) sostenere l'adeguamento e la modernizzazione delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione

  23. I principali Regolamenti dei Fondi strutturali • Reg. CE 1260/99; • Reg. CE 1783/99 relativo al FESR; • Reg. CE 1784/99 relativo al FSE;

  24. 3. LE FONTI DI INFORMAZIONE • I bollettini ufficiali • La GUUE o Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è articolata in più serie: • L (Legislazione): contiene gli atti normativi a carattere vincolante (regolamenti, direttive, decisioni) • C (Comunicazioni): contiene atti a carattere non vincolante e comunicazioni delle istituzioni comunitarie di diversa natura • S (Supplemento): contiene bandi di gara e offerte di contratti di lavoro, fornitura, servizi; • CA (Concorsi): contiene gli annunci dei concorsi indetti dalle istituzioni • I siti internet • www.europa.eu.int

  25. I servizi specifici a disposizione dei Comuni della Provincia di Lecce: • L’Istituzione Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali: • Sito web: http://www.entilocali.provincia.le.it/sezione “Sportello telematico” “Finanziamenti pubblici”. • Il panorama completo delle opportunità di finanziamento è consultabile sulla banca dati del sito Internet dell’Istituzione. • News-letter: è un servizio periodico di informazione sulle opportunità di finanziamento di recente pubblicazione sul sito internet dell’Istituzione. • Se siete interessati a riceverla potete comunicarlo a:entilocali@provincia.le.it

  26. Regioni Obiettivo 1 QCS (Quadro Comunitario di Sostegno) PON (Programma Operativo Nazionale) POR (Programma Operativo Regionale) CP (Complemento di Programmazione) 4. LA GESTIONE DEI FONDI STRUTTURALI Livello nazionale Livello regionale

  27. Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) • Per le zone Obiettivo 1 la Commissione approva e, d’intesa con lo Stato, adotta un documento contenente la strategia e le priorità di azione, i relativi obiettivi specifici, la partecipazione percentuale dei vari fondi strutturali e delle altre risorse finanziarie • Programma Operativo Nazionale (PON) • E’ un documento presentato dalle Regioni interessate dall’Obiettivo 1 in cui vengono definite le priorità delle azioni e gli importi degli interventi

  28. Programma Operativo Regionale (POR Obiettivo 1 – Regione Puglia 2000-2006) • E’ un documento che contiene, in riferimento alla specifica situazione contestuale della Regione alla quale si riferisce, gli obiettivi da raggiungere strutturati in: • Assi, Misure, Azioni • Complemento di Programmazione • E’ il documento che consente la piena operatività del Piano Operativo, attraverso informazioni dettagliate sui beneficiari, sulle tipologie di intervento da realizzare, sulle modalità di attuazione e sull’assegnazione finanziaria delle singole misure. • Progetti Integrati (P.I.T. e P.I.S.) • Bandi • LA GESTIONE DEI FONDI STRUTTURALI

  29. Le principali scelte strategiche del POR Obiettivo 1 - Puglia: • Priorità n. 1: Condizioni per la crescita e l’occupazione • Competitività regionale • Gestione delle risorse idriche • Telecomunicazioni: verso la società dell’informazione • Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione: ammodernamento della base produttiva • Infrastrutture di trasporto • Settore energetico. • Competitività delle imprese e creazione di occupazione • La strategia del POR è rivolta esclusivamente alle imprese di piccola e media dimensione (ad eccezione ovviamente dei pacchetti localizzativi rivolti alle grandi imprese che investono nella Regione).

  30. Priorità n. 2: Strategia per l’occupazione • Priorità n. 3: Sviluppo urbano e rurale ai fini di un assetto equilibrato del territorio • sviluppo urbano • sviluppo rurale • sviluppo delle tematiche inerenti la Società dell’Informazione (S.I.) • sviluppo locale • attuazione del principio delle pari opportunità • attuazione del principio “chi inquina paga”.

  31. Articolazione della strategia in assi prioritari • Valorizzazione delle risorse ambientali e naturali – Asse I “Risorse naturali” • Valorizzazione delle risorse culturali – Asse II “Risorse culturali” • Valorizzazione delle risorse umane – Asse III “Risorse umane” • Valorizzazione dei sistemi locali di sviluppo – Asse IV “Sistemi locali di sviluppo” • Miglioramento della qualità delle città e della vita associata – Asse V “Città” • Rafforzamento delle reti materiali e dei nodi di servizio – Asse VI “Reti e nodi di servizio”

  32. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  33. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  34. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  35. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  36. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  37. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  38. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  39. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  40. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  41. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  42. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  43. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  44. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  45. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  46. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 Le Misure e le Azioni

  47. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 GLI STANZIAMENTI FINANZIARI • Il POR Puglia approvato dalla Commissione Europea con Decisione dell’8 agosto 2002 n°C (2000) 2349 si colloca al terzo posto tra le 6 regioni Obiettivo 1, per entità di risorse impegnate nel periodo 2000-2006. • Il Piano Finanziario del Complemento di Programmazione ammonta a 6.695,377 Ml di Euro di cui 4.692,078 di aiuti pubblici, derivanti da contributi comunitari e nazionali e 2.003,299 di risorse a carico dei privati. • I contributi comunitari ammontano a 2.639,448 Ml di Euro ripartiti tra FESR, FSE, FEOGA e SFOP, mentre quelli nazionali pari a 2.052,590 Ml di Euro sono a carico sia del bilancio statale (attraverso il Fondo di rotazione, L 183/87) sia di quello regionale, locale e di altri soggetti pubblici, rispettivamente per 1.436,812 e per 615,778 Ml, di cui 508,809 provenienti dalla Regione, 55,161 dagli Enti Locali e 51,808 Ml da altri Enti Pubblici. • Il Fondo europeo che interviene in maniera più consistente è il FESR con 1.527,828 Ml di Euro (57,88% dell’intero importo), seguito dal FSE (558,560 Ml, 21,16%), dal FEOGA (523,100 Ml, 19,82%) e dallo SFOP (30 Ml di Euro, 1,14%).

  48. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 I Progetti Integrati • La Regione, nell’attuazione del P.O. 2000-2006, intende assicurare un adeguato riconoscimento alle iniziative che rispondono a un principio di integrazione e di concentrazione sia funzionale che territoriale, tenuto conto degli indirizzi previsti all’interno del QCS, attraverso: • a) Progetti Integrati Territoriali (P.I.T.) • b) Progetti Integrati Settoriali (P.I.S.)

  49. POR PUGLIA OBIETTIVO 1 – 2000/2006 I Progetti Integrati Progetti Integrati Territoriali (P.I.T.) • progetti unitari, articolati in componenti progettuali esplicitamente collegate • diretti al raggiungimento di uno o più obiettivi mutuati dal QCS • contestualizzati rispetto alle potenzialità e ai bisogni di un territorio specifico • Le risorse pubbliche disponibili per la loro attuazione ammontano a 730 Ml di Euro