STERILIZZAZIONE e DISINFEZIONE - PowerPoint PPT Presentation

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sterilizzazione e disinfezione n.
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STERILIZZAZIONE e DISINFEZIONE

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STERILIZZAZIONE e DISINFEZIONE
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  1. STERILIZZAZIONE e DISINFEZIONE • Sterilizzazione: totale inattivazione di vita microbica, agenti chimici, fisici o meccanici • Disinfezione: inattivazione dei microorganismi che causano malattie mediante sostanze chimiche ad azione germicida • Antisettici: composti attivi sui microorganismi in tessuti vivi (mani, o altro), • Disinfettanti: su oggetti inanimati.

  2. Disinfezione: mezzi chimici • le sostanze chimiche dotate di azione disinfettante esplicano la loro attività in modo aspecifico in quanto sono in grado di ledere o alterare qualsiasi struttura cellulare • a seconda della loro natura chimica i disinfettanti possono solubilizzare lipidi di membrana o provocare alterazioni irreversibili delle proteine per ossidazione, per azione sui gruppi sulfridilici o per alchilazione

  3. Fattori che influenzano la potenzialità di un disinfettante L’attività dei disinfettanti è influenzata: • dalla concentrazione dell’agente, • dal tempo di esposizione, • dal pH (la forma ionica del composto penetra più facilmente nel batterio), • dalla temperatura, • dalla natura del microorganismo

  4. Sostanze chimiche ad azione battericida:organiche • derivati del fenolo e del cresolo (solubilizzano i lipidi di membrana e denaturano le proteine) • alcoli ed acidi organici (alcol etilico ed isopropilico, acido acetil salicilico) • formaldeide (attiva anche sulle spore) • essenze vegetali (miscugli di idrocarburi paraffinici, aromatici, esteri, aldeidi aromatiche, fenoli, sostanze solforate) • detergenti – tensioattivi (denaturano le proteine, lisano la cellula) • intercalanti del DNA (coloranti acridinici, cristal-violetto, derivati dell’anilina)

  5. Sostanze chimiche ad azione battericida:inorganiche • acidi ed alcali • alogeni (forte azione ossidante: sottrazione di –H e liberazione di O2) • agenti ossidanti (H2O2, KMnO4) • metalli e sali di metalli pesanti (legame con –SH delle proteine e loro inattivazione)

  6. Agenti attivi sulla superficie esterna dei batteri • idrofilici – idrofobici • agenti cationici: composti quaternari dell’ammonio • agenti anionici: acidi o basi • agenti non ionici: tensioattivi • agenti anfoteri: (Tego) meno tossici degli ammoni quaternari • composti derivati dal fenolo • composti difenilici: esaclorofene • alcoli (denaturazione delle proteine)

  7. Agenti fisici Calore: umido e secco, pastorizzazione - riduce la carica batterica drasticamente ma non totalmente (trattamento a 60-65°C) per 30' ma può variare industrialmente Radiazioni ionizzanti ottime per materiale di laboratorio o protesi (UV ecc.) Ultrasuoni Filtrazione

  8. Sterilizzazione • con metodi fisici (per materiali di laboratorio, protesi): a) con calore secco ( in stufe, flambaggio su fiamma; per vetreria oggetti di porcellana e metallici azione lenta: 180°C per 1h/140°C per 3h) b) con calore umido (autoclave: 121°C per 20 min.) c) raggi UV (inducono modificazioni sul DNA, per sterilizzare ambienti) d) radiazioni ionizzanti (raggi x, γ, fasci di elettroni veloci e protoni ad alta energia) e) ultrasuoni • con mezzi meccanici (filtrazione) • con agenti chimici (ossido di etilene, formaldeide)

  9. Esempi di trattamento al calore umido o secco. Tempo necessario per ottenere la sterilizzazione del campione.

  10. PASTEURIZZAZIONE procedimento sotto i 100 °C si tratta il campione in grandi recipienti per 30 min a 62,9 °C. In precedenza si prendeva come indice M.tuberculosis oggi si cerca e si elimina Coxiella burnettii agente eziologico della febbre Q. Oppure si tratta il campione in tubicini per 15 sec a 71,5°C STERILIZZAZIONE I batteri sporigeni termoresistenti vengono utilizzati per saggiare l’efficacia della sterilizzazione (eliminazione di tutti i microorganismi viventi patogeni e non) Storte a vapore (autoclave C.botulinum) Alimenti acidi: la temperatura può restare intorno ai 100°C poiché il pH limita lo sviluppo dello sporigeno. Alimenti poco acidi si procede a 121 °C.