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Commento a “ Il fattore D ” di Maurizio Ferrera

Commento a “ Il fattore D ” di Maurizio Ferrera. Milano, 6 novembre 2008. dice Ferrera …. X l’Italia Tre grandi problemi: Troppe donne a casa * Troppe culle vuote Troppi bambini poveri. Tasso di occupazione – UE27 – Femmine in età 15-64 - 2007. SOLO MALTA HA UN TDO + BASSO!.

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Presentation Transcript


  1. Commento a“Il fattore D”di Maurizio Ferrera Milano, 6 novembre 2008

  2. dice Ferrera … • X l’Italia • Tre grandi problemi: • Troppe donne a casa * • Troppe culle vuote • Troppi bambini poveri

  3. Tasso di occupazione – UE27 – Femmine in età 15-64 - 2007 SOLO MALTA HA UN TDO + BASSO!

  4. Tasso di occupazione – OCSE 2007 – Femmine in età 15-64 SOLO TURCHIA E MESSICO HANNO UN TDO + BASSO!

  5. Non forze di lavoro 15-64 anni per motivo dell'inattività e classe di età - Femmine - Media 2007(in migliaia) Fonte: Istat – Rilevazione delle forze di lavoro 2007

  6. Troppe donne a casa:cosa fanno, a casa?lavorano e producono

  7. uso alternativo del tempo Produzione di beni e servizi sul mercato Produzione di beni e servizi in famiglia

  8. uso alternativo del tempo Lavoro x il mercato in imprese pubbliche o private Lavoro domestico e di cura nella famiglia E’ PAGATO E’ UTILE Non è questa la differenza rilevante; il fine è l’utilità, non il $

  9. La dimensione dell’attività produttiva La differenza rilevante è piuttosto la dimensione dell’atti-vità produttiva. Nella prod. x il mkt le ec. di scala generano grandi imprese, ma la + grande delle fam. non supera i 50 componenti … Nei mdl moderni, il potere, il prestigio e la $  al  del livel-lo gerarchico, ma soprattutto al  della dimens. aziendale Se il talento F si esprime solo nelle imprese di piccola di-mensione, familiari o no, non potranno cogliere x intero i frutti del loro potenziale di intelligenza.

  10. Conclusione: NB alla conciliazione! Se le pol. di conciliazione favoriscono il xmanere della ineguale : del lav. dom. e di cura, favoriscono anche il xmanere della disuguaglianza di $ e di carriera sul mdl. X evitare questo, devono essere unite a pol. di condivisione e di empowerment

  11. t = risorsa scarsa conflitto tra usi alternativi 24 ore x tutti Allocazione ottimale del t.? Cfr. i DATI Istat (2007), Indagine multiscopo sulle famiglie “Uso del tempo”, Anni 2002-2003, collana Informazioni n. 2, Roma.

  12. L’impresa-famiglia La formazione di una famigliamodifica l’uso del t. Ad es., le nubili usano + t. x dormire, mangiare e cura della xsona rispetto ai celibi (50,2% x F con-tro 48,9% x M), ma dopo le nozze le parti si inver-tono (48,6% x F e 50,3% x M). Si osserva un marcato  del t. complessivamente dedicato al lavoro (a discapito di attività come il t. libero), ma l’aspetto + rilevante è che l’ nelle h. lavorate grava soprattuto su F.

  13. : del lav. di genere Il t. complessivamente dedicato al lav. dalle nubili non è molto > di quello degli scapoli (18,0% contro 17,4%), ma dopo il matrimonio le h. di lav. rappresen-tano il 33% della giornata x F, e solo il 24% della giornata x M.

  14. Equilibrio senza max benessere sociale Nasce così la “fame di tempo” delle F sposate: il t. libero x F  col matrimonio da 16,9% a 12,2%, mentre x M  solo da 19,8% a 18,3%. ma la conseguenza + rilevante è che cambia x F la distribuzione del t. tra lav. $ e lav. fam., alla ricerca di un eq. che ostacola il raggiungi-mento del max benessere collettivo.

  15. Dopo il matrimonio il t. x lav. $ x F da 8,6% a 6,6%  x M da 14,1% a 16,4% il t. x lav. fam.  x F da 9,4% a 26,4% anche x M, da 3,3% a 7,8% il t. x lav. Totx F da 18,0% a 33,0%  x M da 17,4% a 24,2%

  16. Coniugi entrambi OCCUPATI Questa : ineguale del carico di lav. non cambia apprezzabilmente quando entram-bi sono occupati. F svolgono cmq + del triplo del lav. fam. rispetto ad M, a discapito del lav. x il mkt, che è, in media, 4h e 32m x le occupate con-tro 6h e 07m x gli occupati.

  17. USO DEL TEMPO delle OCCUPATE Ogni giorno F dedicano 2 ore e 51 minuti ai lav. dom. (M solo 38 m.), 34 m. alla cura di familiari (M solo 16 m.), 27 m. all’acquisto di beni e servizi (M solo 16 m.); x svolgere queste attività F sacrificano il t. x il lav. $ (4:32 x F contro 6:07 x M), ma anche il t. libero (1:14 x F contro 1:36 x M), il t. x gli spostamenti (1:29 contro 1:42), il t. x mangiare (1:42 contro 1:52) …

  18. Stanche x tutte queste faticose attività, F si ritemprano x la nuova giornata di lav. concedendo a se stesse un intero minuto + di M di buon sonno ristoratore (8:00 F contro 7:59 M).

  19. CONSEGUENZE: differenziali retributivi F lav. x il mkt – ore guadagnano - $ Il < n° di h. lavorate è la Ia causa del dif-ferenziale $ tra M ed F(1), e la presenza di figli in età pre-scolare lo raddoppia (2)

  20. Differenziale retributivo di genere per qualifica Reddito medio annuo e orario - Italia 2002 (1) Fonte. Isfol 2007 – Centra e Venuleo su dati Banca d’Italia 2002

  21. Differenziale x qualifica e figli in età pre-scolare Reddito medio annuo da lavoro dipendente - Italia 2002 (2) Fonte: ISFOL 2007 – Centra e Venuleo su dati Banca d’Italia 2002

  22. Figli in età pre-scolare La presenza di figli raddoppia il differenziale $ xché i figli  le h. lav. x il mkt di M e le  x F (3); di conseguenza, si genera 1 risultato peculiare (4): la $ dei M con figli  rispetto ai M senza; la $ di F con figli  (e molto) rispetto ad F senza

  23. Ore lavorate per qualifica e figli in età pre-scolare lavoro dipendente - medie annue - Italia 2002 (3) Fonte: ISFOL 2007 – Centra e Venuleo su dati Banca d’Italia 2002

  24. (4) Variazione % del reddito annuo da lav. dipendente x la presenza di figliin età pre-scolare - Italia 2002 Fonte: ISFOL 2007 – Centra e Venuleo su dati Banca d’Italia 2002

  25. USO DEL TEMPO E CAPITALE UMANO L’intelligenza di cui dispone la soc. è incorporata nella mente di M&F, che con l’istruzione e la formazione la trasformano in HC (oggi la + importante forma di K). HP.1: M&F sono dotati di intelligenza in = misura HP.2: HC rivela, in qualche misura, le capacità degli a. Il diff. $  al  del t.d.s? NO (5) La $ di F con laurea è circa il 64% di M

  26. Differenzialeper titolo di studio Retribuzioni medie annue - Italia 2002 (5) Fonte: ISFOL 2007 - Biagioli su dati ESES 2002

  27. Xché il diff. $  col tds? Il • cruciale è la carriera La disponibilità di tempo x il lav. di mkt è cruciale x fare carriera; la valutazione delle HR è + spesso in base al t. che non in base al risultato. Quando hanno la fortuna di essere assunte, le gg F si cfr con una struttura degli incen-tivi che premia il tempo + del talento, e teme la maternità + della mediocrità.

  28. Quota di F nei CdA delle 50 maggiori società – EU 2006 SOLO IL LUSSEMBURGO HA UNA PRESENZA F + BASSA!

  29. ES.: Quota di F tra i docenti - Italia 2006 F/MF% Fonte: ns. el su dati OCSE* e MIUR**

  30. Eventualmente Bari Poli- tecnico Parma Trento Padova Sassari MI-Cattolica Pavia Cagliari MI-Bicocca MI-Statale Napoli Orientale Fonte: ns. el. su dati MIUR

  31. Eventualmente Nei MIL il tempo è: • l’elemento essenziale del contratto impli-cito che governa i percorsi di carriera; • il segnale usato dai dipendenti x rendere visibile il proprio impegno e x dar prova del proprio talento; • il bene offerto alle imprese in cambio di un $ differito e aleatorio: la promozione.

  32. Eventualmente Nei MIL incentivi non neutrali x genere Niente di male, in questo accordo implicito, se non fosse x il suo impatto non neutrale rispetto al genere. L’ineguale : del lav. dom. e di cura tra M&F impone infatti ad F un costo >, x rendere visibile il proprio impegno e dar prova del proprio talento; il loro prezio-sissimo tempo, offerto in base ad un accordo implicito e in cambio di un compenso discrezionale, rischia infatti di essere del tutto sprecato, se alla fine non si traduce in una promozione, e, alla luce di questa prospettiva, il B certo della conciliazione prevale su quello incerto della carriera.

  33. patto di selezione perversa Così le gg F, deluse nelle loro aspettative di $ e di carriera, accettano il patto diselezione perversa optando x contratti a pt, scegliendo imprese piccole ma vicine a casa, e concentrandosi in professioni impiegatizie, dove la routine delle mansioni esecutive rende + agevole la conciliazione.

  34. trade-off tra conciliazione e carriera Ciò che si osserva nei dati è il < tempo dedicato da F al lavoro professionale e il > uso del pt e di altri strumenti contrattuali che barattano con-ciliazione con carriera; ma questi comporta-menti sono solo la risposta alla struttura degli incentivi con la quale le gg F si cfr. sul mdl.

  35. AZIONI POSITIVE (quote rosa x cervelli rosa) X evitare che la conciliazione favorisca il xmanere della ineguale : del lav, e quindi il xmanere della  nella $ e carriera, ser-vono incentivi alla condivisione e azioni positive volte a superare il soffitto di cri-stallo

  36. CONCLUSIONE Ferrera dice “TROPPE F A CASA” Abbiamo visto cosa fanno, a casa … Fanno + lav. dom. di tutti … (6) xché M fanno – lav. dom. di tutti … (7)

  37. (6)

  38. (7)

  39. La società sopporta un C. x il sottoutilizzo di F al vertice: il C dovuto al mancato uso di 1/2 della potenziale intelligenza di cui la società dispone, che non produce i suoi benefici effetti decisionali. Dunque sono necessarie politiche di p.o. …

  40. … fino a quando le regole che governano le carriere non produrranno una presenza F al vertice che rifletta la = distribuzione di intel-ligenza tra M&F; fino ad allora, infatti, ogni posizione apicale lasciata libera da F sarà occu-pata da M - capace di lei … e questo risultato è ingiusto (dal pdv delle F) e inefficiente (dal pdv della collettività).

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