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Dalla programmazione alla progettazione

Dalla programmazione alla progettazione. Cercemaggiore Istituto comprensivo 11 marzo 2010 Primo incontro. Filippo Bruni. Mi presento …. Una premessa…. “L’educazione è intessuta alla vita” “L’educazione non è mai del tutto programmabile e prevedibile”

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Dalla programmazione alla progettazione

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Presentation Transcript


  1. Dalla programmazione alla progettazione Cercemaggiore Istituto comprensivo 11 marzo 2010 Primo incontro Filippo Bruni

  2. Mi presento …

  3. Una premessa… • “L’educazione è intessuta alla vita” • “L’educazione non è mai del tutto programmabile e prevedibile” • “L’educazione implica adesione e consenso” Demetrio

  4. Un’idea di scuola La scuola non dovrebbe essere un posto, ma “più propriamente uno stato della mente dove l’apprendimento può avvenire in ogni momento, sotto ogni circostanza. Ciò implica un tutoring dei nostri studenti in una continua sollecitudine a trovare problemi e risposte ovunque, così come ad essere sconcertati dall’ovvio, vedere lo straordinario nell’ordinario, avere la compiacenza di trasformare l’evento familiare e prosaico in una rivelazione profonda”

  5. Le immagini dell’insegnante • Impiegato • Artigiano • Professionista

  6. Un’idea di studente “Gli studenti apprendono meglio, egli insegnanti provano maggiore soddisfazione professionale, quando entrambi sono sollecitati a diventare alleati nel processo di apprendimento” Covington

  7. Un’idea di ambiente di apprendimento

  8. In senso lato… • Uno spazio fisico • Un insieme di attori • Un set di comportamenti concordati • Una serie di regole • Compiti ed attività • Tempi di operatività • Un set di strumenti e artefatti

  9. E inoltre … • Un insieme di relazioni • Un clima • Un insieme di aspettative • Un modo di vedere se stessi • Lo sforzo mentale attivato dai processi di apprendimento

  10. Centralità dell’ambiente?

  11. L’approccio “situazionista” • L’apprendimento è una pratica sociale • La conoscenza è relativa alle comunità di pratiche • L’apprendimento è coinvolgimento nelle pratiche • C’è coinvolgimento se c’è possibilità di contribuire alla sviluppo della comunità • La partecipazione comporta accettazione di valori e regole condivise Eckert

  12. Brown/Varisco

  13. Ambienti di apprendimentoaltri elementi • Banche d’informazione • Blocchi per la raccolta di simboli • Phenomenaria (“aree” per presentare, osservare e manipolare fenomeni di genere diverso) • Set di costruzione • Compiti dei manager (strumenti di aiuto all’insegnante per la gestione delle attività)

  14. Ambienti di apprendimentoaltri elementi tecnologici • Set per l’esplorazione e la ricerca ipermediale • Tool telematici

  15. Ambienti di apprendimentoper approfondire… Bianca Maria Varisco, Costruttivismo socio-culturale, Carocci, Roma 2002

  16. La progettazione Senso, territori e confini

  17. Divergenza tra modelli teorici e modalità di progettazione e gestione • Concezioni implicite sulla professionalità docente • Assenza di un adeguato ascolto dei soggetti in apprendimento • Limitata rielaborazione tra quanto acquisito nei diversi percorsi di formazione

  18. Possibili approcci • Per esplicitare le teorie implicite (ricerca-azione, narrazione, Cdp) • Per l’ascolto (il colloquio clinico) • Per la rielaborazione (ricerca-azione, CdP, progettazione/programmazione)

  19. Nella pratica “Gli insegnanti della scuola, pur partendo da una programmazione per obiettivi, realizzano poi un insegnamento blended, creativo e contestualizzato, che associa elementi tratti da differenti impostazioni teoriche e dalle loro esperienze personali” Rossi

  20. Progetto/programma • Progetto come attività in parte autonome dal curriculum • Didattica per progetti • Progettazione contrapposta a programmazione

  21. Progetto/programma • La progettazione ingloba la programmazione • La progettazione è propedeutica alla programmazione • La progettazione è circolare, la programmazione è lineare

  22. Progettazione 1 “La progettazione non consiste nell’inserire in una struttura predeterminata contenuti o parole chiave ma è una successione di segmenti in ognuno dei quali occorre formulare ipotesi, effettuare delle scelte, operare e poi produrre interpretazioni delle situazioni create” Blam Rossi

  23. Progettazione 2 “La progettazione non equivale a riempire scatole ma consiste in una serie di bivi in cui le scelte effettuate tracciano il percorso e rimappano la struttura stesa del progetto” Blam Rossi

  24. Finalità Contesto Risorse Apprendimento Attenzione al soggetto Indicazioni ministeriali Sviluppo di competenze Contenuti di disciplinari Programmazione delle azioni Progettazione: l’inizio mediare tra:

  25. Progettazione: moduli • Definizioni (u.d.; moduli; unità di apprendimento) • Come è nato • Caratteristiche: indipendenza • Struttura: attività di accoglienza, interventi didattici, valutazione

  26. da Rossi 2003

  27. Progettare un modulo: l’ascolto (iniziale/in itinere) • Gli studenti (motivazione esplicita/implicita; colloquio clinico, osservazione; individuo, classe, scuola, territorio) • Documenti legislativi • Conoscenze disciplinari • Se stessi

  28. da Rossi 2003

  29. Progettare un modulo: finalità e tipologie • Individuare finalità, competenze e contenuti • Scegliere la tipologia di programmazione

  30. Programmazione per obiettivi • Primato della performance da raggiungere • Si sceglie “un percorso lineare che definisce in modo puntuale gli obiettivi da raggiungere organizzati in modo gerarchico. La funzione del docente è quella di trasmettere conoscenza, misura gli apprendimenti e approntare modifiche”

  31. Programmazione per concetti • Primato dei nodi epistemologici • “utilizzando il confronto tra la mappa concettuale elaborata e la mappa cognitiva emersa dal colloquio clinico con gli allievi predispone la rete concettuale. Il ruolo del docente è quello di facilitatore”

  32. Didattica per progetti • Primato dei percorsi da sviluppare • processo finalizzato “alla realizzazione di un prodotto rivolto alla soddisfazione delle esigenze dei bambini, della scuola stessa, del territorio. I bambini partecipano in modo attivo alla progettazione e alla realizzazione del progetto”

  33. Didattica per progetti • Realizzazione di un prodotto • Pluralità di attività e non semplice applicazione di procedure standardizzate • Coinvolgimento degli studenti nella definizione del tema, del contratto formativo e della scelta della metodologia • Insegnanti con un ruolo di consulenza

  34. Progettare un modulo: i mediatori didattici • Attenzione agli stili cognitivi degli studenti • Dai mediatori attivi a quelli simbolici • Scuola dell’infanzia: attivi e analogici • Scuola elementare: iconici e simbolici

  35. Progettare un modulo: la valutazione • Coerenza tra finalità e risultati raggiunti • Valutazione e tipologia di programmazione (obiettivo/prova strutturata; concetti/mappa e colloquio; progetti/produzione)

  36. Programmazione per obiettivi Scheda ripresa da Anna Agostini

  37. Programmazione per obiettiviche cos’è Pianificazione delle azioni del docente in modo da far raggiungere agli allievi performance (obiettivi) definiti. Le attività sono scomposte in modo riduzionista

  38. Programmazione per obiettivi presupposti teorici Comportamentismo (Skinner…)

  39. Programmazione per obiettivi il percorso 1 • Analisi della situazione iniziale • Definizione degli obiettivi • Articolazione degli obiettivi in modo gerarchico • Individuazione dei prerequisiti • Selezione ed organizzazione dei contenuti • Definizioni delle attività didattiche

  40. Programmazione per obiettivi il percorso 2 • Definizione dei materiali e degli strumenti • Strutturazioni delle sequenze di apprendimento • Valutazione dei risultati dello studente e della programmazione • Feedback: eventuale ridefinizione degli obiettivi

  41. Programmazione per obiettivicaratteristiche 1 • Centralità del docente e responsabilità del successo/insuccesso dello studente • Legame tra insuccesso e cattiva programmazione • Valutazione come strumento per modificare la didattica • Visione ottimistica del processo di insegnamento

  42. Programmazione per obiettivicaratteristiche 2 • Raffinata e graduata parcellizzazione del percorso • Scarsa importanza alle conoscenze pregresse e alla dimensione psicologica ed affettiva • Mancanza di consapevolezza e partecipazione alla costruzione del sapere da parte dello studente

  43. Programmazione per obiettivi Performance Prestazione che l’allievo è in grado di produrre al termine dell’apprendimento

  44. Programmazione per obiettivi Obiettivo Descrizione di una performance (accertabile e misurabile) che gli studenti devono saper produrre; descrive il risultato e non il processo. Le caratteristiche di un obiettivo sono date dalla performance, dalle condizioni e dal criterio.

  45. Programmazione per obiettivi Tassonomie Sequenze gerarchicamente ordinate dei tipi di comportamento cognitivo, affettivo e psicomotorio che servono per programmare le attività didattiche e per verificare gli apprendimenti acquisiti. Logica lineare dal più semplice al più complesso

  46. Didattica per sfondo integratore

  47. Didattica per sfondo integratoreche cos’è Strumento organizzatore del contesto educativo, una struttura di connessione narrativa che può essere di tipo fantastico, avventuroso o riferito ad ambienti reali. La classe e l’insegnante vivono una storia che evolve di giorno in giorno.

  48. Contesto Coevoluzione di individuo ed ambiente; risultato complesso di catene di retroazioni che collegano insieme educatori e bambini

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