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La progettazione organizzativa. Manovrare le leve che influenzano la divisione del lavoro ed i meccanismi di coordinamento, modificando le modalità di funzionamento dell’organizzazione. Progettazione organizzativa I livelli di analisi. La microstruttura I concetti di base.

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Presentation Transcript
la progettazione organizzativa
La progettazione organizzativa

Manovrare le leve che influenzano la divisione del lavoro ed i meccanismi di coordinamento, modificando le modalità di funzionamento dell’organizzazione

la microstruttura i concetti di base
La microstrutturaI concetti di base

sistema primario di lavoro

Insieme di attività interdipendenti

(operative e di supporto)

che portano a un output

identificabile

mansione (job)

Insieme di compiti assegnati in modo stabile a una persona

compito

Insieme di operazioni unitarie o attività

umane elementari necessariamente

collegate e non ulteriormente separa-

bili (indivisibilità)

progettazione organizzativa la specializzazione organizzativa a livello micro cosa fare
Progettazione organizzativaLa specializzazione organizzativa(a livello micro)Cosa fare
slide6

SPECIALIZZAZIONE ORIZZONTALE DELLE MANSIONI

    • Ad un’altaspecializzazione orizzontale corrispondono pochi compiti di lavoro e mansioni molto “specializzate” orizzontalmente
  • SPECIALIZZAZIONE VERTICALEDELLE MANSIONI (differenziazione tra esecuzione e direzione del lavoro)

esprime il livello di autonomia decisionale

.

quali sono i fattori che determinano l ampiezza delle mansioni l interdipendenza
Quali sono i fattori che determinano l’ampiezza delle mansioni? l’interdipendenza

All’aumentare dell’interdipendenza aumenta la convenienza a “contenere” l’interdipendenza stessa all’interno della mansione

In presenza di interdipendenza di tipo sequenziale i compiti possono essere mantenuti separati: alta divisione orizzontale

In presenza di interdipendenza intensiva i compiti vengono assegnati ad una stessa mansione: bassa divisione orizzontale del lavoro

le variabili chiave la varianza
Le variabili chiave:la varianza

Esprime l’incertezza, le eccezioni, rispetto ad uno standard, che hanno effetti non trascurabili sul risultato e che possono essere regolate solo tramite l’intervento umano

Quanto maggiore è la varianza tanto maggiore sarà la varietà e l’autonomia

le variabili chiave la specificit delle conoscenze
Le variabili chiave:la specificità delle conoscenze

Fa riferimento alla insostituibilità e criticità delle risorse umane in termini di specificità dei contributi necessari allo svolgimento di un compito.

Quanto più specifiche sono le competenze per svolgere due o più compiti , tanto più conveniente sarà riunire tali compiti all’interno di una medesima mansione, riducendo la divisione del lavoro

interdipendenze varianze e specificit
Interdipendenze, varianze e specificità

Varianze più elevate

Interdipendenze

Complesse

Specificità più elevate

Minore formalizzazione

Minore specializzazione orizzontale

Minore specializzazione verticale

le variabili chiave le economie di specializzazione e di scala
Le variabili chiaveLe economie di specializzazione e di scala
  • Opera in direzione di una forte divisione del lavoro
    • in presenza di compiti che richiedono un particolare percorso di apprendimento ed uno specifico allenamento pratico
    • saturazione delle capacità
le variabili chiave
Le variabili chiave

Le preferenze degli attori

  • correggono le impostazioni troppo economicistiche (massimizzazione del risultato economico)
  • le preferenze degli attori vanno rilevate (non assunte come date)
  • non concernono solo le azioni da compiere, ma anche le modalità di organizzazione di tali attività

Caratteristiche delle mansioni su cui gli attori

hanno preferenze definite

la microstruttura le preferenze degli attori
La microstrutturaLe preferenze degli attori

varietà

attiene alla dimensione orizzontale

preferita..........ma

  • compiti con basso interesse ed autonomia

Autonomia

Definisce il grado di libertà, di indipendenza e di discrezionalità (tecnica e decisionale)

preferita..........ma

  • un aumento di responsabilità può essere percepito negativamente
la microstruttura le preferenze degli attori1
La microstrutturaLe preferenze degli attori

contribuzione o identità

attiene alla visibilità del contributo a un risultato

finale identificabile

interazioni sociali

attiene allapossibilità offerta dalla mansione

di soddisfare i bisogni sociali (appartenenza, scambio emotivo ed affettivo)

preferita..........ma

  • tipo di persone
  • concentrazione e sforzo richiesti dalla mansione
le preferenze degli attori
le preferenze degli attori
  • Sviluppo
    • prospettive di sviluppo professionale e di assunzione di mansioni più qualificate ed attraenti
    • Autorealizzazione
      • il lavoro come fonte di ricompense intrinseche (interesse, divertimento, senso di competenza, piena manifestazione delle proprie capacità) e non solo un mezzo per conseguire ricompense estrinseche:
la formalizzazione del comportamento
La formalizzazione del comportamento

Le spinte alla formalizzazione:

  • eliminare la discrezionalità dei soggetti, riduce la variabilità
  • migliorare il coordinamento
  • imporre procedure più efficienti
  • assicurare un trattamento imparziale ai clienti
  • Attraverso la mansione
  • Attraverso il flusso di lavoro
  • Attraverso le regole

 organizzazione burocratica

gli approcci al job design
Gli approcci al job design

Tutte le scelte di organizzazione del lavoro hanno come finalità quella di aumentare la produttività

Le soluzioni si differenziano su come ottengono questo risultato:

approccio taylorista

approccio neo-taylorista

approccio motivazionale

slide18
ApprocciotayloristaFrederick Taylor (1856 - 1917)Organizzazionescientifica del lavoro (Scientific Management)
  • La divisione del lavoro può essere convenientemente spinta fino al punto consentito:
  • dalla tecnologia: divisibilità tecnica del lavoro
  • dalle dimensioni del mercato, ovvero quantità di domanda in grado di generare economie di specializzazione
l organizzazione scientifica del lavoro
Scopo fondamentale della nuova organizzazione del lavoro è l’aumento della produttività attraverso una trasformazione radicale dell’intera struttura organizzativa della fabbrica e dei metodi di lavorazione.L’organizzazione scientifica del lavoro
il taylorismo tratti distintivi
Il taylorismo: tratti distintivi

Modello ottimale di organizzazione

efficienza

Specializzazione

Verticale

Specializzazione

orizzontale

Assetto organizzativo caratterizzato da: specializzazione del lavoro; metodi di lavoro standardizzati; capacità sufficienti; esigenze di addestramento minime;ricorso esclusivo all’incentivo monetario

slide21

Le proposte di Taylor

  • l’OSL come completa rivoluzione

mentale

  • l’OSL come insieme diprincipi
  • l’OSL come insieme dimeccanismi
l organizzazione scientifica del lavoro 2 i principi
Studio scientifico dei metodi e dei tempi di lavoro

Selezione scientifica della manodopera

Ristrutturazione dell’apparato direttivo

L’organizzazione scientifica del lavoro2. I principi
approccio economico di stampo taylorista alla progettazione della microstruttura
Approccio economico di stampo taylorista alla progettazione della microstruttura
  • massima divisione (orizzontale e verticale) del lavoro
  • mansione = un compito
  • rigida separazione tra attività di progettazione, programmazione e controllo e attività di esecuzione
  • coordinamento tramite potere e regole
  • Elevato grado di formalizzazione

Enfasi sul controllo e sulla riduzione dei costi di produzione

approcci al job design la ristrutturazione del lavoro
Approcci al job design: la ristrutturazione del lavoro

D

C

B

A

a b c d e f g h i l

1) job enlargement: a + b + c

2) job rotation: a b c

3) job enrichment: a + b + c + A + B

4) work group: 1 + 2 + 3

approcci al job design
Approcci al job design

Approccio motivazionale

scelta del criterio di specializzazione o raggruppamento delle unit
Scelta del criterio di specializzazione( o raggruppamento delle unità)

Funzione

Conoscenze

Prodotto

Mercato

Area geografica

INPUT

Aggregare attività omogenee dal punto di vista dei processi economico-tecnici

OUTPUT

criteri di scelta minimizzazione dei costi di coordinamento e comunicazione
Criteri di sceltaminimizzazione dei costi di coordinamento e comunicazione

Numerosità dei prodotti, mercati

Economie di scala

Economie di specializzazione

Economie di raggio d’azione

Intensità dell’interdipendenza tra le sottounità organizzative relative a singoli prodotti, mercati o aree geografiche

INPUT

OUTPUT