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Quattro Passi insieme sulle Strade del Dialogo

The LightHouse of the Harbour Osservatorio Autonomo sulle Nuove Religioni . Quattro Passi insieme sulle Strade del Dialogo. In collaborazione con: Il Coordinamento Donne dell’Ulivo Coordinamento Ulivo: 2 Aprile 2006. PRESIDENTE: D OTT.SSA L AURA P ETRECCIA. The LightHouse of the Harbour

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Presentation Transcript


  1. The LightHouse of the Harbour Osservatorio Autonomo sulle Nuove Religioni Quattro Passi insieme sulle Strade del Dialogo In collaborazione con: Il Coordinamento Donne dell’Ulivo Coordinamento Ulivo: 2 Aprile 2006 PRESIDENTE: DOTT.SSALAURA PETRECCIA

  2. The LightHouse of the Harbour Osservatorio Autonomo sulle Nuove Religioni Collegamenti con: Centro Studi Torà e Qabbalà

  3. The LightHouse of the Harbour Osservatorio Autonomo sulle Nuove Religioni Livorno è una città d’acqua, un porto d’Europa in dialogo con il Meditarreneo. Livorno ha un’anima e una vocazione ecumenica, da sempre è un crocevia di razze, religioni, culture ed etnie, un laboratorio vivace multiculturale ed un centro motore del dialogo anche interreligioso. Pier Paolo Pasolini quando passò da Livorno seppe lasciarci una descrizione della città che ha in sé l’immagine e la pennellata di un artista Livorno è la città d’Italia dove, dopo Roma e Ferrara, mi piacerebbe più vivere. Lascio ogni volta il cuore sul suo enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici. Si ha poco l’impressione di essere in Italia. Intorno, nelle fabbriche dei quartieri verso il Nord, ferve un lavoro che non ha un’aria familiare, e per questo è tanto più amica, rassicurante. Livorno è una città di gente dura, poco sentimentale: di acutezza ebraica, di buone maniere toscane, di spensieratezza americanizzante. Le facce, intorno sono modeste e allegre, birbanti e oneste. Pei grandi lungomari disordinati, grandiosi, c’è sempre un’aria di festa, come nel meridione: ma è festa piena di rispetto per la festa degli altri.” Pier Paolo Pasolini- Pubblicato su la rivista “Successo”- 1959

  4. Statistica • Occultismo • Testimoni di Geova • Comunità Islamica • Istituto Buddista della Soka Gakkai • Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni . . A seguire gli altri tra i quali Movimenti del Potenziale Umano, Neo Induisti, Centro Osho, Chiesa Evangelica Pentecostale, Neo Sciamanesimo, Chiesa Avventista del Settimo Giorno, Baha’i, Chiesa Evangelica Apostolica, Chiesa Evangelica dei Fratelli ed altri di varie denominazioni.

  5. Dal 1990 ad oggi • Nel 1990 la percentuale delle nuove credenze religiose era dello 0.7%. • Nel 2005 è del 5.6% della popolazione • 8482 unità hanno un nuovo “Credo” La Percentuale è destinata ad aumentare

  6. Le Cause • Fenomeno delle Secolarizzazione, della Post-Modernità e delle Migrazioni (l’aumento di musulmani, asiatici e appartenenti ad altre comunità cristiane si protrae dal 1990; presenti sul territorio anche Comunità Peruviane ed Indiane d’America. • Nascita di nuove denominazioni dal ceppo delle grandi religioni storiche; costituzione di movimenti sincretici che ricompongono credenze e pratiche di differenti tradizioni religiose e filosofiche. (es. New Age) • Aumento di persone che credono senza appartenere (“believe without belonging”) - 50% • Marcata erosione dei cattolici romani - 36% • Il 4,5% si dichiara “ateo”

  7. Flussi migratori • Alcuni dati statistici (aggiornati al marzo ’06) sui flussi migratori: sono presenti sul territorio di Livorno 5.182 extra-comunitari in regola così ripartiti: • Marocchini: 1249 • Rumeni: 1151 • Ucraini: 1097 • Senegalesi: 723 * • Peruviani: 564 • Cinesi: 328

  8. * Progetto AVIS Comunale di LivornoImmigrati: un dono, una risorsa, una necessità.Progetto pilota con la Comunità Senegalese di Livorno nuovi legami con gli stranieri non comunitari che vivono stabilmente sul territorio • La comunità Senegalese è a Livorno, come in altre città italiane, quella fra le più numerose e di più datato stanziamento. • I Senegalesi, sono riusciti a stabilire dei rapporti con la popolazione autoctona, con gli enti locali, e con le associazioni che si occupano di volontariato; così è nata l’interessante esperienza tra l’AVIS Comunale di Livorno e la Comunità Senegalese. • Al termine di un lungo percorso Sociale Culturale e Sanitario si è costituito il Gruppo AVIS Donatori Sangue Senegalesi che si è aggiunto ai 40 della grande famiglia dei gruppi aziendali cittadini. • L’anno 2005 ha visto raggiunto il tetto delle 8107 donazioni di sangue da parte dei cittadini livornesi, di cui 6 donatori senegalesi per 30 donazioni. • L’aumento di immigrati sul territorio nazionale costituisce per i medici uno stimolo per allargare i propri orizzonti ed acquisire un ottica sanitaria internazionale nel valutare come possibili donatori gli stranieri. • La convivenza nella diversità ma anche l’emancipazione degli immigrati da ospiti a cittadini a tutti gli effetti è da valutarsi sia sotto il profilo economico che giuridico, con doveri e diritti in tutti i campi anche quando si tratta di sangue. • Quindi la donazione degli immigrati è ormai necessaria, non eludibile e non rinviabile. (Sangolene Tall)

  9. Conclusioni • Le Nuove Religioni sono portatrici di una dimensione straordinariamente stimolante. L’impegno del dialogo deve estendersi anche in questa direzione che è fatta di incontro, di ascolto e di collaborazione. • Agli stranieri è necessario offrire a tutti dignità culturale, valorizzare le differenti identità e favorire nella prassi l’abitudine al dialogo. • Progetti avviati da “the Italian Child of Achievement Awards”: • Congregazione Cristiana Testimoni di Geova: • 2003/04: pubblicazione del volumetto “I Testimoni di Geova in Italia” • 2004/05: Le vittime dimenticate dello sterminio Nazista; • Comunità Senegalese: • 2005/06: “Nguith a Scuola”

  10. Hanno collaborato: • Sangoulene Tall: Scuola spiritualità Musulmana. • Lino Riccobono: I.B.I. Soka Gakkai • Pastore Michele Abiusi: Chiesa Avventista del Settimo Giorno • Roberto Caluri: Chiesa di Cristo • Eugenio Presti: Avis Comunale Livorno Si ringrazia per la documentazione i delegati delle denominazioni religiose che hanno consentito la stesura dello studio. Grazie per l’attenzione

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