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PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D ’ IMPRESA NASCITA ED EVOLUZIONE DELLA RSI

FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE, SOCIALI E DELLA COMUNICAZIONE A.A. 2011-2012 RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITÀ SOCIALE D ’ IMPRESA PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D ’ IMPRESA. PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D ’ IMPRESA NASCITA ED EVOLUZIONE DELLA RSI.

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PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D ’ IMPRESA NASCITA ED EVOLUZIONE DELLA RSI

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Presentation Transcript


  1. FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE, SOCIALI E DELLA COMUNICAZIONEA.A. 2011-2012RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA

  2. PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA NASCITA ED EVOLUZIONE DELLA RSI

  3. La natura e lo scopo dell’impresa Un modo alternativo di intendere lo scopo dell’impresa è quello di considerare gli individui e i gruppi influenzati dalle decisioni di business, cioè i cosìdetti stakeholders. Sempre più, infatti, alle imprese è richiesto non soltanto di non produrre danni alla società, ma di contribuire direttamente al suo benessere; pertanto, si richiede che esse non si limitino a rispettare la legge ma vadano al di là del suo dettato favorendo l’esercizio del giudizio morale nel processo decisionale manageriale I fattori che hanno portato a questo mutamento di prospettiva sono principalmente due: le moderne corporations non sembrano più adattarsi al vecchio modello dell’impresa in cui proprietà e controllo erano associati: la moderna corporation è posseduta da stockholders che hanno scarso o nullo coinvolgimento – psicologico e operativo – nella sua vita. Di conseguenza le corporations vengono considerate sempre più come entità autonome capaci di perseguire scopi e di assumere decisioni b) l’accresciuto potere esercitato dalle moderne corporations sulla società: con l’aumento del loro potere è aumentata nella società anche la consapevolezza dei costi esterni – in termini di inquinamento ambientale, diffusione di prodotti pericolosi, ecc. – che le imprese possono scaricare su di essa .

  4. I concetti di fondo sui quali si giustificano la responsabilità e il ruolo sociale dell’impresa sarebbero essenzialmente due: • da un lato l’azienda, una volta creata, diviene patrimonio di tutti coloro che, direttamente e indirettamente, vi partecipano: essa finisce così per trascendere la proprietà e, se economicamente valida, raggiunge la legittimazione a sopravvivere indipendentemente dal volere della stessa proprietà, che al limite troverà conveniente cederla ma non liquidarla; • dall’altro l’azienda è responsabile verso la comunità, a cui addossa dei costi e verso cui assume dei doveri da soddisfare per bilanciare i primi

  5. RSI: NON UNA MODA MANAGERIALE The birth of philanthrocapitalism. The leading new philanthropists see themselves as social investors Fonte: “The Economist”, 23 febbraio 2006

  6. LA TRADIZIONE ITALIANA SULL’ETICA D’IMPRESA • Le virtù civiche territoriali • La dottrina sociale cristiana (non solo cattolica) • La concezione istituzionale dell’impresa • La partecipazione aziendale

  7. I diversi approcci alla RSI Charity principle Steward principle Fonte: Sethi S.P., Falbe C.M. (a cura di), Business and society, Lexington Books, New York, 1987,

  8. I diversi approcci alla RSI Steward principle Charity principle • I principi posti alla base della responsabilità sociale dell’impresa sono essenzialmente due: • il principio filantropico (charity principle),secondo cui l’azienda è tenuta a partecipare finanziariamente alla soluzione dei problemi della comunità in cui è inserita; • il principio della fiduciarietà (steward principle), secondo cui l’impresa, amministrando fiduciariamente le risorse di tutti gli interlocutori aziendali è tenuta ad agire nell’interesse generale

  9. TEMI E SCIENZE COLLEGATE ALLA RESPONSABILITÀ SOCIALE • ambiente-salute • sostenibilità • diritti umani • filantropia e solidarietà • trasparenza • partecipazione • creazione e distribuzione della ricchezza • sociologia • filosofia • teologia • economia • diritto • finanza • etc

  10. GLI STUDI IN TEMI DI RSI • 1) Anni ’70 • 2) Anni ’80 • 3) Anni ’90 • 4) Gli ultimi anni

  11. GLI STUDI IN TEMI DI RSI La consapevolezza delle imprese, degli stakeholder, delle associazioni e del mondo accademico della rilevanza della RSI nell’ambito dello svolgimento dell’attività d’impresa ha: • incoraggiato lo sviluppo e la diffusione di atteggiamenti e strumenti di responsabilità sociale nelle imprese • ampliato l’interesse della ricerca sul tema PLURALITA’ DI FILONE DI STUDI PER: prospettiva di analisi lungo cui si indirizzano le ricerche matrice disciplinare che contraddistingue studi e ricerche

  12. GLI STUDI IN TEMI DI RSI Prima di cercare di attribuire un significato al concetto di RSI, traduzione dall’inglese di Corporate Social Responsibility, è bene evidenziare il carattere astratto dello stesso, che varia in relazione a: • momento storico, teorie di riferimento e diverse discipline degli autori; • punto di vista (interno o esterno) dal quale lo si analizza; • caratteristiche specifiche delle aziende che lo adottano; • caratteristiche politiche, sociali ed economiche del sistema‐paese in cui viene adottato; etc.

  13. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  14. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  15. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  16. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  17. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  18. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  19. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘70 • 1 – Modello piramidale delle responsabilità elaborato da Carroll • Le responsabilità delle aziende si caratterizzano diversamente e l’armonia fra responsabilità di natura economica e sociale si può ottenere considerando le diverse tipologie di responsabilità e disponendole in un ordine di natura gerarchica. Le responsabilità che un’impresa deve considerare possono essere • distinte in quattro principali categorie: • responsabilità economiche • Legali • Etiche • filantropiche • Nel modello di Carrol queste responsabilità sono disposte gerarchicamente in una piramide che fonda le proprie basi sulle responsabilità di natura economica.

  20. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘70 1 – Modello piramidale delle responsabilità elaborato da Carroll

  21. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘70 1 – Modello piramidale delle responsabilità elaborato da Carroll Base: responsabilità di natura economica creazione di valore = profitto per gli azionisti ma anche beni e servizi per il mercato. Secondo livello: responsabilità legali = le imprese devono rispettare le normative esistenti che definiscono le modalità di funzionamento dei sistemi collettivi e dei sistemi economici nei quali le singole realtà operano. Terzo livello: responsabilità etiche legate ai valori e al senso di equità, giustizia e imparzialità dell’impresa: sono oggetto di riflessioni da parte della singola realtà aziendale e possono declinarsi diversamente in relazione alla specifica realtà e al contesto di riferimento (ad esempio, per caratteristiche storiche, politiche, culturali e così via). Ultimo livello: responsabilità di natura filantropica o discrezionali = scelte volontarie dell’impresa a favore della comunità, dei dipendenti …

  22. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘70 1 – Modello piramidale delle responsabilità elaborato da Carroll Le responsabilità etiche > pur in assenza di specifiche norme giuridiche sono oggetto generalmente di attese e aspettative che si formano nella collettività di riferimento l’impresa è chiamata – anche se non per obblighi normativi – a considerarle. Le responsabilità filantropiche > sono dipendenti solo da scelte volontarie e discrezionali delle singole realtà. > La mancanza di una precisa aspettativa al riguardo non limita l’importanza, anche strategica, di questa categoria di responsabilità, pur se non promossa da fattori di natura economica o giuridica

  23. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘70 2 – Relazione fra RSI e caratteristiche del contesto sociale e culturale di riferimento Studi che osservano la rilevanza dell’ambiente di riferimento per la definizione delle attese dei diversi nei confronti delle aziende e quindi per la conseguente assunzione e diffusione di atteggiamenti socialmente responsabili da parte di queste ultime. Importante ruolo svolto dalle associazioni e dai movimenti sociali che con intensità hanno richiamato l’attenzione sulle problematiche di carattere ecologico o le questioni riguardanti I diritti dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro, la tutela dei consumatori e così via

  24. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘70 3 – Motivazioni che spingono le imprese all’assunzione di comportamenti socialmente responsabil DIFFERENTI APPROCCI DI ANALISI DELLE MOTIVAZIONI Analisi dei fattori connessi ai problemi sociali direttamente conseguenti lo svolgimento dell’attività (o indirettamente correlabili) Consapevolezza delle aziende del ruolo “istituzionale” rivestito e della necessità di considerare nella definizione delle strategie anche I risvolti sociali derivanti dall’attività

  25. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘70 4 – Modalità con cui le imprese socialmente responsabili organizzano e gestiscono lo svolgimento della propria attività Questi studi spostano l’attenzione sulle procedure adottate dalle aziende per monitorare le istanze sociali e incorporarle nelle proprie strategie aziendali Obiettivo> garantirsi la capacità di rispondere prontamente alle attese manifestate dall’esterno e di anticiparle assumendo un ruolo attivo e proattivo in ambito di RSI Gli studi si spostano sul piano più pratico degli strumenti adottabili per concretizzare la responsabilità sociale, favorendo la sensibilità al riguardo e la definizione di processi e strumenti in grado di formalizzare le modalità di gestione degli aspetti in tema

  26. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  27. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘80 1 – Studi sulla business ethic Hanno origine negli Stati Uniti intorno agli anni ’70 e sono orientati ad analizzare il comportamento delle imprese e a promuovere l’adozione di pratiche e politiche di RSI Le teorie etiche rappresentano i presupposti per numerosi studi in tema di RSI, in particolare per quanto attiene agli studi e ai modelli per l’applicazione aziendale dei concetti di RSI TEORIA DEONTOLOGICA TEORIA UTILITARISTICA TEORIA CONTRATTUALISTICA Gli anni ’80 sono caratterizzati da tre filoni dottrinali principali: la nascita della stakeholder theory, l’affermarsi degli studi di business ethics e del concetto di corporate social performance.

  28. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘80

  29. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘80 2 – La teoria degli stakeholder Studi orientati all’analisi e all’approfondimento della gestione strategica d’azienda, nell’ottica di massimizzare non solo il valore per gli azionisti ma il benessere di tutti gli stakeholder. Questi studi partono dall’idea che nel lungo periodo risultati equilibrati e favorevoli per la complessità degli stakeholder rappresentano una garanzia di sopravvivenza e benessere maggiore rispetto a strategie rivolte alla massimizzazione dei risultati unicamente destinati agli azionisti.

  30. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘80 2 – La teoria degli stakeholder DIVERSI APPROCCI DI ANALISI INTERPRETAZIONI E APPLICAZIONI DELLA TEORIA DEGLI STAKEHOLDER – descrizione dei comportamenti degli stakeholder – rapporto fra raggiungimento degli obiettivi aziendali e modalità di relazione azienda/stakeholde – considerazione di interessi, diritti e aspettative degli stakeholde PRATICHE MANAGERIALI DELLA TEORIA DEGLI STAKEHOLDER analizzano le relazioni tra l’azienda e i propri stakeholder e le modalità di gestione delle relazioni stesse TIPOLOGIE E POSSIBILI CLASSIFICAZIONI DEGLI STAKEHOLDE stakeholder diretti e indiretti, primari e secondari, istituzionali, contrattuali o normativi, regolatori, di opinione, amichevoli, avversari, non orientati, marginali Più in dettaglio…

  31. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘80 3 – Indagini sulla correlazione tra orientamento socialmente responsabile e performance economiche delle imprese DUE DISTINTI APPROCCI misurazione dei risultati ottenuti dall’azienda socialmente responsabile esame del processo di integrazione della responsabilità sociale nelle modalità operative di formulazione delle strategie e di assunzione delle decisioni operanti in Azienda

  32. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘90

  33. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘90 1 – Finanza sostenibile Studi orientati all’analisi statistica e al ricorso a banche dati in cui è possibile rilevare i dati storici relativi alle performance economiche delle imprese Importante l’introduzione nel mercato di benchmark per i prodotti finanziari in grado di misurare le performance dei gestori di fondi etici e lo sviluppo di metodologie di rating etico. Queste metodologie introducono accanto ai criteri di tipo negativo (che escludono le imprese colpevoli di comportamenti scorretti) criteri di tipo positivo, rivolti all’individuazione e considerazione nella definizione del punteggio di rating, di comportamenti sociali eccellenti in tema di rapporti col personale, corporate governance, accountability, finanza, marketing, rapporti con fornitori e clienti, rapporti con la comunità, atteggiamento nei confronti dell’ambiente ecologico circostante…

  34. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘90 2 – Legame fra performance della singola impresa e assunzione di comportamenti socialmente responsabili Grande varietà e eterogeneità si studi con riferimento a OBIETTIVI METODOLOGIA RICERCA Gli elementi di differenziazione degli studi riguardano: – le variabili adottate nelle analisi – le modalità di misurazione e gli aspetti di RSI valutati – gli indicatori di performance economiche – l’arco temporale considerato – la modalità di raccolta delle informazioni – i metodi statistici utilizzati – il modello di relazioni causa effetto formulato per l’analisi dei risultati

  35. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘80 2 – Legame fra performance della singola impresa e assunzione di comportamenti socialmente responsabili ASPETTI PRINCIPALI: ASPETTI DI RSI VALUTATI E MODALITÀ DI MISURAZIONE STUDI CHE CONSIDERANO IL COMPORTAMENTO SOCIALMENTE ORIENTATO DELL’IMPRESA NEL SUO COMPLESSO Misurazione attraverso: ~ indicatori di sintesi (quelli delle agenzie di rating etico o attinenti a riconoscimenti ottenuti dalle imprese in ambito sociale) ~ presenza di elementi idonei a dimostrare l’esistenza di comportamenti etici (codici etici, certificazioni ambientali o strutture trasparenti di governance… STUDI CHE INDAGANO SPECIFICHE PROBLEMATICHE O TEMATICHE (IMPATTI ECOLOGICI, ORGANIZZAZIONE DELLA FUNZIONE MARKETING, GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA …) Misurazione attraverso indicatori che fanno riferimento all’aspetto considerato : ~ per gli aspetti ambientali: dati sui livelli di consumi energetici o emissioni inquinanti; ~ per le politiche rivolte al personale dipendente: dati sul clima organizzativo, scioperi, cause in atto, politiche di

  36. GLI STUDI IN TEMI DI RSI. ANNI ‘90 • 2 – Legame fra performance della singola impresa e assunzione di comportamenti socialmente responsabili • ASPETTI PRINCIPALI: • DEFINIZIONE DEL MODELLO DI RELAZIONI CAUSA EFFETTO TRA RSI E PERFORMANCE ECONOMICHE REALIZZATE • Le principali variabili utilizzate per identificare un nesso causale fra I due fenomeni riguardano: • il settore di appartenenza, • la dimensione aziendale, • il livello di rischi associato all’attività, • indici di concentrazione e tasso di crescita del settore, • indici finanziari, • struttura e caratteristiche dell’attivo, • investimenti tangibili e intangibili, • caratteristiche del sistema di corporate governance

  37. GLI STUDI IN TEMI DI RSI

  38. GLI STUDI IN TEMI DI RSI Studi e ricerche degli ultimi anni Non solo dimostrare la convenienza economica della RSI quanto piuttosto chiarire quali fattori ne giustificano l’esistenza, per fornire elementi utili per un proficuo raggiungimento e una corretta gestione della stessa OBIETTIVO Non solo esponenti della comunità scientifica ma anche operatori economici (in particolare i vertici aziendali) che riconoscono l’utilità dei risultati ottenutI DESTINATARI

  39. CSR: ANCORA IN DISCUSSIONE LEGITTIMITÀ E UTILITÀ Nonostante il grande successo, la CSR è ancora oggetto di discussione e di critiche minoritarie, ma qualificate e trasversali (da destra e da sinistra). In Italia, Guido Rossi è intervenuto a più riprese contro la CSR ed i codici etici, ritenendo che invece dell’etica vada rafforzata la regolamentazione statale. “The Economist” ha condotto una vera e propria campagna contro la CSR: arrivando a dedicarvi addirittura una copertina.

  40. Evoluzione del dibattito scientifico sulla RSI • Evolving Viewpoints • Sethi’s three stage schema > Schema for classifying corporate behavior: social obliga- tion, social responsibility, and social responsiveness) • Frederick’s CSR1, CSR2, and CSR3 > CSR3 refers to corporate social rectitude, which is concerned with the moral correctness of the actions or policies taken. CSR3 inte- grates business ethics into responsiveness. • Epstein’s process view > Responsiveness is a part of the corporate social policy process. The emphasis is on the process aspect of social responsive- ness. It focuses on both individual and organizational processes “for determining, implementing, and evaluating the firm’s capacity to anticipate, respond to, and man- age the issues and problems arising from the diverse claims and expectations of internal and external stakeholders

  41. IL DIBATTITO ISTITUZIONALE SULLA RSI

  42. Evoluzione del dibattito istituzionale sulla RSI Il Libro Bianco di Delors Crescita, competitività, occupazione- Le sfide e le vie da percorrere per entrare nel XXI secolo-Libro bianco, COM n. 700 del 5/12/1993 1993 Conclusioni del Consiglio europeo straordinario di Lisbona del 23-24 marzo 2000,”Bollettino UE”, n.3, 2000: “diventare l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale” 2000 Approvazione, da parte dell’Assemblea azionale francese, delle Nouvelles régulations économiques, un corpus organico di norme intese a riformare i diritto commerciale e societario francese Assemblea Nazionale, Loi no 2001-420 du 15 mai 2001 relative aux Nouvelles régulations économiques e successivi decreti interpretativi ed attuativi 2001

  43. Evoluzione del dibattito istituzionale sulla RSI Commissione delle Comunità Europee, Libro Verde. Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese, Bruxelles, 18 Luglio, 2001. “l’integrazione volontaria della preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici applicabili, ma anche andare al di là investendo “di più” nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate 2001 Conclusioni del Consiglio europeo straordinario di Lisbona del 23-24 marzo 2000,”Bollettino UE”, n.3, 2000: “diventare l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale” 2001

  44. Evoluzione del dibattito istituzionale sulla RSI Commissione delle Comunità Europee, Libro Verde. Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese, Bruxelles, 18 Luglio, 2001. “l’integrazione volontaria della preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici applicabili, ma anche andare al di là investendo “di più” nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate 2001 Conclusioni del Consiglio europeo straordinario di Lisbona del 23-24 marzo 2000,”Bollettino UE”, n.3, 2000: “diventare l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale” 2001

  45. Evoluzione del dibattito istituzionale sulla RSI Sarbanes- Oxley Act of 2002, Pub. L. No. 107-204, 116 Stat. 745 da parte del Congresso degli Stati Uniti, in seguito ai noti scandali finanziari avvenuti egli anni 2000 e 2001. Si tratta di un complesso di norme che ha inteso disciplinare in modo più stringente l’operato delle imprese, degli amministratori e di coloro che pur avendo grande influenza nella gestione finanziari delle società statunitensi non dovevano in precedenza rendere conto del modo in cui la esercitavo 2002 Organizzazione delle Nazioni Unite, Commissione sui Diritti Umani, Norms on the responsibilities of ttransnational corporations and other business enterprises with regard to human rights, E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev.2 del 26.08.2003. Con essa si intendeva ribadire l’esistenza di una serie di obbligazioni in capo alle imprese in materia di tutela, rispetto e salvaguardia dei fondamentali diritti umani 2003 Parlamento del Regno Unito,Companies Act 2006 2006 Parlamento europeo, Risoluzione del Parlamento europeo del 13 marzo 2007 sulla responsabilità sociale delle imprese: un nuovo partenariato, P6-TA (2007) 0062 del 13.03.2007 2007

  46. Evoluzione del dibattito istituzionale sulla RSI Altri documenti di riferimento • Direttiva 2003/51/CE: importante sensibilizzare maggiormente circa le disposizioni in materia di informazione sociale e ambientale nel quadro della sulla modernizzazione contabile • Com (2009) 400: integrare lo sviluppo sostenibile nelle politiche UE • Com (2009) 433: non solo PIL, misurare il progresso in un mondo in cambiamento • Risoluzione PE -13/3/2007 • Dlgs. 32/07 – attuazione direttiva modernizzazione contabile • DDL 386 – DDL 1753 Senato Italia: disposizioni e misure per lo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa 25/3/2011 • Senato - Presentato disegno di legge S.2647 Istituzione del marchio etico per il riconoscimento delle imprese socialmente responsabili • COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS, “A renewed EU strategy 2011-14 for Corporate Social Responsibility” 25/10/2011

  47. Le due dimensioni della RSI Fonte: Commissione Europea, 2001

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