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CORSO DI SOCIOLOGIA

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CORSO DI SOCIOLOGIA

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  1. CORSO DI SOCIOLOGIA IL CORSO SI PROPONE DI PRESENTARE ED ESAMINARE: ALCUNE ELEMENTI DEL PROCESSO DI FORMAZIONE E DI TRASFORMAZIONE DELLA MODERNITA’ IL FUNZIONAMENTO DI UN SISTEMA SOCIALE LE DIFFERENZE RISCONTRABILI NEI SISTEMI SOCIALI I MECCANISMI DI RIPRODUZIONE DI UN SISTEMA SOCIALE

  2. ARGOMENTI CINQUE NOZIONI DI FONDO RELATIVE ALLA MODERNITA’: • EMANCIPAZIONE • INDIVIDUALITA’ • TEMPO/SPAZIO • LAVORO • COMUNITA’ OGNI SETTIMANA SARA’ APPROFONDITO UNO DEGLI ARGOMENTI, UTILIZZANDO I CONTRIBUTI DI DIVERSI AUTORI E CON RIFERIMENTO AL TESTO-BASE.

  3. MATERIALI PER L’ESAME DEI FREQUENTANTI TESTO- BASE :A.BAGNASCO,M.BARBAGLI,A.CAVALLI “ELEMENTI DI SOCIOLOGIA” IL MULINO 2004 TUTTI I CAPITOLI, ECCETTO IV, XII, XIV LE DIAPOSITIVE PRESENTATE DURANTE LE LEZIONI (VERRANNO INSERITE NEL SITO) VALUTAZIONE COMPITO SCRITTO CON 12 DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA E 2 DOMANDE APERTE BONUS CON LE RISPOSTE AI QUESITI RELATIVI AD UN FILM PRESENTATO PER I NON FREQUENTANTI: TESTO: A.BAGNASCO,M.BARBAGLI,A.CAVALLI “ELEMENTI DI SOCIOLOGIA” IL MULINO 2004 (TUTTO IL VOLUME) Z. BAUMAN, “ MODERNITA’ LIQUIDA” LATERZA, 2002 Cap.1,3 -

  4. LA SOCIOLOGIA OSSERVA E INDAGA “IL SOCIALE”, LA QUALITA’ DELL’ESSERE “SOCIUS” QUALI SONO GLI ELEMENTI DI APPARTENENZA,GLI ASPETTI CHE RENDONO UN INDIVIDUO COM-PARTECIPE DI UNO STILE DI VITA,DI UN GRUPPO,DI UNA ISTITUZIONE,DI UN TERRITORIO,DI UN SISTEMA SOCIALE E COME QUESTI ORIENTINO IL SUO AGIRE SOCIALE

  5. LA SOCIOLOGIA NON DA RISPOSTE IMMEDIATE E CERTE SUI “FATTI SOCIALI” , PROPONE DELLE CATEGORIE E DEGLI STRUMENTI DI ANALISI PER OSSERVARLI, PER ESAMINARLI E PER AVANZARE DELLE IPOTESI DI “COMPRENSIONE” DEGLI STESSI. SECONDO DURKHEIM “I FATTI SOCIALI DEVONO ESSERE OSSERVATI COME “COSE” E HANNO CARATTERISTICHE DI ESTERIORITA’, COERCIZIONE,GENERALITA’

  6. IL SOCIALE E’ COSTITUITO DALLE RELAZIONI DI RECIPROCITA’ TRA INDIVIDUI E GRUPPI IN UN DETERMINATO CONTESTO E DA CIÒ CHE VIENE PRODOTTO DALLE INTERAZIONI TRA QUESTI SOGGETTI I “PRODOTTI” POSSONO ESSERE COMPORTAMENTI,NORME, ISTITUZIONI

  7. LE RELAZIONI CONNETTONO, LEGANO, CREANO INTERDIPENDENZA E POSSONO GENERARE TENSIONI E CONFLITTI. IL SOCIALE STA DENTRO UN’ORGANIZZAZIONE COMPLESSA CHE VIENE DEFINITO SISTEMA SOCIALE.

  8. SISTEMA SOCIALE:COMPLESSO DI POSIZIONI E DI RUOLI SVOLTI DA SOGGETTI INDIVIDUALI O COLLETTIVI,I QUALI INTERAGISCONO MEDIANTE COMPORTAMENTI ED AZIONI DI NATURA SPECIFICA (ECONOMICA, CULTURALE, POLITICA..) NEL QUADRO DI NORME REGOLATIVE O DI ALTRI TIPI DI VINCOLI, CHE LIMITANO LA VARIETA’ DEGLI ATTI CONSENTITI A CIASCUN SOGGETTO.

  9. LA TRAMA DEI RAPPORTI E DELLE RELAZIONI RELATIVAMENTE STABILI,INDIPENDENTEMENTE DAGLI INDIVIDUI COINVOLTI,COSTITUISCE LA STRUTTURA DEL SISTEMA SOCIALE

  10. SI INTERAGISCE IN BASE ALLE POSIZIONI SOCIALI CHE UN INDIVIDUO OCCUPA ALL’INTERNO DEL SISTEMA SOCIALE. CIASCUNA POSIZIONE, CON I DIRITTI E DOVERI CHE COMPORTA,E’ UNO STATUS. STATUS PRINCIPALE A UN DETERMINATO STATUS SONO CONNESSI UN COMPLESSO DI RUOLI

  11. IL SISTEMA SOCIALE IN CUI NOI VIVIAMO E’ IL RISULTATO DI UNA SERIE DI PROCESSI DI CAMBIAMENTO CHE AFFIORARONO IN EUROPA INTORNO AL XVII SEC. E CHE SI DIFFUSERO MAN MANO IN TUTTO IL MONDO. E’ QUELLO CHE CHIAMIAMO IL PERCORSO DELLA MODERNIZZAZIONE.

  12. LA MODERNITA’ E’ CARATTERIZZATA DA UN PROCESSO DI DISCONTINUITA’ DETERMINATO DAL RITMO DEL CAMBIAMENTO, DALLA PORTATA DEL CAMBIAMENTO, DALLA NATURA DELLE ISTITUZIONI MODERNE.

  13. LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: METODO SPERIMENTALE BASATO SULL’OSSERVAZIONE DEI FATTI, INFLUISCE SULLO STUDIO DEGLI ESSERI UMANI, DEI LORO RAPPORTI DELLE LORO ISTITUZIONI. LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: ORGANIZZAZIONE E DIVISIONE DEL LAVORO, MODIFICA DELLE MODALITA’E DELLE CONDIZIONI DI VITA LA RIVOLUZIONE FRANCESE: IL POTERE PASSA SIMBOLICAMENTE DAL SOVRANO AL POPOLO. L’INDIVIDUO CONTA PER IL SUO ESSERE PERSONA

  14. LA MODERNITA’ PUÒ ESSERE CONSIDERATO UN PROCESSO DI “FUSIONE DEI CORPI SOLIDI” : I DIRITTI E GLI OBBLIGHI CONSITUDINARI CHE IMPEDIVANO DI MUOVERSI E SOFFOCAVANO OGNI SPIRITO DI INIZIATIVA “LIBERARE LO SPIRITO DI INZIATIVA IMPRENDITORIALE DALLE PASTOIE DEI DOVERI FAMILIARI E DEL DENSO TESSUTO DI OBBLIGHI ETICI”

  15. QUESTA FUSIONE LASCIÒ LA COMPLESSA RETE DI RELAZIONI SOCIALI IN BALIA DI REGOLE DI CONDOTTA E CRITERI DI ISPIRAZIONE IMPRENDITORIALE, CON IL DOMINIO DELLA RAZIONALITA’ STRUMENTALE E IL RUOLO DETERMINANTE DELL’ECONOMIA.

  16. L’ECONOMIA DIVENTÒ LA BASE DELLA VITA SOCIALE E GLI ALTRI CAMPI DIVENTARONO UN PRODOTTO DI QUESTA BASE, DELLE SOVRASTRUTTURE CON POCA AUTONOMIA DI SCELTA. NASCE UN NUOVO ORDINE DEFINITO IN TERMINI ECONOMICI, CHE NON COLONIZZÒ IL RESTO DELLA VITA SOCIALE,MA ASSUNSE UNA FUNZIONE DI DOMINIO

  17. LA NOSTRA MODERNITA’ NASCE DALL’ABBATTIMENTO DI TUTTI GLI IMPEDIMENTI ED OSTACOLI SOSPETTATI DI LIMITARE LA LIBERTA’ INDIVIDUALE DI SCEGLIERE E DI AGIRE. LE PERSONE LIBERATE DALLE VECCHIE GABBIE DEVONO SISTEMARSI NELLE NICCHIE DEL NUOVO ORDINESEGUENDO ALLA LETTERA LE REGOLE E LE NORME DI CONDOTTA IDENTIFICATE COME CORRETTE E APPROPRIATE PER QUELLA UBICAZIONE

  18. IL NOSTRO E’UN TIPO DI MODERNITA’ INDIVIDUALIZZATO, PRIVATIZZATO, IN CUI SONO PRESENTI UNA PLURALITA’ DI MODELLI E CONFIGURAZIONI DI VITA SENZA POTERI DI COERCIZIONE E IN CUI I PESI DELLA COSTRUZIONE DEI PERCORSI DI VITA E DEI FALLIMENTI RICADONO SULL’INDIVIDUO

  19. IL PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE CONSISTE NEL TRASFORMARE “L’IDENTITA’ UMANA”DA UNA COSA DATA IN UN COMPITO E NELL’ACCOLLARE AI SINGOLI ATTORI LA RESPONSABILITA’ DI ASSOLVERE A TALE COMPITO E DI SOPPORTARE LE CONSEGUENZE DELLE AZIONI SVOLTE. UN’AUTONOMIA DE IURE, INDIPENDENTEMENTE DAL CONSEGUIMENTO DI UN’AUTONOMIA DE FACTO.

  20. DOVER DIVENTARE CIÒ CHE UN ALTRO E’ COSTITUISCE L’ELEMENTO PECULIARE DELLA VITA MODERNA, IN UNA COMPULSIVA E OBBLIGATORIA AUTODETERMINAZIONE. NELL’EPOCA ATTUALE DELLA MODERNIZZAZIONE NON CI SONO PIÙ NICCHIE SICURE E DEFINITE, NON CI SONO PROSPETTIVE DI SPAZI ACQUISITI PER SEMPRE. “IL MONDO IN CUI VIVIAMO DIVENTA UNA SOLUZIONE BIOGRAFICA A CONTRADDIZIONI SISTEMICHE”

  21. C’E’ UNO SPAZIO SOCIALE IN CUI LE CONTRADDIZIONI DELL’ESISTENZA INDIVIDUALE VENGONO COLLETTIVAMENTE PRODOTTE E LA CONDIZIONE INDIVIDUALE NON PUÒ ESSERE RICONDOTTA A SOLE SOLUZIONI BIOGRAFICHE. UN DIVARIO TRA IL DIRITTO DI AUTOAFFERMAZIONE E LA CAPACITA’ DI CONTROLLO DEGLI ORDINAMENTI SOCIALI CHE RENDONO L’AUTOAFFERMAZIONE FATTIBILE O IRREALISTICA.

  22. C’E’ UN ACCESSO DISEGUALE ALLE RISORSE NECESSARIE PER DARE EFFICACIA AL PROCESSO DI AUTOAFFERMAZIONE LA NOSTRA MODERNITA’ E’ CARATTERIZZATA DALLA DISINTEGRAZIONE DELLE RETI SOCIALI E DALLA DISGREGAZIONE DI EFFICIENTI ORGANISMI DI AZIONE COLLETTIVA. I LEGAMI E LE RETI DI INTERAZIONE CONSENTONO DI OPPORSI AI POTERI GLOBALI E ALLA CADUCITA’ E FRIABILITA’ DELLE SITUAZIONI.

  23. NELLO STADIO FLUIDO DELLA MODERNITA’ LA MAGGIORANZA E’ GOVERNATA DA UNA ÉLITE NOMADE ED EXTRA TERRITORIALE, CHE PUÒ GOVERNARE SENZA ASSUMERSI GLI ONERI DI AMMINISTRAZIONE.

  24. LA SOCIOLOGIA NASCE QUANDO I COMPORTAMENTI E LE AZIONI TRA GLI UOMINI POSSONO ESSERE ATTRIBUITI ALLE SCELTE DEL LORO STARE INSIEME PIUTTOSTO CHE A FATTORI ESTERNI O SOVRANNATURALI. L’ESIGENZA DI UNA DISCIPLINA SCIENTIFICA CHE STUDI IN MODO SISTEMATICO I FATTI SOCIALI EMERGE NELLA PRIMA META’ DEL XIX SECOLO

  25. QUESTIONE :UNA VOLTA INFRANTA LA CREDENZA DELLA SACRALITA’ DELLA TRADIZIONE COME FA UN SISTEMA SOCIALE A DARSI UNA SUA ORGANIZZAZIONE E A MANTENERE UN SUO ORDINE? QUALI SONO STATI E SONO I PARADIGMI DI RIFERIMENTO IN SOCIOLOGIA? PARADIGMA SCIENTIFICO : ASSUNTI DI BASE DI NATURA TEORICA O METODOLOGICA SUI QUALI UNA COMUNITA’ SCIENTIFICA IN UN DETERMINATO CAMPO SVILUPPA UN CONSENSO STORICAMENTE ACCETTATO DATUTTI.

  26. DUE PARADIGMI STORICI : POSTULANDO UN PATTO DI SOGGEZIONE CON IL QUALE GLI UOMINI SI SOTTOPONGONO ALL’ AUTORITA’ COERCITIVA DELLO STATO (T.HOBBES) INDIVIDUANDO NELLA REGOLAZIONE DEGLI SCAMBI,IL MERCATO,L’ELEMENTO CONNETTIVO (A.SMITH) I PARADIGMI SOCIOLOGICI:

  27. PARADIGMA DELL’ORDINE:GLI ORGANISMI SOCIALI RISPONDONO AI CAMBIAMENTI GENERANDO NUOVE FUNZIONI,E QUINDI NUOVI ORGANISMI CON LA CONSEGUENZA DI INNESTARE PROCESSI DI DIFFERENZIAZIONE E DI DIVISIONE DEL LAVOROLA DIFFERENZIAZIONE SOCIALE CREA INDIVIDUALIZZAZIONE ED ESTENDE E APPROFONDISCE LE RELAZIONI DI INTERDIPENDENZA. L’ORDINE SOCIALE CRESCE DALL’INTERNO COME RETE DI INTERDIPENDENZA CHE LEGA INSIEME INDIVIDUI SEMPRE PIÙ DIVERSI. SOLIDARIETA’ MECCANICA, SOLIDARIETA’ ORGANICA

  28. PARADIGMA DEL CONFLITTO: L’ORDINE E’ DETERMINATO DALLE RELAZIONI ESISTENTI TRA GRUPPI SOCIALI CHE HANNO INTERESSI CONTRAPPOSTI E IN CUI LA SFERA ECONOMICA HA UN RUOLO RILEVANTE TRA LE ALTRE SFERE DELL’ORDINAMENTO SOCIALE

  29. PARADIGMA DELLA STRUTTURA: L’ORDITO DEFINISCE IL RIQUADRO DEL TAPETTO (SISTEMA SOCIALE) E LE MODALITA’ CON CUI POTRANNO ESSERE COSTRUITE LE FIGURE (AZIONI SOCIALI). LA STRUTTURA VIENE PRIMA DEGLI INDIVIDUI E I FATTI SOCIALI POSSONO ESSERE SPIEGATI DA ALTRI FATTI SOCIALI.

  30. PARADIGMA DELL’AZIONE:I FENOMENI SOCIALI VANNO RICONDOTTI AD ATTEGGIAMENTI CREDENZE E COMPORTAMENTI INDIVIDUALI E AL SIGNIFICATO CHE ASSUMONO PER L’ATTORE (SENSO INTENZIONATO). AGIRE RAZIONALE RISPETTO ALLO SCOPO , RISPETTO AL VALORE. UN AGIRE TRADIZIONALE, UN AGIRE DETERMINATO AFFETTIVAMENTE

  31. “UN AGIRE E’ SOCIALE QUANDO E’ RIFERITO,SECONDO IL SUO SENSO INTENZIONATO DALL’AGENTE O DAGLI AGENTI,AL COMPORTAMENTO DEGLI ALTRI INDIVIDUI E ORIENTATO NEL SUO CORSO IN BASE A QUESTO” I COMPORTAMENTI SPESSO SONO ORIENTATI DA VALORI: CRITERI CHE ORIENTANO LE AZIONI SU ASPETTI DECISIVI DELLA CONVIVENZA E DEI RAPPORTI CON GLI ALTRI

  32. LA RAZIONALITA’ DELL’AZIONE E’ RELATIVA ALLA SITUAZIONE NELLA QUALE GLI INDIVIDUI SI TROVANO “UNA SITUAZIONE DEFINITA COME REALE DAGLI ATTORI,DIVENTA REALE NELLE SUE CONSEGUENZE” (TEOREMA DI THOMAS) PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA

  33. INTERAZIONE SOCIALE :RELAZIONE TRA DUE PIÙ SOGGETTI, DI BREVE O LUNGA DURATA,NEL CORSO DELLA QUALE CIASCUN SOGGETTO MODIFICA REITERATAMENTE IL SUO COMPORTAMENTO IN VISTA DEL COMPORTAMENTO D’ AZIONE DELL’ALTRO DIRETTA:FACCIA A FACCIA. COSTRUISCE UNA SITUAZIONE;COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE INDIRETTA: IL RAPPORTO E’ MEDIATO DA ALTRI O DA FORME ORGANIZZATIVE

  34. SI INTERAGISCE IN BASE ALLE POSIZIONI SOCIALI CHE UN INDIVIDUO OCCUPA ALL’INTERNO DEL SISTEMA SOCIALE. CIASCUNA POSIZIONE, CON LE ASPETTATIVE SOCIALI CONNESSE, E’ UNO STATUS. NELLE DIVERSE SITUAZIONI SI ASSUME UNO STATUS PRINCIPALE LA COLLOCAZIONE DIFFERENZIATA DELLE POSIZIONI DETERMINA LA STRATIFICAZIONE SOCIALE DI SISTEMA SOCIALE A UN DETERMINATO STATUS SONO CONNESSI UN COMPLESSO DI RUOLI

  35. STATUS: POSIZIONE SOCIALE CHE UN INDIVIDUO OCCUPA ALL’INTERNO DI UN DETERMINATO SISTEMA SOCIALE. LO STATUS E’ IL RISULTATO DI CARATTERISTICHE ASCRITTE E DI CARATTERISTICHE ASSUNTE ASCRITTE = DERIVANO DALLA NASCITA; ASSUNTE = SONOILRISULTATO DI AZIONI DELL’INDIVIDUO

  36. UN RUOLO E’ UN INSIEME DI COMPORTAMENTI ORIENTATI SECONDO LE ASPETTATIVE PROPRIE DI UN CERTO STATUS. TUTTI I RUOLI ASSOCIATI AD UN DETERMINATO STATUS SONO DEFINITI COMPLESSO DI RUOLI(ROLE SET). E POSSONO DAR LUOGO A DEI CONFLITTI DI RUOLO. RUOLI FORMALI E RUOLI INFORMALI COMPLEMENTARIETA’ DEI RUOLI

  37. LA COMPOSIZIONE DELL’INSIEME DEI RUOLI SVOLTI DA UN INDIVIDUO MUTA CONTINUAMENTE NEL TEMPO E LUNGO L’ARCO DELLA VITA. C’E’ UNA RIDEFINIZIONE DEI CONTENUTI DI RUOLO IN TERMINI DI ASPETTATIVE RECIPROCHE E DI PRESTAZIONI RICHIESTE. IMPARARE UN NUOVO LAVORO O INSERIRSI IN UNA NUOVA SITUAZIONE SIGNIFICA DOVER APPRENDERE NUOVE INTERAZIONI DI RUOLO

  38. I GRUPPI SOCIALI • GRUPPO SOCIALE E’ UN INSIEME DI PERSONE FRA LORO IN INTERAZIONE CON CONTINUITA’ SECONDO SCHEMI RELATIVAMENTE STABILI • UN GRUPPO E’ DISTINGUIBILE ATTRAVERSO: • IDENTITA’ • APPARTENENZA • REGOLE DI COMPORTAMENTO • I GRUPPI POSSONO ESSERE : • - PRIMARI - SECONDARI • - FORMALI – INFORMALI • - DI RIFERIMENTO

  39. COMPORTAMENTI COLLETTIVI • FOLLA : INDIVIDUI RIUNITI IN UN LUOGO FISICO,CHE REAGISCONO A UNO STIMOLO SVILUPPANDO UMORI E ATTEGGIAMENTI COMUNI AI QUALI POSSONO SEGUIRE FORME DI AZIONE COLLETTIVA • MASSA :UNA MOLTITUDINE DI PERSONE FISICAMENTE NON CO-PRESENTI,SPESSO INCAPACI DI ORGANIZZARSI E DI ESPRIMERE UNA PROPRIA VOLONTA’,CHE SI IDENTIFICA E ASSUMONO COMPORTAMENTI DI ALTRI.

  40. RETI SOCIALI: L’INSIEME DELLE RELAZIONI SIGNIFICATIVE CHE UNA PERSONA INTRATTIENE,CON CONTENUTI DIVERSI, CON DIFFERENTI PERSONE,CHE A LORO VOLTA SONO IN RELAZIONE CON ALTRE. FORMALI – INFORMALI A MAGLIA LARGA – A MAGLIA STRETTA

  41. ORGANIZZAZIONI E ISTITUZIONI UNA FORMA DI GRUPPO SECONDARIO FORMALE PROGETTATO PER RAGGIUNGERE DETERMINATI SCOPI E’ COSTITUITO DALLE ASSOCIAZIONI E DALLE ORGANIZZAZIONI LE ASSOCIAZIONI SONO AGGREGAZIONI VOLONTARIE DI PERSONE CHE PARTECIPANO LIBERAMENTE LE ORGANIZZAZIONI SONO STRUTTURE AGGREGATIVE DI TIPO STRUMENTALE E LE PERSONE VI PARTECIPANO CON UNO SCOPO MOLTO DEFINITO

  42. LE ORGANIZZAZIONI COME BUROCRAZIA DIVISIONE STABILE DEI COMPITI STRUTTURA GERARCHICA COMPETENZA SPECIALIZZATA REMUNERAZIONE IN DENARO OGNI ORGANIZZAZIONE TENDE AD OPERARE SECONDO CRITERI DI RAZIONALITA’ RAZIONALITA’ LIMITATA CHE MIRA AD OTTENERE RISULTATI SODDISFACENTI RAZIONALITA’ INCREMENTALE CHE INDIVIDUA E DEFINISCE PROGRESSIVAMENTE GLI OBIETTIVI RAZIONALITA’ FUNZIONALE CHE SI ADATTA AD ORDINI O PROCEDURE STABILITE SENZA DISCUTERLI RAZIONALITA’ SOSTANZIALE ANALIZZA E VALUTA IL SIGNIFICATO DELLE SITUAZIONI IN BASE A SPECIFICI CRITERI DI GIUDIZIO

  43. ISTITUZIONI:MODELLI DI COMPORTAMENTO CHE NASCONO DALLE INTERAZIONI TRA I GRUPPI SOCIALI E CHE ASSUMONO UNA VALENZA NORMATIVA REGOLATRICE DI COMPORTAMENTI ATTORI COLLETTIVI:UN INSIEME DI INDIVIDUI CHE ASSUMONO DEI COMPORTAMENTI COMUNI E DANNO VITA A ORGANISMI DI REGOLAMENTAZIONE DELLE AZIONI,CON UNA SPECIFICA AUTONOMIA

  44. I COMPORTAMENTI RITUALI • GLI INDIVIDUI E I GRUPPI INTERAGISCONO SPESSO CON MODALITA’ SUFFICIENTEMENTE CODIFICATE,RITUALI • IL RITUALE E’ UNA SITUAZIONE SOCIALE O INDIVIDUALE NELLA QUALE VENGONO RIPROPOSTI COMPORTAMENTI E SIMBOLI CHE ASSUMONO UN CARATTERE NORMATIVO PER I PARTECIPANTI. • GLI ELEMENTI COSTITUTIVI : • LA CO-PRESENZA FISICA • IL MEDESIMO FOCUS DI ATTENZIONE • UNA TONALITA’ EMOZIONALE COMUNE • L’UTILIZZO DI SIMBOLI • QUESTI A LORO VOLTA DANNO LUOGO A: • AUMENTO DELLA FIDUCIA E DELL’ENERGIA EMOZIONALE DEGLI INDIVIDUI CHE PARTECIPANO AL RITUALE E/O CHE RISPETTANO I SUOI SIMBOLI • GIUSTA RABBIA E PUNIZIONE DELLE PERSONE CHE MOSTRANO DI NON RISPETTARE GLI ASPETTI SIMBOLICI

  45. IL RITO E’ LA DIMENSIONE SPAZIO-TEMPORALE IN CUI VIENE OFFICIATO IL RITUALE OGNI GRUPPO SOCIALE, OGNI CLASSE, OGNI FORMA DI ORGANIZZAZIONE SOCIALE HA I SUOI RITUALI E I SUOI RITI RITUALI INTERPERSONALI: RIUNISCONO GRUPPI TEMPORANEI, OCCASIONALI CHE COSTITUISCONO COMUNITA’ RITUALI SOLO PER BREVI PERIODI DI TEMPO I SIMBOLI CHE GENERANO NON HANNO UNA INTENSITA’ ALTISSIMA LA VIOLAZIONE DELL’ADEGUATEZZA CERIMONIALE DETERMINA DIFFIDENZA E FORSE UNA CESSAZIONE DEI RAPPORTI, MA NON UNA TOTALE ESCLUSIONE I RITUALI INTERPERSONALI HANNO UNA AMPIA IMPORTANZA SOCIALE. PERVADONO TUTTA L’INTERAZIONE QUOTIDIANA E SOMMANDOSI PLASMANO IL MODELLO DI INCLUSIONE ED ESCLUSIONE SOCIALE CHE VA A COMPORRE LA REALTA’ QUOTIDIANA DELLA STRATIFICAZIONE SOCIALE

  46. LE DIFFERENZE SOCIALI • Nel 2005 le famiglie in condizione di povertà relativa sono 2 milioni 585 mila, pari all’11,1% delle famiglie residenti in Italia. Si tratta complessivamente di 7 milioni 577 mila individui, il 13,1% dell’intera popolazione. La stima dell’incidenza della povertà relativa viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La spesa media mensile per persona rappresenta la soglia di povertà per una famiglia di due componenti e corrisponde, nel 2005, a 936,58 euro al mese(+1,8% rispetto alla linea del 2004).

  47. LA SOGLIA DELLA POVERTA’ ASSOLUTA NEGLI STATI UNITI E’ DI 823 EURO IN ITALIA 560 EURO UN TOP MANAGER GUADAGNA OGGI IN MEDIA 500 VOLTE PIÙ DI UN SUO DIPENDENTE. ALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE 12 VOLTE

  48. QUESTI ED ALTRI ASPETTI EVIDENZIANO UNA DIFFERENTE POSIZIONE DELLE PERSONE NEL SISTEMA SOCIALE. L’INSIEME DI QUESTE POSIZIONI, RAGGRUPPATE IN CLASSI, INDIVIDUA LA STRATIFICAZIONE SOCIALE IN QUEL DETERMINATO SISTEMA.

  49. PERCHE’ ESISTONO QUESTE DISEGUAGLIANZE? GLI INDIVIDUI E I GRUPPI SOCIALI POSSONO SVOLGERE FUNZIONI DIVERSE ALL’INTERNO DEL SISTEMA SOCIALE E SONO PROFONDAMENTE DIVERSI NELLE CARATTERISTICHE PROPRIE(ETA’, SESSO, PREDISPOSIZIONI ALLE MALATTIE, PROPRIETA’ DI BENI,PROVENIENZA SOCIALE). LA DISUGUAGLIANZA E’ CONNESSA CON QUESTI ELEMENTI?

  50. DIFFERENZE : CIO’ CHE RENDE UN INDIVIDUO DISTINGUIBILE/DIVERSO DAGLI ALTRI COME PERSONA DISUGUAGLIANZA :LA COLLOCAZIONE DISTINGUIBILE CHE GLI INDIVIDUI HANNO IN UNO SPECIFICO CONTESTO SOCIALE DIVERSITA’: ORIENTAMENTI D’AZIONE CHE POSSONO DERIVARE DA SCELTE PERSONALI O ESSERE IMPOSTI SOCIALMENTE