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CAMPIONAMENTO DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI DERIVATI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA (per ricerca residui prodotti fitosanitari e

Stabilisce un programma ufficiale relativo ad un numero minimo di controlli da svolgere a cura delle Regioni e delle Province autonome attraverso le Aziende USL. Dal 1993 il Ministero raccoglie i dati dei controlli, li elabora secondo le modalità indicate nel Decreto e li trasmette all'UE.

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CAMPIONAMENTO DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI DERIVATI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA (per ricerca residui prodotti fitosanitari e

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Presentation Transcript


  1. Stabilisce un programma ufficiale relativo ad un numero minimo di controlli da svolgere a cura delle Regioni e delle Province autonome attraverso le Aziende USL. Dal 1993 il Ministero raccoglie i dati dei controlli, li elabora secondo le modalità indicate nel Decreto e li trasmette all'UE. Già prima del 1992 la RER, in armonia con quanto indicato nei Piani sanitari nazionali, aveva provveduto ad attivare programmi annuali per la ricerca dei residui degli antiparassitari in campioni di origine vegetale ed animale, e ad elaborare i relativi dati analitici. CAMPIONAMENTO DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI DERIVATI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA(per ricerca residui prodotti fitosanitari e sostanze consentite) Normativa di riferimento: D.M. 23.12.1992 (recepimento Direttiva CEE 90/642 relativa ai limiti massimi di residui di sostanze attive dei presidi sanitari tollerati su e in prodotti alimentari) 1

  2. Il primo sostanziale riferimento ai prodotti di origine biologica nei suddetti programmi compare nel  Piano regionale annuale 1994 (Circolare RER n.9 del 03.03.1994) Prevede la programmazione di interventi mirati al controllo nel settore dei prodotti biologici e stabilisce che il 5% dei campioni ortofrutticoli complessivi debba essere riservato a prodotti biologici, prelevando sia campioni di produzione locale (presso aziende o centri di raccolta in particolare delle Province di Bologna, Ravenna, Reggio Emilia e nell'area cesenate), sia di produzione extra-regionale ed estera in fase di distribuzione (nelle rimanenti zone del territorio regionale). Risultati 1994 Su 50 campionamenti di prodotti ortofrutticoli freschi provenienti da coltivazione biologica 3 (pari al 6.0%) sono risultati irregolari (si tratta di 1 sedano, 1 mela e 1 arancia) Piano regionale annuale 1995 (Circolare RER n.11 del 23.03.95) Ribadisce la quota del 5% da destinarsi a prodotti ortofrutticoli freschi provenienti da agricoltura biologica. Risultati 1995 Non è stato raggiunto il numero di campioni di prodotti ortofrutticoli biologici previsto (5% dei campioni ortofrutticoli complessivi). Tuttavia non sono emerse irregolarità. 2

  3. Piano regionale annuale 1996 (Circolare RER n.21 del 22.04.1996) Ribadisce la necessità di controllare i prodotti biologici soprattutto da parte delle aziende USL sul cui territorio insistono stabilimenti di trasformazione e/o di produzione di prodotti biologici. In allegato alla circolare sono riportati gli elenchi delle notifiche inviate al Ministero Risorse Agricole e Forestali da Aziende Agricole che producono con metodo dell'agricoltura biologica e da imprese che trasformano prodotti ottenuti con coltivazione biologica ubicate in regione Emilia Romagna, aggiornati al 1993. Risultati 1996 Come nel 1995 non è stata raggiunta la quota prevista di campioni provenienti da coltivazioni biologiche. Tra i campioni analizzati 1 kiwi è risultato non conforme. 3

  4. Normativa di riferimento: D.M. 26.04.1996 Piano nazionale per il controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari (ai sensi art. 17, comma 1 del D. Lgs. 17.03.1995 n.194 “Attuazione della Direttiva CEE 91/414/CE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari”) Il Decreto prevede che le regioni, in conformità a criteri definiti dal Decreto stesso, predispongano e adottino, sulla base delle specificità territoriali, un piano per il controllo ufficiale della commercializzazione e dell'impiego dei prodotti fitosanitari. 4

  5. Piano regionale triennale 1997-1999 (Circolare n.21 14.07.1997) Prevede interventi, in conformità al DM 26.04.1996, riguardanti: controllo in sede di commercio dei prodotti fitosanitari; controllo sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari; iniziative volte a favorire la riduzione dell'impiego dei prodotti fitosanitari e l'estensione di metodi di agricoltura biologica; attività di formazione professionale e di informazione-divulgazione; iniziative per il corretto smaltimento dei contenitori vuoti dei prodotti fitosanitari; controllo sulle matrici alimentari per la verifica della presenza dei residui; attività di monitoraggio su matrici ambientali. Risultati 1997 Non sono riportati i dati relativi al campionamento di prodotti ortofrutticoli biologici, ma si sottolinea la mancata ottemperanza a quanto indicato relativamente al prelievo e controllo di tali prodotti. Risultati 1998 Non sono riportati i dati relativi al campionamento di prodotti ortofrutticoli biologici, ma si riporta unicamente il caso di 1 pasta non conforme in quanto risultata non biologica come dichiarato. Risultati 1999 Su un totale di 59 campioni, ortofrutticoli ed extra-ortofrutticoli, il 5.1% è risultato irregolare. Le non conformità hanno riguardato 2 campioni di ortofrutta su 15 analizzati (si tratta di 1 mela e 1 limone), ed un prodotto extra-ortofrutticolo su 44 analizzati. 5

  6. Piano regionale quadriennio 2000-2003 (Circolare n.5 02.02.2001) Stabilisce che debbano essere prelevati 300 campioni annui di prodotti biologici, dei quali almeno 50 presso industrie di trasformazione, e che il numero totale di campioni da prelevare per ogni Azienda USL non sia comunque inferiore alla media degli ultimi tre anni. Oltre al prelievo si ritiene necessario procedere alla verifica documentale relativa all'intero processo di produzione. Con la relativa Nota dell'11.04.01- Linee operative- le aziende USL vengono invitate a dedicare al campionamento dei prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati derivanti da agricoltura biologica una quota pari al 10% del totale dei campioni di prodotti ortofrutticoli freschi ed extra-ortofrutticoli loro assegnati. Per i prodotti biologici le ricerche analitiche devono essere volte a verificare l'eventuale presenza di sostanze non compatibili con le norme comunitarie di settore, nonché la presenza di sostanze consentite quali ad es. Azadiractina, piretrine e Rotenone (insetticidi di origine vegetale). Risultati 2000 Le analisi hanno riguardato un totale di 157 campioni (si evidenzia un notevole incremento rispetto al 1999). L'incidenza delle irregolarità è risultata pari al 3.8%. Un campione di ortofrutta su 57 è risultato non conforme (si tratta di 1 mela), e 8 campioni di extra-ortofrutticoli su 100. Risultati 2001 Le analisi hanno riguardato un totale di 254 campioni (si evidenzia un notevole incremento rispetto al 2000). L'incidenza delle irregolarità è risultata pari al 2.1%. 10 campioni di ortofrutta su 128 analizzati (1 insalata, 2 kiwi, 1 mandarino, 1 limone, 3 mele, 2 uva) e 3 campioni di extra-ortofrutticoli su 126 sono risultati non conformi. 6

  7. Risultati 2002 Le analisi hanno riguardato un totale di 185 campioni (si evidenzia una notevole diminuzione dell'attività rispetto al 2001). Si assiste ad un calo dell'incidenza delle irregolarità pari allo 0.5% sul totale di campioni ortofrutticoli e non. I 106 campioni ortofrutticoli sono risultati tutti regolari. Risultati 2003 Le analisi hanno riguardato un totale di 202 campioni (si evidenzia un leggero aumento rispetto all'attività del 2002). Un dato interessante è il riscontro della conformità di tutti i campioni analizzati. Piano regionale quinquennio 2004-2008 (Circolare n.6 23.04.2004) Ribadisce quanto stabilito nel precedente piano e fa riferimento alla Circolare n.5 del 02.02.2001. Nota: non disponiamo ancora dell'elaborazione dei dati del 2004. A livello locale sono state campionate ed analizzate 12 matrici ortofrutticole e 4 extra-ortofrutticole senza riscontri di irregolarità 7

  8. DIFFICOLTA' • Modesta entità locale di produzione e trasformazione • Non elevate quantità prodotte per azienda • Difficoltà reperimento prodotti da analizzare • Quantità elevate di prodotto da prelevare tramite il campionamento ufficiale. Si riportano come esempio le entità minime delle singole aliquote da prelevare secondo quanto disposto dal D.M. 23.07.2003 (Attuazione della Direttiva 2002/63/CE 11.07.2002 relativa ai metodi campionamento ai fini del controllo ufficiale dei residui di antiparassitari nei prodotti di origine vegetale e animale) per alcuni prodotti ortofrutticoli freschi: • Cipolle, pomodori e patate: 1 kg (almeno 10 unità intere) per ciascuna delle 4/5 aliquote (produzione/commercio); totale almeno 40/50 unità (4/5 kg) • Meloni, insalate e uva: 2 kg (almeno 5 unità intere) per ciascuna delle 4/5 aliquote (produzione/commercio); totale almeno 20/25 unità (8/10 kg) 8

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