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Discipline e TIC

Discipline e TIC. Modulo 3. TIC e discipline. Obiettivi: Ricercare e descrivere i cambiamenti indotti nella propria disciplina dall’uso delle TIC con particolare riferimento ai contenuti e ai modi di insegnamento.

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Presentation Transcript


  1. Discipline e TIC Modulo 3

  2. TIC e discipline Obiettivi: Ricercare e descrivere i cambiamenti indotti nella propria disciplina dall’uso delle TIC con particolare riferimento ai contenuti e ai modi di insegnamento

  3. Il ribaltamento di ottica non riguarda tanto questi segmenti di curricolo, quanto l'approccio, che più che alla trasmissione di un sapere impacchettato, sarebbe orientato ad apprendere ad apprendere. Se ci si riferisce alla potenziale trasversalità delle nuove tecnologie, il computer è uno dei tanti strumenti per la crescita del gruppo classe

  4. Uso di strumenti informatici Obiettivi: Analizzare buone pratiche di uso degli strumenti informatici nella propria disciplina e progettare un intervento formativo che lo preveda

  5. In ogni lavoro - individuale o di gruppo - che il docente proporrà ai suoi alunni e in ogni fase di attività, attraverso scelta di software, che diventa scelta educativa, che spesso si fa anche scelta politica: software originale, software piratato, software open source...

  6. Reperimento informazioni sul Software didattico Obiettivi: Individuare, accedere, e consultare le principali fonti di informazione sul SD disponibile

  7. Dove trovare segnalazioni critiche di questi software: per ora in internet il sito più ricco è Servizio Documentazione Software Didattico (http://sd2.itd.ge.cnr.it/) dell’Istituto Tecnologie Didattiche di Genova, poi c’è anche l’INDIRE (http://www.indire.it/software) che offre un elenco di software recensito da una apposita commissione e dalla scuola militante, con un potente motore di ricerca, sicuramente da consultare spesso; alla fine del processo fa anche qualcosa di più: segnala con un bollino software sicuramente meritevoli per la didattica.

  8. Valutazione del software didattico Obiettivi:Ricercare i principi e i criteri di valutazione del SD e applicarli ad alcuni casi

  9. Secondo l’INDIRE, già citato, valutare un programma implica in effetti essere sensibili ad aspetti che così sintetizziamo: • Tecnici, attenzione a chiarezza, usabilità, funzionalità; • Comunicativi, comprensibilità, motivazione, qualità grafica; • Strutturali, flessibilità ed espansibilità del prodotto, autonoma fruizione e alla personalizzazione; • Cognitivi, un buon rapporto tra aspetti ludici e cognitivi è indispensabile, ma occorre anche stimolare la creatività e la voglia di approfondire; • Critico-culturali, rispettando l’accuratezza dei contenuti e l’interdisciplinarietà; • Didattici, per il riferimento al curricolo e per l’adeguatezza agli obiettivi; • Documentativi, infine, perché un programma senza istruzioni d’uso chiaro non può essere utilizzato.

  10. Scelta del software didattico Obiettivi:Scegliere il SD rispondente a date esigenze formative

  11. Il dibattito è aperto, infatti è a volte non è facile trovare prodotti adatti, in quanto se l’alunno sospetta che lo si voglia erudire, ben presto deciderà che neanche il “giochino” lo interessa più; se il pacchetto è 100% gioco, allora non interesserà l’insegnante: il compromesso va giocato con abilità e... psicologia!

  12. Condizioni e problemi di uso del software didattico Obiettivi:Individuare le condizioni per poter usare un dato SD e le strategie per assicurarle

  13. Il software se è ben fatto, può, qualsiasi esso sia, avere utilizzi didattici. Ma ovviamente ci devono essere degli accorgimenti d’uso perché certi pacchetti possono essere manipolati anche da bambini (se non altro per via dell'interfaccia) e altri invece creano qualche difficoltà d’uso.

  14. Produzione del Software didattico Obiettivi:La produzione del Software didattico

  15. Sviluppare un programma, però, può essere un’impresa che almeno in parte può fare a meno delle strutture di una casa editrice. • Molti insegnanti seguono questa strada: • progettano; • scrivono; • testano;pubblicano. il proprio programma direttamente su appositi siti internet. Il ciclo è completo e risponde senz'altro alle esigenze della classe: come ai tempi delle dispense ciclostilate o della biblioteca di lavoro di freinetiana memoria... Forse non ci saranno guadagni sui diritti d’autore; ma anche le spese sono ridotte al minimo.

  16. Siti Web principali Obiettivi:Ricercare i principali siti web di interesse per la didattica della propria disciplina

  17. Trovato un sito, il problema è sapere quale utilizzo farne, nasce quindi il problema della valutazione del sito. Ancora una volta internet ci viene in aiuto. Oltre ai volumi cartacei, vi sono infinite risorse sul web che ci aiutano nella valutazione dei siti web: • attendibilità; • autorevolezza; • aggiornamento, ecc. possono essere da noi saggiati in modo non sicuro ma abbastanza indicativo, in modo da poter offrire il frutto del nostro lavoro anche ai nostri colleghi meno esperti, oppure di altre aree disciplinari.

  18. Il “Segnalibro” del Liceo Garibaldi http://www.provincia.palermo.it/~istpa071/segnalibro/frontespizio.htm

  19. Schema di lezione http://sissis.unipa.it/sito/levis/studenti/gruppo11/ http://sissis.unipa.it/sito/levis/studenti/gruppo7/orobello/Orobello%20esercitazione%209/Orobello%20Lezione/Gli%20indici%20centrali.htm http://sissis.unipa.it/sito/levis/studenti/gruppo7/Paruta/09%20Paruta/Lezione/paruta%20lezione.htm

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