1 / 18

COMITATO PROVINCIALE BARI

Seminari provinciali educatori sportivi. La scuola dell’autonomia e la sua organizzazione. COMITATO PROVINCIALE BARI. Relatore prof. Francesco Frezza. Seconda parte. I documenti di scuola. Il portfolio delle competenze. I Piani di Studio Personalizzati. Il POF.

loe
Download Presentation

COMITATO PROVINCIALE BARI

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Seminari provinciali educatori sportivi La scuola dell’autonomia e la sua organizzazione COMITATO PROVINCIALE BARI Relatore prof. Francesco Frezza Seconda parte frefrandoc

  2. I documenti di scuola Il portfolio dellecompetenze I Piani di StudioPersonalizzati Il POF • Presentazione e identità della scuola • qualità dell’offerta formativa (criteri e strategie per attuare il PECUP e le IINN) • Potenziamento dell’offerta formativa • Organizzazione e risorse (organico, aule, spazi, Laboratori, ecc.) • Strumenti e modalità condivise per l’autovalutazione di Istituto Costruito grazie ad un lavorio attento, dal tutor in collaborazione con i colleghi, i genitori e gli allievi. Contiene elementi di valutazione e di orientamento • Un ruolo strategico per il tutor • Conoscenza delle risorse di scuola (POF) • Percorsi adattabili “in itinere” frefrandoc

  3. Una logica di progettazione didattica in evoluzione Ruolo organizzativo: logica sequenziale di tipo “esecutivo” (“svolgere” il programma) I programmi ministeriali Ruolo pedagogico rispetto alle discipline: legittimazione educativa (finalità), legittimazione didattica (obiettivi), legittimazione culturale (contenuti) Logica sequenziale (algoritmica) su alcuni passaggi: obiettivi, contenuti, metodi, strumenti, organizzazione, verifica Dai programmi allaprogrammazione Orientata a rendere efficace e trasparente il metodo di valutazione, si vale di “tassonomie” per gerarchizzare gli obiettivi e favorire l’individualizzazione degli apprendimenti Indicazioni nazionali = standard di prestazione per le scuole (includono gli OSA e i vincoli organizzativi) I Piani di studiopersonalizzati Una concezione “ecologica” delle competenze Dall’individualizzazione alla personalizzazione frefrandoc

  4. La personalizzazione degli apprendimenti Le buone capacità potenziali degli allievi che, attraverso conoscenze e abilità, sono divenute competenze effettive che gli allievi sono in grado di mettere in atto nelle diverse situazioni Un rinnovato concetto di“competenza” Progettazione didattica Il PECUP come“bussola pedagogica” Personalizzazionedegli apprendimenti Integrare in una sequenzialità flessibile e ricorsiva le diverse tipologie di attività educativa (lezioni, laboratori, educazione tra pari, tutoraggio) Una progettazioneintegrata Integrando in modounitario conoscenze e competenze formali, informali e non-formali in una “unità del sapere e del fare” che si lega al progetto di vita degli alunni: apprendimento formativo e significativo Nell’unità del sapereper l’unità della persona Valorizzando connessioni interdisciplinari, assonanze culturali, significati unitari frefrandoc

  5. Il portfolio delle competenze Funzione “orientativa” Funzione “certificativa” Chi lo devefare? Il docente tutorin collaborazione con i colleghi, le famiglie, gli stessi allievi Consapevolezza delle competenze acquisite in funzione delle scelte future (progetto di vita) Una certificazione non solo “quantitativa”, ma anche “qualitativa” Che cosacontiene? I documenti, i prodotti migliori degli allievi, le osservazioni dei docenti che documentano il percorso formativo, indicazioni (anche delle famiglie) sulle competenze acquisite nei sistemi educativi non formali e informali, informazioni circa gli interessi e le attitudini personali frefrandoc

  6. La legge 53/2003La riforma delegata del sistema di istruzione Principi, struttura, assetto curricolare ed organizzativo, modelli didattici frefrandoc

  7. Dagli stati generali (dicembre 2001) I principi ispiratori: qualità, equità, pari dignità dei percorsi di istruzione e formazione, integrazione frefrandoc

  8. Istruzione, formazione, educazione • Istruzione: ha come fine prioritario la conoscenza, la teorizzazione • Formazione: ha come fine prioritario il produrre , il fare, l’operare, il costruire… • Educazione: fine prioritario è la promozione integrata e armonica della personalità in tutte le sue dimensioni • Istruzione e formazione concorrono all’unità educativa della persona. frefrandoc

  9. Innalzare la qualità • Riqualificare e generalizzare la scuola dell’infanzia • Carattere unitario del ciclo primario e inserimento del 5° anno della scuola primaria nel ciclo secondario, caratterizzato da sapere disciplinare • Natura orientativa dell’8° anno del ciclo primario • Diritto – dovere di conseguimento di una qualifica o diploma con un minimo di 12 anni di istruzione/formazione • verifiche sistematiche sulle conoscenze e abilità di apprendimento, a cura dell’INVALSI, con carattere promozionale • Potenziamento della formazione superiore, successiva all’istruzione e formazione professionale • Verifica delle condizioni e prerequisiti di accesso all’istruzione e formazione superiore (IFTS e Università) frefrandoc

  10. Equità • Prospettiva ecologica per eliminare le cause di fallimento e disagio • Educazione e interventi preventivi e di base • Adeguatezza della scuola ai ritmi naturali dello sviluppo • Personalizzazione dei piani educativi (obbligatorio, facoltativo, opzionale) • Equivalenza degli esiti e traguardi, pur nel rispetto della diversità dei punti di partenza frefrandoc

  11. Integrazione fra sistemi educativi • Informale: vita sociale • Non formale: istituzioni educative e culturali • Formale: istituti scolastici • Continuità e confronto fra proposte formative frefrandoc

  12. La legge 28 marzo 2003, n. 53 Art. 1: delega al governo Art. 2: sistema educativo di istruzione e formazione Art. 3: valutazione degli apprendimenti e della qualità Art. 4: alternanza scuola – lavoro Art. 5: formazione degli insegnanti Art. 6: regioni a statuto speciale Art. 7: disposizioni finali e attuative frefrandoc

  13. Procedura di adozione dei decreti • Proposta del MIUR di concerto con ministeri della funzione pubblica, lavoro e politiche sociali • Sentita la conferenza Stato –Regioni • Previo parere delle competenti commissioni parlamentari entro 60 gg. dalla trasmissione di schema di decreto • I decreti sul sistema di istruzione e formazione professionale sono adottati previa intesa con la conferenza Stato- Regioni frefrandoc

  14. Il piano finanziario • Entro 90 gg.dalla pubblicazione della legge, presentazione del Piano Programmatico di interventi finanziari da sottoporre all’approvazione del consiglio dei ministri: • Riforma degli ordinamenti • Istituzione del servizio nazionale di valutazione del sistema scolastico • Sviluppo delle tecnologie multimediali e dell’alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche • Sviluppo dell’attività motoria • Valorizzazione professionale del personale docente • Iniziative di formazione iniziale e continua del personale • Concorso alle spese di autoaggiornamento dei docenti • Valorizzazione professionale del personale ATA • Interventi di orientamento contro la dispersione scolastica • Interventi per lo sviluppo dell’istruzione e formazione tecnica superiore • Interventi di adeguamento delle strutture di edilizia scolastica frefrandoc

  15. Il percorso formativo dell’alunno frefrandoc

  16. Principi e criteri direttivi • Apprendimento in tutto l’arco della vita • Pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare capacità e competenze • Conseguimento di una formazione spirituale e morale e di una coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, nazionale ed europea • Diritto all’istruzione-formazione per almeno 12 anni, o comunque fino al conseguimento di una qualifica entro il 18° anno di età frefrandoc

  17. Primo ciclo Scuola primaria Scuola secondaria di primo grado Secondo ciclo Sistema dei licei Istruzione e formazione professionale Il sistema educativo di istruzione e formazione Scuola dell’infanzia frefrandoc

  18. Durata: 3 anni Caratteri fondanti: autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, continuità educativa Anticipo graduale delle iscrizioni Finalità Educazione e sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale Promozione delle potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento Uguaglianza delle opportunità educative Scuoladell’infanzia frefrandoc

More Related