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Il Cesòn di San Pietro in Valle

Il Cesòn di San Pietro in Valle. Istituto Compensivo di Sanguinetto S. M. S. “Albino Pasetto” classe 2 B. Poco lontano dal paese di San Pietro in Valle (Vr), quasi dove la piatta campagna raggiunge l'oasi naturale del Busatello, solitaria presso il Tione profila la sua sagoma

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Il Cesòn di San Pietro in Valle

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Presentation Transcript


  1. Il Cesòn di San Pietro in Valle Istituto Compensivo di Sanguinetto S. M. S. “Albino Pasetto” classe 2 B

  2. Poco lontano dal paese di San Pietro in Valle (Vr), quasi dove la piatta campagna raggiunge l'oasi naturale del Busatello, solitaria presso il Tione profila la sua sagoma la chiesa di San Pietro in Monastero, d'epoca forse anteriore al Mille. E’ conosciuta dagli abitanti del luogo col nome di Cesòn (il Chiesone).

  3. Attualmente vicino alla chiesa si trova l’agriturismo Corte Cesòn il cui fabbricato è a cavallo del fiume Tione (cavo delle Pile), ed è stato edificato dai Frati Benedettini prima del 1600. Grazie all’acqua, l'agriturismo fu mulino, pila da riso, porto per le sandole, che vi scaricavano i prodotti della palude (canna palustre e carice), polo industriale per la formazione dell’energia elettrica e, nei tempi più recenti, caseificio.

  4. L'insieme della chiesa è stato costruito in tre fasi, le prime due interessano la torre e la terza la chiesa stessa. L'attuale struttura è sorta su una cappella precedente.

  5. La cappella era il luogo di culto della corte regia Aspo, una delle corti in cui era suddiviso il territorio longobardo nel veronese. La data di fondazione è ignota, come è ignoto l'utilizzo della torre precedente. L'accostamento fra la torre e la chiesa ne fa un pezzo architettonico unico nel basso veronese. Fu data come lascito dai longobardi alla Abazia di San Zeno di Verona che ne ebbe cura e sfruttò le campagne intorno per alcune centinaia di anni.

  6. In contrasto col nome, il Cesòn è una piccola chiesetta. La struttura della chiesa riporta all'anno Mille. La costruzione del complesso edilizio presenta varie fasi: la più antica è caratterizzata dall’utilizzo di marmi di recupero romani impiegati con il laterizio per innalzare le murature, e questo ci obbliga a considerare il fatto che il territorio circostante doveva essere ricco di vestigia romane; la parte successiva si presenta in mattoni e pietra. La pianta della chiesa è a croce latina con le volte a botte che sovrastano le braccia del transetto.

  7. Tra i marmi di recupero il più importante è situato nella parte inferiore dello stipite sinistro dell'unica porta. È una stele funeraria in marmo rosso di Verona. A questa stele è collegata una leggenda, nella parte superiore vi è un volto molto deteriorato dal tempo con due profonde fenditure a fianco del volto stesso. La leggenda, comune a molti luoghi di culto, narra che il diavolo sferrò una terribile unghiata per far crollare la chiesa. Fu naturalmente vinto e cacciato.

  8. Tra gli altri marmi ritroviamo un frammento di sarcofago rappresentante una figura umana che sorregge delle ghirlande festonate, un frammento di cippo funerario con incisa un'epigrafe consunta e un frammento di struttura architettonica.

  9. La torre è una massiccia costruzione che presenta, nella struttura, due fasi successive, l’inferiore, più antica, con caratteristiche diverse da quella superiore comprendente la cella campanaria. A cosa servisse in origine la torre resta avvolto nel mistero, c’è chi crede sia stata innalzata per la difesa del territorio, chi pensa sia servita come torre lanternaria, ma in ogni caso, non ci sono documenti che possano comprovare una teoria a discapito dell’altra.

  10. All’interno troviamo un’unica brevissima navata con copertura a capriate lignee immersa in una mistica penombra. La luce entra dalla bifora e dall’apertura circolare situate sulla facciata, mentre il transetto è reso molto più luminoso dalle due grandi finestre che si aprono nelle pareti laterali.

  11. In vari punti della muratura interna si leggono tracce più o meno evidenti di affreschi di varie epoche. Il pavimento è in marmo greco policromo.

  12. Purtroppo questo piccolo tesoro oramai è quasi sempre chiuso. Solo a Ferragosto, in occasione della sagra, viene nuovamente utilizzato per le celebrazioni dell’“Assunzione”. In occasione del Natale, da alcuni anni poi, ospita un presepio meccanico.

  13. Il Cesòn è il mio luogo del cuore… … perché è un luogo immerso nella natura dove nessuno mi può disturbare, dove non c’è smog dove l’aria è pulita. Segun B. … perché è un luogo sereno, tranquillo, vecchio e che mi riporta ricordi importanti e la mia infanzia. Davide B.

  14. … perché è un luogo sacro dove si può stare con le altre persone. Denise B. … perché è un luogo sacro della nostra zona e ci racconta la storia dei popoli più antichi vissuti nel nostro paese. Ilaria B.

  15. … perché è in una zona molto tranquillo dove si possono fare passeggiate, giocare e a Natale costruiscono il presepe meccanico. Vicino c’è il Tione e quindi si può anche pescare. E’ una chiesa romanica piena di affreschi ed è la più antica del paese. NicholasB. … perché è un luogo storico e c’è una leggenda: tanto tempo fa il diavolo cercò di abbattere la chiesa con un calcio, per la scossa la campana cadde e finì nel fiume, da quel giorno quando suonano le campane dicono si senta anche la campana caduta nel fiume. Rudy B.

  16. … perché è un luogo vecchio che ricordo da sempre e ha in sé ricordi importanti per me. Thierry F. … perché è un luogo “santo” ma soprattutto perché è delle nostre zone e, pur avendo tanti anni, è ancora bello. Gloria F.

  17. … perché anche se è antico è bello per la sua storia e anche per il presepe che vi fanno ogni anno per Natale. Laura G. … perché è sempre piacevole vedere cose antiche e soprattutto nella nostra zona, mi affascina molto la sua storia. E’ molto piacevole andarci perché è un bel luogo. Silvia G.

  18. … perché è ricco di storia. Denise L. … perché è decisamente la chiesa più bella e antica del paese e si trova in un posto molto bello e tranquillo, vicino scorre un fiume bellissimo pieno di pesci dove potrei andare a pescare con mio padre. Questo luogo per me è simbolo di felicità e tranquillità. Andrea M.

  19. … perché è una chiesa antica, in stile romanico ma soprattutto perché è situata in un luogo tranquillo. Davide M. … perché è un luogo in cui si può pensare e stare in mezzo alla natura e si può anche stare con le persone cui vogliamo bene. Elisa M.

  20. … perché è un luogo dove nessuno dice nulla e quindi ci si può sfogare in tranquillità e si può stare liberi a giocare con gli amici in mezzo alla natura. Sebastiano M. … perché ha una leggenda ed è molto antico. Denise N.

  21. … perché è un luogo religioso molto antico situato in una zona tranquilla di Gazzo Veronese. Al suo interno vi sono anche opere d’arte. Nicole P. … perché è situato in una zona tranquilla vicino ad un fiume. Rachele P.

  22. … perché con il passare degli anni mantiene la sua bellezza, per i bellissimi affreschi, per il luogo in cui è situato. Monica P. … perché è un luogo tranquillo immerso nella natura, lontano da caos e da problemi, dove si può comunicare con Dio. Elena P.

  23. … perché è una chiesa, il luogo in cui si può incontrare Dio. Mirko S. … perché il giorno di pasquetta tante famiglie fanno una biciclettata per stare insieme, mangiare un boccone in compagnia e poi vanno a vedere il Cesòn inoltre a Natale fanno un presepe molto bello. Riccardo S.

  24. … per la sua bellezza. Rossella T. … per il meraviglioso presepe che fanno tutti gli anni a Natale. Simone T.

  25. … perché è una chiesa molto importante dove senti di incontrare Dio. Adrian T.

  26. Nel cuore perché… La sua bellezza ha sfidato i secoli È luogo di pace immerso nella natura Fa parte della nostra storia Della nostra vita

  27. La partecipazione al concorso è stata proposta agli alunni della classe 2 B dall’insegnante di storia e geografia: gli alunni erano già a conoscenza del FAI e delle sue iniziative di promozione e salvaguardia del patrimonio italiano in quanto avevano già partecipato all’edizione del concorso dello scorso anno. Vista l’adesione entusiastica dei ragazzi e la disponibilità della collega di arte e immagine a collaborare per quanto riguarda la parte grafica del lavoro la classe è stata iscritta al concorso Il percorso effettuato è stato in linea di massima quello suggerito nel manifesto appeso in classe. Per prima cosa si è effettuato il brainstorming per far individuare agli alunni cosa sia un luogo del cuore. In un secondo momento si è chiesto loro di pensare da un luogo del territorio che potesse essere considerato luogo del cuore, precisando che non doveva essere un luogo strettamente privato. Le scelte dei ragazzi si sono concentrate su tre o quattro luoghi diversi del territorio ma la maggioranza ha indicato quello che poi è stato prescelto. Si è organizzata quindi un’uscita sul territorio per osservare, fotografare, viverlo con gli occhi di chi lo deve presentare ad altri. Si sono poi ricercate tutte le informazioni storiche artistiche sul luogo mentre gli alunni preparavano con l’insegnante di arte e immagine la loro personale visione del luogo in oggetto. .

  28. Una volta raccolte tutte le informazioni si sono invitati gli alunni ad esprimere una loro personale e individuale motivazione per la scelta e, in classe, si è elaborato il messaggio di sintesi finale, tratto dalle motivazioni degli alunni La scelta di proporre il lavoro come presentazione di Power Point è nata dal desiderio di aumentare negli alunni le competenze informatiche e dal fatto che la scuola dispone di un laboratorio di informatica sufficientemente attrezzato e con i vari pc in rete. Per quanto riguarda la valutazione del lavoro svolto, come sempre accade, accanto a persone che si sono impegnate con passione altri hanno visto questo come un momento di svago ed una scusa per non impegnarsi, ma nel complesso direi che l’esperienza è stata positiva. L’insegnante referente Prof.sa Claudia Poli

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