1 / 18

Lezione 3:

FACOLTA ’ DI ECONOMIA CdLM in Marketing Bari a.a. 2011/2012 Corso di COMPETITIVE ANALYSIS. Lezione 3:. La strategia aziendale (I) Ing . Renato Giacobbo Scavo r.giacobboscavo@qualitekna.it. Bari, 8 Marzo 2011 . Cos’è la Strategia.

federico
Download Presentation

Lezione 3:

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. FACOLTA’ DI ECONOMIA CdLM in Marketing Bari a.a.2011/2012 Corso di COMPETITIVE ANALYSIS Lezione 3: La strategia aziendale (I) Ing. Renato Giacobbo Scavo r.giacobboscavo@qualitekna.it Bari, 8 Marzo 2011

  2. Cos’è la Strategia • La strategia di un’impresa è il piano d’azione elaborato dal management per la gestione delle operazioni e delle attività di business dell’impresa • La strategia di un’impresa consiste nelle manovre competitive e negli approcci commerciali adottati dai manager per • accrescere il volume d’affari • attirare e soddisfare i clienti • competere con successo sul mercato • svolgere le mansioni operative • Raggiungere i target di performance desiderati

  3. Cos’è la Strategia| Principali caratteristiche • Una strategia ha maggiori possibilità di successo quando è fondata su iniziative originali, ricalcare il comportamento degli operatori di successo del mercato non funziona • Una strategia deve contenere elementi distintivi in grado di differenziare l’impresa rispetto ai competitor e quindi attirare i clienti e generare un vantaggio competitivo sostenibile • La strategia è soggetta a cambiamenti, a volte radicali, nel corso del tempo • Le ragioni più comuni di tale cambiamento sono: • Necessità di adeguarsi a mutate condizioni di mercato • Emersione di nuove opportunità di mercato da cogliere • Inefficacia della strategia corrente

  4. Cos’è la Strategia| Processo di adattamento Elementi strategici abbandonati Elementi strategici d’azione Versione precedente della strategia Nuova versione della strategia Nuove iniziative e mantenimento di elementi strategici già avviati Reazioni di adattamento ai cambiamenti esterni Elementi strategici di reazione

  5. Processo di creazione ed attuazione della strategia 5 fasi: • Sviluppo della visione Indica il percorso da intraprendere e il futuro orientamento dell’impresa in termini di prodotto, mercato, clienti e tecnologia • Definizione degli obiettivi Fungono da criteri di valutazione delle performance e della crescita dell’impresa • Formulazione di una strategia concreta Coerente con le scelte strategiche delineate dal top management • Introduzione e implementazione È fondamentale che siano coinvolti tutti i livelli aziendali perché non vi sia dispersione di energie e risorse • Monitoraggio Consente di apportare cambiamenti alla strategia in corso d’opera ed aggiustarne il tiro Focus su

  6. Processo di creazione ed attuazione della strategia Fase 1 Fase 2 Fase 3 Fase 4 Fase 5 Sviluppo della visione strategica Definizione degli obiettivi Formulazione della strategia Introduzione e implementazione Monitoraggio Da rivedere in base alle performance effettive, ai mutamenti del mercato ed alle misure correttive evidenziate dal monitoraggio

  7. Sviluppare la Visione Fase 1 Che direzione prenderà l’impresa e quali i punti di forza su cui far leva? • Orientata al futuro • Specifica e distintiva • Flessibile • Fattibile Quali cambiamenti possono migliorarne la posizione di mercato? Ci sono nuovi mercati ai quali l’azienda dovrebbe rivolgersi? La visione è lo strumento Manageriale che serve a guidare l’organizzazione in una precisa direzione La Visione deve essere:

  8. Comunicare la Visione Fase 1 • Condivisa • Suscita entusiasmo • Tradotta in strategie • Concretizzata in obiettivi Management Personale Comunicare la visione agli stakeholder Formulare un messaggio chiaro (slogan) Motivare i cambiamenti che ne deriveranno La visione diventa condivisa Il cambiamento non viene ostacolato Si genera coesione verso l’obiettivo Comunicare correttamente la visione è importante, la dirigenza deve far capire che sa esattamente dove sta guidando l’impresa, creando il maggior consenso possibile La Visione è reale se:

  9. Vantaggi di una Visione chiara Fase 1 • Cristallizza le opinioni dirigenziali di lungo periodo • Riduce il rischio di decisioni scoordinate • Sostegno diffuso dai membri dell’organizzazione X • Consente lo sviluppo di strategie in singole aree in sintonia con la strategia centrale • Aiuta a prepararsi per il futuro

  10. Visione, Missione e Valori Fase 1 Visione Descrizione del percorso strategico futuro dell’impresa, ossia della direzione in cui l’impresa si muove e l’orientamento futuro in termini di prodotto, mercato, clienti e tecnologia Esempio: Illy Vogliamo essere, nel mondo, il punto di riferimento della cultura e dell'eccellenza del caffè. Un'azienda innovativa che propone i migliori prodotti e luoghi di consumo e che, grazie a ciò cresce e diventa leader dell'alta gamma. Descrizione della ragion d’essere e delle finalità commerciali attuali dell’impresa, a volte legata alla copertura geografica o alla posizione di leadership cui si aspira Esempio: Illy Deliziare tutti coloro che, nel mondo, amano la qualità della vita, attraverso il migliore caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie nonché dall'emozione e dal coinvolgimento intellettuale che nascono dalla ricerca del bello in tutto quello che facciamo missione I principi, le caratteristiche di condotta che guidano l’impresa nel perseguire la visione e nella definizione dei comportamenti e degli atteggiamenti del personale Esempio: Illy Il nostro valore guida è la ricerca della perfezione, ovvero la passione per l'eccellenza, intesa come amore per il bello e il ben fatto, e l'etica, intesa come costruzione di valore nel tempo attraverso la sostenibilità, la trasparenza e la valorizzazione delle persone. valori

  11. Definire gli Obiettivi Fase 2 • Quantificabile • Misurabile • Con una scadenza temporale «Il miglior modo per evitare risultati scontati è stabilire obiettivi limite» M. Leibovitz Per riuscire a convertire la visione in performance misurabili bisogna che questa sia tradotta in obiettivi target da raggiungere Un obiettivo ben strutturato è: «Non possiamo gestire ciò che non possiamo misurare […] e ciò che è misurabile può essere raggiunto» B. Hewlett, co-fondatore di Hewlett-Packard

  12. Definire gli Obiettivi| Fissare dei parametri Fase 2 • Il management fissa dei parametri delle performance che consentono di misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati • La definizione di obiettivi limite è uno strumento efficace per evitare di ottenere risultati scontati e banali • È anche uno strumento per motivare i membri dell’organizzazione a lavorare al meglio delle loro possibilità • Al management occorrono due tipologie di parametri della performance: • Obiettivi finanziari Esempio: Ottenere un aumento di x% dei ricavi annui • Obiettivi strategici Esempio: Ottenere una quota di mercato pari a x%

  13. La BalancedScorecard Fase 2 • Una migliore performance strategica favorisce una miglior performance finanziaria Prospettiva finanziaria Prospettiva apprendimento e crescita Prospettiva dei clienti VISION E STRATEGIE • La Balanced Scorecard è uno strumento che consente di tradurre la strategia dell’impresa in un insieme di indicatori di performance misurabili Prospettiva processi interni

  14. Formulazione della strategia Fase 3 • Per formulare una strategia occorre rispondere ad una serie di domande sul come: • Soddisfare i clienti • Battere i competitor • Reagire ai cambiamenti del mercato • Gestire gli aspetti funzionali e sviluppare le skills necessarie • Raggiungere gli obiettivi strategici e finanziari • Inoltre bisogna sapere scegliere tra varie alternative quella migliore, in base allo scenario di mercato e alla dotazione di risorse interne, e focalizzarsi su quella

  15. Formulazione della strategia| Soggetti coinvolti Fase 3 • È sbagliato considerare l’elaborazione della strategia come una competenza esclusiva del top management. • Alla formulazione delle scelte strategiche prendono parte membri di tutte le aree e i livelli aziendali, ed in particolare: • CEO • CFO • Responsabili delle business Unit • Direttori delle aree di produzione, marketing e risorse umane • Dirigenti di altre aree funzionali

  16. Formulazione della strategia| Livelli di strategie Fase 3 • La strategia complessiva di un’impresa è quindi frutto dell’integrazione di iniziative ed azioni strategiche delineate da più soggetti lungo tutti i livelli della gerarchia organizzativa • In aziende diversificate ed attive in più aree di business il processo di formulazione prevede quattro livelli strategici ben distinti:

  17. Il Piano Strategico PIANO STRATEGICO Nelle grandi imprese di solito consiste in un documento scritto distribuito alla maggior parte dei manager (e a volte ad alcuni dipendenti) che esplicita i target di performance

  18. Criticità nello sviluppo della Strategia • Le dinamiche di mercato sono complesse e non si può mai sapere con certezza, ex ante, come il mercato reagirà alle decisioni strategiche e di investimento dell’impresa. Ciò accade perché: • Le variabili rilevanti sono molteplici ed è difficile separare le variabili dipendenti da quelle indipendenti • I rapporti tra le variabili rilevanti sono caratterizzati da non linearità: al di sotto di una soglia di investimento (critical mass) non si hanno risultati rilevanti, al di sopra di un tetto di investimento (ceiling) i risultati sono meno che proporzionali Risultati Ceiling Critical mass • Gli effetti dell’investimento possono essere differiti, cumulati o diluiti • Il risultato finale dipende anche dalle reazioni degli altri player del mercato, che non sono misurabili ex ante Investimento (€)

More Related