1 / 18

Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia

Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia. La trasformazione economica Il calcolo economico. Determinazione dei costi di Produzione Capitolo 5 Chiara Demartini cdemartini@eco.unipv.it. Controllo economico.

fancy
Download Presentation

Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Università degli Studi di PaviaFacoltà di Economia La trasformazione economica Il calcolo economico. Determinazione dei costi di Produzione Capitolo 5 Chiara Demartini cdemartini@eco.unipv.it

  2. Controllo economico • Controllo economico  Il complesso delle operazioni necessarie per controllare l’economicità. • In particolare per: • controllare i costi di produzione, • controllare la qualità, • fissare/valutare i prezzi sulla base del costo per conseguire obiettivi di redditività (ROI, ROE, ecc.), • programmare i volumi da produrre e da vendere, • programmare il mix dei processi produttivi, • controllare i magazzini. EA BASE - PAVIA

  3. I tradizionali obiettivi di calcolo dei costi • 1 – assumere decisioni: • accettare un pP proposto da un potenziale cliente • fissare il pP per il mercato • decisionidi“make or buy” • sono a preventivo, tengono conto di previste future condizioni produttive, • QP è un volume previsto (commessa, lotto) o è una variabile di produzione (processo, come nella BEA o nel DCM) • 2 – effettuare il controllo dei processi • sono a preventivo e fondati su condizioni standard in quanto fungono da parametri • sono calcolati a consuntivo, ma in tempo reale per individuare e correggere gli scostamenti • 3 – attuare le valutazioni di costruzioni in economia, ecc. • sono di norma a consuntivo EA BASE - PAVIA

  4. Processo di costing per pricing (cenno) Figura 5.4 – Il processo di calcolo dei costi per determinare il prezzo EA BASE - PAVIA

  5. Cost-plus-pricing

  6. Analisi della domanda Stima del prezzo Obiettivo di profitto Individuazione del target price Calcolo del(i) target cost(s) Continuous Cost control and reduction Revisione specifiche prodotto e processo e prezzi componenti Process design e specifica delle lavorazioni (attività) Stima dei prezzi massimi dei materiali e dei componenti Stima dei costi massimi di lavorazione Verifica del target cost per il prodotto con quel processo no Target rispettato? si Produzione Il target costing process EA BASE - PAVIA

  7. Target costing

  8. Costing Systems: come trasferire i costi dei fattori sui volumi di produzione • Si definisce sistema di costing lo schema logico utilizzato per attribuire i costi elementari agli oggetti di costo, cioè per realizzare la Matrice F/P. • Tre sono i sistemi fondamentali: EA BASE - PAVIA

  9. La logica della localizzazione • Ipotesidibase: i costi dei fattori sono sostenuti non per ottenere le QP ma per il funzionamento dei centri operativi, diretti e di supporto, che forniscono i servizi necessari per ottenere le QP. • Procedura: • suddividere i processi produttivi in centri operativi e calcolare i costi di funzionamento di tali centri; • calcolare il costo di produzione di QP come somma dei costi dei servizi dei vari centri utilizzati nel processo produttivo. EA BASE - PAVIA

  10. Procedura della localizzazione • Con la localizzazione i costi sono accumulati su centri di costo opportunamente individuati e poi da questi trasferiti alle produzioni. • I centri di costo fanno riferimento ai centri operativi e possono essere: • centri produttivi, o diretti, o operativi • centri di servizio, o indiretti, o strumentali • centri fittizi, o di comodo, o nominali. • I costi dei centri fittizi e dei centri di servizio concorrono alla formazione del costo dei centri produttivi tramite l'operazione di ribaltamento. EA BASE - PAVIA

  11. Tipologia di centri di costo • Un centro operativo diretto è un’unità operativa così caratterizzata: • Produce servizi necessari per il processo produttivo • Ha una dotazione autonoma di fattori strumentali • Ha una dotazione autonoma di lavoratori • Impiega solitamente materie e materiali tipici • Produce servizi o di lavorazioni in unità misurabili • La gestione del centro è affidata ad un responsabile. • Un centro operativo indiretto è un’unità operativa i cui servizi sono necessari per il funzionamento dei centri operativi diretti (deve presentare le caratteristiche precedenti) • Un centro fittizio è una finzione contabile per accumulare i costi non altrimenti localizzabili. EA BASE - PAVIA

  12. I tre stadi della localizzazione • Il calcolo dei costi con la localizzazione si sviluppa in tre stadi e si conformano tre matrici di costo: 1 – matrice della localizzazione o MATRICE F/C 2 – matrice dei ribaltamenti o MATRICE C/C 3 – matrice delle imputazioni finali o MATRICE C/P EA BASE - PAVIA

  13. Gerarchia di centri di costo • La mappa – o piano - dei centri di costo descrive i centri di costo, distinti per livelli, e i legami che li collegano. • Il costo di ogni centro è dato dalla somma dei costi direttamente localizzati a tale centro + le quote dei costi ribaltate dagli altri centri. Costi localizzati al centro ALFA + quote di costo ribaltate da altri centri = Costo di centro ALFA • Se ALFA è centro terminale (ultimo livello), imputa il costo alle produzioni, con i cost drivers più coerenti. • I centri di livello inferiore ribaltano i loro costi ai centri di livello superiore. Sono centri intermedi (a monte). EA BASE - PAVIA

  14. MATRICE C/P MATRICE C/P Product drivers Product drivers Product drivers Costi fattori diretti Costi fattori diretti Produzioni Produzioni terminali terminali Centri di costo Centri di costo localizzazione localizzazione terminali terminali attribuzione attribuzione secondo secondo Fattori Fattori ribaltamento ribaltamento produttivi produttivi Centri di costo Centri di costo di servizi di servizi localizzazione localizzazione primo primo ribaltamento ribaltamento Centri di costo Centri di costo fittizi fittizi localizzazione localizzazione Resource drivers Resource drivers Resource drivers Activity drivers Activity drivers Activity drivers MATRICE F/C MATRICE F/C MATRICE C/C MATRICE C/C Il flusso dei valori nella localizzazione • Ecco come si sviluppa il flusso dei valori nella localizzazione. EA BASE - PAVIA

  15. Costi per commessa e per processo • Il calcolo dei costi può svilupparsi: • a -per commessa, quando l’oggetto di costo è una produzione in quantità predeterminata e con specifiche descritte dal cliente che fissa anche il prezzo. • b -per processo, quando la produzione è un flusso di unità e le specifiche sono individuate dal produttore che fissa il prezzo per il mercato. EA BASE - PAVIA EA BASE - PAVIA

  16. Costi per commessa (Job order, construction, batch) • Procedura: • 1 - identificazione delle distinte commesse • 2 - predisposizione scheda di commessa • 3 - quantificazione costi elementari e loro imputazione diretta o indiretta alle commesse • 4 - somma dei costi elementari relativi alla commessa. EA BASE - PAVIA

  17. Costi per processo (flow) • Procedura: • 1 - si fissa un periodo di riferimento, T • 2 - si attribuiscono i costi dei fattori consumati nel periodo T alle diverse linee produttive, risolvendo il problema dell’imputazione (localizzazione) • 3 – se tutti i costi sono comuni, si calcola un costo complessivo e si imputa ai diversi prodotti in base a un criterio di imputazione EA BASE - PAVIA

  18. EA BASE - PAVIA

More Related