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Studi di popular music. Serena facci. Perché un termine in inglese. Musica riprodotta XX secolo Predominio creativo ed economico dei paesi anglofoni Di massa Di consumo Leggera. Differenze tra popular music, musica folklorica e musica colta.

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    Presentation Transcript
    1. Studi di popular music Serena facci

    2. Perché un termine in inglese • Musica riprodotta • XX secolo • Predominio creativo ed economico dei paesi anglofoni • Di massa • Di consumo • Leggera

    3. Differenze tra popular music, musica folklorica e musica colta P. Tagg “Popular Music, da Kodjak al Rave”, CLUEB , Bologna 1994

    4. La contemporaneità che mescola le carte Gute nacht dal Winterraise (Muller, Schubert) Il video di Ian Bostridge

    5. GENERI: - Musiche da ballo - Canzoni (lied, chanson, song, ecc) - Musiche strumentali o vocali complesse - Generi “acustici”, elettrici, elettronici.

    6. Tra scritto e orale: dischi, edizioni, spartiti e fogli volanti Aristide Bruant (1909): Chat Noire Chanson canaille Forma A-B Strofa – ritornello Dischi ODEON Eric Satie, Polette d’Arty (1903): Je te veux Canzone romantica Forma A-B-A-B-A Ritornello -strofa http://www.chanson.udenap.org/50_chansons/19_petite_tonkinoise_la.htm

    7. La musica di tradizione orale su disco: i race records Mamie Smith (Harlem blues 1935) Bessy Smith Saint Louis blues, 1929

    8. ANALISI DELLE CANZONI: MODELLO DI SCHEDA PER L’ESERCITAZIONE

    9. Dietro una canzone • Contesti storici ed etnografici • Motivazioni commerciali e gruppi di consumatori di riferimento • Personalità ed esperienze di autori e interpreti • Correnti stilistiche di riferimento • Influssi stilistici più remoti • Musemi, secondo la definizione di Philip Tagg.

    10. Dentro una canzone • Il testo con i suoi contenuti semantici e formali (metrica, retorica, fonetica, ecc.). • La melodia con la sua forma, il suo profilo, i suoi intervalli. • Il ritmo con il suo metro, la velocità, la durata dei suoni, i pattern motori per la danza. • L’armonia, “classica”, jazzistica, “modale”. • La strumentazione e l’arrangiamento. • La “scatola sonora” secondo la definizione di Allan Moore. • I musemi secondo la definizione di Philip Tagg

    11. Cosa c’è dietro una canzone Jump Nyabingi Bob Marley and the Wailers. 1983, Album “Confrontation” (Island). Review by Adam Greenberg (All Music Guide) A posthumous collection produced by Rita Marley, based on work left behind by Bob upon his death. Some of his best post-Wailers work is here, with songs like "Buffalo Soldier," "Chant Down Babylon," and "Blackman Redemption." Given that he wasn't alive to do the production that he usually helped in, this album seems remarkably true to the general vision of Bob Marley's albums. Other somewhat lesser-known tracks also help to fill in all of the cracks with some remarkable material. Case in point: "Jump Nyabinghi," a nice danceable groove with perhaps less of the usual politics mixed in, but with just as much musicality. Overall, any Bob Marley fan ought to own this album. For the uninitiated, Legend is always the starting point, but, after that, this may not be such a bad choice for additions to the collection.

    12. Amo guardarvi quando vi muovete a ritmo, amo guardarvi quando danzate con l'anima Procura una gran gioia avere la sensazione di una tale dolce unità Lo fanno tutti, e al loro meglio Questo mi ricorda i giorni di Gerico Quando abbiamo scosso le mura di Gerico Quelli erano i tempi in cui abbiamo scosso Babilonia La scuoteremo fino a farla crollare Cantate la vostra canzone, si! Unitevi, unitevi, unitevi al Nyabingi Unitevi, unitevi, unitevi al Nyabingi Cantate la vostra canzone, siI Unitevi, unitevi, unitevi al Nyabingi Unitevi, unitevi, unitevi al Nyabingi Abbiamo l'erba, abbiamo l'erba Così io percuoto il tamburo rituale Perché la maggior parte di noi non ha niente da perdere Unitevi, unitevi, …. Perché amo guardarvi quando danzate con l'anima Procura una gran gioia vedere una tale dolce unità Perché tutti lo fanno, e a l loro meglio Perché mi ricorda i giorni di Gerico Quando abbiamo scosso le mura dì Gerico Quelli erano i giorni in cui abbiamo scosso Babilonia Continueremo a scuoterla fino a farla crollare Unitevi, unitevi, unitevi al Nyabingi

    13. In Africa centro-orientale Spirito femminile del kubandwa (Bakiga, Banyarwanda, Bakonzo-Banande) Muhumuza: moglie di un re rwandese, posseduta dallo spirito di Nyabingi, intorno al 1913 fu a capo di una rivolta contro i tedeschi. Nyabingi e la Vergine Maria. Padri Bianchi, Padri del Sacro Cuore, Padri Assunzionisti (corrispondenza tra Ph. Grison e Ph. Pierard Nyabingi A Giamaica House of Nyabingi (ortodossia rasta) Assemblea salmodainte Set di 3 tamburi (il più acuto akete) Danza correlata In Etiopia Furono gli italiani, durante l’occupazione dell’Etiopia a confondere il movimento Nyabingi con la resistenza del Ras Tafari Count Ossie suona per la visita di Haile Selassie a Giamaica (1966) http://www.youtube.com/watch?v=NdRDFGbqGsU FREEDMAN JIM, NYABINGI - THE SOCIAL HISTORY OF AN AFRICAN DIVINITY TERVUREN MUSEE ROYAL DE L'AFRIQUE CENTRALE 1984   LEONARD BARRET, THE RASTAFARIAN, BEACON PRESS, 1997.

    14. Allan Moore: scatola sonora • Il sistema di analisi proposto da Allan Moore tiene in considerazione oltre ai normali parametri dell’analisi musicale (forma, melodia, armonia, ritmo, arrangiamento) anche alcuni parametri del sound, in particolare la disposizione spaziale delle varie componenti del brano. • Ogni canzone è paragonabile a una scatola sonora in cui i vari elementi sono osservati in una disposizione tridimensionale che comprende: la disposizione delle parti (basso-alto),la disposizione stereofonica (destra-sinistra),la profondità dei piani (avanti-dietro).

    15. DISPOSIZIONE DELLE PARTI Melodie, solisti Intelaiatura armonica Groove:basso Groove: battertia The Beatles: From me to you

    16. DISPOSIZIONE STEREOFONICA Canale destro Canale sinistro The Rolling Stones: Paint it Black

    17. PROFONDITA’ DEI PIANI Sfondo Primo, secondo piano Lou Reed: A walk in the wilde side

    18. FORMA Generalmente la canzone ha una forma strofica. Più elementi strofici possono però combinarsi in una stessa canzone. Esistono casi anche di forme interamente composte o complesse. 1) Il modello di 32 battute con schema AABA (chorus, chorus, bridge, chorus), preceduto talvolta da un’introduzione (verse). (es. The man I Love, I. e G. Gershwin, Love me too, The Beatles) Le forme più ricorrenti sono : 2) Il blues da 12 battute (twelve bars blues) con schema AAB. Es Long gone blues, Billy Holiday. 3) Il modello strofa-ritornello es. Don Raffaè (De André con Murolo) . Franco Fabbri, Il suono in cui viviamo, Feltrinelli 4) La ballata monostrofica con una strofa o doppia strofa ripetuta senza ritornelli secondo lo stile di molti canti narrativi delle tradizioni popolari europee. Es La città vecchia

    19. Musica per poesia o poesia per musica. In ambedue i casi è importante studiare ambedue gli aspetti nelle loro relazioni. Partire prima dal testo è una strategia utile. Osservare sia il significato sia la versificazione (natura del verso, piedi, rime). L’analisi della melodia oltreché della macroforma deve tener conto dell’ambitus, del profilo melodico generale (ordine delle note importanti: iniziale, più grave, più acuta, finale), delle caratteristiche dei segmenti melodici (ribattuti, ascendenti, discendenti, arco), dell’uso degli abbellimenti (appoggiature, note di passaggio, melismi). Importanza delle “figure” retoriche e delle “figure” melodiche (teoria degli affetti). Stefano La Via, “Poesia per musica e musica per poesia”, Carocci, Roma 2006

    20. La melodia Ampi archi, intervalli larghi in ambiti che superano l’ottava, suoni lunghi, melodie a picco: stili patogenici Linee di ribattuti, gradi congiunti con pochi salti, prevalentemente all’interno di un’ottava, suoni brevi: stili logogenici Le definizioni di patogenico e logogenico vengono da Curt Sachs, le sorgenti della musica.

    21. La disgregazione della forma canzone: il progressive rock The beatles: A day in the life (1967) I read the news today oh, boy About a lucky man who made the grade And though the news was rather sad Well, i just had to laugh I saw the photograph He blew his mind out in a car He didn't notice that the lights had changed A crowd of people stood and stared They'd seen his face before Nobody was really sure if he was from the house of lords I saw a film today oh, boy The english army had just won the war A crowd of people turned away But i just had to look Having read the book I love to turn you on. Woke up, got out of bed Dragged a comb across my head Found my way downstairs and drank a cup And looking up, i noticed i was late Found my coat and grabbed my hat Made the bus in seconds flat Found my way upstairs and had a smoke Somebody spoke and i went into a dream Ah I read the news today oh, boy Four thousand holes in blackburn, lancashire And though the holes were rather small They had to count them all Now they know how many holes it takes to fill the albert hall I'd love to turn you on

    22. All along the watchtower (Bob Dylan 1967) a= commutabile con b nei versi pari e con c nei versi dispari. In un solo caso b su un verso dispari. a There must be some way out of here, b said the joker to the thief,a There's too much confusion, b I can't get no relief.c Businessmen, they drink my wine, a ploughmen dig my earth,c None of them along the line a know what any of it is worth."c "No reason to get excited," a the thief, he kindly spoke,a "There are many here among us b who feel that life is but a joke.c But you and I, we've been through that, a and this is not our fate,a So let us not talk falsely now, b the hour is getting late.” c All along the watchtower, b princes kept the viewb While all the women came and went, a barefoot servants, too.c Outside in the distance b a wild cat did growl,c Two riders were approaching, b the wind began to howl.

    23. Nella versione con i Grateful Dead del 1987 il giro di basso anziché Dod – Si- La- Si è Si – La- Sol- La (ovvero un tono più grave) Dylan modifica sostanzialmente la melodia. Il centro tonale diventa il Si (invece che Dod) ma i suoni che dialogano con la tonica restano il Mi e il Fad, come nella melodia precedente. La forma melodica è anche diversa. La ripetitività è molto più accentuata e con essa l’uso del recto tono. Il risultato è una sorta di cantillazione che sembra favorire il carattere “religioso” del testo. NOTA IL RITMO Jimmy Hendrix

    24. Yesterday Trocheo: - u Giambo: u – Tribraco: uuu Dattilo – u u Anapesto: u u – Spondeo: - - Anfibraco: u - u

    25. Da: S. La Via, cit, Parte II

    26. L’insolita strada: Ciao amore ciao Voce “swing” o “streigth”, armonia jazzistica o convenzionale nella forma strofa ritornello

    27. In due o in tre: La canzone di Marinella http://www.youtube.com/watch?v=3rc6nHIvBp8 http://www.youtube.com/watch?v=TL69oTe6HHY http://www.youtube.com/watch?v=4jcGR1lY6s4

    28. MODELLI DELLA BATTERIA Il “terzinato”: Blueberry hill (Lewis/Stock/Rose) Fats Domino 1956- terzine sul piatto Il rock&roll : Tuttifrutti 1955 (L. Richard) - cassa 1-3, rullante 2-4, duine sul piano I due modelli nel beat inglese From me to you 1963 (Lennon, McKartney) The Beatles - duine sui piatti All ly loving IDEM - terzine nella chitarra nel chorus Il back beat del Rock e del soul: Piece of my heart 1968 (J. Ragavoy, B. Bern) Jenis Joplin con Big brothers & Holding Com. 2+3, ritmi asimmetrici nel prog rock: Money 1973 (R.. Waters), Pink Floyd, 7/4 (riff del basso) Il tempo in “1”, cassa sui 4 tempi: I know what I know, (Simon, Sirinda) 1986, P. Simon and Gaza Sisters Funk : il downbeat (On the One) di James Brow, Papa’s got a Brand New Bag Il doppio pedale e blast beat nel metal: Baptize , dal progetto Arthimoth /Ali Azari degli Arsames, IRAN, 2005 . Intro – A (su riff 1, cassa a doppio beat) – B (riff 2, batteria di sostegno alla voce) – Solo chitarra con finale ‘verso l’infinito”- Coda su riff 3

    29. Conga Danza di origine cubana, il termine ne denota la provenienza dalla comunità congolese. Usata nel carnevale. Nelle versioni “da sala” è danza in linea con cambio di direzione sul quarto tempo (1 -2 -3 -Klick). Pattern per ballare La conga Un manuale di Batteria e basso consultabile online http://www.scribd.com/doc/38318708/Cristiano-Micalizzi-Enciclopedia-Dei-Ritmi-Per-Batteria-E-Basso Es. “Me gusta la conga”, di Xavier Cugat “The king of Rumba”, musicista ispano-cubano trapiantato negli Usa. Evidente il quarto movimento anticipato e forte sul tamburo. Nel testo si fanno riferimenti alle modalità del ballo e allo spirito con cui danzare. Il testo è sia in spagnolo che in inglese.

    30. ARMONIA “Tra le canzoni scritte dai Beatles, almeno un terzo ricade interamente in questa categoria [le norme del comportamento tonale definite da Schenker], un altro terzo offre solo qualche esplorazione tangenziale fuori questo sistema, mentre il terzo rimanente metterebbe in crisi Schenker”. (W. Everett, “Sistemi tonali nelle musiche pop Rock, <<RATM>>, VIII,2, 2003) Philip Tagg in “La tonalità di tutti i giorni” divide tra armonia classica e non classica. In questa seconda entrano tutti i casi non spiegabili alla luce dell’armonia tonale che lui divide in 1) Terziale-modale, 2) Quartale. Fondamentali per la popular music è il concetto di Loop armonico (giro armonico), ovvero una sequenza accordale che viene ripetuta regolarmente. L’esempio più semplice è il loop de La bamba ||: I-IV-V:|| (Do-Fa-Sol), che lui definisce come un loop sul modo ionico, o il loop I-vi-ii-V7 (Do- la-re- Sol7) molto diffuso negli anni Sessanta.

    31. Suzanne (Leonard Cohen) 1968 C (I) STR. Suzanne takes you down to her place by the river,                   Dm (ii)     you can hear the boats go by, you can spend the night beside her,                    C (I)   and you know that she's half crazy,but that's why you want to be there.                    Em (iii)                                                      F (IV)     And she feeds you tea and oranges that come all the way from China,                       C   (I)                                                Dm (ii)     and just when you mean to tell her, that you have no love to give her,                     C (I)                                                 Dm (ii)     then she gets you on her wave-length and lets the river answer,                         C  (I)                                   that you've always been her lover.                    Em  (iii)                                            F (IV)   RIT.   And you want to travel with her, and you want to travel blind,                      C (I)     and you know that she will trust you,                      Dm   (ii)                                      C (I)         for you've touched her perfect body with your mind. Suzanne di Lehonard Cohen è giocata sulla cadenza plagale I-IV-I (Tonica-Sottodominante, sostituita dalla sovratonica ii). Il iii grado non arriva mai a trasformarsi in V (dominante)

    32. There must be some kind of way out of here Said the joker to the thief There's too much confusion I can't get no relief Buisness men they drink my wine Plowmen dig my earth None would ever compromise Nobody of this world No reason to get excited The thief he kindly spoke There are many here among us Who feel that life is but a joke But you and I we've been through that And this is not our place So let us stop talking falsely now The hour's getting late All along the watchtower Princess kept the view While all the women came and went Barefoot servants too Outside in the cold distance A wildcat did growl Two riders were approaching And the wind began to howl All along the watchtover (Bob Dylan 1967, in John Wesley Harding) La melodia è pentatonica. La successione armonica è basata su un ostinato (do#m Si La SI) suggerita all’inizio dalla chitarra non denuncia la presenza di una chiara tonalità.La lettura più verosimile è i-VII-VI-VII che armonizza un modo eolio (la-si-do-re-mi-fa-sol-la) in do# (do#re#mi fa#sol#la si do#).

    33. Il sound: alcuni effetti • Di studio • Panning: spostamento orizzontale di un segnale nell’immagine stereofonica • ATD (Automatic Double Tracking): aumenta il numero degli strumenti, con un effetto di sovraincisione. • Phasing e Flanging: con tecniche diverse causano una variazione di fase delle frequenze con effetto di deformazione del timbro. • Manipolazione di nastri: editing (taglio con lamette), alterazione della velocità, inversione del senso di rotazione. • Filtro Pultec (filtro passabanda): lascia inalterata solo una banda eliminando le altre. L’effetto è quello di una nasalizzazione. • Applicato a strumenti • Fuzz Face: distorsione attraverso la modifica delle onde tonde in onde quadre • Wah-Wah: Filtro passa banda regolato con un potenziometro e successivamente con un pedale • Leslie: modulatore di ampiezza grazie alla rotazione degli altoparlanti • Octavia: Duplica la frequenza del suono in entrata • Feedback: loop creato da un sistema produttore e uno ricevente (microfono-cassa)

    34. Jimi Hendrix, All along the Watchtower? Dall’album Electric Ladyland, 1969. “La registrazione originale di All along the Watchtower, come il resto di John Weslay Harding (1967), è austera.(…), basso, batteria, chitarra acustica, voce, armonica, tre accordi e nessuna evidente manipolazione dei suoni. In questa condizione disadorna i temi di alienazione e angoscia della canzone ci attraversano con con un’aria di rassegnazione. Per contrasto la registrazione di Hendrix con la sua potente apertura presenta una narrativa drammatica che produce un significato completamente differente. La versione di Hendrix contiene una sfida eroica.” Albin J. Zak III, The poetics of rock. Cutting tracks, Making Records, University of California Press, Berkeley - London, 2001 • Basso e voce principale al centro • Chitarra solista con Wah-Wah e Panning nell’immagine stereofonica • Batteria probabilmente con ADT a sx e dx • Patrizio Simonini, La sperimentazione sonora sull’effettistica di studio e di chitarra nei tre album di Jimi Hendrix, Tesi di Laurea (Facoltà di Musicologia di Cremona) 2003-2004. Fender Stratocaster Woodstock Clone (2002)

    35. Notiamo le tante novità nate tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta (il punk, l’evoluzione dell’hard rock in heavy metal,la new wave, la diffusione commerciale del reggae, la nascita della disco-music, l’esplosione dell’elettronica, il rap, la world music). Ne nascono modelli compositivi e stilemi che spesso si intrecciano e sovrappongono, tra i novanta e i duemila. Un modello rilevante è proprio il “rifare”, il “riutilizzare” quel che è già stato fatto, come nel semple di Human Behaviour. (sugg. Bibl. Nicola Duse, Lucio Speziante, Remix remake, pratiche di replicabilità, Meltemi 2006).

    36. HUMAN BEHAVIOUR (Songwriters: Jobim, Antonio Carlos; Gudmundsdottir, Bjork; Hooper, Nellee) 1993 If you ever get close to a humanand human behaviourbe ready to get confusedthere's definitely no logicto human behaviourbut yet so irresistiblethere's no mapto  human behaviour they're terribly moodythen all of a sudden turn happybut, oh, to get involved in the exchangeof human emotions is ever so satisfyingthere's no mapand a compasswouldn't help at allhuman behaviour Versione in studio Versione live acustica Per il concerto MTV unplugged nel 1994

    37. Antonio Carlos Jobin Con Joao Gilberto e Vinicius de Moraes è considerato tra i fondatori della bossanova. Garota de Ipanema (testo di Vinicio de Moraes) Desafinado con Stan Getz Il sample è tratto dalla colonna sonora di The adventurers (Gli avventurieri), un film di Lewis Gilbert del 1970. Il brano Go down daying è suonato dalla Ray Brown Orchestra.

    38. Studio-Live, diversi arrangiamenti. Björk “Human behaviour” Versione in studio