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Riflessi pupillari

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Riflessi pupillari - PowerPoint PPT Presentation


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Riflessi pupillari. Elvira Guaglione. Anatomia. Diametro pupillare. Regolato dall’azione antagonista di due muscoli:. Sfintere o costrittore della pupilla Dilatatore della pupilla. Unici due muscoli dell’organismo di origine ectodermica. Elvira Guaglione. Anatomia.

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Presentation Transcript
slide1

Riflessi pupillari

Elvira Guaglione

anatomia
Anatomia

Diametro pupillare

Regolato dall’azione antagonista di due muscoli:

  • Sfintere o costrittore della pupilla
  • Dilatatore della pupilla

Unici due muscoli dell’organismo di origine ectodermica

Elvira Guaglione

anatomia1
Anatomia

Muscolo sfintere della pupilla

  • Fascia anulare di fibre muscolari lisce poste intorno al bordo pupillare
  • Diametro: 0,75-0,80 mm
  • Spessore: 0,1-0,2 mm
  • Posteriormente è unito ad un sottile strato di tessuto connettivo che si continua nel muscolo dilatatore
  • Innervazione parasimpatica

Elvira Guaglione

anatomia2
Anatomia

Muscolo dilatatore della pupilla

  • Costituito in parte da elementi di tipo muscolare, in parte di tipo epiteliale
  • Spessore di pochi micron
  • Disposizione radiale: dalla radice dell’iride si spinge negli strati più profondi dello stroma irideo
  • Innervazione simpatica

Elvira Guaglione

fisiologia
Fisiologia

Arco riflesso fotomotore

Nucleo pretettale

Nuclei di Edinger-Westphal

Ganglio Ciliare

Nervi ciliari brevi

Muscolo costrittore della pupilla e Muscolo ciliare

Il riflesso fotomotore alla luce presenta una porzione in comune con le vie ottiche

Retina

Nervo ottico

Chiasma

Tratto ottico

brachium congiuntivuum

Elvira Guaglione

fisiologia1
Fisiologia

Arco riflesso fotomotore

Il riflesso pupillare alla luce è mediato da 4 neuroni

Porzione afferente

  • Neurone sensoriale: connette ciascuna retina con ambedue i nuclei pretettali del mesencefalo a livello dei collicoli superiori
  • Neurone internucleare: connette ciascun nucleo pretettale con i nuclei di Edinger-Westphal

Porzione efferente

  • Neurone motorio pregangliare: connette il nucleo di Edinger-Westphal al ganglio ciliare
  • Neurone motorio postgangliare: lascia il ganglio ciliare e passa nei nervi ciliari brevi per innervare lo sfintere della pupilla

Elvira Guaglione

fisiologia2
Fisiologia

Riflesso fotomotore

  • Restringimento bilaterale della pupilla quando si proietta un fascio di luce di sufficiente intensità in uno dei due occhi
  • L’intensità della contrazione pupillare ha la stessa ampiezza nei due occhi
  • Questo riflesso è influenzato dall’età: nella prima infanzia o nell’età avanzata può essere meno intenso che nell’adolescenza e nell’età adulta
  • La miosi indotta dalla stimolazione luminosa dei fotorecettori è sensibile all’entità della variazione dello stimolo fotico

Elvira Guaglione

fisiologia3
Fisiologia

Riflesso fotomotore diretto

Quando illuminiamo un occhio con una fonte luminosa si ha la costrizione pupillare dell’occhio stimolato dalla luce

Riflesso fotomotore consensuale

Costrizione della pupilla dell’occhio non illuminato in seguito alla stimolazione luminosa dell’altro occhio

  • Tutto ciò avviene per 2 motivi:
  • incrocio di alcune fibre del nervo ottico a livello del chiasma
  • le vie di connessione tra nuclei pretettali e nuclei di Edinger-Westphal sono crociate

Elvira Guaglione

fisiologia4
Fisiologia

Difetti pupillari afferenti

Difetto afferente assoluto (o pupilla amaurotica)

  • Causato da lesione completa del nervo ottico
  • L’occhio interessato è completamente cieco (nessuna percezione luce)
  • Entrambe le pupille sono di uguali dimensioni
  • Quando l’occhio colpito è stimolato dalla luce non si ha costrizione pupillare da entrambi i lati; tuttavia quando viene stimolato l’occhio normale entrambe le pupille si restringono
  • Il riflesso dell’accomodazione è normale in entrambi gli occhi

Elvira Guaglione

fisiologia5
Fisiologia

Difetti pupillari afferenti

Difetto afferente relativo (pupilla di Marcus Gunn)

  • Causato da lesione incompleta del nervo ottico o da malattia retinica grave
  • Quadro clinico simile al precedente ma in forma più lieve
  • Le pupille rispondono debolmente se viene stimolato l’occhio affetto e prontamente se la luce è diretta nell’occhio sano

Elvira Guaglione

fisiologia6
Fisiologia

“Swinging flash light test”

La sorgente luminosa viene alternativamente spostata da un occhio all’altro stimolando ciascun occhio in rapida successione

  • Quando viene stimolato l’occhio normale entrambe le pupille si costringono
  • Quando si indirizza la luce nell’occhio affetto entrambe le pupille di dilatano
  • Quando viene stimolato nuovamente l’occhio normale entrambe le pupille si costringono

Dilatazione paradossa: la dilatazione prodotta dalla sottrazione dello stimolo luminoso nell’occhio normale > della costrizione prodotta dalla stimolazione dell’occhio affetto

Elvira Guaglione

fisiologia7
Fisiologia

Riflesso miosi-accomodazione-convergenza

Si attiva quando l’attenzione viene rivolta ad un oggetto vicino (circa 30 cm)

Si manifestano contemporaneamente 3 eventi

  • Accomodazione: aumento dello spessore del cristallino conseguente alla contrazione del muscolo ciliare
  • Costrizione della pupilla:contrazione del muscolo sfintere pupillare
  • Convergenza degli assi visivi:contrazione dei muscoli retti mediali

Elvira Guaglione

fisiologia8
Fisiologia

Riflesso miosi-accomodazione-convergenza

Porzione afferente

  • Origina dalle cellule ganglionari retiniche e segue le vie ottiche fino alle aree visive corticali
  • Da qui partono fibre per i nuclei di Edinger-Westphal

Porzione efferente

  • È in comune con la via efferente del riflesso pupillare (nervo oculomotore → ganglio ciliare → nervi ciliari brevi)
  • Dai nervi ciliari brevi lo stimolo passa ai muscoli ciliari. La contrazione del muscolo ciliare determina rilasciamento delle fibre della zonula di Zinn con conseguente incurvamento del cristallino e messa a fuoco da vicino

Elvira Guaglione

fisiologia9
Fisiologia

Riflesso miosi-accomodazione-convergenza

Dissociazione luce-accomodazione

Il riflesso alla luce è assente o debole ma la risposta all’accomodazione è normale

  • Può essere:
  • Monolaterale: difetto afferente di conduzione, herpes zoster oftalmico
  • Bilaterale: neurosifilide, diabete di tipo I, distrofia miotonica, encefalite, amiloidosi familiare, alcolismo cronico
  • Si ritiene che nel nucleo di Edinger-Westphal esistano aree distinte:
  • una ventrale implicata nell’accomodazione
  • una dorsale deputata alla costrizione pupillare
  • nucleo di Perlia: connessioni con il nucleo di Edinger-Westphal e insieme a questo costituisce la componente viscerale del nervo oculomotore

Elvira Guaglione

fisiologia10
Fisiologia

Dissociazione luce-accomodazione

Pupilla di Argyll-Robertson

  • Un tempo si pensava fosse segno patognomonico di neurosifilide invece è presente anche in forme vasculopatiche
  • Caratterizzata da miosi, assenza del riflesso fotomotore alla luce e conservazione del riflesso per vicino in occhi con funzione visiva normale
  • Coinvolgimento bilaterale ma asimmetrico
  • La sede dell’alterazione è la parte dorso-rostrale del mesencefalo
  • Il danno è a carico dei neuroni internucleari che connettono il nucleo pretettale al nucleo di Edinger-Westphal

Pupilla di Argyll-Robertson inversa

  • Presenza del riflesso fotomotore e assenza di accomodazione e convergenza
  • La lesione è localizzata nel breve tratto che unisce il nucleo di Perlia al nucleo di Edinger-Westphal
  • Evenienza rara
  • Si riscontra in corso di botulismo o di tumori dei tubercoli quadrigemelli anteriori

Elvira Guaglione

fisiologia11
Fisiologia

Dissociazione luce-accomodazione

  • pupilla ampia e regolare
  • il riflesso alla luce diretto è assente o torpido ed è associato a movimenti vermicolari del margine pupillare; il riflesso consensuale è assente o torpido
  • la pupilla risponde lentamente all’accomodazione con altrettanto lenta dilatazione pupillare successiva
  • l’accomodazione manifesta tonicità per cui dopo aver fissato un oggetto vicino il rilasciamento del muscolo ciliare avviene lentamente
  • nei casi di lunga durata la pupilla può diventare piccola (“piccola vecchia Adie”)

Pupilla tonica di Adie

  • Dovuta a lesione delle fibre postgangliari dello sfintere pupillare e del muscolo ciliare
  • Colpisce giovani adulti
  • Può conseguire a malattia virale
  • Unilaterale nell’80% dei casi ma a distanza di mesi o di anni ci può essere interessamento anche del secondo occhio

Elvira Guaglione

fisiologia12
Fisiologia

Innervazione simpatica

  • La via efferente è mediata da 3 neuroni:
  • Il primo (centrale) si trova nell’ipotalamo posteriore. Discende senza decussare lungo il tronco encefalico e termina nel centro cilio-spinale di Budge (nel corno intermedio laterale del midollo spinale tra C8 e T2)
  • Il secondo (pregangliare) va dal centro cilio-spinale al ganglio cervicale superiore del collo. Durante questo tragitto è in stretta relazione con la pleura apicale
  • Il terzo (postgangliare) sale lungo l’arteria carotide interna ed entra nel seno cavernoso dove si unisce alla branca oftalmica del trigemino. Le fibre simpatiche raggiungono il dilatatore della pupilla attraverso nervi ciliari lunghi e, indirettamente, attraverso il ganglio ciliare e i nervi ciliari brevi. Alcune fibre si distribuiscono al muscolo di Muller

Elvira Guaglione

fisiologia13
Fisiologia

Paralisi oculosimpatica (sindrome di Claude-Bernard- Horner)

  • Espressione di una lesione a qualunque livello della via simpatica
  • CENTRALE (primo neurone): malattia del tronco encefalico (neoplastica, vascolare, demielinizzante), siringomielia, sindrome midollare laterale (Wallenberg), tumori del midollo spinale, neuropatia autonomica diabetica
  • PREGANGLIARE (secondo neurone): sindrome di Pancoast (tbc o adenocarcinoma dell’apice polmonare), patologia della succlavia, aneurismi/dissecazioni della carotide interna, lesioni a livello del collo (linfonodi, traumi, post-chirurgia)
  • POSTGANGLIARE (terzo neurone): cefalea a grappolo, dissecazione carotide interna, tumore rinofaringeo, otite media, massa del seno cavernoso

Elvira Guaglione

fisiologia14
Fisiologia

Paralisi oculosimpatica (sindrome di Claude-Bernard-Horner)

  • È monolaterale
  • Caratterizzata da:
  • miosi (se c’è deficit del simpatico prevarrà il tono parasimpatico)
  • ptosi lieve e ipostenia del muscolo di Muller (componente liscia del muscolo elevatore della palpebra)
  • enoftalmo in quanto il simpatico ha anche azione trofica sul grasso periorbitario → ipotrofia del grasso con retrazione del bulbo e riduzione della rima palpebrale
  • Sintomi accessori:
  • ridotta sudorazione e vasocostrizione omolaterali (se la lesione è al di sotto del ganglio cervicale superiore in quanto le fibre sudoripare per il volto decorrono lungo l’arteria carotide esterna)

Elvira Guaglione