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Listeria monocytogenes epidemiologia e riflessi sulla salute pubblica - PowerPoint PPT Presentation


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Listeria monocytogenes epidemiologia e riflessi sulla salute pubblica. Valerio Giaccone Dipartimento di Sanità pubblica, Patologia comparata e Igiene veterinaria Padova. Sono circa 250, gli agenti patogeni causa di malattia alimentare. Per la maggior parte

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Presentation Transcript
slide1

Listeria monocytogenes

epidemiologia e riflessi

sulla salute pubblica

Valerio Giaccone

Dipartimento di Sanità pubblica,

Patologia comparata e Igiene veterinaria

Padova

slide2

Sono circa 250,

gli agenti patogeni causa di

malattia alimentare

Per la maggior parte

sono microrganismi (virus, batteri,

miceti e protozoi)

slide3

Nei paesi occidentali, il grosso

delle malattie alimentari è causato …

… da appena 27 di questi patogeni

slide4

Ben 13 di questi patogeni sono

stati riconosciuti tali dopo il 1975

Sono i “patogeni emergenti”

(emerging pathogens), …

slide5

… microrganismi che fino a

qualche anno fa erano considerati

non patogeni per l’uomo

Protozoi, come

Criptosporidium, Cyclospora

cajetanensis, Entamoeba, …

slide6

… virus, come il virus

di Norwalk e altri Calicivirus,

Astrovirus e Coronavirus, …

… ma soprattutto batteri, come

Arcobacter, Laribacter, Helicobacter,

Burkholderia, Photorabdus

slide7

Anche i patogeni “tradizionali”

non sono stati con le mani in mano,

si sono modificati e adattati, …

… formando quelli che sono

gli “evolving pathogens”, …

slide8

… microrganismi già noti come

patogeni, ma che hanno sviluppato

una marcia in più, …

… diventando resistenti agli

antibiotici e/o ai trattamenti di

conservazione degli alimenti

slide9

Nuovi sierotipi ad alta virulenza

di Vibrio cholerae, V. alginolyticus,

V. parahaemolyticus, …

… ceppi di Salmonella, Shigella e

Staphylococcus multiresistenti

agli antibiotici, …

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… ceppi di Streptococcus

vancomicina-resistenti e …

… nuove varianti di

Listeria monocytogenes

slide11

1924 – Australia

Murray descrive per la prima volta

un germe ancora sconosciuto, …

… che lui chiama

Bacterium monocytogenes

slide12

1940 – Stati Uniti

Pirie dedica il genere a Lister

1949 – Germania

Caso di granulomatosi infantiseptica

(85 feti abortiti e neonati morti)

slide13

Potel isola da tutti un batterio

che crede un Corynebacterium, …

… ma è Seeliger che

lo riconosce come una Listeria

slide14

1983 – in Francia,

Rocourt distingue L. monocytogenes

da altre listerie, e …

… comincia a intuire che

è l’unica patogena per l’uomo

slide15

1983 – Canada

Schlech e coll. descrivono il primo

caso di listeriosi umana …

… da alimenti, crauti fermentati

slide16

Sotto il profilo immunologico,

L. monocytogenes conta 13 sierotipi

… in base agli antigeni O somatici

(acidi tecoici) e H, flagellari

slide17

Il 90% dei ceppi agenti

di listeriosi umana appartiene

ai sierotipi 1 e 4, …

… ma la virulenza del batterio

dipende soprattutto da altri fattori

slide18

I differenti sierotipi di listeria

hanno una virulenza che sfuma

dall’uno all’altro, …

… ma sono tutti ugualmente

patogeni, in base al sierotipo

slide19

Non si conoscono differenze

geografiche di distribuzione dei

vari sierotipi, né …

… vi sono correlazioni

tra un sierotipo e una determinata

forma clinica di listeriosi

slide20

Non è vero che alcuni sierotipi

diano origine alle forme di listeriosi

più gravi e che altri …

… si limitino a causare

forme “minori” di listeriosi

slide21

Cominciano a emergere

piccole differenze tra ceppi di origine

umana o animale, …

… e ceppi di origine ambientale,

ma sono indicazioni ancora limitate

slide22

È probabile che lo stesso ceppo

aumenti o diminuisca di virulenza, …

… passando da un organismo

animale all’ambiente o viceversa

slide23

I ceppi che arrivano all’uomo

con gli alimenti, possono quindi

assumere virulenza analoga …

… a quella dei ceppi che

circolano tra gli umani

slide24

Gli alimenti più sovente

inquinati da L. monocytogenes e …

… chiamati in causa come

veicolo di listeriosi sono …

slide25

… carni crude (pollo e tacchino),

prodotti a base di carne (paté),

maionese, tramezzini e analoghi, …

… latte crudo e formaggi molli,

vegetali di vario genere, prodotti

della pesca (salmone)

slide26

Sono, invece, di rado fonte di

listeriosi gli alimenti cotti consumati

subito, il latte pastorizzato, …

… i formaggi stagionati, cioccolato,

marmellate, dolci secchi, carote,

mele e pomodoro crudi

slide27

Il 95% degli episodi

di listeriosi che si verificano sono

veicolati dagli alimenti, quindi …

… la via di penetrazione

nell’organismo umano è l’intestino

slide28

Il quadro clinico della listeriosi,

invece, è fortemente condizionato …

… dalle condizioni di benessere

psico-fisico del soggetto che

assume l’alimento inquinato

slide29

Negli immunocompetenti, la

malattia ha incubazione di 24-48 ore,

e si manifesta con …

… una forte gastroenterite, però

benigna (dolori addominali, diarrea,

febbre, allucinazioni)

slide30

Nei soggetti con sistema

immunitario indebolito, invece, …

… la listeriosi tende ad

assumere andamento sistemico

slide31

Causa facilmente batteriemia,

colonizza organi e apparati, causando

forme extraintestinali …

… anche molto gravi

(artrite, epatite, placentite e aborto,

meningite e meningoencefalite)

slide32

Nei soggetti immunocompetenti

la mortalità, di regola, è bassa, …

… ma può salire fino al

30-40% dei casi nei soggetti con

sistema immunitario debole

slide33

Anche l’incidenza percentuale

della malattia è condizionata dalla

categoria di persone

Tra gli immunocompetenti

è di circa 0,7-1 caso ogni 100.000

persone

slide34

L’incidenza sale

a 2 ogni 100.000 …

… nei bambini sotto i due anni

e negli anziani sopra i 70 anni, …

slide35

Passa a 5 ogni 100.000 persone

tra gli alcolisti e i diabetici, …

… e a 12 ogni 100.000 persone

tra le donne in gravidanza

slide36

Tocca i 15-20 casi ogni 100.000

soggetti nei pazienti con neoplasia …

… o trattati con corticosteroidi

slide37

Può arrivare fino 50-100

ogni 100.000 individui nei soggetti

sottoposti a trapianto d’organo …

… e fino a 600-1.000

nei pazienti affetti da leucemia

slide38

La mortalità della listeriosi

può essere accentuata anche

dal fatto che …

… si stanno diffondendo ceppi

di L. monocytogenes resistenti a

più antibiotici insieme

slide39

La sintomatologia della listeriosi

encefalica può essere confusa con …

… il quadro clinico della

West Nile Encephalitis, là dove

questa malattia è presente

slide40

Francia – Hugot (2004)

ipotizza che L. monocytogenes,

insieme ad altri batteri, …

… sia una delle concause

del morbo di Crohn

slide41

Secondo l’autore francese,

l’agente eziologico “diretto”

del morbo di Crohn …

… è il frigorifero

slide42

Altro fattore condizionante è

la carica infettante del batterio

Oscilla tra 100-1.000 ufc/g

e 100 milioni di ufc/g

slide43

La virulenza di

L. monocytogenes è determinata …

… da due fattori, propri del batterio

slide44

La capacità di superare

la barriera gastrica …

… e di sopravvivere nell’intestino,

in presenza di sali biliari, antibatterici

slide45

Sistema GAD, della

glutammato-decarbossilasi

Con un protone interno,

il germe trasforma una molecola

di acido glutammico in GABA

slide46

Questo riduce le cariche positive

nel citoplasma batterico, e …

… alcalinizza il mezzo esterno

slide47

Nei ceppi di L. monocytogenes

isolati da umani con listeriosi, …

… in effetti il sistema GAD

è sempre presente e attivo

slide48

Ipotesi …

l’aggiunta di glutammato come

esaltatore di sapidità …

… potrebbe stimolare l’attivazione

del GAD anche in ceppi di Listeria

di origine ambientale

slide49

Col sistema enzimatico

BSH (Bile Salt Hydrolase) il batterio …

… idrolizza i sali biliari complessi in

sali più semplici, meno antimicrobici

slide50

Possibilità di sintetizzare

specifiche sostanze che accentuano

la virulenza del batterio, …

… “internaline” A e B, due fosfolipasi,

la listeriolisina O, la proteina ActA

slide51

Vediamo come L. monocytogenes,

arrivata nell’intestino …

… riesce a colonizzare il fegato

(prima testa di ponte per l’invasione)

slide52

Il batterio scolla

le gap junction tra gli enterociti

e arriva alla sottomucosa …

… e da lì riesce a raggiungere

i vasi linfatici e i capillari sanguigni

slide53

Tramite i capillari ematici arriva

al fegato e inizia a colonizzarlo …

… con questo meccanismo,

che si ripete per altri tipi cellulari

slide54

Con le due internaline

il batterio “solletica” la membrana

dell’epatocita …

… e si fa fagocitare al suo interno

slide56

Con la listeriolisina O

e le due fosfolipasi …

… lisa la membrana del fagosoma

e si libera nel citoplasma

slide58

Con la proteina ActA ricava

dal citoscheletro dell’epatocita …

… una trama

di fibrille di actina contrattili

slide60

Il batterio accumula

le fibre contrattili a un polo …

… e se ne fascia come una cometa

slide62

Con la spinta propulsiva,

evagina la membrana dell’epatocita …

… e penetra nella cellula

adiacente, e il ciclo si ripete

slide64

Risultato finale

Listeria invade progressivamente

gran parte del viscere …

… senza mai venire in contatto

coi liquidi extracellulari e gli anticorpi

slide65

Questa condizione di infezione

latente può durare mesi, in attesa …

… di un fattore immunodepressivo

che faccia esplodere la listeriosi

slide66

Ciò giustifica l’incubazione

“enorme” della listeriosi sistemica …

… da qualche giorno fino a 3 mesi

slide67

Quindi, …

la virulenza del batterio è legata …

… alla sua capacità di sintetizzare

gli enzimi e le proteine prima citati

slide68

L’informazione per questa sintesi

è depositata nel genoma del batterio

… e la lettura dei geni

è sotto controllo di un

“fattore trascrizionale”, il PrfA

slide69

L’attivazione del PrfA è

regolata dalla temperatura

Se questa è inferiore ai 30°C,

il PrfA resta bloccato da altri fattori

slide70

Se, invece, la temperatura

sale oltre i 30°C, il PrfA si attiva, …

… e L. monocytogenes ha a

sua disposizione i fattori che servono

slide71

Norvegia – Heir e coll. (2004)

esaminano con PCR 222 ceppi di

L. monocytogenes isolati …

… da 2 laboratori di sezionamento

carni rosse e 2 salumifici

slide72

56 differenti pulsotipi, suddivisi

in due grandi gruppi omogenei

Alcuni dei pulsotipi sono stati

isolati prima e dopo stufatura, …

slide73

… segno che l’ambiente è

un “trampolino di lancio” tra

varie derrate, crude e cotte

Mentre i ceppi isolati da carni

fresche erano tutti in un gruppo …

slide74

… quelli isolati da prodotti pronti

alla vendita erano distribuiti nei

due gruppi, uniformemente, …

… segno che l’ambiente funziona

anche come “inquinatore primario”,

oltre che da trampolino

slide75

Tra i ceppi isolati dalle carni

e quelli di origine umana, c’erano

almeno 10 profili uguali, …

… segno del costante passaggio

del batterio da alimenti a uomo

slide76

USA – Gendel (2004) esamina

con riboprinting 149 ceppi di Listeria

monocytogenes isolati da alimenti

La popolazione microbica

si conferma molto varia anche sotto

il profilo ribosomiale

slide77

Pochi ribotipi sono

molto diffusi a livello mondiale, …

… mentre la maggioranza ha

una circolazione molto più “locale”

slide78

In conclusione, …

… il consumo di alimenti è

un’importante fonte di diffusione

della listeriosi umana

slide79

Sono molti gli alimenti

associabili alla trasmissione

della malattia

L’incidenza della listeriosi umana

è in costante aumento

slide80

Negli ultimi anni

si è registrato un incremento

dei focolai infettivi epidemici

Sono in costante aumento

le fasce di persone più deboli

dal punto di vista immunitario

slide81

È necessario mantenere alti

i livelli di sorveglianza, non in senso

soltanto “repressivo”, ma …

… anche in modo “positivo”, per

far sì che si possa sempre vedere …

slide82

… immagini belle come questa

Grazie per la Vostra attenzione!