la romania dal 1989 al 2007 n.
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
La Romania dal 1989 al 2007 PowerPoint Presentation
Download Presentation
La Romania dal 1989 al 2007

Loading in 2 Seconds...

  share
play fullscreen
1 / 23
Download Presentation

La Romania dal 1989 al 2007 - PowerPoint PPT Presentation

rossa
115 Views
Download Presentation

La Romania dal 1989 al 2007

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. La Romania dal 1989 al 2007 Dott.ssa Alexandra R. VaduvaProf. Ing. Giorgio Teseleanu

  2. LA SITUAZIONE POLITICA • A dicembre 1989 – La caduta del regime Ceusescu • A maggio 1990 - Ion Iliescu diventa il presidente della Romania e Petre Roman il Primo Ministro • A settembre 1991 – cade il governo Petre Roman, sostituito da Teodor Stolojan • A dicembre 1991 – Nuova Costituzione ed introduzione del sistema del multipartitismo • Nel 1992 – Ion Iliescu vince di nuovo le elezioni con il Governo preseduto da Nicolae Vacaroiu • Nel 1996 - Emil Constantinescu diventa il nuovo Presidente della Romania e Victor Ciorbea viene nominato Primo Ministro • Ciorbea rimane in carica fino al 1998 quando viene sostituito da Radu Vasile • Nel 2000 - Iliescu torna a vincere con Ilie Nastase nominato Premier • Attualmente Traian Basescu è il Presidente e Calin Popescu Tariceanu il Primo Ministro

  3. LA SITUAZIONE ECONOMICA DAL 1989 AL 2006 • Dopo la Rivoluzione, la Romania deve intraprendere un percorso molto impegnativo: - la privatizzazione delle grandi industrie ad alto consumo energetico - la riforma del settore dell’agricoltura e della finanza • Ad agosto 1997 – La Romania raggiunge un accordo col Fondo Monetario Internazionale per un prestito di 547 milioni di dollari ma il rilascio della seconda rata viene bloccato • Alla fine del 1999 – usa 1,5 miliardi di dollari dalle riserve per non dichiararsi insolvente per gli interessi di metà anno • Dal 2002 si registranoanni di crescita economica per la Romania

  4. DATI SUL PIL PIL 2006 - Paesi dell’Est

  5. DATI SUL PIL

  6. IL SISTEMA FISCALE IN ROMANIA a) cambiamento della tassazione sugli utili tramite: • riduzione dell'aliquota d'imposta sugli utili dal 25% al 16%; • aggiustamento dell'aliquota d'imposta sugli utili attraverso l'eliminazione dell'aliquota d'imposta ridotta del 10% sugli utili ottenuti dalla vendita di proprietà immobiliari in Romania e di proprietà ad una società di diritto rumena, nell'ambito della riduzione dell'aliquota d'imposta standard al 16%; b) aumento dell'aliquota d'imposta dall'1,5% al 2,0% del reddito delle microimprese (con aumento graduale fino al 3% nel 2009). L'obiettivo di questa misura è stato di creare un sistema di tassazione equo ed imparziale, che non producesse trattamenti fiscali discriminatori per le differenti categorie di microimprese interessate;

  7. IL SISTEMA FISCALE IN ROMANIA c) semplificazione e miglioramento dell'imposizione sugli utili tramite le seguenti misure: • sostituzione del sistema globale di tassazione dei redditi delle persone fisiche, che prevedeva una tassazione ad aliquote graduali comprese fra il 18% e il 40%, con un sistema di tassazione basato su un'aliquota unica del 16% per la maggior parte delle categorie di reddito. Vengono qui di seguito elencate le categorie di reddito per le quali l'imposta viene calcolata applicando l'aliquota del 16% a ciascuna fonte di reddito: - redditi da attività autonome; - redditi da lavoro dipendente;

  8. IL SISTEMA FISCALE IN ROMANIA - redditi da sovvenzioni per l'utilizzo di beni; - redditi pensionistici; - redditi da attività agricole; - redditi provenienti da premi e speculazioni - redditi di altra natura; d) cambiamenti nell'ambito della tassazione per soggetti non residenti: • aumento del tasso d'interesse fiscale dal 5% al 10%, e ampliamento della base d'imposizione per questa categoria di reddito, comprendendo nel reddito imponibile gli interessi il cui livello sia superiore al livello dei tassi d'interesse praticati sui mercati interbancari. Tale misura è stata introdotta per garantire ai soggetti non residenti lo stesso trattamento fiscale riservato ai soggetti residenti.

  9. IL SISTEMA FISCALE IN ROMANIA • eliminazione dalla categoria dei redditi imponibili realizzati dai soggetti non residenti in Romania di quei redditi ottenuti da attività di trasporto internazionale; e) adozione per legge dei cambiamenti di denominazione e classificazione delle merci prevista dalla Tariffa Doganale d'Importazione e dei dazi doganali per tali merci.

  10. IL SISTEMA FISCALE IN ROMANIA Soggetti stranieri residenti in uno stato membro UE • In base all'art. 5 par. 1 della Legge, il cittadino di uno stato membro, l'apolide che abbia la propria residenza in uno stato membro o in Romania, e il soggetto giuridico costituito in conformità alla legislazione di uno stato membro, possono acquisire la proprietà di un terreno per usi agricoli, boschivi o forestali 7 anni dopo l'ingresso della Romania nella UE. • In base all'art. 3 della Legge n. 312/2005, in seguito all'ingresso della Romania nell'Unione Europea, al cittadino di uno stato membro (per stato membro si intende qualsiasi altro stato membro dell'UE o dello Spazio Economico Europeo), all'apolide che abbia la propria residenza in uno stato membro o in Romania, e al soggetto giuridico costituito secondo le leggi di uno stato membro, può essere concessa la proprietà di un appezzamento di terreno alle stesse condizioni previste dalla legge per i cittadini e i soggetti giuridici rumeni.

  11. INVESTIMENTI STRANIERI

  12. INTERSCAMBI CON L’ITALIA

  13. INVESTIMENTI STRANIERI

  14. GRANDI AZIENDE ITALIANE IN ROMANIA

  15. RAPPORTI IMPRENDITORIALI ITALIA-ROMANIA Gli investimenti italiani erano concentrati: • Inizialmente - sulla lavorazione di materie prime o semilavorati provenienti dall’Italia. • Successivamente - sulle joint ventures ed i contratti con gli imprenditori locali che hanno portato all’evoluzione dei rapporti imprenditoriali. • Negli ultimi anni – sugli investimenti diretti

  16. RAPPORTI IMPRENDITORIALI ITALIA-ROMANIA Imprese Italiane: • Prima - delocalizzavano le loro attività con lo scopo di abbattere i costi • Oggi – hanno cambiato la strategia aziendale per penetrare i mercati locali Come? • Rafforzando la propria identità • Conquistando degli spazi e delle nicchie di mercato • Partecipando ai servizi e alla produzione industriale a elevata tecnologia • Informandosi sull’accesso ai Fondi Comunitari per nuove progettazioni

  17. I FONDI EUROPEI Per quel che riguardano i Fondi messi a disposizione dall’Unione Europea (oltre 19 miliardi di euro) per il periodo 2007-2013, ci sono tre tipi di Fondi Strutturali: • - Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) • - Il Fondo Sociale Europeo (FSE) • - Il Fondo di Coesione (FC) e due Azioni Complementari: • - Il Fondo Europeo per l'agricoltura e Sviluppo Rurale (FEASR) • - Il Fondo Europeo per la Pesca (FEP)

  18. I FONDI EUROPEI I Programmi Operativi sono i seguenti: • 1) PO Settoriale Crescita della competitività economica • Finanziamento FESR • 2) PO Settoriale Trasporto • Finanziamento FESR e FC • 3) PO Settoriale Ambiente • Finanziamento FESR e FC • 4) PO Regionale - Finanziamento FESR

  19. I FONDI EUROPEI • 5) PO Settoriale Sviluppo delle risorse umane • Finanziamento FSE • 6) PO Sviluppo della capacità amministrativa • Finanziamento FSE • 7) PO Assistenza tecnica - Finanziamento FESR Il Fondo Europeo per l' Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (FEASR) per la Romania prevede un finanziamento pari a circa 7,5 miliardi Euro e circa 500 milioni Euro per i pagamenti diretti, mentre il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) circa 0,2 miliardi Euro.

  20. I FONDI EUROPEI • I principali settori che beneficiano dei fondi strutturali sono: ambiente, agricoltura, agroalimentare, cultura, energia, industria, infrastruttura, IT, ricerca e sviluppo tecnologico, risorse umane, trasporti, turismo. • I beneficiari possono essere sia le piccole e medie imprese (PMI) che le grandi imprese operanti nell'intero territorio romeno, la Pubblica Amministrazione, le organizzazioni no profit, associazioni professionali, enti di ricerca, università, ecc. • Per le imprese private, soprattutto per le PMI, I fondi strutturali costituiscono un’ importante fonte di finanziamento a fondo perduto. I Fondi strutturali sosteranno in particolare i nuovi progetti, che possano apportare sviluppo economico e sociale al Paese e creare nuovi posti di lavoro, nel rispetto delle normative vigenti per la protezione dell'ambiente, assicurando la sostenibilità. Alle imprese private verrà applicata la legislazione vigente sugli aiuti dello stato.

  21. I FONDI EUROPEI I Fondi Strutturali finanziano delle attività che possono essere d'interesse per il settore privato: • - acquisto di nuove attrezzature, sistemi IT, acquisizione di nuove tecnologie, know-how, licenze • - investimenti nell'infrastruttura di produzione • - ristrutturazione degli edifici per i centri sociali e residenziali • - acquisto di terreni e costruzioni, nuove unità di produzione o ammodernamento delle unità già esistenti • - interventi a protezione dell'ambiente • - certificazione ed implementazione degli standard di qualità (ISO, EMAS, Eco)

  22. I FONDI EUROPEI • - ristrutturazione e ammodernamento delle strade provinciali e urbane, dei porti e degli aeroporti • - valorizzazione, protezione e conservazione del patrimonio turistico naturale • - sostegni per le start-up • - sviluppo e formazione del personale • - sviluppo delle PMI • - sviluppo di affari • - crescita della qualità dei servizi turistici • - partecipazione a fiere e missioni economiche internazionali, progetti di marketing, consulenza

  23. www.conceptconsulting.net info@conceptconsulting.net Sede operativa. Via Martiri Resistenza 7, 60125 ANCONA Tel.  071.2803675 - Fax 071.2804128