Storia del viaggio e dei viaggiatori dal medioevo al ‘900 - PowerPoint PPT Presentation

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Storia del viaggio e dei viaggiatori dal medioevo al ‘900

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  1. Storia del viaggio e dei viaggiatori dal medioevo al ‘900 a cura del prof. Marco Migliardi

  2. I viaggiatori, chi sono • Nell’antichità soprattutto commercianti, poi anche pellegrini e monaci • In età moderna, esploratori e avventurieri • Nel ‘700, studiosi, artisti, giovani di buona famiglia • Qui raccontiamo le loro storie…

  3. I pellegrinaggi • Iniziano da Costantino e proseguono anche nel I sec. dopo la caduta dell’impero (strade ancora sicure) • 1° resoconto di un pellegrinaggio è del 333 da Bordeaux a Gerusalemme • In seguito all’espansionismo arabo c’è l’abbandono delle strade sempre meno sicure • Viaggiano solo mercanti ebrei e siriani • I pellegrinaggi si fanno allora in luoghi di culto europei (Santiago, Roma, Canterbury,…) per ottenere indulgenze • Petrarca

  4. Le “vie” principali

  5. Le reliquie • Prima cacciatrice di reliquie fu S.Elena , la madre di Costantino che trovò, forse, la croce del Cristo • Per continuare a venerare a casa propria i corpi dei santi che venivano piamente smembrati e venduti a pezzi • Si trovano quindi 3 mandibole dello stesso santo, 4 braccia,… • Boccaccio

  6. Il pellegrino • L’abbigliamento tipico: • un bastone • un mantello come coperta • una bisaccia in pelle di animale morto per ricordare che tutti dobbiamo morire • un cappello sul quale venivano segnati con piccole spille i luoghi dei pellegrinaggi

  7. Gli altri pellegrini • Pellegrinaggio ancora + importante nell’islam, verso la Mecca • 5° pilastro della religione musulmana • Ebbe un famoso viaggiatore-esploratore: Ibn Battuta

  8. I commerci arabi • Mentre l’occidente è chiuso nel suo feudalesimo, i commerci a lungo raggio vengono proseguiti dai mercanti arabi • I commerci si tenevano con l’Oriente (India, Malesia, Indonesia) seguivano due strade: una navale e una terrestre • Si chiamavano rispettivamente: via delle spezie e via della seta per i prodotti che si scambiavano

  9. La via delle spezie Antica via commerciale La navigazione araba era facilitata dall’uso della bussola, dell’astrolabio e di mappe molto buone Conoscevano le correnti e i venti adatti per la navigazione (monsoni)

  10. Dopo il 1000 • Non c’è stata la fine del mondo, sn del 1054, ringraziamenti- pellegrinaggi di nuovo anche verso Gerusalemme, dove era permesso il passaggio pagando un pedaggio • Ripresa economica, nuove strade sui vecchi tracciati romani • Si scopre anche l’oriente grazie a Marco Polo (1254-1324) mercante ed esploratore veneziano, 1° europeo a percorrere la via della seta

  11. L’antica via della seta • Al contrario della via delle spezie questo percorso era per via terra ed ebbe lunghi periodi di crisi • Spesso infatti l’impero persiano era in guerra con quello romano • Nel medioevo venne abbandonata durante le crociate • Veniva percorso da lunghe carovane di nomadi e attraversava tutta l’Asia • Durava molti mesi

  12. L’Impero Mongolo • Quando Gengis Khan realizzò il suo immenso impero (metà del 1200) i viaggi furono di nuovo sicuri • I primi viaggiatori, fra cui Marco Polo, vennero a contatto con popoli e costumi di cui non avevano la minima conoscenza, dato il loro isolamento dall’Europa di circa due secoli

  13. I viaggi di Marco Polo

  14. Le Alpi • Quasi invalicabili e pericolose fino al 1700 • Abbiamo fonti che ci raccontano di viaggi attraverso le Alpi anche in inverno • Monaci pellegrini, mercanti e l’imperatore Enrico IV che fa il Moncenisio per andare a Canossa nel 1076 • Ospizio del Gran San Bernardo dopo il 1000

  15. Come si viaggiava • Oltre che a piedi anche a cavallo per spostamenti brevi perché non poteva essere caricato • Carri scomodi perché non avevano ancora inventato le sospensioni • Si cercava di arrivare nelle città prima del tramonto per non dormire in campagna. • Locande dove si dormiva tutti insieme. Re magi ad Autun

  16. La peste • Gli spostamenti favoriscono anche la diffusione delle malattie • Peste del 1347 venuta forse dalla Crimea • Città si spopolano • I viaggi si arrestano • Diffidenza verso i viaggi e i viaggiatori e nascono allora le storie di viaggi immaginari (Mirabilia)

  17. Dopo la peste • L’economia riprende e con essa i commerci (Fi= la lana, Ge=l’allume dall’Anatolia, le sete) • Si viaggia molto per mare e anche per fiumi (problema tasse) • Ma si viaggia sempre per dovere (mercanti, predicatori, pellegrini)

  18. Il viaggio di piacere • Il primo che dichiarò di viaggiare per curiosità fu un certo Ludovico di Varthema che andò in India da solo nel 1400 • A fine secolo iniziano i viaggi oceanici dei grandi esploratori • Una curiosità: con la scoperta delle Americhe ci fu anche il 1° inganno turistico • Un certo cap.Hoor portò dei ricchi turisti nel nuovo mondo ma poi li abbandonò nell’isola di Terranova. Venne scoperto e condannato

  19. I viaggi oceanici • Da vero incubo fino a Colombo, si trasformano in pochi decenni in viaggi di routine • Nel 1555 a Rouen fu organizzata una festa per il Re : per l’occasione una nave andò in Brasile a prendere alcuni indigeni che avrebbero dovuto intrattenere il sovrano durante la festa, poi li avrebbero riaccompagnati a casa • Importante perché ci testimonia che attraversare l’Atlantico non costituisce più un problema

  20. L’Oriente estremo • I mercanti portoghesi furono i primi ad arrivare in Giappone nel 1540 • Poi arrivarono i missionari • Questi organizzarono un viaggio di 4 giapponesi in Europa e ritorno tra il 1582 e il 1590. Vennero anche ricevuti dal Papa • Quando tornarono, in Giappone era iniziata la persecuzione contro i cristiani e i loro sforzi di pacificazione furono inutili

  21. Le guerre religiose • Dalla seconda metà del ‘500 i viaggi calano vistosamente • La causa sono le divisioni religiose che impediscono di fatto i pellegrinaggi verso Gerusalemme e Santiago • Le strade sono di nuovo insicure e l’inflazione impoverisce l’Europa

  22. Il Grand Tour • Si tratta di una sorta di iniziazione dei giovani inglesi delle migliori famiglie che si diffonde a partire dal 1600 • Terminati gli studi partivano, con precettore al seguito, per lunghi viaggi conoscitivi e scrivevano diari e resoconti • Imparavano le lingue e la cultura dei popoli visitati e acquistavano opere d’arte • Il viaggio poteva durare da pochi mesi fino a 8 anni

  23. Michele de Montaigne • Fu forse il precursore della moda del Grand Tour • Ricco francese, viaggiò per l’Europa scrivendo una sorta di diario e guida di viaggio con indicazione dei posti da visitare e degli alberghi da scegliere • Le prime vere guide turistiche saranno pubblicate solo nell’800

  24. Il viaggio tipo • I partecipanti ai grand tour facevano tutti gli stessi tragitti e vedevano le stesse cose, ritenute obbligatorie • Entravano in Italia dal Brennero o dal Moncenisio, visitavano le grandi città, apprezzavano le antichità classiche, ripudiavano tutto ciò che era medievale • Alcuni appuntamenti erano fondamentali: a Venezia per carnevale, a Roma per Pasqua,…

  25. Consigli di viaggio • Cosa portarsi: una valigia di cuoio con “una maglia, calze, cartine geografiche, una collezione di minerali, l’occorrente per disegnare “ (Goethe) + una borsa di stoffa per il cambio della notte, libri e strumenti scientifici (nel ‘700) • Per i viaggi lunghi erano necessari anche bauli in legno

  26. Come si viaggiava • In carrozza privata (smontata e rimontata a Calais) o anche con quelle postali • C’erano dei vetturini che organizzavano i viaggi a forfait, tutto compreso: 27 sterline Parigi-Roma • A Roma, solo 5mila abitanti nel ‘600, c’erano 600 locande. A Fi, + popolosa, ce n’erano solo 40 e a Mi 88

  27. Fine ‘700 • Compaiono altri motivi per viaggiare • Dalle città inglesi molto industrializzate e malsane, arrivano in Liguria ricchi signori a curarsi la tubercolosi • I romani invece vanno a curarsi nel clima caldo secco dell’Egitto • Sempre + di moda diventano le zone termali

  28. I bagni al mare • Divennero di gran moda nel ‘700. Freddi! • Chi si faceva il bagno d’estate era considerato un selvaggio: nasce il turismo invernale di Cannes • Alcuni personaggi, artisti e scrittori rendono famose le prime località balneari: Lord Brougham-Cannes, lo scrittore Ruffini-la costa ligure, il Kaiser Federico III - Sanremo

  29. Goethe: il “Viaggio in Italia” • L’autore tedesco racconta a 30 anni di distanza il suo viaggio fatto nel 1786 • E’ ancora un Grand Tour, ma cominciano ad esserci mete nuove (Vi,Bo, Fe,…) • Cambiano anche gli interessi: oltre alle romanità, sempre ricercate in periodo neoclassico, presta attenzione anche alla popolazione, agli stili di vita e al carattere degli italiani

  30. Le montagne • A fine ‘700 si sviluppa anche il turismo montano, legato alle prime scalate alpine dello studioso Horace De Saussure • I tentativo di scalare il M.Bianco nel 1785 fallisce, ci riescono due francesi l’anno dopo, e De Saussure ripete l’impresa nel 1787

  31. Il Viaggio nell’800 • Grazie all’industrializzazione aumentano le possibilità di viaggiare, ma sono ancora pochi quelli che ne approfittano a causa delle guerre napoleoniche • Queste però portano un vantaggio indiretto ai primi turisti alpini • Infatti la strada costruita per far passare le truppe francesi al Moncenisio permette ai turisti di attraversare le Alpi ora in tutta sicurezza

  32. Il viaggiatore romantico • In pieno Romanticismo cambiano gli scopi del turismo montano • Non + scalare montagne ma osservarle • Cercare il sublime attraverso i panorami e i belvedere migliori • Gli abitanti non sono + visti come dei barbari ma come “buoni selvaggi” perché + vicini allo stato di natura

  33. Altri viaggiatori romantici “Questo è un momento di felicità” Il saluto di Coubert, al mare, è sublime. Un gesto che sembra dire: “Ti ho riconosciuto, ti adoro, ti onoro…e sono felice! ”

  34. Altri viaggiatori romantici Giuseppe de Nittis: “La traversata degli appennini”

  35. Altri viaggiatori romantici Eugene Bondin “la spiaggia di Trouville” Le folle eleganti e mondane che durante il Secondo Impero erano solite frequentare le stazioni balneari diventate di moda, come ad esempio Trouville, diventano un soggetto di studio.

  36. Le guide turistiche • Borghesia sempre + agiata, ricerca del lusso (Hotel, Orient Express,…) • Le guide diventano fenomeno di moda nella seconda metà dell’800 e indirizzano verso le mete (Svizzera) e i servizi più lussuosi • Le prime guide sono quelle di Karl Baedeker • Alla fine dell’800 in I. nasce il TCI

  37. Le agenzie di viaggio • Il pioniere fu Thomas Cook • 1841: iniziò affittando una carrozza per brevi tragitti al prezzo di 1 scellino. • Poi si dedicò ad organizzare viaggi di un giorno in Inghilterra (nella zona dei laghi, Lake District) fino a farne un vero e proprio mestiere. • Organizzò successivamente anche viaggi sul continente, ad esempio in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi. • La seconda meta dell’Agenzia T.Cook, fu la Svizzera; in seguito l’Italia

  38. Thomas Cook • 1869 primo viaggio fuori dall’Europa: in Egitto, per l’apertura del Canale di Suez. • L’Egitto divenne meta preferita e Cook comprò parecchi battelli per navigare sul Nilo fino ad averne una flotta • A fine 800 l’agenzia organizzava viaggi in tutto il mondo (Usa, India,…). • Negli Usa ad esempio si andava per vedere la natura nei grandi parchi: nati non per esigenze ecologiste ma per conservare intatta una parte di paesaggio originale. Si visitava ad esempio il Grand Canyon.

  39. Altre agenzie • In seguito nacquero agenzie specializzate, come la Kuoni che organizzava viaggi in montagna e scalate • Alla fine dell’800 inizia anche lo sci turistico a Saint Moritz • Senza impianti di risalita e senza bastoncini • Nasce anche la I agenzia di viaggi italiana: è del 1876, la “Chiavi”