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“LA CONNESSIONE IN RETE LOCALE E GEOGRAFICA” Aspetti tecnici e normativi

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“LA CONNESSIONE IN RETE LOCALE E GEOGRAFICA” Aspetti tecnici e normativi - PowerPoint PPT Presentation


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Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. “LA CONNESSIONE IN RETE LOCALE E GEOGRAFICA” Aspetti tecnici e normativi. Internet: reti locali, reti geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD. - Terminologia, concetti di base, standard sulla telecomunicazione.

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Presentation Transcript
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Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca

“LA CONNESSIONE IN RETE LOCALE

E GEOGRAFICA”

Aspetti tecnici e normativi

Internet:reti locali, reti geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

- Terminologia, concetti di base, standard sulla telecomunicazione.

- Tipologia di reti: Lan, Man, Wan.

- Lan, Man, Wan: funzionalità, elementi caratterizzanti, protocolli.

- Il modello ISO OSI.

- LANEthernet e cablaggio strutturato.

- Lan WireLess.

- Il TCP-IP ed il modello semplificato del DOD.

- IP,ICMP,TCP,UDP, ...

- Il modello di applicazioned di rete client–server.

- I Servizi Internet di base: dns,telnet,ftp,smtp,http...

[email protected]

22 Aprile - 16 Maggio 2002

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Comunicazione

..Il processoattraverso il quale due entita'

si scambiano informazioni.

Problemi fondamentali della comunicazione:

- inviduazione deimezzie deimodi

- coerenzadelleinformazioni scambiate

(qualita'trasmissione)

- velocita' delprocesso di scambio

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Attori di una comunicazione
  • Sorgente(che produce il messaggio)
  • Trasmettitore(che trasforma il messaggio
  • in un segnale)
  • Mezzo di trasmissione (il veicolo fisico sul quale
  • si propaga il segnale)
  • Ricevitore(chetrasforma il segnale in un messaggio)
  • Destinatario(che utilizza il segnale ricevuto)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Telematica

..E` un neologismo derivato dalla fusione di due parole:

telecomunicazione e informatica.

Identifica ladisciplina dell’ingegneria che si occupa dell'uso delle tecnologie informatiche nell'ambito delle telecomunicazioni.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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rete informatica

..consiste nell'insieme:

-delle macchine Hosts collegate da un mezzo trasmissivo

  • di uno o piu' mezzi trasmissivi (Communications Media)
  • - dei Protocolli di comunicazione:
  • Le collezioni delle regole formali che
  • definiscono le metodologie di generazione
  • trasmissione e ricezione dei dati.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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"Chi è chi" nel mondo degli standard
  • PTTPost, Telegraph & Telephonè
    • l'amministrazione che gestisce in una nazione
    • i servizi trasmissivi.
  • ( in Italia il Ministero
  • delle poste e delle Telecomunicazioni).

CCITTComité Consultatif International de Telegraphie

et Telephonieèl'organismo internazionale

che emette le specifiche tecniche che

devono essere adottate dalle PTT.

E’ recentemente entrato a far parte dell'ITU

(International Telecommunication Union).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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"Chi è chi" nel mondo degli standard

ISOInternational Standard Organization

è ilprincipale ente di standardizzazione

internazionale che si occupa anche

di reti di calcolatori .

ANSIAmerican National Standards Institute

è ilrappresentante USA

nell'ISO.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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“Chi è chi” nel mondo degli standard

IEEEInstitute of Electrical and Electronics Engineers

èl'organizzazione professionale mondiale

degli ingegneri elettrici ed elettronici

con gruppi di standardizzazione sulle reti di

calcolatori .

UNINFOè ilrappresentante italiano nell'ISO

per le tematiche di reti di calcolatori.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Tipologia di base nella

Trasmissione dei Dati (TD)

Parallela:

  • i dati oggettodella trasmissionevengono trasmessi e ricevuti contemporanementeperche' dotati ognuno di un proprio canale di comunicazione.
  • e’ la piu' semplice e veloce dal punto di vista architetturale.

•la piu'dispendiosadal punto di vista del mezzo trasmissivo.

•trova uso comune nellainterconnessione delle singole componenti logiche di un computer o nella connettività di periferiche particolari(Stampanti).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Tipologia di base nella Trasmissione dei Dati (TD)

Seriale:

  • i dati oggetto della trasmissionevengonotrasmessi e ricevuti su di un unico canale di comunicazione scomposti in una serie temporale .

• lapiu' semplice dal punto di vista del mezzo trasmissivo.

  • trova uso comune nellaTrasmissione dei dati a distanza.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Tipologia di base nella Trasmissione dei Dati (TD)

Seriale tipologie:

Asincrona: che contiene oltre che le informazioni

anche i dati necessari alla decodifica

temporale.

Sincrona: che affida la decodifica

temporale dell’informazione ad un segnale

di coincidenza (sincronizzazione).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Tipi di reti:
  • LAN (Local Area Network)
  • MAN(Medium(campus)Area Network)
  • WAN (Wide Area Network)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN:

Una LAN e' un sistema che consente l'interazione e lo scambio di dati tra risorse di calcolo eterogenee, in un ambito geografico limitato, mediante un supporto trasmissivo comune ad alta velocita' e basso tasso di errore

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN:

Funzionalita’ :

•Condivisione e distribuzione ad alta velocita'

delle risorse (pregiate):HW e SW

•Ottimizzazione della distribuzione delle utenze

semplificando il cablaggio.

  • Possibilita' di comunicazione tra utilizzatori
  • tramite l’implementazione di meccanismi
  • di messaggistica.
  • Controllo e gestione centralizzatidelle risorse
  • di calcolo ed in generale di tutti i
  • dispositivi ad esse connesse.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Elementi caratterizzanti :

  • Tipologia delle risorse connesse
  • Omogeneita' delle risorse
  • Criteri di accesso al mezzo trasmissivo
  • Topologia della rete
  • Supporti fisici trasmissivi
  • Tipo di segnale utilizzato
  • Velocita' di trasmissione
  • Costo

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Tipologia risorse connesse:

  • MainFrame(Sistema operativo proprietario)
  • WorkStation (Unix)
  • Home Computer (PC-Mac)
  • Periferia intelligente (Stampanti di rete,
  • Strumenti di misura etc).
  • Host Diskless (Xterminal, Java Terminal).
  • Host con funzioni dedicate all'implentazione
  • di particolari funzioni di protocolli.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Standard :

Reti aperte: sono basate sumodalita' standardizzate,accessibili a tutti i costruttori di calcolatori e di apparati di rete, che consentono l'interconnessione di risorse diverse tra loroper sistema operativo,

provenienza potenza computazionale e finalita‘.

Reti chiuse:sono basate sumodalita'proprieda unacasa costruttrice in particolare, per interconnettere le proprie macchine con protocolli "ad hoc".Es.:AppleTalk,DECnet,WANGnet.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Topologie Architetturali:

  • Bus Lineare:
  • Semplicita' di connessione
  • Basso costo
  • nessuna unita' dedicata e/o prioritaria
  • Star:
  • necessita'di una unita'dedicata (HUB)
  • possibilita' di gerarchia (Tree)
  • Ring:
  • spesso necessita di un unita dedicata(MAU)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Cablaggio Strutturato

Il Cablaggio e’ un insieme di componenti passivi posati in opera.

I cablaggi conformi a normative internazionale si definiscono strutturati

Standard di riferimento:

TIA-EIA 568 A/B

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Velocita' di trasmissione:

Sono sempre espressein Milioni di Bit nell'unita' di tempo Mbit/sec .

Non si riferiscono al solo dato oggetto della trasmissionemaall'insieme di quest'ultimo e di tutte le informazioni che il protocollo trasmissivo utilizzato impiega nell'espletamento delle proprie funzioni(frame-trama-pacchetto).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Supporti fisici trasmissivi:

  • Cavo multicapo(Bassa frequenza)
  • Cavo coassiale
  • Doppino non schermato (UTP)
  • Doppino schermato(STP)
  • Fibra ottica

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Modalita' di trasmissione del segnale:

BroadBand(trasmissione in banda larga):la banda passante disponibile viene suddivisa in piu' canali logici utilizzabili simultaneamente.

Si tratta di una tecnicasofisticata e costosa.

BaseBand(trasmissione in banda base):in ogni momento viene trasmesso un solo segnale.

Trattandosi di una tecnicasemplice, economicae molto affidabile e' utilizzata prevalentemente nella Trasmissione Dati.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Criteri di accesso ai mezzi trasmissivi:

  • Probabilistici:

CSMA/CD(Carrier Sense Multiple Access Collision Detection).

CSMA/CA(Carrier Sense Multiple Access with Collision Avoidance): protocollo di livello MAC per l'accesso multiplo ad un mezzo condiviso con meccanismo di contesa iniziale per evitare le collisioni dei pacchetti di dato. Utilizzato nelle reti wireless e nella rete LocalTalk (Apple).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Algoritmo di funzionamento:

Una stazione che intende trasmettere un dato (trama o pacchetto) deve verificare lo stato del mezzo trasmissivo: libero od occupato da altre stazioni in comunicazione (Carrier Sense).

Nel primo caso si puo' iniziare la trasmissione sul mezzo comune (Multiple Access) altrimenti si deve rimandare sino a quando la portante si rende disponibile (Delay).

Dopo aver iniziato la trasmissione, la stazione verifica le eventuali collisioni con altre trasmissioni 'simultanee' (Collision Detection).

In caso positivo la trasmissione viene mantenuta per altri 32 bit per far si' che tutte le stazioni abbiano potuto rilevare condizione (JAM) e poi abortita.

Tutte le stazioni che hanno dovuto interrompere l'invio della trama a causa della collisione riproporranno la trasmissione dopo un intervallo di tempo calcolato in modo pseudo-casuale per ridurre al minimo la probabilita' di un nuovo evento.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Trasmissione senza collisione

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Transmissione con collisione

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Criteri di accesso ai mezzi trasmissivi:

Deterministici:

Token Passing

Algoritmo di funzionamento:

Definita una sequenza di dati (trama) con certe caratteristiche 'Token' questa viene trasmessa continuamente tra le stazioni.

Una stazione che non necessita di accesso la legge e poi la ritrasmette alla adiacente.

Una stazione che deve comunicare dopo averla letta inizia una trasmissione non-token.

Dopo aver ricevuto un trama di 'acknowledgement' dalla stazione destinataria, la stazione trasmittente considera conclusa la trasmissione ed invia un token alla stazione successiva...

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

Soluzioni attuali per l'implentazione di una Lan:

Retiproprietarie:AppleTalk, OmniNet,...

Retisu standard aperti:IEEE 802.3 (Ethernet)

ANSI X.3T9 (FDDI)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

ISO-OSI:

Modello di riferimentoper ladescrizione di implementazioni di reti informatiche.

Storia:

Nel 1980l'Organizzazione Internazionale per gli Standard (ISO) inizio' la codifica di un modello di riferimento per la descrizione delle implementazioni di reti informatiche che fu rilasciato poi nel 1984: l'OSI (Open System Interconnection Model ).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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ISO/OSI e IEEE 802

7

6

5

4

3

2

1

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Il progetto IEEE 802

Interfaccia unificata con il livello network

LIVELLO

NETWORK

802.2 Logical Link Control

ISO 8802.2

LLC

LIVELLO

DATA LINK

802.3

ISO 8802.3

FDDI

ISO

9314

802.11

ISO

8802.1

802.12

ISO

8802.12

802.05

ISO

8802.05

MAC

LIVELLO

FISICO

CSMA/CD

TOKEN

RING

FDDI

WIRELESS

ANYLAN

Tecnologie trasmissive differenziate

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

IEEE 802:

L'Ente Statunitense IEEEsi occupa della stesura delle

normative relative per l'ingegneria elettronica ed

elettrotecnica.

Il proprio lavoro e' articolato incomitati di lavoro.

Il comitato 802 e' dedicato alle LAN ed e' suddiviso in

sottocomitati che si occupano delle tematiche costituenti:

IEEE 802.1:

Relazione tra i vari standard 802.X ed il modello ISO-OSI; architettura e gestione.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

IEEE 802.2:

Logical Link Controll- protocollo comune a

tutti i tipi di rete previsti dagli

standard dei sottocomitati fratelli.

IEEE 802.3:

Reti locali a Bus Lineare con accesso CSMA/CD: ETHENET

IEEE 802.4:

Reti locali a bus lineare con accessoToken Passing

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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LAN

IEEE 802.5:

Reti locali ad anello con accesso Token Passing: FDDI

IEEE 802.6:

Reti metropolitane(MAN)

IEEE 802.7:

Reti locali di tipoBroadBand

IEEE 802.8:

Reti locali infibra ottica

IEEE 802.9:

Reti integratevoce-dati

IEEE 802.11:

Reti WireLess

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Reti WireLess:

“Cisco Aironet products can be seamlessly integrated into wired Ethernet networks, and they provide excellent investment protection through full compliance with the IEEE 802.11b wireless standard, as well as unmatched price performance. These products utilize direct sequence spread spectrum (DSSS) technology to deliver up to 11 Mbps throughput, and offer up to 128-bit wired equivalent privacy (WEP) for data security that is comparable to traditional wired LANs.”

http://www.cisco.com

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IEEE 802.3 (CSMA/CD)
  • Topologia: bus
  • Cablaggio: bus, stella
  • Arbitraggio del canale trasmissivo: tramite contesa
  • Tipologia del protocollo: non deterministico,
  • tempo di attesa non limitato superiormente
  • Velocità Trasmissiva: 10 Mb/s
  • Throughput massimo: 4 Mb/s
  • Evoluzione della rete Ethernet proposta da
  • Digital, Intel, Xerox (DIX)
  • Coincide praticamente con l`Ethernet V2
  • IEEE 802.3u: versione a 100 Mb/s

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Standard a livello fisico(802.3)
    • Gli standard a livello fisico:
  • 10base5: usa il coassiale di tipo thick
  • 10base2: usa il coassiale di tipo thin
  • 10baseT: usa il doppino
  • FOIRL: usa la fibra ottica per connettere i repeater
  • 10baseFL: è un’evoluzione del FOIRLper connettere repeater o stazioni
  • 10baseFB: è uno standard in fibra ottica con caratteristiche di fault tolerance
  • 10baseFP: è uno standard che fa uso di stelle ottiche passive
  • La velocità trasmissiva è sempre 10 Mb/s

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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10base2
  • Lunghezza massima del cavo 185 m
  • Numero massimo di stazioni 30
  • Distanza minima tra le stazioni 0.5 m
  • Minima velocita’ di propagazione 65%
  • Lunghezza massima transceiver cable 50m
  • Transceiver connessi:
  • Tagliando il cavo
  • “crimpando i connettori”
  • connettendo i due spezzoni con un T
  • Costo cavo < 1KL/m
  • Costo scheda per PC < 100KL

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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10base2

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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10baseT

Standard per IEEE 802.3 su doppinoUTP

(Unshielded Twisted Pair)

Caratteristiche:

  • concepito perapplicazioni d'ufficio.
  • utilizzo diUTP a basso costo.
  • facilità diconnettorizzazione (RJ45).
  • Standard di tipolink (punto a punto):
  • richiede l'adozione di repeater per collegare
  • le stazioni.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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10baseT
  • la connessione traRepeater e Stazioneè fatta usando
  • due doppini (due coppie):
  • TXstazione - RXrepeater
  • RXstazione - TXrepeater
  • Concepito per adattareIEEE 802.3
  • a cablaggi strutturati:
  • EIA/TIA 568
  • ISO/IEC 11801
  • TIA/EIA 568A

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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10baseT
  • Cavo UTP 100:
  • costo del cavo minore di 500 lire/metro
  • Lunghezza massima consigliata 100 m:
  • 90 m di cablaggio strutturato
  • 10 m di cavetti di patch

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Connettori per 10baseT

Presa Femmina

Spinotto(plug) maschio

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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RJ45:assegnazione delle coppie
  • TD+
  • TD-
  • RD+
  • Non Utilizzato
  • Non Utilizzato
  • RD-
  • Non Utilizzato
  • Non Utilizzato

Vista frontale del connettore

  • Le coppie usate sono la 2 ela3
  • secondo lo standard EIA/TIA 568
  • Le coppie 1 e 4 sono inutilizzate

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Thin Ethernet
  • Utilizzato nelle reti Ethernet 10baseT ( tipo
  • RG58).
  • Costituito da :
  • un conduttore centrale in rame di tipo trefolato.
  • isolante di materiale espanso o compatto.
  • uno schermo in foglio di alluminio.
  • uno schermo in calza
  • Attenuazione 2.7 volte superioreal cavo Thick

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Il doppino
  • Costituito da una o piu’ coppie (pair) di
  • conduttori di rame ritorti (binati,twisted)
  • Impiegato in fonia,reti locali,cablaggio strutturato
  • le caratteristiche elettriche richieste per impiego
  • sulle reti locali sono nettamente superiori a quelle
  • per impieghi in sola fonia
  • Banda passante piu’ bassa del coassiale
  • Costi ridotti e installazione semplice

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Categorie dei cavi UTP ed impieghi

Impieghi inerenti alle 5 categorie di cavi:

  • categoria 1: per telefonia analogica
  • categoria 2: per telefonia digitale a trasmissione dati
  • a bassa velocità (linee seriali)
  • categoria 3: reti locali che non producano
  • frequenze fondamentali superiori a 12.5 MHz Ethernet 10BaseT .
  • categoria 4: reti locali che non producano frequenze fondamentali superiori a 20 MHz Token Ring 16 Mb/s.
  • categoria 5: reti locali che non producano frequenze fondamentali superiori a 32 MHz FDDI MLT-3, Ethernet 100BaseTX...

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Connessioni Hardware

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Transceiver

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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10baseT: Crossover Function

La funzione di crossover puo’ essere implementata

automaticamente nel MAU

MAU: Medium Attachment Unit (Transceiver)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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HUB (Concentratore centro stella)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Gli indirizzi MAC

Sono standardizzati dalla IEEE

sono lunghi 6 byte,cioe’ 48 bit

si scrivono come 6 coppie di cifre esadecimali

Ad esempio:

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Indirizzi MAC

Si compongono di due parti grandi 3 byte ciascuna:

I tre byte piu’ significativi indicano il lotto di

indirizzi acquistato dal costruttore della scheda,

detto anche vendor code o OUI(Organization Unique Identifier)

I tre meno significativi sono una numerazione

progressiva decisa dal costruttore

OUI assegnato dall’ IEEE

Assegnato dal costruttore

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Organization Unique Identifier

00-00-0C Cisco

00-00-0F NeXT

00-00-10 Sytek

00-00-1D Cabletron

00-00-20 DIAB (Data Intdustrier AB)

00-00-22 Visual Technology

00-00-2A TRW

00-00-5A S & Koch

00-00-5E IANA

00-00-65 Network General

00-00-6B MIPS

00-00-77 MIPS

00-00-7A Ardent

00-00-89 Cayman Systems Gatorbox

00-00-93 Proteon

00-00-9F Ameristar Technology

00-00-A2 Wellfleet

00-00-A3 Network Application Technology

00-00-A6 Network General internal use

00-00-A7 NCD X-terminals

00-00-A9 Network Systems

00-00-AA Xerox Xerox machines

00-00-B3 CIMLinc

00-00-B7 Dove Fastnet

00-00-BC Allen-Bradley

00-00-C0 Western Digital

00-00-C6 HP Intelligent Net. Operation

00-00-C8 Altos

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Organization Unique Identifier

00-00-D7 Dartmouth College NED Router

00-00-D8 3Com? Novell? PS/2

00-00-DD Gould

00-00-DE Unigraph

00-00-E2 Acer Counterpoint

00-00-C9 Emulex Terminal Servers

00-00-EF Alantec

00-00-FD High Level Hardvare Orion (UK)

00-01-02 BBN internal usage

00-17-00 Kabel

00-80-2D Xylogics Inc. Annex terminal serv

00-80-8C Frontier Software Development

00-80-C2 IEEE 802.1 Committee

00-80-D3 Shiva

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Organization Unique Identifier

00-80-D3 Shiva

00-AA-00 Intel

00-DD-00 Ungermann-Bass

00-DD-01 Ungermann-Bass

02-07-01 Racal InterLan

02-04-06 BBN internal usage

02-60-86 Satelcom MegaPac(UK)

02-60-8C 3Com IBM PC; Valid; Cisco

02-CF-1F CMC Masscomp; Silicon Graph.

08-00-02 3Com Formerly Bridge

08-00-36 Intergraph CAE stations

08-00-37 Fujitsu-Xerox

08-00-38 Bull

08-00-39 Spider Systems

08-00-41 Digital Comm. Assoc.

08-00-46 Sony

08-00-47 Sequent

08-00-49 Univation

08-00-4C Encore

08-00-4E BICC

08-00-56 Stanford University

08-00-5A IBM

08-00-67 Comdesign

08-00-68 Ridge

08-00-07 Apple

08-00-69 Silicon Graphics

08-00-03 Advanced Computer Com.

08-00-05 Symbolics Sym. LISP machines

08-00-08 BBN

08-00-09 Hewlett-Packard

08-00-0A Nestar Systems

08-00-0B Unisys

08-00-11 Tektronix Inc

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Organization Unique Identifier

08-00-14 Excelan BBN, Masscomp, SGI

08-00-17 NSC

08-00-1A Data General

08-00-1B Data General

08-00-1E Apollo

08-00-20 Sun Sun machines

08-00-22 NBI

08-00-25 CDC

08-00-26 Norsk Data

08-00-27 PCS Computer Systems

08-00-28 TI Explorer

08-00-2B DEC

08-00-2E Metaphor

08-00-2F Prime Computer Prime 50- Series

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Organization Unique Identifier

08-00-6E Excelan

08-00-75 Danish Data Elektronik

08-00-7C Vitalink TransLAN III

08-00-80 XIOS

08-00-86 Imagen/QMS

08-00-87 Xyplex terminal servers

08-00-89 Kinetics AppleTalk-Eth. interface

08-00-8B Pyramid

08-00-8D XyVision XyVision machines

08-00-90 Retix Inc Bridges

48-44-53 HDS ???

80-00-10 AT&T

AA-0-0,1,2 DEC obsolete

AA-00-03 DEC Global physical

AA-00

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Ethernet – IEEE 802.3
  • Preambolo:7 ottetti di sincronizzazione
  • SFD:Start Frame Delimiterindica l`inizio del pacchetto
  • DSAP:Destination Services Address Point indirizzo (32bit) del destinatario
  • SSAP:Source Services Address Pointindirizzo (32bit) della sorgente
  • Length:definisce l`estensione del campo Data
  • Type: identifica il protocollo trasportato nel campo data
  • Data: i dati trasportati dal pacchetto
  • LLC-PDU: Logical Link Control - Protocol Data Unit
  • PAD: Packet Assembler Disassembler
  • FCS: Frame Check Sequence contiene il Cyclic Redudancy Code

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide60
L’Architettura di rete TCP/IP

OSI

Internet Protocol Suite

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide61
Indirizzi IP
  • Sono ampi 32 bit (4 byte)
  • Si scrivono come 4 numeri decimali separati dal
  • carattere [ . ]
  • Ogni numero rappresenta il contenuto di un
  • byte ed e’ quindi compreso tra 0 e 255
  • Esempi:
  • 131.190.0.2
  • 1.1.2.17
  • 200.70.27.33

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide62
IP Protocol Suite

ARP: Address Resolution Protocol

RARP: Reverse ARP

ICMP: Internet Control Message Protocol

  • Verificare lo stato della rete
  • Echo request ed Echo reply
  • Riportare anomalie
  • Destination Unreachable
  • Time Exceeded for a Datagram
  • Parameter Problem on a Datagram
  • Scoprire la netmask
  • Mask Request
  • Address Mask Reply
  • Migliorare il routing
  • Redirect

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Protocolli di routing:

IGP: Interior Gateway Protocol

RIP: Routing Information Protocol (Distance Vector)

IGRP: Interior Gateway Routing Protocol (DistanceVector)

OSPF: Open Shortest Path First (Link-State)

Integrated IS-IS: (Link-State)

EGP: Exterior Gateway Protocol

EGP: Exterior Gateway Protocol (Reachability-only)

BGP: Border Gateway Protocol (Distance Vector)

IDRP: Inter Domain Routing Protocol

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide64
IP:InternetProtocol
  • È il livello Network diTCP/IP
  • Offre un servizionon connesso
  • Semplice protocollo di tipo Datagram
  • Un protocollo datato ... ma
  • non obsoleto

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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IP

Funzionalita’:

  • Frammentazione e riassemblaggio dei pacchetti.
  • Gestione indirizzi a 32 bit a livello di rete e di host.
  • Routing.
  • Monitoring della connessione.
  • Configurazione di classi di servizio.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide66
Formato del pacchetto IPv4

0 4 8

16 19 24 31

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide67
Classe A
  • Campo rete
  • 7 bit
  • max 128 reti
  • valori compresi tra 0 e 127
  • Campo host
  • 24 bit
  • max 16M host

0 1 7 8 31

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide68
Classe B
  • Campo rete
  • 14 bit
  • max 16K reti
  • valori compresi tra 128 e 191
  • Campo host
  • 16 bit
  • max 64K host

0 1 2 15 16 31

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide69
Classe C
  • Campo rete
  • 21 bit
  • max 2M reti
  • valori compresi tra 192 e 223
  • Campo host
  • 8 bit
  • max 256 host

0 1 2 3 23 24 31

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Classi D ed E

0 1 2 3 31

Classe D

0 1 2 3 31

Classe E

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slide71
Subnetting

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide72
Netmask
  • Parametro che specifica il subnetting
  • bit a 1 in corrispondenza dei campi network e subnetwork
  • bit a 0 in corrispondenza del campo host
  • Esempio: si supponga di voler partizionare una
  • Rete di classe B in 16 subnet da 4096 host
  • Netmask 11111111 11111111 11110000 00000000
  • Netmask esadecimale ff ff f0 00
  • Netmask decimale 255.255.240.0

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide73
Nomi e Indirizzi
  • Agli indirizzi IP si associano per comodita’ uno o
  • piu’ nomi
  • Definizione locale in un file “host”
  • 223.1.2.1 alpha
  • 223.1.2.2 beta
  • 223.1.2.3 gamma
  • 223.1.2.4 delta mycomputer
  • 223.1.3.2 epsilon
  • 223.1.4.2 iota

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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DNS: Domain Name Server
  • Il file host diviene impraticabile quando la rete
  • IP cresce di dimensione
  • Si puo’ utilizzare una base di dati distribuita per
  • la gestione dei nomi (DNS)
  • Non esiste corrispondenza tra domini e reti
  • Nomi di tipo gerarchico

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide75
TrasmissionControl Protocolol o (UDP)

The Internet Protocol Suite:

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slide76
Connessione TCP/IP
  • Una connessione e’ una quintupla:
  • protocollo= TCP o UDP
  • indirizzo= indirizzo IP (32 bit)
  • porta= punto di accesso (16 bit)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide77
TCP e UDP
  • Due protocolli di trasporto alternativi.
  • Realizzano funzionalità comuni a tutti gli
  • applicativi.
  • Possono operare simultaneamente con molti
  • applicativi diversi, tramite il concetto di porta.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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UDP: User Datagram Protocol
  • Protocollo di trasporto di tipo non connesso
  • Aggiunge due funzionalità a quelledi IP:
  • -multiplexing delle informazioni tra le varie applicazioni
  • tramite il concetto di porta.
  • -checksum (opzionale) per verificare l’integrità dei dati.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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UDP: applicazioni
  • NFS (Network File System)
  • SNMP(Simple Network Management Protocol)
  • Applicazioni R-Unix
    • rwho
    • ruptime
    • rexec
    • ….

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide80
TCP: Transmission Control Protocol
  • Un protocollo di trasporto:
  • byte-oriented
  • connesso
  • Utilizzato da applicativi che richiedono la
  • trasmissione affidabile dell’informazione:
  • telnet
  • ftp (file transfer protocol)
  • smtp (simple mail transfer protocol)
  • rcp (remote copy)

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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TCP:princiali funzionalità
  • Supporto della connessione tramite circuiti virtuali:
  • full-duplex
  • acknowledge
  • controllo di flusso
  • Error Checking
  • Controllo sulla trasmissione per:
  • flusso
  • stato
  • Sincronizzazione
  • garantisce la consegna del pacchetto
  • (Il TCP remoto deve fornire un acknowledge dei dati).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide82
Porte TCP e UDP
  • Sono il mezzo con cui un programma client
  • Indirizza un programma server
  • un ftp client(ad esempio) per connettersi ad un ftp server indica:
  • l’indirizzo IP dell’ elaboratore remoto
  • il numero della porta associata allo ftp server
  • Caratteristiche
    • identificate da un numero naturale su 16 bit
      • 0….1023 = porte privilegiate
      • 1024…65535= porte utente
    • porte statiche (quelle dove un server è in ascolto)
    • porte dinamiche (quelle usate per completare una richiesta di connessione e svolgere un lavoro

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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Well Known Port

Sono associate agli applicativi principali,

Ad esempio:

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slide84
Well Known Port

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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I SOCKET:
  • sono la primitiva base delle comunicazioni in TCP/IP
  • concatenamento del numero di porta con l`indirizzo IP.
  • sono i punti estremi della comunicazione.
  • una coppia di socket connessi fornisce una interfaccia tipo pipe (|)
  • identificati da un socket descriptor.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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SOCKET descriptor:
  • inUNIXè un normalefile descriptorriferito
  • ad un socket anziché ad un file.
  • può essere usato normalmente perla letturao
  • la scrittura.
  • si possono usare tutte lesystem calloperanti su file.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide87
Repeater

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide88
I Bridge

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide89
I Router

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide90
GATEWAY

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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La Suite IPX-SPX

NetWare:

E` un sistema operativo orientato alle LAN ideato

da Novell.

Puo` essere utilizzato su molti tipi di piattaforme HW.

Rende direttamente fruibili sull’host una serie di servizi

di rete in modo assolutamente trasparente.

Si basa su IPX/SPX.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide92
La Suite IPX-SPX

IPX:Internetwork Packet eXchange:

Un network layer protocol(livello 3 della pila OSI)

sviluppato inizialmente dallaXEROX Corporatione

reso poi popolare dallaNovel Inc.

che lo utilizzo’ come protocollo di comunicazione

nel suo Sistema operativo NetWare.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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La Suite IPX-SPX

SPX: Sequenced Packet Exchange:

Un transport layer protocol (livello 4 della pila OSI)

usato dalNetWare di Novell.

Presiede ai servizi orientati alla connessione

tra due nodi.

E` utilizzato principalmente per le applicazioni client/server.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide94
Archittettura Novell IPX/SPX

Netware

Core

Protocol

(NCP)

Routing

Information

Protocol

(RIP)

Service

Advertising

Protocol

(SAP)

Spx

IPX

Medium Access Protocols

Ethernet ,802.x

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La suite IBM-Microsoft:

NetBeui-NetBios

NetBios: Network Basic Input Output System:

  • Un API application programming interface
  • Migliora il BIOS del DOSsommando speciali funzioni
  • legate alle risorse disponibili sulla LAN.
  • Alcune aziende hanno migliorato il protocollo sommando
  • funzioni di network
  • Gestisce formato di messaggio definito:
  • Server Message Block (SMB).

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide96
La suite IBM-Microsoft:

NetBeui-NetBios

Netbeui: NetBios Enhanced User Interface:

  • E` unprotocollo di trasporto.
  • una versione avanzata del protocollo NetBIOSusato
  • nei sistemi operativi di rete comeLAN Manager,
  • LAN Server, Windows for Workgroups, Windows 95
  • e Windows NT.
  • Sviluppato inizialmenteda IBM per il suo Lan Manager
  • e` utilizzato poi da Microsoft e Novell.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide97
Identificazione degli Hosts

su una rete NetBeui:

Gli hostssono definiti dadue campi alfanumerici

(ASCII)di 16 caratteri max ciascuno:

  • Nome proprio (unico).
  • Nome di un gruppo
  • di appartenenza.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide98
SMB Stack

Servizi Internet LAN-WAN:

Telnet

FTP

Http

Smtp

NFS

Condivisione risorse LAN:

Stampanti

FileSystems

OSI

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide99
Winsock:
  • E` laspecifica software per la rete di
  • Microsoft Windows.
  • Descrive come leapplicazioni possono accedere ai
  • servizi di rete.
  • Fornisce unasingola API.
  • Implementato nellaDynamic Link Library (DLL)
  • winsock.dll.
  • Esistonoversioni freeware and shareware
  • del winsock.dll.

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide100
Bibliografia

Silavo Gai: “Reti Locali”;

A. S. Tanenbaum: “Reti di Computers”; Prentice Hall International, Utet Libreria

D. Giacomini:”Appunti di informatica libera" - 2000;

Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

slide101
Docente: Gaetano Chionchio

Servizi Informatici di Campus

Sezione di Roma 2 Tor Vergata

Phone+39 06 4993 4039

Fax+39 06 4993 4013

GSM+39 335 6201134

GSM+39 347 2757142

[email protected]

URLhttp://www.sic.rm.cnr.it/~gaetano

Assunto nel 1987 come progettista elettronico CAD. Dal 1995 si occupa della gestione di sistemi informatici. Presso l’Area di Ricerca di Roma 2 (Tor Vergata) e’ responsabile delle infrastrutture di rete, dei servizi di interoperabilità e dei progetti avanzati di Campus per il Software Scientifico e la Formazione Professionale. Riveste la funzione di consulente informatico per l’Ente presso il consorzio Parades, l’ASI e l’ISPESL. E’ membro del comitato scientifico per la formazione nella CIRT.

System & Network Administrator

LA CONNESSIONE IN RETE LOCALE E GEOGRAFICA (aspetti tecnici e normativi)

Internet: Reti locali, geografiche e protocolli secondo il modello ISO OSI e DOD

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