focus sulle partecipate ottobre 2010 dr roberto russo n.
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FOCUS SULLE PARTECIPATE OTTOBRE 2010 Dr. Roberto Russo

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  1. FOCUS SULLE PARTECIPATE OTTOBRE 2010 Dr. Roberto Russo

  2. Il comma 32, art. 14, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 ha introdotto il divieto per i comuni fino a 30 mila abitanti di detenere partecipazioni societarie, imponendo il limite a una sola partecipazione per gli enti tra 30 e i 50 mila abitanti. • Gli effetti della manovra saranno diversi per le tre fasce di enti locali. Per i comuni fino a 30 mila abitanti, la cessazione delle partecipazioni al 31/12/2011 pone rilevanti problemi in capo all’Ente, soprattutto per quelle in-house, per le quali non è ipotizzabile un trasferimento delle sole quote o azioni senza che questo comporti di fatto la cessazione dell’affidamento stesso. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  3. L’alternativa suggerita dal legislatore è quella della messa in liquidazione, che in assenza di asset di particolare pregio, comporterà due effetti: un depauperamento del valore dell’impresa e quindi minori incassi per l’ente socio e un problema sociale notevole relativo alla gestione del personale, l’ente sarà costretto a mettere a gara, di fatto, il ramo d’azienda o i rami d’azienda compreso gli assetti e il personale, data la improbabilità dell’Ente locale a internalizzare il servizio e riassumere il relativo personale. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  4. Per la seconda tipologia di enti (con popolazione compresa tra i 30 e i 50 mila abitanti) questi ultimi saranno costretti a razionalizzare le diverse partecipazioni in un’unica multyservice (o attraverso la costituzione di una holding e tante partecipazioni indirette) con la messa a punto di delicate operazioni di conferimento, fusione ecc., e con l’osservanza comunque dell’art. 3 comma 27 legge 244/2007, che impone la verifica del mantenimento delle partecipazioni laddove “strettamente necessarie al perseguimento di finalità istituzionali” (in merito si segnala l’importante delibera della Corte dei conti, sez. regionale Veneto n. 5/2009). autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  5. Per l’ultima tipologia di enti, la manovra apparentemente non pone vincoli particolari ma occorre che gli stessi si adeguino all’art. 3 di cui sopra, nonché alla riforma (non del tutto compiuta) dei Servizi pubblici locali di cui alla legge n. 166/2009. • Le principali problematiche pertanto ricadono sui comuni di più piccole dimensioni, che saranno costretti a processi di accelerazione delle gare per l’affidamento anche simultaneo dei S.p.l., in deroga alle originarie scadenze convenzionali, salva la possibilità di far partecipare la propria società in house, alle pari condizioni di tutti gli altri competitor, al solo fine di cessione del ramo d’azienda o del pacchetto societario in ottica liquidatoria, con possibilità conseguente di maggior realizzo. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  6. LE DATE DA RISPETTARE • Affidamenti in house a società pubbliche senza rispettare i principi comunitari ·31 dicembre 2011 • Affidamenti in house a società pubbliche rispettando i principi comunitari • ·        31 dicembre 2011 • ·        Alla scadenza del contratto se entro fine 2011 le amministrazioni: • -    Cedono almeno il 40% del capitale • -    Individuano con gara il socio operativo • Affidamenti diretti a società miste • ·        31 dicembre 2011 • ·        31 dicembre 2011 se il socio è stato individuato con gara • ·        Alla scadenza del contratto se la gara per l’individuazione del socio ha attribuito anche compiti operativi • Affidamenti diretti a società controllate quote in borsa * • ·     Alla scadenza del contratto se la partecipazione pubblica scende: • -    Sotto il 40% entro il 30 giugno 2013 • -    Sotto il 30% entro il 31 dicembre 2015 • ·     A una delle due date indicate sopra se la partecipazione pubblica rimane superiore a queste quote. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  7. Oltre a questi argomenti nel decreto legislativo n. 78 del 2010 vi sono le seguenti novità: • Divieto del ripiano delle perdite delle società partecipate (art. 6 comma 19); • Riduzione del compenso degli amministratori delle società partecipate (art.6 comma 6); • Adeguamento delle politiche delle assunzioni delle società partecipate alle regole limitative valide per le amministrazioni pubbliche (art.9 comma 29); • Si tratta quindi di: • Ridefinire il quadro interpretativo; • Definire il percorso di liquidazione delle partecipate; • Verificare la coerenza (o meno) delle partecipazioni in società con finalità istituzionali dell’amministrazione (art.3 comma 27 Legge 244/2007); • Organizzare la verifica e gli sviluppi successivi anche in rapporto all’art. 14 comma 32 del d.l. 78/2010; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  8. Le novità introdotte dal Regolamento attuativo dell’art. 23 bis comportano le seguenti attività:  • Integrazione nuove e vecchie regole e in particolare tra la disciplina attuativa dell’art. 23/bis della legge n. 133/2008 e le norme che sopravvivono dell’art.113 del Tuel; • L’ambito di applicazione dell’art.23 – bis della Legge n. 133/2008 e del Regolamento attuativo: elementi peculiari relativi alle discipline settoriali in particolare del gas; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  9. I servizi pubblici locali con rilevanza economica rientranti nella disciplina del regolamento:aspetti peculiari per gestione del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti e servizio idrico; • Analisi strategica del contesto e dei possibili processi di liberalizzazione dei servizi pubblici locali (art. 2 Regolamento): • La definizione degli obblighi del servizio pubblico; • Le regole per le gare per l’affidamento di servizi pubblici locali : autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  10. Le procedure selettive per l’affidamento dei servizi pubblici locali con rilevanza economica (art. 3 del Regolamento); • I soggetti che possono concorrere; • Gli elementi chiave per l’organizzazione e la gestione della gara; • Gli elementi particolari per le gare per la selezione del socio operativo (con contestuale affidamento di compiti specifici); • La rilevanza del contratto di servizio nelle procedure di affidamento delle s.p.l.; • Struttura e contenuti del contratto di servizio per s.p.l. con rilevanza economica; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  11. Il principio di reciprocità (art. 9 regolamento); • I rapporti fra nuovo e vecchio gestore relativi alla cessione di beni in caso di subentro (art. 10 del Regolamento). • Gli affidamenti in House: • Le condizioni per l’affidamento in house (art. 4 del Regolamento); • Le situazioni nelle quali l’affidamento in house può essere realizzato senza il parere dell’AGCM (affidamenti di importo limitato); • Il percorso specifico per l’affidamento in house del servizio idrico; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  12. Le nuove regole per le società partecipate: • L’assoggettamento al patto di stabilità interno (art. 5 del Regolamento); • L’acquisto di beni e servizi nel rispetto del Codice dei contratti pubblici in quanto organismi di diritto pubblico (art. 6 Regolamento); • La regolazione “semipubblicistica” dei procedimenti per il reclutamento delle risorse umane (art.7 Regolamento); • Incompatibilità – distinzione tra gestione e regolazione • La distinzione fra gestione e regolazione art. 8 Regolamento); • Il sistema delle incompatibilità relativo alla nomina degli amministratori nelle società partecipate; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  13. Le nuove linee di rapporto con gli utenti: • Carte dei Servizi e contratti di servizio come strumenti complementari per la regolazione dei rapporti con gli utenti; • L’obbligatorietà della carta Servizi; • Le forme di conciliazione semplificata con gli utenti (at.11 del Regolamento). autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  14. La verifica degli affidamenti a rischio entro il 31.12.2010: • Il periodo transitorio per le gestioni esistenti dei servizi pubblici locali a rilevanza economica; • Le gestioni improprie:affidamenti in house senza il controllo analogo, affidamenti a società senza partecipazione nella stessa, affidamento a società mista con socio privato non operativo, affidamento a società mista senza partecipazione alla stessa; • La scadenza delle gestioni improprie in essere: la cessazione degli affidamenti in corso al 31.12.2010; • Come operare il riconoscimento delle situazioni improprie e come attivare i percorsi per l’affidamento del servizio; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  15. Le problematiche relative ai servizi strumentali: • L’individuazione dei servizi strumentali affidati impropriamente; • La definizione di un percorso per la gestione dei servizi strumentali gara o affidamento a società costituita ad hoc; • Problematiche applicative dell’art.13 della Legge 248/2006; • La riconfigurazione delle modalità di gestione dei servizi strumentali entro il 4.12.2010; • Come costituire una società per la gestione dei servizi strumentali (e come evitare di affidarli a società che non li possono gestire). autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  16. Le strategie per i servizi pubblici locali in vista del 31.12.2011: • La cessazione degli affidamenti in house non conformi all’art.23 bis; • L’eventuale mantenimento dell’affidamento con cessione del 40% delle quote a socio privato; • La cessazione delle gestioni affidate a società miste in termini non compatibili con la scelta del socio privato operativo con gara; • La situazione progressiva per le Società quotate in Borsa; • Altre scadenze relative alle discipline di settore. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  17. Il divieto di affidamento di servizi ulteriori: • Il divieto di affidamento di servizi ulteriori ai gestori attuali e la limitata possibilità di partecipazione alla prima gara per l’affidamento del servizio; • La valenza del divieto per tutte le tipologie di servizi; • La possibilità di partecipazione a gare per società miste costituite in termini compatibili con il modulo previsto dall’art.23 bis.  autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  18. Problematiche relative a servizi di settore: • Il servizio (problemi inerenti la proprietà della reti) e l’unitarietà delle gestioni (Corte Costituzionale sentenza 307/2009); • Le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas: termine nel periodo transitorio e mancanza degli atem; • Gli affidamenti del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti: ricomposizione delle attività. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  19. IL PERCORSO VIRTUOSO • ANALISI SITUAZIONE DELLE PARTECIPATE DELL’ENTE ALLA LUCE DELLE RECENTI NORMATIVE • Identificazione partecipazioni strategiche rispetto alla missione dell’ente e verifica di coerenza con le attività istituzionali del comune; • Partecipazioni in società per servizi strumentali (da società a processi di esternalizzazione gestiti mediante appalti, rimodulazione attività improprie entro 4.12.2010); autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  20. Partecipazioni in società per servizi pubblici locali (verifica dei servizi pubblici gestiti, analisi modalità gestionali per il servizio); • Impostazione del percorso per l’affidamento con gara; • Partecipazioni in società per altre attività (verifica della coerenza con le attività istituzionali, possibile dismissione totale); • Redazione piani industriali . autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  21. DEFINIZIONE DEL QUADRO STRATEGICO PER LA LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETÀ E PER LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI • Formalizzazione del piano strategico con atto di indirizzo adottato dal Comune; • Analisi dei rapporti contrattuali gestiti dalle società che ricadono sull’ente; • Due diligence economico – finanziaria per le società in liquidazione e analisi degli effetti della stessa; • Verifica dell’organico delle risorse umane e identificazione delle possibili scelte inerenti. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  22. Identificazione partecipazioni strategiche rispetto alla missione dell’ente e verifica di coerenza con le attività istituzionali del comune Il primo passaggio è la costituzione di una banca dati adeguata e che quindi contenga le seguenti informazioni: autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  23. Individuazione di tutte le Partecipate del Comune ed il loro titolo e forma; • Rilevazione e codifica dello stato giuridico di ciascuna società e della composizione societaria; • Il numero dei consiglieri di amministrazione, con l’individuazione per ciascuno del nome e della scadenza del mandato; • Il numero e il nominativo degli amministratori esecutivi (amministratori con deleghe) e di quelli non esecutivi e di quest’ultimi quelli da considerarsi indipendenti ossia nominati di comune accordo fra i soci); autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  24. Quali sono le operazioni che prima di essere poste in essere dalla società devono essere preventivamente approvate dal Consiglio d’Amministrazione; • A quanto ammontano i compensi attribuiti agli amministratori deliberati dal Consiglio d’Amministrazione; • La periodicità con la quale gli organi delegati riferiscono al Consiglio sull’attività svolta; • La periodicità delle riunioni del Consiglio d’Amministrazione; • La verifica se agli amministratori viene fornita in anticipo (specificare quanto tempo prima) la documentazione relativa alla discussione dell’ordine del giorno; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  25. La verifica se in occasione della proposta di nomina di un nuovo amministratore (o di rinnovo del Consiglio) venga fornita ai soci la possibilità di verificare il curriculum e gli eventuali requisiti d’indipendenza; • Il sistema di remunerazione e il suo collegamento al raggiungimento di risultati specifici; • L’esistenza all’interno del Consiglio di un Comitato per le nomine e un comitato per le remunerazioni (specificandone la composizione); • Il nominativo dei responsabili del controllo interno e loro funzioni; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  26. L’esistenza di una procedura sulla modalità di gestione e comunicazione delle informazioni societarie verso l’esterno; • L’indicazione del nome e del ruolo di chi cura i rapporti con i soci verificando con quale periodicità i soci sono informati dell’andamento della società; • L’esistenza di un regolamento assembleare; • La verifica se in occasione della proposta di nomina di un membro del Collegio sindacale venga fornita ai soci la possibilità di verificare il curriculum e gli eventuali requisiti d’indipendenza; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  27. Rilevazione e codifica del management e relativi costi; • Emolumenti degli organi societari oltre gli amministratori; • Incarichi esterni delle partecipate; • Verifica e rilevazione, per ciascuna, dei vincoli legali — tecnici — operativi; • Raccolta, catalogazione e valutazione/validazione degli atti amministrativi di costituzione e convenzione; • Ricostruzione dell’attuale composizione societaria; • Creazione database e le informazioni così inserite sono la base per verificare le buone pratiche dell’ente e le possibilità di miglioramento; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  28. Per verificare la rilevanza istituzionale delle partecipazioni societarie è necessario verificare l’impatto che i servizi erogati tramite la partecipata hanno sulla tutela della concorrenza e del mercato in base ai seguenti fattori: • Presenza di un mercato di riferimento in grado di assolvere all’erogazione del servizio; • Servizi correlati al ruolo istituzionale di ente locale; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  29. Servizi correlati al ruolo istituzionale di un ente pubblico (quelli non espressamente affidati dalla normativa all’ente locale); • Servizi strumentali all’ente locale (esempio manutenzioni); • Utilities (servizi d’interesse economico generale); • Servizi a domanda individuale. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  30. Se incrociamo queste macroaree di servizi con la previsione normativa di regolamentazione pubblica e presenza del mercato possiamo costruire una matrice funzionale all’analisi dell’impatto dei servizi pubblici locali sul mercato e sulla concorrenza autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

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  34. Nel quadrante 1 (alta rilevanza regolamentazione pubblica/bassa capacità del mercato) abbiamo tutti i servizi per cui risulta fondamentale la potestà regolamentare dell’ente locale e per i quali difficilmente il mercato ha sviluppato molte soluzioni in grado di erogare in forma esternalizzata i servizi. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  35. Nel quadrante 2 (bassa rilevanza regolamentazione pubblica/bassa capacità del mercato) abbiamo quei servizi per i quali la regolamentazione locale non assume un ruolo determinante in quanto le attività che le caratterizzano rientrano nella sfera istituzionale e normativa di un altro ente pubblico (esempio Stato o Regione) anche in questo caso come in precedenza vi sono scarsi soggetti terzi in grado di erogare tali servizi . autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  36. Nel quadrante 3 (bassa rilevanza regolamentazione pubblica/ alta capacità del mercato) vi sono quei servizi per cui lo sviluppo delle tecnologie e la diffusione della domanda hanno favorito la nascita di numerosi soggetti di natura privata in grado di erogare il servizio, la concorrenza fra i privati è in questo caso lo strumento più opportuno per tutelare la collettività. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  37. Nel Quadrante 4 (alta rilevanza regolamentazione pubblica/alta capacità del mercato) sono riconducibili quei servizi che nascono e si sviluppano autonomamente dall’incrocio tra un bisogno individuale e la capacità delle imprese di soddisfare tale bisogno, la rilevanza pubblica riconosciuta da un ente locale a questi servizi fa sì che la regolamentazione fatta dallo stesso ente locale sia essenziale per decretarne il requisito di servizi pubblico locale. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  38. Questa matrice ci permette di definire l’insieme di motivazioni che possono suffragare il ricorso da parte degli enti locali alla partecipazione in società di capitali al fine di erogare i propri servizi. • I servizi pubblici locali non sono inquadrabili in un elenco predefinito ma variano per ogni ente locale in relazione alle caratteristiche del proprio territorio e della popolazione. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  39. 1) Servizi correlati al ruolo istituzionale dell’ente pubblico : • Sono servizi che difficilmente possono essere erogati dal mercato e difficilmente vengono attuati mediante partecipazione a società di capitali in quanto si rendono preferibili soluzioni interne o altre forme associative previste dal TUEL. • L’eventuale partecipazione dovrebbe essere giustificata da una maggiore snellezza procedurale (codice civile) possibilità di aggregare in modo rapido e certo più enti, avvalersi strumenti informativi più idonei quali la contabilità economico patrimoniale ; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  40. 2) Servizi correlati al ruolo istituzionale dell’ente locale • La soluzione societaria per tale tipologia di servizi è strumentale alle finalità istituzionali in quanto permette l’erogazione dei servizi e al contempo di beneficiare delle caratteristiche delle società di capitali. • La partecipazione diretta da parte dell’ente al capitale del soggetto erogatore può essere preferibile rispetto alla soluzione in economia o all’affidamento al mercato considerando le caratteristiche dei servizi che sono strettamente correlati al ruolo istituzionale dell’ente locale; • La necessità di prevedere una precisa regolamentazione e monitoraggio (controllo analogo) rende questa soluzione funzionale ai fini istituzionali; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  41. 3) Servizi strumentali la normativa né ha circoscritto l’ambito di attività ai servizi svolti direttamente per gli enti stessi. • I vantaggi della partecipazione dell’ente locale a tale tipologia di società rispetto al ricorso al mercato potrebbero essere: economie di scala (più enti locali insieme); controllo diretto sulle modalità di erogazione dei servizi e sulla loro qualità ed economicità mediante il controllo analogo; snellezza procedurale facilità di aggregazione e qualità dei sistemi informativi tipici delle società di capitali; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  42. 4) Utilities il ricorso a società di capitale può essere evidenziando i maggiori vantaggi conseguibili rispetto alla soluzione totalmente di mercato . • La strumentalità delle partecipazioni deve quindi risultare dalla: • Maggiore capacità di perseguire i principi fondamentali dei servizi pubblici (eguaglianza, imparzialità,continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia); • Maggiore tutela del bene oggetto del servizio (esempio servizi idrici); • Controllo degli impianti e delle reti funzionali all’erogazione del servizio ove sono inscindibili dall’attività di erogazione (reti telceomunicazione, impianti smaltimenti rifiuti). autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  43. 5) Servizi a domanda individuale: • Solitamente vi è un’ampia offerta del mercato ma nella delibera costitutiva della società e in quella relativa all’affidamento dovrebbero essere già individuate le motivazioni per cui la soluzione societaria è strumentale alle finalità istituzionali dell’ente. • Fra queste sicuramente la maggiore capacità di perseguire i principi fondamentali dei servizi pubblici, maggiore efficacia nell’attività di regolamentazione del servizio, possibilità di aggregare e quindi beneficiare di economie di scala nell’erogazione dei servizi. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  44. L’ente quando deve decidere di assumere o mantenere la propria partecipazione in società di capitali dovrebbe motivare le ragioni per cui ritiene che tale posizione risulti più favorevole al conseguimento delle proprie finalità istituzionali rispetto al ricorso al mercato mediante la dimostrazione dell’impossibilità dei meccanismi propri del mercato di soddisfare in pieno i requisiti fondamentali del servizio pubblico che si vuole erogare e la superiorità in termini di capacità di regolamentazione da parte dell’ente pubblico socio e questo rende imprescindibile l’effettivo avvio del controllo analogo sulle società partecipate affidatarie dirette di servizi. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  45. L’organo consiliare nella sua qualità di supremo organo di indirizzo e controllo politico amministrativo a cui competono anche le decisioni relative alla partecipazione dell’ente a società di capitali e all’organizzazione di servizi pubblici è l’organo al quale sono demandate le scelte; • L’attività di ricognizione deve essere svolta rispetto ad ogni singola partecipazione mirante a verificare caso per caso la sussistenza o meno delle condizioni di compatibilità e di inerenza rispetto alle finalità istituzionali. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  46. La delibera dovrà contenere : • Motivazioni di ordine politico e strategico ; • Esigenze di ordine tecnico (caratteristiche strutturali dei servizi da erogare o erogati); • Esigenze di ordine economico, finanziario, patrimoniale; • Analisi make or buy con costi differezialie break evenpoint e qualità percepita dal cliente (per dimostrare che una soluzione è migliore in termine di efficienza, efficacia ed economicità rispetto alla gestione diretta del servizio anche in rapporto alle ricadute sui cittadini nel lungo periodo); • Si tratta di riportare un vero e proprio piano industriale per partecipata . autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  47. Dobbiamo pensare a delibere ad hoc e non a delibere standardizzate in quanto queste non consentono di tenere conto della peculiarità dei singoli casi. • Rischiando di assimilare casistiche molto diverse fra loro con pregiudizio sia per la chiarezza, specificità ed esaustività del provvedimento, sia per dibattito assembleare. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  48. S.p.l. e attività rese alla pubblica amministrazione: • La differenza tra servizi pubblici locali ed attività rese alla pubblica amministrazione locale è in molti casi evidente (laddove sia presente, nel primo caso, un’utenza diffusa sul territorio e pagatrice di prezzo e, nel secondo, il beneficio della prestazione resa a favore dell’ente locale e non dei cittadini, con l’ente unico pagatore del corrispettivo), mentre in altri casi detta differenza è sfumata. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  49. E’ opportuno individuare la categoria delle attività rese a favore della pubblica amministrazione locale (che non configurino servizi locali) in quanto, per queste ultime attività rimane intatta la possibilità per l’ente stesso di affidare direttamente lo svolgimento ad una propria società, senza procedura ad evidenza pubblica e senza termine finale, al realizzarsi di determinate condizioni. autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo

  50. Le attività rese alla pubblica amministrazione non sono regolamentate dall’art. 23 bis legge n. 133/2008, ma dall’art. 13 legge n. 248/2006, il cui c. 1 prevede che “Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori, le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali enti, in funzione della loro attività, con esclusione dei servizi pubblici locali, nonché, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, devono operare esclusivamente con gli enti costituenti o partecipanti o affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara, e non possono partecipare ad altre società o enti”; autonomielocali s.r.l. - dr. Roberto Russo