Direzione centrale accertamento
Download
1 / 42

Direzione Centrale Accertamento - PowerPoint PPT Presentation


  • 119 Views
  • Updated On :

Audizione presso la Camera dei Deputati. Direzione Centrale Accertamento. Roma, 20 giugno 2007. Gli Studi di settore. Finalità e platea dei contribuenti Evoluzioni Indicatori di normalità economica Istruzioni per l’accertamento Attività di accertamento Altre attività di controllo.

Related searches for Direzione Centrale Accertamento

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'Direzione Centrale Accertamento' - nen


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
Direzione centrale accertamento l.jpg

Audizione

presso la Camera dei Deputati

DirezioneCentrale

Accertamento

Roma, 20 giugno 2007


Gli studi di settore l.jpg
Gli Studi di settore

  • Finalità e platea dei contribuenti

  • Evoluzioni

  • Indicatori di normalità economica

  • Istruzioni per l’accertamento

  • Attività di accertamento

  • Altre attività di controllo

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Finalit e platea dei contribuenti l.jpg
Finalità e platea dei contribuenti

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Premessa l.jpg
Premessa

  • Gli Studi di settore sono uno strumento di supporto per l’accertamento nei confronti delle piccole e medie imprese e dei lavoratori autonomi

  • Essi stimano i ricavi o compensi riconducibili all’attività svolta tenuto conto della struttura e delle condizioni di esercizio

  • Vengono elaborati sulla base dei dati contabili e strutturali dichiarati dai contribuenti

  • Il processo di elaborazione prevede anche il confronto con le associazioni rappresentative delle categorie economiche di volta in volta interessate

  • Gli studi sono periodicamente revisionati onde garantirne l’aderenza alla realtà economica (dal 2007 la revisione è triennale)

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Finalit degli studi di settore l.jpg
Finalità degli Studi di settore

Trasparenza - Persuasività - Prevenzione

  • Gli Studi di settore consentono al contribuente di conoscere i criteri utilizzati dall’amministrazione per valutare la potenzialità produttiva dell’attività svolta

  • La possibilità di adeguamento in dichiarazione senza interessi e sanzioni agevola l’allineamento dei risultati contabili a quelli calcolati in base agli studi

  • L’adeguamento rileva particolarmente per gli studi di nuova approvazione o revisione intervenute dopo la chiusura del periodo d’imposta

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Finalit degli studi di settore6 l.jpg
Finalità degli Studi di settore

Potenziamento dell’attività di controllo

  • Gli Studi di settore agevolano la definizione degli imponibili mediante l’accertamento con adesione

  • Ciò in quanto forniscono al contribuente e all’amministrazione i ricavi/compensi di riferimento e il relativo intervallo di variazione

  • In sede di contraddittorio (sempre obbligatorio) il contribuente può fornire qualsiasi elemento idoneo a giustificare, in tutto o in parte, lo scostamento tra i ricavi/compensi dichiarati e quelli presunti sulla base degli studi

  • L’Agenzia ha ribadito che l’utilizzo degli studi nell’accertamento deve essere sempre ispirato a criteri di ragionevolezza, evitando di penalizzare situazioni per le quali i risultati dello studio non si rivelano idonei a cogliere l’effettiva situazione del contribuente

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Gli studi di settore e la platea dei contribuenti l.jpg
Gli Studi di settore e la platea dei contribuenti

  • Nel periodo 1998-2006 sono stati realizzati 243 Studi di settore per una platea di contribuenti pari a circa 4,3 milioni, con l’individuazione di 2.115 modelli organizzativi (cluster), come riportato nella tabella

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Evoluzioni l.jpg
Evoluzioni

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Le evoluzioni degli studi di settore l.jpg
Le evoluzioni degli Studi di settore

La fase di prima evoluzione degli Studi di settore è iniziata nel 2001 con l’aggiornamento dello studio degli autotrasportatori, seguito nel 2002 dall’aggiornamento degli Studi di settore del comparto delle costruzioni e del finissaggio dei tessili.

Nel 2003 è stata effettuata l’evoluzione di 16 Studi di settore. Nel 2004 l’attività di evoluzione ha coinvolto 83 Studi di settore. Nel 2005 sono stati evoluti 56 Studi di settore e ulteriori 45 nel 2006.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Le evoluzioni degli studi di settore10 l.jpg
Le evoluzioni degli Studi di settore

La fase di seconda evoluzione degli Studi di settore è iniziata nel 2005 con l’aggiornamento dello studio degli autotrasportatori, seguito nel 2006 dall’aggiornamento di altri 7 Studi di settore.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide11 l.jpg

La problematica di fondo per gli Studi vigenti fino al 2005: incoerenza economica di molte posizioni “congrue”

L’applicazione degli Studi di settore vigenti fino al 2005 ha evidenziato che una parte consistente dei contribuenti “congrui” presenta incoerenze economiche anche rilevanti

Le incoerenze derivano spesso dalla non corretta dichiarazione dei dati contabili e strutturali rilevanti ai fini dell’applicazione degli Studi di settore

L’infedeltà dichiarativa consente di rappresentare una situazione strutturale tale da rendere “congrui” i ricavi/compensi dichiarati vanificando di fatto l’efficacia degli studi

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide12 l.jpg

  • 2003

  • 2004

  • 2005

  • Congrui e coerenti

  • n.

  • 1.610.720

  • 1.537.830

  • 1.628.071

  • %

  • 51,6%

  • 48,2%

  • 49,7%

  • Congrui e non coerenti

  • n.

  • 610.479

  • 651.783

  • 688.038

  • %

  • 19,5%

  • 20,4%

  • 21,0%

  • Non Congrui e coerenti

  • n.

  • 449.017

  • 422.557

  • 405.773

  • %

  • 14,4%

  • 13,2%

  • 12,4%

  • Non Congrui e non coerenti

  • n.

  • 452.963

  • 581.005

  • 553.345

  • %

  • 14,5%

  • 18,2%

  • 16,9%

  • Totale contribuenti

  • n.

  • 3.123.179

  • 3.193.175

  • 3.275.227

  • 100,0%

  • 100,0%

  • 100,0%

  • %

Analisi della congruità e della coerenza

Periodi d’imposta 2003-2005

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Gli studi di settore in vigore per il periodo d imposta 2006 l.jpg
Gli Studi di settore in vigore incoerenza economica di molte posizioni “congrue”per il periodo d’imposta 2006

  • Per il periodo d'imposta 2006 sono in vigore 206 Studi di settore:

    • 56 sono stati approvati quest’anno (51 evoluzioni di studi previgenti e 5 studi completamente nuovi)

    • gli altri sono stati approvati negli anni precedenti (dal 2002 in avanti)

  • Molti degli studi vigenti hanno accorpato due o più studi previgenti

  • Per i 206 Studi di settore vigenti per il 2006 trovano applicazione gli indicatori di normalità economica previsti dall’art. 1 comma 14 della legge 296/2006 (finanziaria 2007) ed approvati con D.M. del 20 marzo 2007

  • Si tratta di una novità di notevole rilevanza, in quanto ha determinato specifici effetti sulla stima dei ricavi e compensi operata dagli studi

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Indicatori di normalit economica l.jpg
Indicatori di normalità economica incoerenza economica di molte posizioni “congrue”

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Finalit degli indicatori di normalit economica l.jpg
Finalità degli indicatori di normalità economica incoerenza economica di molte posizioni “congrue”

  • Gli indicatori di normalità perseguono le seguenti finalità:

    • Migliorare la selezione dei soggetti da sottoporre a controllo

    • Individuare determinate situazioni di anomalia, consistenti nella non corretta indicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli Studi di settore

  • Gli indicatori di normalità economica incidono direttamente sul risultato derivante dall’applicazione degli Studi di settore calcolato dal software GERICO

  • L’incoerenza rispetto a ciascun indicatore comporta la stima di un maggior ricavo o compenso (minimo e puntuale)

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Gli indicatori di normalit economica previsti per le imprese l.jpg
Gli indicatori di normalità economica previsti per le imprese

  • Rapporto tra costi di disponibilità dei beni mobili strumentali e valore degli stessi

  • Rotazione del magazzino/durata delle scorte

  • Valore aggiunto per addetto

  • Redditività dei beni mobili strumentali

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Indicatori di normalit economica previsti per i professionisti l.jpg
Indicatori di normalità economica previsti per i professionisti

  • Rapporto tra ammortamenti dei beni mobili strumentali e valore degli stessi (solo per gli studi il cui costo del bene strumentale entra in regressione)

  • Resa oraria per addetto o resa oraria del professionista (il maggior dei valori risultante dell’applicazione dei due indicatori)

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide18 l.jpg

I riflessi degli indicatori di normalit professionistià economica sul risultato degli Studi vigenti per il 2006

Un esempio può meglio chiarire il nuovo meccanismo di calcolo che deriva dalla applicazione degli indicatori di normalità economica

* L’indicatore viene applicato in quanto la lavanderia non ha dichiarato il valore dei beni strumentali, pur in presenza di ammortamenti degli stessi beni. Si tratta di una evidente anomalia in presenza della quale l’indicatore calcola il contributo dei beni strumentali omessi alla stima dei ricavi

** L’indicatore viene applicato in quanto il valore aggiunto per addetto dichiarato è inferiore al valore minimo di riferimento del settore


Slide19 l.jpg

I riflessi degli indicatori di normalit professionistià economica sul risultato degli studi vigenti per il 2006

Gli indicatori di normalità economica allargano in definitiva la platea dei contribuenti potenzialmente “non congrui”.

L’applicazione degli studi vigenti fino al 2005 determinava una percentuale di posizioni non congrue pari a circa il 30% dell’intera platea dei contribuenti soggetti agli Studi di settore.

Con l’applicazione dei nuovi Studi di settore e degli indicatori la percentuale potrebbe salire fino al 55% *.

L’allargamento riguarda soprattutto contribuenti che in passato risultavano “congrui” ma “incoerenti” (a seguito anche della non corretta dichiarazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi).

* Valore stimato applicando i nuovi studi 2006 ai dati dichiarati dai contribuenti soggetti agli Studi di settore per il periodo d’imposta 2005

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Istruzioni per l accertamento l.jpg
Istruzioni per l’accertamento professionisti

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide21 l.jpg

Le istruzioni dell’Agenzia delle entrate sull’utilizzo degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

L’Agenzia delle entrate ha emanato dettagliate istruzioni agli uffici locali sui nuovi Studi di settore e gli indicatori di normalità economica (circolari n. 31/e del 22 maggio 2007 e 38/e del 12 giugno 2007).

L’applicazione degli Studi di settore in sede di accertamento deve ispirarsi a criteri di ragionevolezza tali da evitare la penalizzazione di contribuenti per i quali il meccanismo presuntivo potrebbe risultare non idoneo a cogliere le effettive condizioni di esercizio dell’attività, soprattutto nel caso in cui evidenzi scostamenti rilevanti rispetto al dichiarato.

Dato che gli Studi di settore costituiscono una presunzione relativa gli accertamenti devono essere sempre calibrati tenendo in debito conto tutti gli elementi offerti dal contribuente per dimostrare che i ricavi o compensi presunti non sono stati effettivamente conseguiti.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide22 l.jpg

Le istruzioni dell’Agenzia delle entrate sull’utilizzo degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

Scostamenti di scarsa rilevanza in termini assoluti o in termini percentuali (in rapporto all’ammontare dei ricavi o compensi dichiarati), oltre a rivelarsi inidonei ad integrare le “gravi incongruenze”, possono determinare l’oggettiva difficoltà per il contribuente di contraddire le risultanze dello studio di settore.

Per tali ragioni, in sede di selezione delle posizioni da sottoporre a controllo sulla base degli Studi di settore, gli uffici dovranno considerare gli scostamenti maggiormente significativi, onde assicurare la massima proficuità dell’attività di controllo, sia in termini di effettivo recupero di base imponibile che di deterrenza verso le situazioni a maggior rischio di evasione.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide23 l.jpg

Le istruzioni dell’Agenzia delle entrate sull’utilizzo degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

  • Dato che gli indicatori di normalità economica sono stati elaborati sulla base dei dati relativi alla generalità dei soggetti appartenenti a ciascun settore, gli uffici dovranno valutare con estrema attenzione le ipotesi in cui l’applicazione degli indicatori determini scostamenti assai rilevanti tra i ricavi o compensi dichiarati e quelli stimati dallo studio di settore.

  • La valutazione andrà effettuata nell’ambito del contraddittorio, sulla base degli elementi direttamente acquisiti o offerti dal contribuente al fine di dimostrare la eventuale inattendibilità del risultato dell’applicazione dello studio, anche con riferimento ai maggiori ricavi o compensi derivati dall’applicazione di singoli indicatori di normalità economica.

  • Qualora la valutazione porti a ritenere non attendibile il risultato determinato da singoli indicatori, gli uffici dovranno adeguare la stima complessiva operata dal software GERICO. Alla concreta situazione del contribuente, depurandola dei maggiori ricavi o compensi scaturiti dall’applicazione degli indicatori considerati inattendibili.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide24 l.jpg

Le istruzioni dell’Agenzia delle entrate sull’utilizzo degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

Per alcune specifiche situazioni gli indicatori di normalità economica potrebbero portare a risultati non adeguati alla effettiva posizione del contribuente.

Esempi

“Valore aggiunto per addetto”

Soggetti che hanno alle dipendenze apprendisti o per i quali si siano verificate prolungate assenze per malattia dei dipendenti (o di altri soggetti, compreso il titolare, che vengono considerati nel denominatore dell’indice).

“Valore aggiunto per addetto” e “redditività dei beni mobili strumentali”

Esistenza di particolari componenti negative del reddito (quali perdite su crediti o minusvalenze particolarmente rilevanti) che abbiano inciso sensibilmente sul numeratore dell’indice contribuendo alla incoerenza da esso rilevata.

“Indicatori relativi al magazzino”

L’eventuale incoerenza potrebbe a propria volta risultare giustificata da particolari situazioni di mercato o di gestione.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide25 l.jpg

Le istruzioni dell’Agenzia delle entrate sull’utilizzo degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

Marginalità economica

  • Gli uffici dovranno tenere in particolare considerazione le situazioni in cui sia fondatamente ipotizzabile che l’attività venga svolta in condizioni cosiddette “di marginalità economica”.

  • La condizione di marginalità economica è riferibile, in generale, a tutti gli operatori i quali, per cause indipendenti (o anche dipendenti) dalla propria volontà, non gestiscono l’attività imprenditoriale secondo logiche di mercato, ponendosi conseguentemente al di fuori del principio di normalità che sottende l’intero impianto metodologico degli Studi di settore.

  • La condizione di marginalità economica è generalmente contraddistinta da determinati elementi quali ad esempio:

    • la localizzazione territoriale dell’attività

    • le ridotte dimensioni del mercato servito

    • l’età del contribuente

    • la limitata dotazione di beni strumentali e/o l’obsolescenza dei beni medesimi

    • l’assenza di dipendenti (per le attività dove invece se ne registra, di regola, la presenza)

    • l’assenza di costi relativi a servizi

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide26 l.jpg

Le istruzioni dell’Agenzia delle entrate sull’utilizzo degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

Marginalità economica

I contribuenti hanno la possibilità di segnalare la situazione di marginalità economica in sede di dichiarazione annuale fornendo anche una sintetica descrizione degli elementi necessari per valutare l’effettiva sussistenza della condizione in parola.

La segnalazione potrebbe risultare, inoltre, attestata nelle forme previste dalle vigenti disposizioni.

Laddove gli elementi necessari per individuare la “marginalità economica” siano già disponibili, la situazione andrà valutata fin dal momento della selezione delle posizioni nei cui confronti attivare la procedura di accertamento basato sugli Studi di settore.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide27 l.jpg

Le istruzioni dell’Agenzia delle entrate sull’utilizzo degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

Revisioni programmate per il triennio 2007-2009

Nel triennio 2007-2009 tutti gli studi vigenti per il periodo d’imposta 2006 saranno evoluti tenendo conto degli specifici indicatori di normalità economica previsti dall’art. 10-bis, comma 2, della legge n. 146 del 1998, che saranno definiti con il contributo delle associazioni di categoria e degli ordini professionali.

Le revisioni, rappresentando un aggiornamento ed affinamento degli studi vigenti per il 2006, potranno contribuire in modo decisivo a cogliere più puntualmente tutte le situazioni particolari per le quali l’applicazione degli studi vigenti per il 2006 determinino risultati non aderenti alle effettive condizioni di esercizio dell’attività.

Gli uffici dovranno sempre valutare i risultati derivanti dalla applicazione degli studi revisionati e, ove più favorevoli al contribuente, utilizzarli in luogo di quelli derivanti dall’applicazione degli studi vigenti per il 2006 che tengono conto degli indicatori di normalità economica approvati con il decreto del 20 marzo 2007.

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


L attivit di accertamento l.jpg
L’attività di accertamento degli Studi di settore 2006 in sede di accertamento

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide29 l.jpg

Gli studi di settore sono stati utilizzati in fase di controllo a partire dall’anno 2002 nei confronti dei contribuenti in contabilità semplificata che risultavano non congrui.Dai dati emerge che:

L’attività di accertamento

  • l’accertamento in base agli studi non opera automaticamente

  • soltanto il 13% circa dei soggetti non congrui per il quadriennio 1999/2002 è stato sottoposto a controllo

  • dei 132000 controlli effettuati nel quadriennio:

  • il 22% non ha determinato accertamento

  • il 65% è stato definito bonariamente

  • soltanto l’8% circa ha generato contenzioso

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Studi di settore periodo d imposta 1999 l.jpg

di cui controllo a partire dall’anno 2002 nei confronti dei contribuenti in contabilità semplificata che risultavano non congrui.

Dati aggiornati al 14 giugno 2007

Totale soggetti che hanno presentato il modello “Studi di settore”:

1.396.402

Studi di settore periodo d’imposta 1999

non congrui: 423.630

di cui

di cui

Soggetti “in contabilità semplificata”:

928.388

non congrui: 260.110

di cui

Esiti significativi

Numero di controlli effettuati 40.156

di cui:

- con esito negativo: 12.546

- definiti con adesione: 16.043

- con accertamento notificato: 11.568

di cui:

- con acquiescenza 936

- mancata impugnazione 7.309

- in contenzioso: 3.323

Soggetti segnalati a seguito di selezioni centralizzate: 39.723

Soggetti selezionati dagli Uffici: 1.010

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Studi di settore periodo d imposta 2000 l.jpg

di cui controllo a partire dall’anno 2002 nei confronti dei contribuenti in contabilità semplificata che risultavano non congrui.

Totale soggetti che hanno presentato il modello “Studi di settore”:

2.113.269

non congrui: 541.588

Studi di settore periodo d’imposta 2000

Dati aggiornati al 14 giugno 2007

di cui

di cui

Soggetti “in contabilità semplificata”:

1.111.201

non congrui: 257.644

di cui

Esiti significativi

Numero di controlli effettuati 29.506

di cui:

- con esito negativo: 6.344

- definiti con adesione: 15.522

- con accertamento notificato: 7.640

di cui:

- con acquiescenza 700

- mancata impugnazione 3.246

- in contenzioso: 2.427

Soggetti segnalati a seguito di selezioni centralizzate: 33.492

Soggetti selezionati dagli Uffici: 1.691

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Studi di settore periodo d imposta 2001 l.jpg

di cui controllo a partire dall’anno 2002 nei confronti dei contribuenti in contabilità semplificata che risultavano non congrui.

Totale soggetti che hanno presentato il modello “Studi di settore”:

2.703.905

non congrui: 668.565

Studi di settore periodo d’imposta 2001

Dati aggiornati al 14 giugno 2007

di cui

di cui

Soggetti “in contabilità semplificata”:

1.362.576

non congrui: 306.480

di cui

Esiti significativi

Numero di controlli effettuati 29.148

di cui:

- con esito negativo: 4.559

- definiti con adesione: 16.420

- con accertamento notificato: 8.169

di cui:

- con acquiescenza 730

- mancata impugnazione 3.443

- in contenzioso: 2.460

Soggetti segnalati a seguito di selezioni centralizzate: 40.448

Soggetti selezionati dagli Uffici: 1.317

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Studi di settore periodo d imposta 2002 l.jpg

di cui controllo a partire dall’anno 2002 nei confronti dei contribuenti in contabilità semplificata che risultavano non congrui.

Totale soggetti che hanno presentato il modello “Studi di settore”:

3.025.541

non congrui: 591.228

Studi di settore periodo d’imposta 2002

Dati aggiornati al 14 giugno 2007

di cui

di cui

Soggetti “in contabilità semplificata”:

1.492.065

non congrui: 252.645

di cui

Esiti significativi

Numero di controlli effettuati 32.402

di cui:

- con esito negativo: 5.327

- definiti con adesione: 17.400

- con accertamento notificato: 9.675

di cui:

- con acquiescenza 690

- mancata impugnazione 3.042

- in contenzioso: 2.704

Soggetti segnalati a seguito di selezioni centralizzate: 76.508

Soggetti selezionati dagli Uffici: 1.175

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Controlli da studi di settore effettuati nel 2006 l.jpg

Controlli da studi di settore effettuati nel 2006 controllo a partire dall’anno 2002 nei confronti dei contribuenti in contabilità semplificata che risultavano non congrui.

Esito negativo

8.959

Numero di controlli effettuati

59.330

Contenzioso

6.343

11%

15%

74%

Definiti

44.028

Dati aggiornati al 14 giugno 2007

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide35 l.jpg

Risultati delle attività di controllo da studi di settore effettuate nel 2006 su soggetti “in semplificata”

Segnalazioni da centro e iniziativa degli Uffici

Dati aggiornati al 14 giugno 2007

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Confronto tra gli accertamenti da studi e gli accertamenti ordinari anno 2006 l.jpg

Confronto tra gli accertamenti da Studi e gli accertamenti ordinari anno 2006

Dati aggiornati al 14 giugno 2007

Studi

Accertamenti ordinari

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Altre attivit di controllo l.jpg
Altre attività di controllo ordinari anno 2006

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide38 l.jpg

L’Agenzia delle Entrate effettua ordinariamente attività di controllo della veridicità dei dati dichiarati dai contribuenti nell’allegato “Studi di settore” al Modello Unico

Altre attività di controllo

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide39 l.jpg

Attività di accesso breve “studi di settore” di controllo della veridicità dei dati dichiarati dai contribuenti nell’allegato “Studi di settore” al Modello Unico

Periodo d’imposta controllato: 2004

TOTALI ACCESSI BREVI

ANNO D’IMPOSTA 2004

84.801 (effettuati solo dall’Agenzia delle entrate)

accessi effettuati prima della scadenza della presentazione della dichiarazione

25.415 (30,0%)

accessi effettuati dopo della scadenza della presentazione della dichiarazione

59.386 (70,0%)

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide40 l.jpg

Attività di accesso breve “studi di settore” di controllo della veridicità dei dati dichiarati dai contribuenti nell’allegato “Studi di settore” al Modello Unico

Periodo d’imposta controllato: 2004

TOTALI ACCESSI BREVI

ANNO D’IMPOSTA 2004: 84.801

Totale controlli analizzati ai fini della statistica: 77.986

63.639 soggetti controllati hanno presentato il modello UNICO 2005

ANALISI DELLA CORRETTEZZA DEL CODICE ATTIVITA’

In circa il 3,2% degli accessi è emerso che l’attività effettivamente esercitata (con riferimento all’anno d’imposta oggetto del controllo) era diversa da quella “dichiarata”

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide41 l.jpg

Attività di verifica, accesso mirato e accesso breve “studi di settore”

Risultatiattivitàanni 2004 – 2005 - 2006

TOTALI ACCESSI BREVI

ANNO D’IMPOSTA 2004: 84.801

Totale controlli analizzati ai fini della statistica: 77.986

15.398 soggetti controllati hanno presentato il modello UNICO 2005 ma non il modello da studi di settore per cause di esclusione/inapplicabilità

ANALISI DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE - INAPPLICABILITA’

  • per circa il 32,6% dei soggetti che avevano dichiarato cause di esclusione, l’accesso ha riscontrato la mancanza di tali cause

  • per circa il 43,0% dei soggetti che hanno dichiarato cause d’inapplicabilità, l’accesso ha riscontrato la mancanza di tali cause

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


Slide42 l.jpg

Attività di verifica, accesso mirato e accesso breve “studi di settore”

Risultatiattivitàanni 2004 – 2005 - 2006

TOTALI ACCESSI BREVI

ANNO D’IMPOSTA 2004: 84.801

Totale controlli analizzati ai fini della statistica: 77.986

62.588 soggetti controllati hanno presentato il modello UNICO 2005 e anche il modello studi di settore

ANALISI DELLE DIFFERENZE TRA DATI DI DETTAGLIO DICHIARATI E RILEVATI

  • circa il 42,7% degli accessi hanno evidenziato dati differenti rispetto al dichiarato, in prevalenza con riferimento a: Personale, Unità locali, Beni strumentali, Altri elementi specifici

  • grado di non veridicità dei dati dichiarati per categoria: 1. Servizi; 2. Manifattura; 3. Commercio; 4. Professionisti

  • tra le attività con maggiore grado di dati riscontrati non veritieri spiccano: SG60U (stabilimenti balneari), TG37U (bar e caffè), TG72A (trasporto con taxi), TD19U (fabbricazione e commercio prodotti di pasticceria), TD09A (fabbricazione e commercio di pane), SM13U (commercio di giornali), SK17U (periti industriali), TK21U (studi odontoiatrici), SK10U (studi medici)

Camera dei Deputati

Roma, 20 giugno 2007


ad