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Stereotipi e pregiudizi di genere

INTRODUZIONE .

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Stereotipi e pregiudizi di genere

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Presentation Transcript


    1. “Stereotipi e pregiudizi di genere” Messina, 1 ottobre 2007 Corso “Donne, Politica e Istituzioni”

    2. INTRODUZIONE “La libertà può senza dubbio valersi della garanzia sancita da una norma, ma non è in alcun modo riconducibile ad un catalogo di diritti.” ( Maria Luisa Boccia, I Limiti del Diritto) “La storia delle donne non può essere considerata come storia dei diritti, prestando attenzione soltanto alla dimensione giuridica ed istituzionale, pena una drastica riduzione della realtà. Essa deve essere intesa, invece, come storia complessiva di trasformazione dell’esistente, dentro alla quale le donne si sono messe in gioco, hanno messo in atto pratiche concrete, ed hanno espresso soggettività e culture, il cui riconoscimento simbolico è ancora mancante.” (Isabella Peretti, Sulla Cittadinanza delle Donne)

    3. Il valore della differenza Mainstreaming Gender Perspective Empowerment

    4. Il modo “gender oriented” di interpretare e progettare il mondo ha messo in discussione molti dei presupposti che fanno da sfondo alle teorie politiche, economiche, sociali, e mediali, che caratterizzano la nostra epoca. LE PROPOSTE DI GENERE riguardano tutti i settori del vivere associato : - dalla politica internazionale - all’ambito economico - al settore giuridico/istituzionale

    5. Politica ed Empowerment Nel dibattito internazionale gender oriented, il termine “politico” è inteso in un’accezione che esclude ogni logica di potere ed include, invece, dibattiti ed azioni orientati “ad ascoltare il bisogno di senso che alita intorno a noi, in qualsiasi modo esso si esprima ” (Luisa Muraro).

    6. Conoscere, diffondere e praticare la cultura di genere significa sfrondare il terreno da categorie subculturali che considerano il “femminile” come ambito poco autorevole su cui si possono dirigere gli strali di una sub-cultura caratterizzata da chiara misoginia

    7. A causa di stereotipi vecchi come il mondo, succede che : una donna che si cimenta nella “arena politica”, e dissente dalla leadership maschile, rischia di essere definita con epiteti volgarissimi (chicca destrogira v. on. le Mussolini) a proposito di meccanismi elettorali a favore della rappresentanza politica femminile si parli di “collegi a due piazze” (chicca levogira v. on.le Amato) E d’altra parte, quando c’è da alimentare i pregiudizi di genere, come dice Goethe nel Faust, “ Von Harz bis Ellas immer vettern”

    8. Ma perché succede questo ? Secondo le filosofe della differenza, esiste un “ordine simbolico” (Cavarero), ovvero un immaginario collettivo (maschile) nutrito da pregiudizi e stereotipi di genere sostanziati da massicce dosi di misoginia. Questo immaginario collettivo ha trovato espressione anche in sede culturale, da Menandro a Lacan . (v. “Bellim-busti)

    9. “La virtù delle donne finisce sull’uscio di casa” ( Menandro) “ Donna : il silenzio non è soltanto la sua suprema bellezza, ma è soprattutto la sua sapienza più grande” (Kierkegaard) Le espressioni idiomatiche

    10. Il linguaggio : sistema altamente strutturato che reca con sé le “leggi” della storia da cui risulta strutturato e ne riflette : Il sessismo linguistico (parole ed immagini) - perpetua la “segregazione di genere” - struttura Tetti di Cristallo e Pavimenti di pece

    11. Uomo pubblico /Donna Pubblica Uomo di carattere Donna di cattivo carattere

    12. Autostima non è una caratteristica biologica, ma è un valore aggiunto che scaturisce da un preciso percorso culturale, di conoscenza della Cultura di Genere. di rilettura della propria specificità di genere, di distacco dai modelli mediatici da quelle categorie tradizionali che propongono modelli femminili fuori dal tempo da quei modelli (pseudo - emancipatori) che sollecitano l’assunzione di stili di comportamento di tipo maschile in omaggio ad una malinteso modo di concepire le P.O.

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