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ATTIVITA’ DI FORMAZIONE 2007 IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE 2007 IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE. Modulo 1 : IL RISCHIO MONOSSIDO DI CARBONIO 17 gennaio 2006 Modulo 2 : IL SOCCORSO NELLE AZIENDE A RISCHIO 24 gennaio 2006 Modulo 3 : LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE 1 febbraio 2006.

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ATTIVITA’ DI FORMAZIONE 2007 IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE

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Presentation Transcript


  1. ATTIVITA’ DI FORMAZIONE 2007 IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE

  2. Modulo 1 :IL RISCHIO MONOSSIDO DI CARBONIO 17 gennaio 2006 Modulo 2 :IL SOCCORSO NELLE AZIENDE A RISCHIO 24 gennaio 2006 Modulo 3 :LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE 1 febbraio 2006

  3. Modulo 3 LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE

  4. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE La serata odierna ha lo scopo di fornire le linee guida per l’identificazione delle sostanze e dei pericoli associati a quelle sostanze che viaggiano su strada o ferrovia. Partendo dal principio che: chi immette in circolazione un prodotto pericoloso è tenuto a fornire in relazione ai rischi ad esso associati, adeguate informazioni per evitare danni a chi lo utilizza e a chi è chiamato ad intervenire per la gestione delle emergenze connesse agli scenari incidentali ipotizzabili.

  5. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE La Comunità Europea ha regolamentato attraverso la Direttiva 67/548/CE l’immissione sul mercato di sostanze pericolose. Con questa Direttiva si è provveduto dapprima a disciplinare l’immissione sul mercato degli imballaggi per quanto concerne l’etichettatura, intesa come mezzo primario e insostituibile di informazione sulla caratteristiche essenziali di pericolosità dei prodotti chimici, consentendo una immediata presa di conoscenza del rischio per l’adozione delle necessarie misure preventive. Successivamente questa delibera ha allargato le informazioni introducendo la SCHEDA DI SICUREZZA per tutti i prodotti chimici.

  6. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE ETICHETTATURA DI UN PRODOTTO CHIMICO L’etichetta deve sempre essere redatta nella lingua del paese in cui la sostanza viene immessa e deve contenere: La denominazione della sostanza Nome e indirizzo completo nonché numero di telefono di chi ha immesso sul mercato il prodotto Simboli di pericolo Frasi relative ai rischi specifici (frasi R) Frasi relative ai consigli di prudenza (frasi S) Numero CE di identificazione della sostanza trattodall’inventario europeo delle sostanze chimiche

  7. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE Vediamo cosa si intende per FRASE DI RISCHIO: La FRASE DI RISCHIO di un prodotto chimico serve ad evidenziare i rischi più significativi nella manipolazione delle sostanze per la salute dell’uomo e la tutela dell’ambiente. Tutte la FRASI DI RISCHIO vengono indicate con la lettera R seguita da un codice numerico. I Consigli di Prudenza rappresentano le indicazioni per una corretta manipolazione, conservazione o per un corretto intervento di emergenza. Tutti i CONSIGLI DI PRUDENZA si indicano con la lettera S seguita da un codice numerico

  8. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE Vediamo alcuni esempi di etichettatura:

  9. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE

  10. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE

  11. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE Qualora il trasporto delle merci pericolose avvenga attraverso l’utilizzo di autocisterne o ferro cisterne queste devono essere munite, di cartelli riflettenti arancioni aventi dimensioni minime di almeno 40 x 30 cm . 33 Numero KEMLER di identificazione del pericolo (2 o 3 cifre) 1240 Numero ONU di identificazione della sostanza trasportata In caso di trasporto su strada, questi pannelli devono avere una resistenza al fuoco di almeno 15 minutie applicati davanti e dietro al mezzo(codice ADR). In caso di trasporto ferroviario (codice RID), tale precauzione non è richiesta e i cartelli vanno applicati sui fianchi della cisterna.

  12. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE Vediamo ora il significato dei NUMERI KEMLER 2 EMISSIONE DI GAS PER REAZIONE CHIMICA 3 LIQUIDI O GAS INFIAMMABILI 4 SOLIDI INFIAMMABILI 5 SOSTANZE COMBURENTI 6 PRODOTTO TOSSICO 7 PRODOTTO RADIOATTIVO 8 PRODOTTO CORROSIVO 9 RISCHIO DI REAZIONE VIOLENTA SPONTANEA

  13. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE IMPORTANTE: LA STESSA CIFRA RIPETUTA 2 VOLTE STA A SIGNIFICARE UNA ACCENTUAZIONE DEL PERICOLO ( es. 66 = PRODOTTO MOLTO TOSSICO) QUANDO IL PERICOLO SI ESPRIME CON UNA SOLA CIFRA, QUESTA E’ SEGUITA DALLO ZERO ( es. 60 = PRODOTTO TOSSICO O DEBOLMENTE TOSSICO

  14. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE Vediamo alcuni esempi: 2 = GAS 266 66 = MOLTO TOSSICO IN QUESTO CASO IL PRODOTTO TRASPORTATO E’: GAS MOLTO TOSSICO

  15. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE 33 = LIQUIDO MOLTO INFIAMMABILE 6 = TOSSICO 336 Quindi il prodotto trasportato è: PRODOTTO LIQUIDO TOSSICO MOLTO INFIAMMABILE

  16. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE 3 = LIQUIDO INFIAMMABILE 382 2 =PER REAZIONE CHMICA CON L’ACQUA PRODUCE GAS INFIAMMABILI 8 = CORROSIVO Quindi il prodotto sarà: LIQUIDO INFIAMMABILE, CORROSIVO CHE PER REAZIONE CHIMICA CON L’ACQUA PRODUCE GAS IMFIAMMABILI

  17. LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE • QUANDO SI DEVE ESEGUIRE UN INTERVENTO CHE HA COINVOLTO MEZZI PESANTI: • VALUTARE SEMPRE LA DIREZIONE DEL VENTO • POSIZIONARE L’AMBULANZA DISTANTE DAL LUOGO DELL’EVENTO • SPEGNERE IL MOTORE DELL’AMBULANZA

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