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La nahda tra tradizione e modernità

La nahda tra tradizione e modernità. Processo e fautori النهضه و الإصلاح. Impatto con l’Occidente. L’impero ottomano in Europa. I missionari nella zona siro-libanese e la rinascita culturale. La spedizione francese in Egitto segna la fine del medioevo islamico.

manjit
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La nahda tra tradizione e modernità

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Presentation Transcript


  1. La nahda tra tradizione e modernità Processo e fautori النهضه و الإصلاح

  2. Impatto con l’Occidente • L’impero ottomano in Europa. • I missionari nella zona siro-libanese e la rinascita culturale. • La spedizione francese in Egitto segna la fine del medioevo islamico.

  3. Muhammad ‘Ali: avvio della nahda • Fondatore dell’Egitto moderno (1805-1849) • Fece una grande opera di riforma economica e amministrativa. • Il suo contributo più rilevante alla nahda furono le missioni di studenti mandati in Europa, l’introduzione della stampa e la fondazione di alcune scuole (come medicina e lingue).

  4. Pionieri della nahda • La nahda: problema delle denominazioni (islah, yaqaza, tanwir). • Al-Gabarti (1753-1825), cronista dell’epoca a cavallo tra i sec. VII e VIII. • Rifa‘ah al-Tahatawi (1801-1873), precursore della nahda, traduttore, educatore e giornalista. Richiamò alla modernità, alla riforma politica e all’istruzione e al lavoro delle donne.

  5. L’Ispiratore della salafiyyaJamal ad-Din al-Afghani (1839-1897)

  6. Idee chiave di Afghani • Intellettuale militante e rivoluzionario. • La salafiyya: seguire le vie tracciate dai pii antenati (salaf), cioè il ritorno alle fonti pure. • La compatibilità tra l’Islam e la modernità (la polemica con il flilosofo Ernest Renan). • La lotta contro il dispotismo nei paesi islamici e contro il colonialismo, quello britannico in modo particolare. • Il panislamismo (l’Islam come legame comunitario e politico) sotto il califfato del sultano ‘Abdulhamid, • La rivista al-’Urwah al-Wuthqà (1884-1885) come portavoce del suo pensiero.

  7. L’ideologo dell’islah Muhammad ‘Abduh (1849-1905)

  8. Idee chiave di ‘Abduh • Teologo, professore, giornalista, magistrato, amministratore e muftì d’Egitto. • La figura più influente del movimento riformista • Islamizzazione della modernità • Assoluta sintonia tra l’Islam e la ragione e la scienza. • Contro il conformismo (taqlid), il letteralismo, la superstizione e la violenza. • Tolleranza verso le altre religioni e affermazione dei diritti della donna. • Le opere importanti: Il trattato sull’unicità divina.

  9. Il Cervello della salafiyyaRashid Rida (1863-1935)

  10. Idee chiave • Rappresentante della corrente conservatrice della salafiyya. • A livello religioso è propugnatore dell’idea del rinnovamento dell’Islam attraverso il ritorno al Corano, alla sunna e all’età d’oro dell’Islam. Tendente alla scuola hanbalita e al teologo Ibn Taymiyya e contro il sufismo cosiddetto “popolare”. • Contro l’occidentalizzazione della società musulmana. • Sostenitore del panislamismo e dell’istituzione di un califfato. • Editore della famosa rivista al-Manar, portavoce del pensiero di Muhammad ‘Abduh. • Un suo discepolo è Hassan al-Banna, fondatore dei fratelli musulmani.

  11. Il dibattito riformista • Due correnti contrapposte: conservatrice (Rida e al-Banna) e secolare (Salama Musa) • Sul piano sociale: Qasim Amīn (1865-1908), autore di “Emancipazione della donna”. • Sul piano religioso: ‘Ali ‘Abd al-Raziq (1881-1951), sostenitore della separazione tra religione e Stato e autore de “L’Islam e i fondamenti del potere” • Sul piano culturale: Taha Husayn (1889-1973) • Sul piano amministrativo: Mustafa al-Maraghi (1881-1945), rettore e riformatore dell’Azhar.

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