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BIOETICA CRISTIANA CORSO PER EDUCATORI Gandino (BG) 30 dicembre 2010 PowerPoint Presentation
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BIOETICA CRISTIANA CORSO PER EDUCATORI Gandino (BG) 30 dicembre 2010

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BIOETICA CRISTIANA CORSO PER EDUCATORI Gandino (BG) 30 dicembre 2010

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  1. BIOETICA CRISTIANA CORSO PER EDUCATORI Gandino (BG) 30 dicembre 2010

  2. BIOETICA DEFINIZIONE Un Ponte tra scienza della vita e valori umani (Potter, 1971)

  3. BIOETICA TRADUZIONE DELL’ANTICO ANELITO ALLA SAPIENZA “Spirito di sapienza e d’intelligenza Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di conoscenza e di timor di Dio” (Isaia 11,2)

  4. BIOETICA Il Cristianesimo da sempre è attento ai problemi della vita. Dal “non uccidere” (Esodo 20, 13) al “Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi” (Luca 9, 2)

  5. … CON UNA CONSAPEVOLEZZA “tutto quello che avete fatto a uno solo di questi fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Matteo 25, 40)

  6. BIOETICA • PERCHE’? • Progresso biomedico, sperimentazione, manipolazioni della vita umana • Progressivo divaricarsi tra sapere scientifico e sapere umanistico • Socializzazione della medicina e i suoi costi

  7. BIOETICA L’OGGETTO L’intervento dell’uomo sull’uomo

  8. BIOETICA • IL METODO • Interdisciplinare • Prevede: esame dei dati biologici, • implicazioni antropologiche, • soluzioni etiche • Alla luce della ragione umana • che per il cristiano è • ragione illuminata dalla fede. • BIOETICA CRISTIANA • Scienza e fede, fede e scienza non si oppongono • tra loro, bensì si possono armonizzare • (Gaudium et spes, 36)

  9. QUALE ETICA • PER LA BIOETICA? • All’origine il PRINCIPIALISMO • (Encyclopedia of Bioethics, 1978): • Principi morali di riferimento: • Beneficialità • Autonomia • Giustizia • Poi il PLURALISMO ETICO • (Encyclopedia of Bioethics, 1995) • Non più principi ma “varietà di metodologie etiche”.

  10. POI IL RELATIVISMO • Si nega l’esistenza di valori universali e immutabili • Per interpretazioni etiche che fanno dipendere i valori • dal • sentimento del soggetto • dalla posizione della maggioranza • dalla cultura che cambia • ecc.

  11. I MODELLI BIOETICI • Modello liberista. • L’unico valore esistente è la libertà individuale. • Nel rapporto con gli altri vince il più forte. • Modello sociologico-utilitarista. • Unico valore la cultura e il costume del contesto sociale. • Va accontentato il maggior numero di persone. • Modello scientista- tecnologico. • Ciò che è tecnicamente possibile diventa moralmente lecito • Modello personalista.

  12. MODELLO PERSONALISTA Il criterio morale è nell’uomo stesso in quanto persona. “Un uomo è inviolabile non già perché vive e ha quindi diritto alla vita. Un simile diritto l’avrebbe anche l’animale, perché anch’esso vive. Ma la vita dell’uomo non può essere violata perché l’uomo è persona. La persona non è un che di natura psicologica ma esistenziale. Non dipende fondamentalmente da età, o condizioni fisico-psichiche o doti naturali, ma dall’anima spirituale che è in ogni uomo” (Romano Guardini, 1885-1968)

  13. PER UNA BIOETICA CRISTIANA • L’UOMO ALLA LUCE DELLA DIVINA RIVELAZIONE • Immagine di Dio • Unità di spirito e corpo • Chiamato alla comunione e al dono di sè

  14. IMMAGINE DI DIO • “E Dio creò l’uomo a sua immagine; • a immagine di Dio lo creò.” (Gen 1, 27) • “Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità, • lo ha fatto immagine della propria natura.” (Sap 2, 23) • IN CRISTO • “..quelli che egli ha sempre conosciuto, li ha anche predestinati • a essere conformi all’immagine del Figlio suo,..” (Rom 8, 29)

  15. “Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi? Davvero l’hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato. Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi” (Ps 8, 5-7)

  16. UNITA’ DI SPIRITO E CORPO • “Corpoed anima, ma uno” (Gaudium et spes, 14) • “In quanto spirito incarnato, • cioè anima che si esprime nel corpo • e corpo informato da uno spirito immortale, • l’uomo è chiamato all’amore in questa sua • totalità unificata” • (Familiaris consortio, 11) • “In forza della sua unione sostanziale con un’anima spirituale, • Il corpo umano non può essere considerato solo come • un complesso di tessuti, organi e funzioni .. • ma è parte costitutiva della persona • che attraverso di esso si manifesta e si esprime” • (Donum, vitae, 3)

  17. CHIAMATO ALLA COMUNIONE E AL DONO • La persona è un essere CON gli altri • “Quando Dio dice che ‘ non è bene che l’uomo • sia solo’, afferma che da solo l’uomo non • Realizza totalmente la sua essenza” • (Giovanni Paolo II, 1980) • La persona è un essere PER gli altri • “L’uomo non può ritrovarsi pienamente • se non attraverso un dono sincero di sé” • (Gaudium etspes, 24)

  18. LA STRUTTURA DELLA PERSONA E’ COMUNIONE E DONO “Ogni uomo sa che non è stato lui a darsi la vita, che essa è limitata e fragile e che il suo inizio, la sua custodia e il suo sviluppo dipendono dalla responsabilità e dall’amore di tanti altri. Questa consapevolezza si fa più chiara di fronte al concepito non ancora nato, al bambino, al più debole e indifeso” (CEI, Evangelizzazione e cultura della vita umana, 21, 1989)

  19. E LA CULTURA ATTUALE …? “La cultura dominante considera la ‘qualità della vita’ come valore primo e assoluto e la interpreta prevalentemente o esclusivamente in termini di efficienza economica, di godibilità consumistica, di bellezza e di vivibilità della vita fisica, separata dalle dimensioni relazionali, spirituali e religiose dell’esistenza. Una simile cultura conduce, come a suo esito ultimo, alla eliminazione di tutte le vite umane che appaiono insopportabili, perché prive di quella pretesa qualità di vita. Così si sopprime la vita perché la si pretende perfetta.” (CEI, Evangelizzazione e cultura della vita umana, 6, 1989)

  20. A. L’ACCOGLIENZA DELLA VITA B. LA RESPONSABILITA’ DI FRONTE ALL’ESISTENZA C. IL COMPIMENTO

  21. A • L’ACCOGLIENZA DELLA VITA • Lo statuto dell’embrione • 2. La procreazione assistita • 3. L’aborto volontario • 4. La diagnosi prenatale • 5. La contraccezione

  22. 1. LO STATUTO DELL’EMBRIONE “Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre. Io ti rendo grazie: Hai fatto di me una meraviglia stupenda; meravigliose sono le tue opere, le riconosce pienamente l’anima mia. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, ricamato nella profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi; erano tutti iscritti nel tuo libro i giorni che furono fissati quando ancora non ne esisteva uno.” (Ps 139, 13-16)

  23. L’EMBRIONE E’ UN ESSERE UMANO INDIVIDUALE • Dati della scienza • Il patrimonio genetico gli fornisce una indiscutibile identità umana unica • Si sviluppa con tre fondamentali caratteristiche: • coordinazione • continuità • gradualità

  24. Embriogenesi

  25. Pre-embrione?

  26. Rapporto Warnock (1984) La nozione di pre-embrione è più una convenzione che una convinzione . “non c’è nessun particolare del processo di sviluppo che sia più importate di un altro, tutti sono parte di un processo continuo e se ciascun stadio non avviene normalmente, al tempo giusto e nella corretta sequenza, l’ulteriore sviluppo cessa” Tuttavia “al fine di acquietare la preoccupazione del pubblico” Si decide di stabilire a maggioranza che “la ricerca potesse essere condotta su qualsiasi embrione… fino al termine del 14° giorno dopo la fertilizzazione”.

  27. Embriogenesi Per la biologia l’essere umano inizia ad essere da quando inizia il suo corpo.

  28. Il corpo umano è sempre lo stesso, anche se di aspetto diverso nelle varie fasi della sua vita. Secondo la filosofia FIN DAL CONCEPIMENTO UN INDIVIDUO DELLA SPECIE UMANA E’ PERSONA. Non una persona in potenza, ma reale essere umano personale

  29. QUINDI … “Inconsistenti appaiono le teorie, secondo cui il feto non sarebbe ancora un uomo, perché non è cosciente o non è ancora inserito nella società. Neppure un bambino appena nato è pienamente cosciente; un cerebroleso non lo diventa mai; un addormentato cessa di esserlo temporaneamente. Quanto alla società, non ha certo il potere di stabilire chi è uomo e chi non lo è”. (CEI La verità vi farà liberi. Catechismo degli adulti 1995)

  30. MA C’E’ DI PIÙ’ … “Prima di formarti nel seno materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce ti ho consacrato” (Ger 1, 5) Commento di P. Rota Scalabrini biblista, 2010: “Il formarsi del corpo nel ventre della madre è posteriore all’atto di elezione divina; il corpo è quindi segno di ciò che precede, e viene esso stesso caricato di una valenza spirituale”.

  31. 2. LA PROCREAZIONE ASSISTITA

  32. LA STERILITA’ Interessa in Italia il 15-20% delle coppie. Molte cause, tra queste: l’età, l’esito di MST, ridotta qualità seminale per stress inquinamento e consumi voluttuari, endometriosi, patologie ormonali, varicocele maschile, ecc. E’ la frustrazione di un desiderio percepito quasi come un diritto naturale. A volte ossessione. Varie possibilità, compresa l’adozione. Parlare di prevenzione.

  33. “Le coppie sterili non devono dimenticare che, anche quando la procreazione non è possibile, non per questo la vita coniugale perde il suo valore. La sterilità fisica infatti può essere occasione per gli sposi per rendere altri servizi importanti alla vita delle persone umane, quali ad esempio l’adozione, le varie forme di opere educative, l‘aiuto ad altre famiglie, ai bambini poveri o handicappati”. Giovanni Paolo II Familiaris consortio (1981)

  34. TECNICHE DI FECONDAZIONE ASSISTITA • Tecniche mediche e chirurgiche di tipo tradizionale: • induzione ovulazione, correzione difetti ormonali, • interventi per varicocele maschile • o occlusione tubarica: 2/3 • Tecnologie di fecondazione assistita: 1/3 • In comune: • Induzione ovulazione multipla • Capacitazione del seme • omologo, eterologo.

  35. Tecnologie di fecondazione assistita • Intracorporea • Extracorporea FIV-ET ICSI • Utero in affitto

  36. Tecnologie di fecondazione assistitaProblemi medici ed etici • Scarsi successi: 20% di “bimbi in culla” per ciclo, molti aborti per anomalie cromosomiche. • Surplus di embrioni con soppressione o congelamento: riutilizzo, ricerca, medicina rigenerativa. Alternativa: congelamento ovociti congelamento ootidi • Selezione degli embrioni in base a criteri qualitativi. • Gravidanze plurime • Rischi per la donna: psicologici e fisici.

  37. “Le varie tecniche di fecondazione artificiale, che sembrerebbero porsi al servizi della vita … in realtà aprono la porta a nuovi attentati contro la vita… sono moralmente inaccettabili dal momento che dissociano la procreazione dal contesto integralmente umano dell’atto coniugale … registrano alte percentuali di insuccesso … vengono prodotti embrioni in numero superiore a quello necessario … riducono la vita umana a semplice materiale biologico di cui poter liberamente disporre” Giovanni Paolo II Evangelium vitae (1995)

  38. Norme in materia di procreazione assistita (legge 40, 19 febbraio 2004) Punti principali e modifiche per sentenze intervenute • Accesso alla PMA solo per sterilità accertata [ora anche per selezione embrioni]. • Esclusi single, gay e donne in età menopausale. Vietata la fecondazione post-mortem [smentito da una sentenza]. • E’ vietata la fecondazione eterologa. • E’ vietata la sperimentazione sugli embrioni e la clonazione umana. E’ possibile la ricerca su tessuti embrionali prodotti all’estero. • E’ vietata la diagnosi genetica pre-impianto (selezione eugenetica degli embrioni) [smentito da più sentenze]. • E’ vietata l’embrio-riduzione [possibile invece appellandosi alla legge 194/78]. • Si possono produrre non più di tre embrioni tutti da trasferire in utero [smentito da una sentenza: più di tre dopo i 40 anni]. • La crioconservazione degli embrioni è ammessa solo per gravi motivi. • E’ prevista l’obiezione di coscienza.

  39. 3. L’ABORTO VOLONTARIO

  40. Aborto. Un fenomeno tra i più inquietanti della nostra società “Larghi strati dell’opinione pubblica giustificano alcuni delitti contro la vita in nome dei diritti della libertà individuale e, su tale presupposto, ne pretendono non solo l’impunità, ma persino l’autorizzazione da parte dello stato, al fine di praticarli in assoluta libertà ed anzi con l’intervento gratuito delle strutture sanitarie”. (Giovanni Paolo II Evangeliumvitae, 1995) “La legge civile non può rendere onesto quello che non lo è”. (CEI La verità vi farà liberi, 1995)

  41. Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) • In Italia legge 194/1978 • “Legge per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione • Volontaria della gravidanza”. • Periodo 1979-1984: 221.000 IVG all’anno, attualmente: 130.000. Tasso di abortività di 9,4(x 1000 donne in età fertile) • All’estero: Federazione russa 55,3 • USA 20,8 • Inghilterra 17,8 • Francia 17,3 • Svizzera 6,6 • Target: immigrata (40% a secondo delle regioni); trentenne, coniugata con figli, una IVG precedente (20% circa), scolarità medio-bassa, non disoccupata. • Poche le minorenni.

  42. IVG • Pratica possibile in ogni circostanza entro i 90 giorni. • 7 giorni di ripensamento dal documento rilasciato da un medico. • La legge prevede attività preventive non sempre ben applicate. • Ruolo importante ma poco utilizzato dei consultori. • E’ prevista l’obiezione di coscienza. • ---.-------- ---- • IVG chirugica in AG o AL. • Aborto farmacologico: molto clamore mas-mediale, scarsissimo uso. Sia per gli eventi avversi, sia per l’uso in gravidanza inizialissima (49 giorni), sia per l’obbligo ministeriale del ricovero ospedaliero (allo scopo di limitare eventuali complicanze): • Aborto chimico/aborto chirurgico: mortalità di 1/0,1 su 100.000

  43. AZIONE ABORTIVA • Valutata in numerosi studi. • Dose 600mg/os. • Da solo: aborto 75-80% • In associazione con prostaglandine (dopo 2 giorni): gemeprost. • Aborto: 93-95% dei casi:1-2% prosegue la gravidanza, 4-5% aborto incompleto

  44. Ru 486: ABORTO FACILE? Ritengo, al di là delle scadenti contrapposizioni ideologiche e politiche in atto, che l’aborto chimico non sia per la donna un “aborto facile”, anzi! La donna viene iper-responsabilizzata. Nella sua solitudine, vive in diretta l’esperienza del dolore, dell’emorragia e dell’espulsione del concepito. Tutto ciò è psicologicamente dilacerante, aggiunge solitudine a solitudine ed aumenta i sensi di colpa: è la madre stessa che somministra a sé il “veleno” che la farà abortire. Nella mia esperienza, le donne che richiedono una IVG preferiscono non vedere, non sentire, fare alla svelta, per rimuovere il più rapidamente possibile un’esperienza da loro stesse giudicata negativa, e per poter più facilmente risolvere quella che gli psicologi definiscono “l’elaborazione del lutto”.

  45. “L’apertura alla vita è al centro del vero sviluppo. Quando una società s’avvia verso la negazione e la soppressione della vita, finisce per non trovare più le motivazioni e le energie necessarie per adoperarsi a servizio del vero bene dell’uomo. Se si perde la sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza della nuova vita, anche altre forme di accoglienza utili alla vita sociale si inaridiscono”. (Benedetto XVI Caritas in Veritate , 2009)

  46. “La comunità cristiana rifiuta con fermezza l’aborto e ogni connivenza con la mentalità abortista, ma sa pure di dover essere segno della misericordia di Dio, che non esclude nessuno. Deve esserlo anche mediante una concreta accoglienza sia delle madri in difficoltà sia di quanti fossero caduti in tale peccato, magari per pressioni psicologiche o sociali, per smarrimento o debolezza”. (CEI La verità vi farà liberi 1995) Va ricordato alla donna, di fronte a sensi di colpa persistenti e paralizzanti dopo una IVG, che Dio ha già perdonato, perché è più misericordioso di noi, che non riusciamo nemmeno perdonare noi stessi.

  47. 4. DIAGNOSI PRENATALE ED EUGENETICA

  48. La diagnosi prenatale è l’insieme degli esami compiuti su embrione, liquido amniotico o placenta, per accertare eventuali difetti che possono influire sulla vita futura.Non tutte le tecniche sono pericolose. Villocentesi, amniocentesi 1-2% di aborti.Raramente possibile una terapia adeguata.

  49. EUGENETICA Interruzione Volontaria di Gravidanza Per anomalie non curabili che non garantiscono qualità di vita. Di fatto si utilizza l’ art. 6 della legge 194 (formalmente non eugenetico). Entità del fenomeno in Italia: 2001: 1435 casi 2008: 3543 casi L’aborto è previsto successivamente ai primi 90 giorni ed entro il periodo di non vitalità del feto (fino a 22 sett. + 2 giorni secondo disposizioni Regione Lombardia) “quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinano un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna”