1 / 40

Luca Benci

L ’ evoluzione delle figure di supporto all ’ assistenza: Operatori sociosanitari e sociosanitari con formazione complementare. Luca Benci. Attività infermieristiche?. Assistere un paziente è un ’ attività esclusivamente infermieristica?

kyrene
Download Presentation

Luca Benci

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. L’evoluzione delle figure di supporto all’assistenza: Operatori sociosanitari e sociosanitari con formazione complementare Luca Benci

  2. Attività infermieristiche? • Assistere un paziente è un’attività esclusivamente infermieristica? • Somministrare un farmaco per via intramuscolare o sottocutanea è un’attività esclusivamente infermieristica? • Le badanti sono figure assistenziali?

  3. L’evoluzione delle figure di supporto • Anni 70: ausiliario-portantino • Anni 80: ausiliario socio-sanitario e socio-sanitario specializzato • Anni 90: operatore tecnico addetto all’assistenza • 2001: operatore socio sanitario • 2002: operatore socio sanitario con formazione complementare

  4. L’evoluzione del numero degli infermieri negli ultimi decenni Fonte: www.ipasvi.it

  5. L’operatore socio sanitario • Provvedimento 22 febbraio 2001 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano • Gazzetta Ufficiale S.O. 19 aprile 2001

  6. Le figure sociali di supporto Adest AAB OSA OAA Adb ASA ADA

  7. Le mansioni puramente assistenziali del “vecchio” OTA • In collaborazione o su indicazione dell’infermiere professionale provvede: • 1) al rifacimento del letto occupato; • 2) all’igiene personale del paziente; • 3) al posizionamento e al mantenimento delle posizioni terapeutiche

  8. I nuovi ambiti di operatività • 1) Assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero • 2) Intervento igienico sanitario e di carattere sociale • 3) Supporto gestionale, organizzativo e formativo

  9. I nuovi ambiti di operativitàAssistenza diretta e aiuto domestico alberghiero • Assiste la persona non autosufficiente o allettata • Realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico • Realizza attività di animazione e socializzazione di gruppi o singoli • Coadiuva il personale sanitario e sociale nell’assistenza al malato anche terminale e morente • Cura la pulizia e l’igiene ambientale

  10. I nuovi ambiti di operativitàInterventi igienico sanitari e di carattere sociale • Osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell’utente • Collabora alla programmazione degli interventi assistenziali • Collabora alla attuazione dei sistemi di verifica degli interventi • Valuta, per quanto di competenza, gli interventi da proporre

  11. I nuovi ambiti di operativitàCompiti gestionali, organizzativi e formativi • Utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio • Collabora alla verifica della qualità del servizio • Concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini e alla loro valutazione • Collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamento

  12. I nuovi ambiti di operativitàAttività assistenziali varie • Aiuta per la corretta assunzione di farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso • Aiuta nella preparazione delle prestazioni sanitarie • Osserva, riconosce e riferisce alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l’utente può presentare (pallore, sudorazione, ecc.)

  13. I nuovi ambiti di operativitàAttività assistenziali varie • Attua interventi di primo soccorso • Effettua piccole medicazioni o cambio delle stesse (ed effettua iniezioni intramuscolari) • Controlla e assiste la somministrazione delle diete • Collabora ed educa al movimento

  14. L’OSS nella Regione LombardiaDelibera regionale VII/5428 • L’OSS ……agisce come figura di supporto, in base alle proprie competenze e in applicazione dei piani di lavoro e di protocolli operativi predisposti dal personale sanitario e sociale preposto. Tali piani e protocolli individuano le attività attribuibili all’OSS sulla base dei criteri della bassa discrezionalità richiesta e dell’alta riproducibilità della tecnica utilizzata.

  15. L’OSS nella Regione LombardiaDelibera regionale VII/5428 • …….l’OSS: • Opera in quanto può agire in autonomia • Coopera in quanto svolge solo parte dell’attività alle quali concorre con altri professionisti • Collabora in quanto svolge attività su precisa indicazione dei professionisti

  16. L’OSS nella Regione LombardiaDelibera regionale VII/542872001 • Collabora nella somministrazione della terapia: farmaci per via enterale (supposte, clisma fleet) e tramite aerosol, farmaci trandermici, gocce oftalmiche e auricolari

  17. Il futuro degli operatori di supporto • Gli OSS specializzati

  18. D.L. 12 novembre 2001, n. 402“Disposizioni urgenti in materia di personale sanitario” convertito con la legge 8 gennaio 2002, n. 1 Art. 1, comma 8 …….la formazione complementare in assistenza sanitaria che consente a detto operatore di collaborare con l’infermiere o con l’ostetrica e di svolgere alcune attività assistenziali in base all’organizzazione dell’unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione

  19. L’OSS con formazione complementare in assistenza sanitaria Conferenza Stato Regioni 16 gennaio 2003 • L’OSS con formazione complementare in assistenza sanitaria coadiuva l’infermiere o l’ostetrica e in base all’organizzazione dell’unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica o ostetrica e sotto la loro supervisione è in grado di eseguire:

  20. L’OSS con formazione complementare in assistenza sanitaria Conferenza Stato Regioni 16 gennaio 2003 • La somministrazione, per via naturale, della terapia prescritta, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione • La terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica o ostetrica o sotto la sua supervisione • Esecuzione clisteri • Il rilevamento e l’annotazione di alcuni parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura)

  21. L’OSS con formazione complementare in assistenza sanitaria Conferenza Stato Regioni 16 gennaio 2003 • La cura, il lavaggio e la preparazione del materiale per la sterilizzazione • L’attuazione e il mantenimento dell’igiene per la persona • La pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle apparecchiature, delle attrezzature sanitarie e dei dispositivi medici • La raccolta e stoccaggio dei rifiuti differenziati

  22. L’OSS con formazione complementare in assistenza sanitaria Conferenza Stato Regioni 16 gennaio 2003 • Il trasporto del materiale biologico ai fini diagnostici • La somministrazione dei pasti e delle diete • Sorveglianza di fleboclisi, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica o ostetrica o sotto la sua supervisione • Eseguire pedicure • Preparazione della salma • Eseguire tricotomie

  23. Le misure compensative • 1000 ore (s.t) Sicilia • 400 Calabria • 330 ore Toscana, Lazio, Bolzano • 300ore Marche • 250 Campania • 200 ore Friuli V. G., Umbria, Sardegna • 180 ore Emilia Romagna • 130 ore Liguria, Lombardia, Trento • 120 Piemonte • 0 ore Veneto

  24. La formazione dell’OSS specializzatoDGR del Veneto del 8/11/02 n. 3119 • Modulo complementare in assistenza sanitaria • Area istituzionale legislativa ore 45 • Area igienico sanitaria e tecnico sanitaria ore 105 Totale teoria 150 Totale tirocinio 250

  25. La formazione dell’OSS specializzatoDGR del Veneto del 8/11/02 n. 3119 • Elementi di farmacologia Principi generali di farmacodinamica Principi generali di farmacocinetica Reazioni avverse e indesiderate, tossicità da farmaci Preparazioni farmaceutiche di uso corrente Classificazione dei farmaci I farmaci in età pediatrica e senile

  26. La formazione dell’OSS specializzatoDGR del Veneto del 8/11/02 n. 3119 • Procedure terapeutiche: somministrazioni della terapia (23 ore) 1) Generalità sulla somministrazione dei farmaci • La prescrizione • Le regole da rispettare • Strumenti per la registrazione dei dati relativi alla terapia • Vie di somministrazione: enterale, parenterale e topica • Possibili fonti di errore nell’esecuzione della terapia • Calcolo della dose, le concentrazioni, le diluizioni, le misure e le equivalenze di peso

  27. La formazione dell’OSS specializzatoDGR del Veneto del 8/11/02 n. 3119 2) Conservazione dei farmaci in reparto 3) Le responsabilità dell’OSS e la tutela dell’assistito nelle diverse situazioni 4) La preparazione e la somministrazione dei farmaci per via enterale 5) La preparazione e la somministrazione dei farmaci per via parenterale 6) La preparazione e la somministrazione dei farmaci per uso topico 7) Sorveglianza di fleboclisi

  28. Tar VenetoIII sezione sentenza 693/05 • L’oggetto del giudizio…deve essere individuato in base “a criteri sostanziali e non formali” • Rilevare la pressione arteriosa omerale e il battito cardiaco • Responsabilità della sanificazione e sanitizzazione ambientale nonché della sterilizzazione di strumenti e attrezzature ….si può escludere che i singoli compiti appartengano esclusivamente alla figura dell’infermiere professionale

  29. Corte di cassazione sez VI, sentenza 29 luglio 2006, n. 26829 • Non commette il reato di esercizio abusivo di professione infermieristica un non infermiere che ha somministrato il farmaco Gardenale visto che tale medicinale non necessita di particolare abilità infermieristica potendo anche essere autosomministrato.

  30. Corte di cassazione sez VI, sentenza 29 luglio 2006, n. 26829 • La registrazione dello scarico del medicinale stupefacente “non richiede particolari requisiti di competenza tecnica tipici della professione di infermiere”.

  31. Corte di cassazione sez VI, sentenza 29 luglio 2006, n. 26829 • L’annotazione a registro è poi un’attività susseguente alla somministrazione del farmaco e ad essa condizionata. Ora, non sembra rispondente a canoni logici pretendere che essa sia effettuata da infermieri, cui tuttavia non è riservato alcun compito esclusivo per la somministrazione del farmaco, compito che – esso solo – potrebbe assicurare l’effettività di un controllo sulle modalità, sui tempi e sulla correttezza della somministrazione.

  32. La legge sulle farmacie • 4)  la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per la effettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta, fermo restando che le prestazioni infermieristiche o fisioterapiche che possono essere svolte presso la farmacia, sono limitate a quelle di cui alla lettera d) e alle ulteriori prestazioni, necessarie allo svolgimento dei nuovi compiti delle farmacie, individuate con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;

  33. La somministrazione dei farmaci da parte dell’infermiere Prescrizione medica Somministrazione

  34. La somministrazione dei farmaci da parte dell’Oss con f.c. Specifica pianifi- cazione infermieristica e/o supervisione Prescrizione medica Somministrazione

  35. Tipologie di errori • Slip: pianificazione giusta ma esecuzione carente. Azione non in accordo con le intenzioni (errore OSS) • Mistake: errore nella pianificazione. L’azione è coerente ma il piano è sbagliato (errore infermiere)

  36. La nuova normativa a favore delle infermiere volontarie della Croce Rossa • Il personale in possesso del diploma di infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana, di cui all‘articolo 31 del regolamento di cui al regio decreto 12 maggio 1942, n. 918, equivalente all’attestato di qualifica di operatore socio-sanitario specializzato, esclusivamente nell’ambito dei servizi resi, nell’assolvimento dei compiti propri, per le Forze armate e la Croce Rossa Italiana, è abilitato a prestare servizio di emergenza e assistenza sanitaria con le funzioni e attività proprie della professione infermieristica. Legge 3 agosto 2009, n. 108, Proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali art. 3 comma 10

  37. I nuovi servizi in farmacia D.Lgs. 3 ottobre 2009, n. 153 Individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, nonché disposizioni in materia di indennità di residenza per i titolari di farmacie rurali, a norma dell'articolo 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69.

More Related