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La gestione del rischio del SIF

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La gestione del rischio del SIF

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  1. La gestione del rischio del SIF

  2. Strategia del SIF • Il SIF é un fondo d’investimento dedicato all’investimento in operazioni di commercio internazionale, tipicamente esportazioni italiane. • Il SIF investe nei receivables rivenienti dalle operazioni di esportazione che vengono effettuate a tassi d’interesse internazionalmente competitivi, offrendo rendimenti interessanti a investitori istituzionali con un orizzonte temporale di medio termine. • Questo é possibile attraverso un’attenta valutazione e gestione dei rischi. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  3. Rischi del SIF • Il SIF é esposto principalmente al rischio d’insolvenza da parte delle banche degli importatori. Esiste anche un rischio operativo. • I rischi di mercato e di credit downgrade sono mitigati dalla durata delle operazioni previste, che tipicamente é minore della durata delle obbligazioni. • I rischi di credito e di liquidità sono mitigati dalla possibilità di trasferire gli investimenti sul mercato secondario. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  4. Rischio di Mercato • I rendimenti del SIF sono assimilabili a rendimenti a reddito fisso corporate [segmento banking] di simile rischio e durata. In assenza di un mercato secondario attivo per quote del SIF la valutazione si fonda su questi rendimenti. • I rendimenti richiesti dagli investitori fluttuano nel tempo, causando possibili diminuizioni del NAV in periodi di tassi in salita. I rendimenti richiesti dagli investitori fluttuano nel tempo, causando possibili diminuizioni del NAV in periodi di tassi in salita. Tuttavia le attività legate al trade finance in cui investe il SIF generano tipicamente rendimenti adeguati al rischio, diversi dalle obbligazioni di un paese emergente, perché nelle attività tipiche del trade finance c’è una minore esposizione alla volatilità ed una minore correlazione. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  5. Rischi di Credito • Il rischio d’insolvenza é misurato da due fonti esterne, complementate dalle analisi dei risk manager del SIF. Questo rischio é alla base del calcolo del costo dell’operazione e della misura del rischio di credito. • Il rischio di downgrade é limitato dalla diversificazione degli investimenti e dalla limitata durata residua degli stessi. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  6. Rischio di liquidità • Gli investitori del SIF attendono normalmente la scadenza delle operazioni intraprese. Se decidono di liquidare i loro investimenti anticipatamente il SIF li riacquista al valore di mercato nei limiti delle sue disponibilità. • L’uso di lettere di credito migliora la liquidità. Tuttavia in circostanze estreme il rimborso può essere ritardato per difficoltà contingenti di pagamento. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  7. Rischio operativo • L’operatività del SIF é soggetta al rischio operativo delle transazioni commerciali: ritardi di consegna, dispute sulla qualità. • Questi rischi sono controllati principalmente attraverso un’attenta scelta delle controparti, di solida reputazione. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  8. Costo del capitale • I rischi menzionati determinano il costo del capitale, che remunera gli investitori, offrendo esposizione al mercato corporate (banking) a breve-medio termine. • Il SIF opera in competizione con forme alternative di finanziamento. Questa competizione forza il rendimento atteso del SIF verso il suo costo del capitale. • Una richiesta pressante di fondi può essere un campanello d’allarme: il rendimento richiesto non é più adeguato al rischio. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  9. Monitoraggio del rischio • Il monitoraggio del rischio é fondamentale per: • Prezzare correttamente i nuovi investimenti. • Valutare nel tempo il portafoglio del SIF. • Gestire il rischio del SIF. La gestione presta particolare importanza agli eventi estremi (tail risk). Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  10. Gestione del tail risk • In condizioni estreme di stress dei mercati i modelli statistici, calibrati su tempi normali, non funzionano in modo attendibile. E’ pertanto rischioso basare la gestione del rischio soltanto su estrapolazioni storiche. • Il SIF esplorerà attivamente la possibilità di proteggersi da perdite in condizioni estreme concludendo contratti con controparti valide, valutandone costi e benefici. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]

  11. Conclusione • Il SIF proposto è un’alternativa interessante per gli esportatori, danneggiati dal cattivo funzionamento del credito. • Il SIF offre ai sottoscrittori la possibilità di diversificare i loro investimenti mantenendo alta qualità, in nuove aree geografiche, con una gestione dedicata e rendimenti interessanti. Prof. G. Barone-Adesi [Swiss Finance Institute - Università della Svizzera italiana]