1 / 10

Le radici del turismo moderno

Le radici del turismo moderno. L’Europa tra 800 e 900. Origine del termine in Europa. Tourist: termine inglese che appare in uso corrente nel XVIII secolo come sinonimo di viaggiatore Tourism: termine inglese che entra a far parte dell’Oxford English Dictionary nel 1811

keiran
Download Presentation

Le radici del turismo moderno

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Le radici del turismo moderno L’Europa tra 800 e 900

  2. Origine del termine in Europa • Tourist: termine inglese che appare in uso corrente nel XVIII secolo come sinonimo di viaggiatore • Tourism: termine inglese che entra a far parte dell’Oxford English Dictionary nel 1811 • Touriste e tourisme: termini francesi che si impongono in uso corrente (1816) e vocabolario (1841) • Turista e turismo: termini italiani che si affermano rispettivamente nel 1837 e nel 1905

  3. Affermarsi di un comportamento • Il turista è differente dal viaggiatore dell’800 e da quello del Grand Tour • Anche se turista e viaggiatore sono in quel momento sinonimi, è l’idea di svago, di curiosità, di non lavorare che si somma al carattere culturale ed elitario del viaggio nelle elites • Con la I^ ed ancor più con la II^ rivoluzione industriale il viaggio diventa un piacere ed accanto al turismo elitario ed aristocratico, prende a svilupparsi ed a crescere quello della nuova classe: la borghesia. • La borghesia in viaggio o in vacanza ha già i suoi tempi: limitati, concitati, estivi e con maggiori spostamenti • E’ la nuova classe che emerge dal progresso tecnologico e dalla trasformazione del lavoro e delle tradizioni, appropriandosi – cambiandolo profondamente - di ciò che fino ad allora era considerato solo delle elites: il tempo libero e delle sue articolazioni

  4. Le basi • Tra ‘800 e ‘900 l’aumento della domanda provoca una crescita ed una differenziazione dell’offerta • Nascono e si diffondono quelle strutture tecniche e commerciali atte ad accogliere i nuovi viaggiatori: Agenzie (T.Cook), guide (attraverso anche una letteratura ed una pubblicistica specializzata), alberghi (prima a conduzione familiare poi, con l’intervento dei capitali finanziari, le “catene alberghiere”) ed attrazioni divengono gli strumenti propri dell’industria del viaggio • Dapprima tutto è frammentato e scollegato poi tende ad uno sviluppo concatenato di tipo orizzontale/territoriale e verticale/onnicomprensivo • Il ruolo fondamentale è giocato dalla rivoluzione dei trasporti che tra 800 e 900 modifica non solo la geografia, l’industria e il territorio, ma penetra nella società cambiando la percezione del tempo e dello spazio. Una modifica che riguarda le arti, la cultura, la vita quotidiana

  5. Le basi Il turismo inizia a svilupparsi come attività economica a partire dal 1830, in concomitanza con quella che Laurent Tissot definisce, sulla scorta di altri studi, come una "rivoluzione degli svaghi: • Mutamenti nei livelli di vita e nei modelli di consumo delle classi medie. • Nuove abitudini: scampagnate, visite a località termali e balneari. • Pubblicistica dedicata ai viaggi e spettacoli che illustrano le località turistiche. Da ciò deriva la necessità di organizzazione e coordinamento dei mezzi e delle infrastrutture con gli elementi commerciali ad esso collegati Questo nuovo tipo di attività è resa possibile dal coordinamento di nuovi mezzi di trasporto (ferrovia) nuove istituzioni (agenzie di viaggio), nuovi strumenti (guide), nuove strutture (alberghi).

  6. I luoghi e le destinazioni tra 800 e 900 • Le principali direttrici del turismo europeo tra 800 e 900: nord-sud unidirezionale, più tardi ovest-est e sud-nord unidirezionali, dopo il 1990 ovest-est bidirezionale • Le terme: tradizionale luogo di incontro e di svago • Le attività sportive e i luoghi di cura del corpo (oggi: i centri sportivi): sintomatica la rinascita dei giochi olimpici (1896 – Atene) • Centri balneari: nascono al nord (Manica ed Atlantico) per spostarsi con la trasformazione dell’approccio culturale all’acqua ed al sole verso sud. L’architettura urbana si modifica (kursaal e casinò). • Le esposizioni universali: Londra (la prima nel 1851con 6.000.000 di visitatori), Parigi (1855, 1867, 1878, 1889 – nasce la Tour Eiffel) ma anche Chicago, Bruxelles, Torino sono il fulcro degli eventi che fanno “vedere” la modernità ed il progresso, abituando il pubblico. Parigi nel 1878 ospita 16.000.000 di turisti. Dopo il 1918 le esposizioni declinano specializzandosi su singoli temi, sostituite in parte dall’evento sportivo

  7. Una periodizzazione Il turismo in Europa e nel mondo, in una visione di lungo periodo, sembra attraversare quattro fasi: Industrializzazione: 1830-1914 Democratizzazione: 1914-1945 Massificazione: 1945-1990 Frammentazione: 1990-…..

  8. I cicli di vita di una località Il turismo è di fatto un settore in cui l'impresa è fortemente legata alle risorse "generali", paesaggistiche del territorio di riferimento, che può essere anche lontano dalla sua sede, ma che costituisce la variabile-chiave del bene venduto, il viaggio e il soggiorno. Un territorio di potenziale interesse turistico attraversa dunque: • una prima fase di esplorazione, durante la quale viene scoperto dai primi visitatori, non dispone di attrezzature per l'accoglienza e spesso è mal collegato: i primi turisti sono piuttosto viaggiatori, e hanno forzatamente numerosi contatti con la popolazione locale. • In seguito, la pressione dei primi turisti spinge a investire capitali nelle strutture e nelle infrastrutture: c'è un coinvolgimento della società, dell'economia e delle risorse locali.

  9. I cicli di vita di una località 3) A questo segue lo sviluppo turistico propriamente detto: la popolazione turistica aumenta fino a superare, nel corso della stagione degli arrivi, quella residente, la località entra in un circuito turistico di dimensioni ben più grandi, spesso arrivano investimenti dall'esterno. Il successo, se non controllato, può determinare un allargamento eccessivo delle infrastnitture, finendo per distruggere le risorse paesaggistiche o altro che avevano inizialmente determinato l'attrattiva turistica, minandone la sostenibilità. 4) Quando l'espansione raggiunge questo limite o lo supera, si giunge alla fase di consolidamento, in cui i flussi turistici si stabilizzano e spesso si fidelizzano. 5) La stagnazione subentra a mano a mano che destinazioni nuove, più alla moda, rubano visitatori alle località divenute ormai tradizionali; lo sviluppo di nuovi mezzi di trasporto, fenomeni politici, sociali e ambientali possono affrettare il declino

  10. I cicli di vita di una località 6) Ne può conseguire un graduale declino dell'economia turistica locale, che può riconvertirsi a funzioni diverse, mantenendo talvolta una dimensione locale. 6bis) Oppure può avvenire un rinnovamento del turismo stesso, grazie alla scoperta o alla creazione di nuovi fattori di attrazione, in grado di attivare un nuovo ciclo di vita dell'economia turistica (a Montecarlo il casinò, a Rimini le discoteche). Nel determinare la durata e l'avvio, il riavvio o la chiusura di questo ciclo di vita, che si è cercato di descrivere in maniera generale, un ruolo fondamentale è giocato dalle istituzioni, che possono favorire o sfavorire lo sviluppo del turismo e di altri settori alternativi o complementari.

More Related