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"Ed è subito poesia"

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"Ed è subito poesia"

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  1. Istituto Comprensivo di Montebello Jonico Scuola Primaria di Saline Joniche Anno scol. 2008/09 Progetto extracurricolare "Ed è subito poesia"

  2. Insegnanti Francesca Barbaro Domenica Accardi • Benedetto Samuele • Boufakri Yassine • Cammera Alessandro • Cilione Margherita • El Kamel Hana • Foti Alberto • Foti Annalisa • Foti Leonardo • Foti Stefano • Lepore Giovanni • Manti Annunziato • Morabito Nicolò • Provazza Andrea • Rodà Andrea • Romeo Santo • Rosaniti Francesco • Sclapari Egidio • Stillitano Rossella • Tomo Vincenzo • Tripodi Martina • Verduci Luca • Verduci Martina • Zaccuri Antonio • Zampaglione Antonio • Zampaglione Paolo Alunni

  3. Per fare la poesia Per fare la poesia si prende unaP come pialla, pasta, pietra; poi si prende unaO come oro,ombra,orizzonte; poi si prende unaE come erba, edera, esilio; poi si prende unaS come sole, sale, silenzio; poi si prende unaI come io, isola, Icaro; poi si prende unaA come acqua, arancia, ala, poi si mettono insieme senza odio, senza noia, senza fretta,senza rabbia, senza malinconia, e si fa laPOESIA Roberto Piumini

  4. Per fare la poesia… secondo noi Per fare la poesia si prende una P come penna, parole, pace; poi si prende una O come ognuno, opera, orgoglio; poi si prende una E come educazione, essere, estro; poi si prende una S come scuola, scrittura, sentimenti; poi si prende una I come insieme, insegnanti, interesse; poi si prende una A come alunni,amicizia,aiuto; poi si mettono insieme con impegno, con entusiasmo, con fantasia ed allegria e si fa la POESIA

  5. Il testo poetico Leggi con espressione la seguentePOESIA, cominciando dal titolo e rispettando le pause della punteggiatura e quelle al termine della “RIGA” Sul lento silenzio del mare Sul lento silenzio del mare va la nave liscia e lontana. Nella gran polpa dell’acqua nuotano i pesci in segreto. Lontanamente volano uccelli all’orizzonte. Roberto Piumini “C’era un bambino profumato di latte”.Mondadori Leggendo, nella tua mente saranno comparse IMMAGINI di un mare tranquillo, silenzioso, segreto. Gli accostamenti insoliti: il lento silenzio, la nave liscia, la gran polpa dell’acqua,creano emozioni particolari, sentimenti, ricordi … QUESTO E’ IL FASCINO SEGRETO DELLA POESIA. Le poesie sono scritte in VERSI, più o meno lunghi, uno per riga. I versi possono essere raggruppati in STROFE. Di solito tra una strofa e l’altra si lascia uno spazio bianco. Spesso i versi e le strofe sono legati dalla RIMA

  6. Il testo poetico Parla diEmozioni- Sentimenti- Realtà - Fantasia E’ scritto inVersi HaRitmo e Musicalità Usa unLinguaggio particolare

  7. Per comprendere un testo poetico noi dobbiamo : • capire il contenuto; • capire il messaggio o lo scopo del poeta; • interpretare le forme e i linguaggi particolari in cui è scritto;

  8. Capire il messaggio o lo scopo del poeta Semplicemente...acqua Sono goccia, sono ghiaccio, sono nube, sono onda...Sono pioggia, sono neve, sono grandine dal cielo... Son ruscello, sono fiume, sono lago, sono mare...Sono vita, son salute, sono gioco, son sorgiva...Sono fresca, sono pura, sono dolce, son salata...Son bevanda, sono cibo, sono doccia e sono bagno...Son ristoro, sono pace, sono forte, son bufera...Sono libera, veloce, son silenzio e son rumore... Sono storia, sono scienza, religione e medicina...Sono amica, son nemica, son leggera e son pesante...Sono chiara, sono scura, sono limpida o inquinata... Son cercata, son trovata, son gratuita e son pagata...Sono mitica e leggendaria, sono poetica e cantata...Sono tua, sono vostra, son di tutti e di nessuno...Son diffusa, ricercata, son presente e sono assente...Sono magica, son divina, sono grande e son piccina...Son studiata, trascurata, trasportata e imbottigliata. Sono amica, son nemica, son leggera e son pesante... Sono chiara, sono scura, sono limpida o inquinata...Son cercata, son trovata, son gratuita e son pagata...Sono mitica e leggendaria, sono poetica e cantata...Soprattutto son... bagnata!!!

  9. Leggi con attenzione il testo della poesia “Semplicemente acqua”,poi rispondi alle domande • Qual è il tema centrale di questa poesia? • Qual è lo scopo della poesia? • Sei d’accordo su quanto afferma l’autore? Perchè ?

  10. Un torrente bizzoso E dopo tanto correre quando raggiunse il mare, calmandosi di botto, si mise a sonnecchiare. Ma il mare, invelenito Disse: “Che m’hai portato?... Rifiuti di ogni sorta… Mi hai ancora più inquinato! E allora, torrentaccio, se questo hai combinato, mi pagherai ora il conto, e il conto mio...è salato!” G.F. D’Onofrio Un torrente bizzoso Che spesso s’ingrossava, divenendo furioso poi tutto trascinava! E un giorno, lui, ruggendo Come ti fa un leone, abbandonò il suo letto e fece un’alluvione! E inondò campagne, borghi, paesi interi; fece dannar la gente e correre i pompieri! Non si fermò un istante. E tutto portò via, perfino grosse piante e devastò le strade e poi la ferrovia!

  11. Rispondi: • Che cosa fece il torrente bizzoso? • Che cosa inondò? • Quando il torrente bizzoso si mise a sonnecchiare ? • Che cosa disse il mare rivolgendosi al torrente? • Quale “problema “ evidenzia il poeta?

  12. INTERPRETARE I LINGUAGGI E LE FORME DELLA POESIA Gli “ingredienti “ della poesia Gli “ingredienti” della poesia sono dei meccanismi espressivi con i quali si impiegano le parole per esprimere qualcosa oltre il significato letterale delle stesse. Te ne proponiamo solo alcuni tra più importanti: di significato similitudine metafora personificazione di suono onomatopea anafora rima di sintassi Il calligramma La disposizione grafica: inversione

  13. La similitudineLa similitudine è un paragone (sembra come... sembra che... assomiglia a... ) La pioggia Amo la pioggia, le goccecome chicchi di granole gocceassomigliano achicchi di grano che rimbalzano sull’asfalto, creano anelli nelle pozzanghere, scorrono come lacrime sui vetri, le goccesembranolacrime sui vetri e cadono indecise dai monumenti … … Amo ascoltare la pioggia scorrere nelle grondaie, scomparire inrivoli, come serpi nei tombini, i rivoliassomigliano a serpi che scivolano bagnare il mondo, nei tombini lustrare i metalli, Inzuppare i vasi di fiori … Paolo Carbonaio

  14. Ora prova tu... lacrime che scendono dal cielo La pioggia è come la doccia una tenda trasparente un prato azzurro Il mare è come un’immensa piscina lo specchio del cielo un mantello bianco La neve è come panna montata farina che scende dal cielo

  15. La pioggia La pioggia è fresca, sembra una doccia, che tutto lava e tutto rinfresca. I bambini felici, la guardano contenti. Antonio Zaccuri 3^ B La pioggia La pioggia: gocce, chicchi di grano. La pioggia scende come un uccello che vola e poi atterra. Martina Tripodi 3^ B La pioggia La pioggia è goccia che rinfresca. Assomiglia a lacrime di una bambina che piange sconsolata. La pioggia è un bene prezioso per la vita della Terra. Le persone fa coprire con la sciarpa e l’ombrello. Martina Verduci classe 3^ B La pioggia La pioggia è goccia e assomiglia a una doccia. La pioggia è fresca molto dolce come una pesca. La pioggia è bella e buona perchè fa crescere tanta frutta buona. Vincenzo Tomo classe 3^ B

  16. La metafora consiste nel trasferire a un termine il significato di un altro termine con cui ha un rapporto di somiglianza. E’ una similitudine senza il termine di paragone: si elimina il “sembra” Esempi: La nevesembraun candido mantello che ricopre tutto. La neve è un candido mantello che ricopre tutto. Le gocce di pioggiasembranolacrime che cadono dal cielo. Le gocce di pioggia sono lacrime che cadono dal cielo. Il maresembra una tavola azzurra. Il mare è una tavola azzurra. Le nuvolesembranobatuffoli di cotone. Le nuvole sono batuffoli di cotone. La metafora

  17. L’acqua … Proviamo insieme … Il mare… L’acqua è la bevanda della natura. L’acqua è lo scrigno dell’arcobaleno L’acqua è una bambina chiacchierina. L’acqua è amore per la vita L’acqua è un’orchestra dai mille suoni Il mare è lo specchio del cielo. Il mare è la casa dei pesci. Il mare è un immenso prato blu. Il mare è l’autostrada delle navi. Il mare è la culla del sole.

  18. Rugiada La rugiada, che si posa sui fiori variopinti del prato, li adorna con i suoi diamanti. Giovanni Lepore classe 3^ A La pioggia La pioggia è gocce. La pioggia è allegria. La pioggia bagna con fantasia. Alberto Foti 3^ B La pioggia La pioggia è speranza che fa aprire la danza, diverte noi bambini, grandi e piccolini. La pioggia è felicità per mamma e papà, cade sull’asfalto in discesa dall’alto. La pioggia è tempesta, rabbrividisce la foresta. La nostra testa bagna e qualcuno si lagna. Santo Romeo classe 3^ B La pioggia La pioggia è gocce, chicchi di grano, palloncini che scendono sulla Terra. Rinfresca il prato, bagna gli alberi e i fiori. La pioggia è un bene prezioso che dà vita agli animali. Rossella Stillitano classe 3^ B

  19. La personificazione Spesso il poeta usa lapersonificazionedella realtà per creare immagini nuove, cioè: • attribuisce a cosa e ad animali qualità, azioni e sentimenti tipici degli esseri umani. • usa nomi delle parti del corpo umano riferendoli a elementi della realtà. • Sottolinea le parole che <<creano>> personificazione • Giugno miete le messi mature. • Giunge nella notte un lamento di treni. • A primavera, ogni alba è salutata da un concerto di gorgheggi. • Le braccia stecchite degli alberi erano tese verso il cielo freddo e grigio.

  20. Tamburo d’argento Nel giardino l’acqua suona il suo tamburo d’argento. Gli alberi chiamano il vento e le rose lo tingono di profumo. Una ragnatela immensa fa della luna una stella. Federico Garcia Lorca Leggi e comprendi Quali azioni compiono? Completa e rispondi: l’acqua___________________________________________________________________ gli alberi__________________________________________________________________ le rose___________________________________________________________________ Sono azioni tipiche dell’uomo?________________________________________________

  21. La voce del vento Il vento impetuoso schiaffeggia gli alberi, sussurra segreti alle foglie, soffia fresco dal mare, scherza con le onde, disperde la sabbia, sospira e poi… tace Produzione collettiva Il fiume IL fiume scorre lento, inciampa contro i sassi, borbotta, ma non si ferma, continua la sua lenta corsa verso il mare. Annalisa Foti classe 3^ A

  22. La sorgente Sorgente che scendi saltellando, gorgogliando tra le rupi, trascini con te ciò che incontri per il tuo corso. La tua acqua è fresca, cristallina e chiacchierina, ma cosa racconterai ai prati, ai fiori, alle farfalle che incontrerai? <<Dissetatevi amici miei, che in gran fretta, verso il mare devo andare Infine , a riposare>>. Produzione collettiva classi 3^ A/B                  <>

  23. Di poesia in poesiaI poeti usano, per scrivere poesie, similitudini, metafore, personificazioni. Riconoscile … E guardai nella valle: era sparito tutto: sommerso! Era un gran mare piano grigio, senz’onde, senza lidi, unito … Giovanni Pascoli ________________________ … Alberi spogli,melanconici come vecchi in riposo … Filippo De Pisis _________________________________________ … E’ la pioggia una ninnananna di triste fanciulla … Camillo Sbarbaro ____________________________ … Le terrazze e le rondini canteranno nel sole … Cesare Pavese ________________________ … La luna, sopra il campanile antico, pareva un punto sopra una I gigante … Guido Gozzano _____________________________________ La neve. Guardiamola scendere. Ha dita così dolci, lievi e sottili. Gabriella Mistral _________________________

  24. L’onomatopea • Oggi impareremo una caratteristica speciale di alcune parole, che usiamo molto spesso e normalmente. • Scopriremo come queste parole siano “speciali” e quanto di questa “specialità” si serva la poesia per diventare, a sua volta, una forma di scrittura diversa dal comune. • Prima di conoscere meglio queste parole, svolgiamo dei semplici esercizi:

  25. Abbina alle immagini le parole che indicano il suono emesso dalle cose e animali disegnati: GRRRRRR GRRRRRRR CIUFFF CIUFFF DRINN DRINN CRA CRA CRA BAU BAU BAU Prova a pronunciare ad alta voce queste parole: cosa hanno di strano? Sicuramente possiamo dire che sono parole che“suonano “

  26. Prova a scrivere una frase”musicale” per ogni coppia immagine/parola. Es. SSC SSC «Quando c’è vento si sente il fruscio delle foglie sulle piante» __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ RICORDA Si chiamano PAROLE ONOMATOPEICHE quelle parole che imitano un suono o un rumore naturale. Sono parole un po’ “magiche” perché evocano, cioè richiamano nella nostra mente, qualcosa. Questo succede grazie a come “suonano”, cioè a prescindere dal loro significato.

  27. La POESIA vuole piacerci non solo per le cose che dice, ma anche per come le dice.Per questo motivo usa spesso PAROLE ONOMATOPEICHE.Infatti ci sono dei versi o delle intere poesie “che suonano”.Vediamo alcuni esempi famosi: # @ * ! DON DON «don-don di campane» (Nebbia, G. Pascoli) «Un bubbolìo lontano» (Temporale, G. Pascoli) CRA CRA «E gracidò nel bosco la cornacchia» (Pioggia, G. Pascoli)

  28. Anche senza leggere poesie, può capitare di trovare parole onomatopeiche, ad esempio nei fumetti.Ecco alcuni esempi: In italiano SIGH, GULP, MUMBLE e BOOM sono solo suoni, ma nella lingua inglese sono parole (sostantivi e verbi) che hanno un preciso significato: SIGH = sospiro; TO SIGH = sospirare GULP = sorso; TO GULP = deglutire MUMBLE = borbottio; TO MUMBLE = borbottare BOOM = rimbombo; TO BOOM = rimbombare

  29. Prova a scrivere nei fumetti suoni onomatopeici che ti è capitato di leggere nei fumetti SPLASH ! SLAM!!! GRRRRRR!! WROOOOM SIGH, SIGH

  30. L’ANAFORA OGNI BAMBINO E' UN MARE Ogni bambino è un mare di celeste felicità. Ogni bambino è un mare di fresca amicizia. Ogni bambino è un mare di gioia fantastica. Ogni bambino è un mare di candido amore. Nella poesia “Ogni bambino è un mare” abbiamo notato chealcune parole vengono ripetute all’inizio di più versi per mettere meglio inevidenza alcuni significati della poesia. Questa è un’altra tecnica usata dai poeti e si chiama:ANAFORA

  31. Leggi… Piove Ascolta,piove dalle nuvole sparse. Piovesulle tamerici salmastre ed arse, piovesui pini scagliosi ed irti, piovesui mirti divini, sulle ginestre fulgenti… Gabriele D’Annunzio

  32. SE IO FOSSI… Se io fossi un uccello, volerei da una pianta a un fiore. Se io fossi un aquilone, saluterei le stelle. Se io fossi un colore, dipingerei un arcobaleno. Se io fossi un prato, farei sbocciare i fiori. Dopo aver letto con attenzione la poesia prova anche tu ad esprimere i tuoi desideri usando l'anafora. Pensa: Se io fossi…

  33. Se io fossi…. Se io fossi un’aquila, volerei nell’arcobaleno. Se fossi una pianta, darei vita ad altre piante. Se io fossi l’arcobaleno, colorerei tutto. Se io fossi il mare, farei divertire tutti i bambini. Se io fossi un medico, curerei tutti i bambini ammalati. Se io fossi ricco, costruirei un ospedale per i poveri. Alberto Foti 3^ B Se io fossi…. Se io fossi un colore, dipingerei il cielo di tanti colori. Se io fossi un albero, produrrei tante mele. Se io fossi fuoco, riscalderei chi ha freddo. Se io fossi terreno, ospiterei le formiche. Samuele Benedetto 3^ A Se io fossi…. Se io fossi una pianta, produrrei molta frutta. Se io fossi un frutto, sarei una mela. Se io fossi una mela, ospiterei un bruco. Se io fossi un bruco, diventerei una farfalla. Andrea Rodà 3^ A

  34. Se io fossi…. Se io fossi un eroe, salverei chi è in pericolo. Se io fossi ricco, aiuterei i poveri. Se io fossi un architetto, costruirei una villa per chi non ha una casa. Se io fossi acqua, disseterei gli assetati. Stefano Foti 3^A Se io fossi…. Se io fossi una farfalla, potrei volare di fiore in fiore. Se io fossi una fata, potrei fare delle magie. Se io fossi un Mondo, potrei essere piena di bambini che fanno la pace. Se io fossi acqua, scenderei dai fiumi. Martina Tripodi classe 3^ B Se io fossi…. Se io fossi una scintilla, illuminerei il buio per un istante. Se io fossi un colore, dipingerei un quadro. Se io fossi Supermen, volerei sulle città. Se io fossi un uccello, mi poserei su un ramo. Antonio Zaccuri 3^ B

  35. Se io fossi… Se io fossi cavallo, correrei per i prati. Se io fossi un drago, sputerei fuoco sui cattivi. Se io fossi una matita disegnerei una farfalla. Se io fossi farina, mi farei pane per i bambini poveri. Se io fossi principe , entrerei nelle favole. Se io fossi acqua, disseterei i bambini che hanno sete. Se io fossi neve, farei i bambini scivolare. Yassine Boufakri classe 3^ A Se io fossi… Se io fossi un aereo, farei il giro del mondo. Se io fossi un albero, produrrei mele. Se io fossi una stufa, riscalderei le persone povere. Se io fossi acqua, disseterei tutti i bambini. Nicolò Morabito classe 3^ A Se io fossi… Se io fossi una farfalla, volerei di fiore in fiore. Se io fossi neve, sarei un candido mantello. Se io fossi acqua, scenderei dai fiumi. Se io fossi montagna, sarei sempre coperta di neve. Rossella Stillitano classe 3^ B

  36. Se io fossi… Se io fossi un albero, farei tanti frutti. Se io fossi Superman, potrei volare. Se io fossi ricco, comprerei un cavallo. Se io fossi il Genio della lampada, costruirei una casa per i poveri. Se io fossi una nave, potrei navigare per mari sconosciuti. Se io fossi una scimmia, farei tanti dispetti,. Se io fossi una gallina, farei le uova d’oro. Leonardo Foti classe 3^ A Se io fossi… Se io fossi una fata, farei tante magie. Se io fossi un uccello, volerei nell’aria per guardare il mondo. Se io fossi una musica, sarei una canzone d’amore. Se io fossi una luce, illuminerei il mondo. Se io fossi acqua, rinfrescherei i deserti. Martina Verduci classe 3^ B

  37. Se io fossi… Se io fossi una scintilla, mi illuminerei di gioia. Se io fossi acqua, toglierei la sete a tutto il mondo. Se io fossi uccello, volerei nell’aria assolata. Se io fossi farina, diventerei un grande pane per i poveri. Se io fossi muratore, costruirei una casa di trenta piani per i poveri. Se io fossi cavaliere, combatterei contro il male. Se io fossi un’ape, volerei da un fiore all’altro. Se io fossi un catena, incatenerei la fame,la morte e il male. Annunziato Manti classe 3^ A Se io fossi… Se io fossi fuoco, riscalderei tutte le persone. Se io fossi un mago, aiuterei tutti. Se io fossi un albero, ospiterei nidi di uccelli. Se io fosso Dio, non farei morire nessuno. Se io fossi un cavallo, correrei per tutto il mondo. Se io fossi un delfino, porterei le navi in porto. Giovanni Lepore classe 3^ A

  38. Le canzoni sono piene di anafore Artista: Vasco RossiTitolo: Ogni VoltaOgni voltache viene giornoogni voltache ritornoogni voltache cammino e mi sembra di averti vicino ogni voltache mi guardo intornoogni voltache non me ne accorgoogni voltache viene giorno E ogni voltache mi sveglioogni voltache mi sbaglioogni voltache sono sicuro e ogni voltache mi sento soloogni voltache mi viene in mente qualche cosa che non c'entra niente ogni volta ….. Prova a scrivere una poesia o una filastrocca, usando questa tecnica. Se sei a corto di idee ecco alcuni suggerimenti: Ho fatto un sogno…L’ombrello… Se fossi acqua…Piove…..

  39. Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno senza colore, dove i bambini venivano maltrattati. Ho fatto un sogno dove i bambini venivano mandati a chiedere l’elemosina. Ho fatto un sogno in cui entravo a portare i colori. Ho fatto un sogno e i bambini non erano tristi. Ho fatto un sogno e c’erano sorrisi, giochi e amore…tanto amore. Samuele Benedetto 3^ A Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno: ero un cavaliere che salvava tutti. Ho fatto un sogno: ero un cavallo e correvo velocissimo. Ho fatto un sogno: navigavo nello spazio. Ho fatto un sogno: ero su un pianeta sconosciuto. Alberto Foti 3^ B Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno che nessuno ha mai potuto fare. Ho fatto un sogno pauroso. Ho fatto un sogno indescrivibile. Leonardo Foti classe 3^ A

  40. Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno: tutti i bambini erano felici. Ho fatto un sogno con tanti colori. Ho fatto un sogno: i bambini facevano la pace. Ho fatto un sogno dove non ero sola: facevo un girotondo con i bambini di tutto il mondo. Martina Tripodi 3^ B Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno pieno di colori. Ho fatto un sogno: ero sulla luna. Ho fatto un sogno: coloravo l’arcobaleno. Ho fatto un sogno: c’erano dei bambini che si tenevano per mano. Stefano Foti 3^A Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno di felicità: volavo sulle nuvole. Ho fatto un sogno di paura: ero rimasto solo. Ho fatto un sogno da brivido: c’era tanto buio. Ho fatto un sogno bellissimo: avevo tanti amici. Andrea Rodà 3^ A

  41. Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno di pace: i bambini non litigavano più. Ho fatto un sogno pieno di colori: prati fioriti e arcobaleni. Ho fatto un sogno di speranza: il male non esisteva più. Ho fatto un sogno di felicità: tutti i bambini sorridevano. Ho fatto un sogno meraviglioso: tutti i bambini erano amati. Rossella Stillitano classe 3^ B Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno: ero un drago. Ho fatto un sogno: ero un principe. Ho fato un sogno: ero Supermen. Ho fatto un sogno: tutti i bambini ridevano. Ho fatto un sogno di felicità. Antonio Zaccuri 3^ B Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno pieno di bambini. Ho fatto un sogno che nessuno ha fatto mai: ero un cavaliere su un bianco cavallo che correva con la criniera al vento. Yassine Boufakri classe 3^ A

  42. Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno bellissimo. Ho fatto un sogno che nessuno ha mai fatto. Ho fatto un sogno Impossibile da capire. Ho fatto un sogno pieno di bambini, di aquiloni e di cieli sereni. Morabito Nicolò classe 3^ A Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno con i colori dell’arcobaleno. Ho fatto un sogno: raccoglievo i colori nell’azzurro cielo. Ho fatto un sogno: disseminavo i colori sui prati. Ho fatto un sogno: i prati si coprivano di fiori dai mille colori. Martina Verduci classe 3^ B Ho fatto un sogno Ho fatto un sogno d’allegria. Ho fatto un sogno con tanti bambini. Ho fatto un sogno con gli uomini che facevano l’amicizia. Giovanni Lepore classe 3^ A

  43. La rima Tutte le parole che sono scritte qui di seguito si possono raggruppare in due insiemi. Scopri perché, poi ricopiale: FONTANELLA VESTITO CASCATELLA FIORITO RAGANELLA UDITO MARITO GABBIANELLA MITO TREMARELLA STORIELLA SBIADITO PIOGGERELLA INVITO STELLA SPARITO BACINELLA GRADITO BANCARELLA PULITO UNITO Hai capito perché possono stare assieme? Perché la“coda”cioè la parte finale delle parole è uguale

  44. QUALE CODA CI STA BENE? Unisci ciascuna parte iniziale di parola con la coda che ci vuole. Riscrivi la parola completa: ric ric……………… camp camp………….. verd ANA verd……………. frum frum……………. spav spav……………. cont ENTO cont……………. ripost ripost………….. melanz melanz………… torm torm……………. font IGLIO font…………….. marm marm…………… ban ban…………….. cons OTTA cons……………. bef bef………………. con con……………… art URA art……………….. pa pa………………… Scegli due parole che hanno la stessa“coda”e prova a scrivere una breve poesia. Ad esempio: Proprio dentro ilripostiglio ho trovato un belconiglio.