Letteratura e Cibo - PowerPoint PPT Presentation

letteratura e cibo n.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
Letteratura e Cibo PowerPoint Presentation
Download Presentation
Letteratura e Cibo

play fullscreen
1 / 9
Letteratura e Cibo
761 Views
Download Presentation
dillon
Download Presentation

Letteratura e Cibo

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. Letteratura e Cibo ..nel Manifesto della cucina futurista..

  2. Indice • Introduzione • Marinetti e la cucina futurista • L’abolizione della pastasciutta • Conclusioni • Fonti

  3. Introduzione La letteratura può offrire agli storici utili indicazioni per ricostruire abitudini e gusti di una civiltà, e in generale la cultura materiale di quel contesto. Il cibo è un importante elemento identitario che rientra nel bagaglio culturale di una civiltà grazie alla sua capacità di caratterizzare le varie società distinguendole le une dalle altre. Questa importanza a livello sociale e culturale ha avuto significative ripercussioni anche sulla produzione artistica. Così come le arti figurative hanno sempre raffigurato il cibo sotto diversi aspetti, anche il cinema ed il teatro lo hanno sovente messo al centro di molte rappresentazioni. Nel nostro caso, la letteratura gli ha riservato un ruolo particolare focalizzando spesso l'attenzione sui valori umani e sociali che l'atto di consumare un pasto reca con sé.

  4. Grazie a testimonianze di curiosi banchetti risalenti al secolo scorso, un pò tutte le avanguardie artistiche del Novecento hanno affrontato il tema del rapporto tra creatività e alimentazione. In questo contesto è facile immaginare come fosse sentito il tema dell’innovazione in cucina, con sperimentazioni audaci ed ardite che non si fermano alla formulazione di ricette, ma che esplorano la tavola in un contesto ben più ampio. Si tratta di vere e proprie rivendicazioni estetiche e sociali, scandite da vivaci manifesti. E' interessante notare come il fenomeno, sebbene di portata europea, sia stato molto vivo tra i teorizzatori dell'arte italiani. Tra i primi troviamo il “Manifesto della cucina futurista” di Marinetti.

  5. Marinetti e la cucina futurista Il Futurismo è stato definito dai filosofi "misticismo dell'azione", da Benedetto Croce "antistoricismo", dai futuristi stessi formula di "arte-vita originale", "estetica della macchina” e molto altro. Pur riconoscendo che uomini nutriti male o grossolanamente hanno realizzato cose grandi nel passato, i futuristi affermano questa verità: si pensa si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia. Affermavano che nella probabile conflagrazione futura vincerà il popolo più agile e più scattante. I futuristi hanno agilizzato la letteratura mondiale con le parole in libertà e lo stile simultaneo, hanno svuotato il teatro della noia mediante sintesi alogiche a sorpresa e drammi di oggetti inanimati, hanno creato lo splendore geometrico architettonico senza decorativismo, la cinematografia e la fotografia astratte ed infine hanno stabilito il nutrimento adatto ad una vita sempre più aerea e veloce.

  6. L'abolizione della pastasciutta Nel Manifesto della Cucina Futurista l’aspetto più dissacrante e dirompente è l’invito di Marinetti a non consumare la pasta, alimento ampiamente diffuso e di largo consumo che addirittura contraddistingue in tutto il nostro paese. La pastasciutta è considerata da Marinetti come un alimento grasso e pesante, al quale contrappone un’alimentazione più semplice e rigorosa che consenta di mantenere il forma l’organismo. Marinetti parla della necessità dell’abolizione della pastasciutta che definisce «assurda religione gastronomica italiana»

  7. “La pasta è un alimento che non si mastica ma si ingozza e questo è sinonimo di fiacchezza, pessimismo e neutralismo”

  8. Conclusioni A dispetto della rigidità e dell’intransigenza delle nuove regole della cucina dettate dai futuristi lo stesso ideatore fu ben presto immortalato nel ristorante “Biffi” di Milano nell’atto di mangiare un bel piatto di spaghetti. Seguì l’ovvia critica e derisione popolare che utilizzò soprattutto una frase «Marinetti dice basta, messa al bando sia la pasta. Poi si scopre Marinetti che divora gli spaghetti». Morale della favola, non togliete la pasta agli italiani!

  9. Fonti • www.taccuinistorici.it (sito trovato tramite google) • www.blogletteratura.com (sito trovato tramite google) • Testo completo del manifesto della Cucina futurista: http://www.allimaca.com/public/prova/manifesto-c.futurista.pdf Siti visitati il giorno 17/05/2011 A cura di Nicole Zandomeneghi