1 / 22

IO,

IO,. IL COMPUTER. E INTERNET. Il computer come … un gioco!.

darrin
Download Presentation

IO,

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. IO, IL COMPUTER E INTERNET

  2. Il computer come … un gioco! Il mio primo incontro con un computer è avvenuto molto presto, all’incirca all’età di 7/8 anni; non si trattava in realtà di un computer vero e proprio, ma di uno di quelli che potremmo definire “per bambini”, ma non propriamente giocattolo.

  3. Era prodotto dalla Clementoni e in esso venivano inserite delle schede “operative” che permettevano di svolgere sia alcuni giochi come il memory e l’impiccato; ma anche diverse attività, che potremmo definire “didattiche” come la risoluzione di alcune operazioni, sia in colonna che in linea, l’individuazione della lettera mancante per formare una parola, il riconoscimento di un’immagine e la successiva scrittura sulla tastiera della parola corrispondente a tale immagine.

  4. Ricordo che mi piaceva molto giocarci da sola, o meglio, in compagnia della vocina che ogni tanto usciva dal computerino e mi dava indicazioni sulle attività da svolgere e che, incredibilmente, mi faceva i complimenti se rispondevo correttamente, mentre mi suggeriva di riprovare se la risposta da me data non era quella giusta! In due però era anche meglio … mi piaceva molto giocarci anche assieme a mio fratello che, essendo più piccolo di me di quattro anni, a quel tempo non sapeva ancora né leggere né scrivere, e io mi divertivo ad insegnargli le prime letterine e i primi numeri…avevo già una spiccata indole da insegnante!!

  5. Il primo vero computer Del primo computer vero e proprio invece, ho fatto la conoscenza quando frequentavo le scuole medie ed entrò a casa mia quasi assieme alla connessione Internet. Ricordo che lo portò a casa mio papà, una sera, di ritorno dal lavoro. Lui lavorava già da parecchi anni in una società informatica ed era, già a quel tempo, molto esperto di nuove tecnologie, perciò spiegò a me, a mia mamma e ai miei fratelli cosa fosse quell’apparecchio, come funzionasse, come mai avesse deciso di portarlo a casa e rispose alla maggior parte dei nostri quesiti e curiosità in merito.

  6. Ho iniziato quindi a “confrontarmi” con il nuovo arrivato e piano piano ho imparato le funzioni principali: accensione, spegnimento, scrittura di un testo tramite word office, creazione di disegni e schizzi tramite paint. Era divertente e iniziava a piacermi!

  7. la tastiera il mouse Inevitabilmente, ho fatto la conoscenza delle parti che compongono il computer e di alcuni strumenti suoi fidati “compagni” , che lo accompagnano (o accompagnavano) sempre. lo schermo i floppy disk

  8. Internet: una finestra sul mondo Poco tempo dopo l’arrivo del computer, mio papà portò a casa un atro “aggeggio” sconosciuto: il modem. Ci spiegò che era uno strumento che consentiva di connettersi ad Internet, un mondo virtuale tramite il quale poter accedere a un numero enorme informazioni scambiate dai computer di tutto il mondo, che in questo modo erano sempre in contatto fra loro. Era incredibile! Questo significava valicare qualunque barriera geografica: persone fisicamente lontanissime fra loro potevano sentirsi estremamente vicine!

  9. Per connettersi alla rete, il modem emetteva uno strano suono prolungato che io, le prime volte che ho iniziato a navigare, rimanevo ad ascoltare ansiosa, aspettando impaziente il messaggio che mi comunicava che finalmente il pc era “connesso alla rete locale”. Pensandoci adesso mi viene da sorridere per questa procedura, perché oggigiorno le connessioni sono ormai ultraveloci e praticamente immediate all’accensione del computer! Ma allora era una novità, e come tutte le cose nuove era assolutamente fantastica!

  10. Ho iniziato così a utilizzare il computer e Internet sempre più di frequente, sia per effettuare ricerche per la scuola, sia come svago nel tempo libero: agli inizi mi divertivo a navigare nei siti dei miei programmi tv preferiti, dei fan club dei miei “idoli” e delle miei curiosità e passioni di giovane adolescente. Era una vera e propria finestra sul mondo!

  11. Gli anni passano, il computer… resta! Con il passare del tempo il computer è diventato sempre più indispensabile nella mia vita, lo studiavo anche a scuola!! Alle superiori infatti, oltre alle ordinarie lezioni di informatica, grazie alle quali ho imparato molte cose sul suo funzionamento, ho sostenuto i 7 esami ECDL e ho conseguito la PATENTE EUROPEA DEL COMPUTER.

  12. La patente europea del computer La patente europea del computer (ECDL), è un attestato, riconosciuto in 17 Paesi dell’Unione Europea, che certifica l’abilità nell’uso del computer a differenti livelli di specializzazione e approfondimento. Si sviluppa in 7 moduli: 1) Concetti base della Tecnologia dell'Informazione 2) Gestione dei documenti 3) Elaborazione testi (Word)4) Fogli elettronici (Excel)5) Basi di dati (Access)6) Presentazione/Disegno (Power Point)7) Reti informatiche

  13. Il computer e l’Università Terminata la scuola superiore mi sono iscritta all’Università, dove saper usare il computer e Internet è assolutamente indispensabile: attività come ricevere informazioni sui corsi e sulle lezioni, scaricare i programmi e i materiali per preparare gli esami, iscriversi agli esami, tenersi aggiornati sulla propria carriera di studenti, sarebbero impensabili senza l’accesso al sito internet dell’Università!

  14. Inoltre, per quanto riguarda la mia facoltà, per sostenere alcuni esami è OBBLIGATORIO l’utilizzo del computer, come ad esempio gli esami di Matematiche elementari da un punto di vista superiore e di Didattica della matematica. I corsi relativi a questi insegnamenti, tenuti dal Professor G. Lariccia, sono infatti svolti interamente con il supporto delle tecnologie e delle reti informatiche.

  15. I corsi del Prof. Lariccia Grazie ai corsi del Professor Lariccia, le mie abilità informatiche sono molto migliorate, perché mi sono dovuta confrontare con: Nuovi siti Internet Nuovi programmi www. wetpaint.com www.mediafire.com QQ. Storie www.wordpress.com Cmap Tools Nuove procedure

  16. Il computer e la vita quotidiana Oggi il computer è diventato parte della mia vita e lo utilizzo spessissimo, oltre che per studiare, anche per COMUNICARE con amici, conoscenti, parenti. COME? Attraverso le e-mail Attraverso Facebook Attraverso Messenger

  17. Il computer e i rischi Oggi il computer è entrato a pieno titolo nella nostra quotidianità, così come la connessione a Internet. Sono pochissime le famiglie che in casa non possiedono almeno un pc e non hanno accesso alla Rete, anche perché la loro utilità è indubbia. Tuttavia bisogna fare molta attenzione perché i rischi che si possono correre sono all’ordine del giorno.

  18. RISCHIO N° 1 LA TENDENZA ALL’ ISOLAMENTO Può essere una delle conseguenze dell’uso frequente e immaturo dei Social Network e dei videogiochi. Si può rischiare di perdere la voglia di stare assieme agli altri, di uscire all’aria aperta, di comunicare guardando in faccia l’interlocutore e poterlo abbracciare non soltanto virtualmente.

  19. RISCHIO N° 2 I CATTIVI INCONTRI Possono essere anch’essi una delle conseguenze dell’uso dei Social Network o delle “chat”. Quando “chattiamo” non vediamo in faccia il nostro interlocutore e, a meno che non lo conosciamo già, c’è il pericolo che chi sta dall’altra parte dello schermo non sia chi e ciò che dice di essere e rischiamo quindi di andare incontro a cattive sorprese.

  20. RISCHIO N° 3 LE TRAPPOLE INFORMATICHE Se non si è navigatori esperti della Rete, come non lo sono ad esempio i bambini, è facile imbattersi in alcune “trappole informatiche” che possono avere cattive conseguenze. Alcuni esempi di trappole possono essere l’accesso a siti immorali e la visione di immagini crude, violente, indecenti, che possono turbare o impressionare soprattutto il pubblico più giovane.

  21. Quelli che ho illustrato sono solo alcuni dei rischi legati all’uso del computer e di Internet. Per proteggere noi stessi e soprattutto i nostri bambini è necessario utilizzare e insegnare ai piccoli a usare il pc con moderazione e intelligenza, perché se usato correttamente può essere uno strumento utilissimo, se distrattamente può diventare molto pericoloso!

  22. Lavoro realizzato da Elisa Castellini

More Related