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VII IDROGEOLOGIA. CICLO IDROLOGICO. P = ETR + R +I. Precipitazione P = quantità d’acqua che giunge al suolo. Evapotraspirazione ETR = quantità d’acqua che ritorna all’atmosfera per evaporazione e traspirazione.

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Presentation Transcript
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VII

IDROGEOLOGIA

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CICLO IDROLOGICO

P = ETR+R+I

Precipitazione P = quantità d’acqua che giunge al suolo

Evapotraspirazione ETR = quantità d’acqua che ritorna all’atmosfera per evaporazione e traspirazione

RuscellamentoR = quantità d’acqua che scorre in superficie raggiungendo i fiumi, i laghi o il mare

Infiltrazione I = quantità d’acqua che si introduce nel terreno (percolazione) e raggiunge la falda acquifera

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IDROGEOLOGIA

Zona di Infiltrazione

Zona di percolazione

Falde sospese

frattura

Zona di saturazione

Falda

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ACQUE SOTTERRANEE

Si organizzano in corpi idrici con caratteristiche differenti a seconda della natura delle rocce in cui si accumulano

in rocce CRISTALLINE O SEDIMENTARIE (non soggette a fenomeni carsici): - circolano prevalentemente in fratture e discontinuità, - non costituiscono grandi serbatoi naturali (emergenze con scarse portate)

in rocce SEDIMENTARIE interessate da DISSOLUZIONE CARSICA (calcari, dolomie e gessi): - circolano in fratture ma anche in cavità e condotti, allargati per dissoluzione, - costituiscono grandi serbatoi naturali (emergenze con buone portate)

in DEPOSITI SCIOLTI: - circolano nei vuoti presenti tra un granulo e l’altro, - costituiscono serbatoi naturali di notevole capacità, - sono soggette a scambi con acque superficiali.

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ACQUIFERO

Formazione di rocce permeabili in grado di contenere acqua estraibile.

  • Può essere permeabile per porosità (sabbie, ghiaie), o per fratturazione (lave, graniti).
  • Aree estremamente variabili da pochi ettari a migliaia di km2 , spessori da pochi metri a centinaia di metri.
  • Velocità di movimento dell’acqua all’interno dell’acquifero: da parecchi m/giorno (acquiferi carsici) a pochi cm/secolo (acquiferi molto poco permeabili).
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TIPI DI ACQUIFERO

  • Acquiferi permeabili per porosità

In rocce caratterizzate da reti di pori interconnessi. Tipici di rocce sedimentarie (acquiferi alluvionali).

Pori interconnessi dovuti a fenomeni di: degradazione (fisica o chimica), erosione (eolica, fluviale, glaciale, ecc.), sedimentazione (in ambiente marino o continentale) e diagenesi (costipamento, cementazione) che le particelle hanno subito (sabbie, arenarie, depositi alluvionali).

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TIPI DI ACQUIFERO

  • Acquiferi permeabili per fratturazione

In rocce caratterizzate da reticoli di discontinuità (fratture) più o meno fitti. Tipici di rocce con moltissime micro- e macro-fratture che formano veri e propri canali comunicanti (Acquiferi carbonatici).

  • Acquiferi a permeabilità mista

In rocce caratterizzate da pori interconnessi e da reticoli di discontinuità (acquiferi in piroclastiti, in dolomie).

frattura

frattura

frattura

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LIMITI IDROGEOLOGICI

  • Si distinguono in:

- limiti di permeabilità

  • limiti di bacini sotterranei (spartiacque sotterranei)
  • limiti di bacini idrografici (spartiacque superficiali)

- superfici di falda

limite di bacino idrografico

limite di bacino sotterraneo

superficie di falda

limite di permeabilità

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LIMITI IDROGEOLOGICI

Limiti di permeabilità Elementi geometrici (stratigrafici o tettonici) che condizionano la circolazione idrica sotterranea sbarrandola, impediscono il deflusso dell’acqua.

Limite di permeabilità: limite tra roccia permeabile e roccia compatta o strato di argilla

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LIMITI IDROGEOLOGICI

Spartiacque sotterraneo Limite dell’area in cui le acque di infiltrazione percolano verso lo stesso acquifero. Elemento geometrico (stratigrafico, tettonico o morfologico) che condiziona il deflusso delle acque sotterranee. >> BACINO IDROGEOLOGICO (area che contribuisce all’alimentazione della falda idrica)

Spartiacque superficiale Limite dell’area in cui le acque superficiali ruscellano verso lo stesso corso d’acqua, limite coincidente con le sommità dei rilievi. >> BACINO IDROGRAFICO (area che contribuisce all’alimentazione di un corso d’acqua)

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LIMITI IDROGEOLOGICI

Superfici di falda Superfici che delimitano superiormente il terreno saturo contenente acque che circolano per gravità da quello non saturo. Possono oscillare liberamente in funzione delle condizioni di alimentazione.

terreno non saturo

Livello di falda

Formazione permeabile

FALDA

terreno saturo

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Bacino idrografico  Bacino idrogeologico

Spartiacque sotterraneo (faglia)

Spartiacque superficiali

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Bacino idrografico  Bacino idrogeologico

Spartiacque sotterraneo

per variazione geologica

Spartiacque sotterraneo (faglia)

Spartiacque superficiale

Spartiacque superficiale

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TIPI DI FALDE

Falda libera o freatica

Falda limitata solo inferiormente da uno strato impermeabile.

Superficie piezometrica = Superficie della falda

Superficie della falda

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TIPI DI FALDE

Faldaimprigionata o in pressione.

Falda limitata superiormente ed inferiormente da strati impermeabili.Perforando un pozzo il livello risale al di sopra del tetto dello strato permeabile.

Superficie piezometrica  Superficie della falda

Pozzo artesiano

Pozzo

Falda artesiana: falda imprigionata, il cui livello risale al di sopra del piano campagna.

rapporto tra falda e superfici libere d acqua
Rapporto tra falda e superfici libere d’acqua

Falda

Fiume

drena

alimenta

In DEPOSITI ALLUVIONALI sono favoriti scambi con acque superficiali

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CLASSIFICAZIONE DELLE SORGENTI

(Civita, 1972)

Criterio di classificazione geometrico

(rapporto tra formazione acquifera e limite di permeabilità)

Sorgente puntuale

Punto in cui superficie impermeabile, superficie della falda e superficie topografica si intersecano

Sorgente lineare

Linea lungo la quale superficie della falda e superficie del terreno si intersecano (fiumi alimentati da falde)

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TIPI DI ACQUA NELLE ROCCE

Granulo

1) Acqua igroscopica: velo di spessore 0.1 micron, dovuto alla condensazione di umidità atmosferica intorno ai granuli

2) Acqua pellicolare: involucri di spessore 1-2 micron adsorbiti intorno ai minerali

Acque strettamente legate ai granuli da forze elettrostatiche

3) Acqua capillare: dovuta alla tensione superficiale (le molecole di acqua in prossimità della superficie, sono soggette a forze di attrazione verso il basso non bilanciate per l’assenza di liquido al di là della superficie stessa) ed all’adesione del liquido alle superfici con cui è in contatto

4) Acqua libera: libera di muoversi per gravità

Acque di ritenzione (1+2+3) e Acque libere (4)

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PARAMETRI IDROGEOLOGICI

Porosità

Rapporto tra il volume dei vuoti ed il volume totale di roccia

Porosità efficace

Rapporto tra il volume dei vuoti intergranulari comunicanti ed il volume totale di roccia.

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PARAMETRI IDROGEOLOGICI

Permeabilità k

Attitudine delle rocce a lasciarsi attraversare da un fluido (cm/s).

Dipende dal mezzo e dal fluido:

k = K g / 

(permeabilità intrinseca K), (viscosità dinamica , densità  e accelerazione di gravità g). La temperatura delle acque sotterranee in condizioni normali subisce oscillazioni di modesta entità,  e  possono essere considerati costanti, di conseguenza anche k.

Permeabilità per POROSITA’

Permeabilità per FESSURAZIONE

esempio di permeabilit per porosit
Esempio di permeabilità per porosità

Sabbia

Permeabilità per porosità elevata

esempio di permeabilit per fratturazione
Esempio di permeabilità per fratturazione

Permeabilità per fratturazione Elevata

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Esempio di permeabilità

Permeabilità per porosità e per fratturazione basse

valori di k di alcuni tipi di rocce
Valori di k di alcuni tipi di rocce

k da media a molto bassa

k da bassa a molto bassa

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PARAMETRI IDROGEOLOGICI

Trasmissività T

Prodotto dello spessore di un acquifero (H) per la sua permeabilità (k), si esprime in m2/s:

T = k·H

Gradienteidraulico di un acquifero

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EFFETTI DELLE CAPTAZIONI SULLE FALDE ACQUIFERE

LIVELLO STATICO

Quota del livello dell’acqua in un pozzo in assenza di emungimento

t0

t1

LIVELLO DINAMICO

Livello dell’acqua in un pozzo in cui avviene pompaggio

t2

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CHIMISMO DELLE ACQUE SOTTERRANEE

  • Le acque superficiali e sotterranee contengono micro-organismi, gas, sostanze organiche ed inorganiche.
  • Principali composti inorganici in forma ionica:
  • Na+, K+, Ca++, Mg++,
  • Cl-, SO4--, HCO3- , (CO3--), (NO3-).
  • La qualità di un’acqua sotterranea dipende da:
  • quantità di ioni contenuti (Na+, K+, Fe++, Mn++, etc.),
  • condizioni di temperatura e pressione,
  • tipo di roccia attraversata,
  • tempo di contatto acqua-roccia (circolazione rapida, acqua meno mineralizzata).

Tempo di residenza delle acque in falda: giorni, settimane, in alcuni casi >10.000 anni.

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INQUINAMENTO DELLE ACQUE SOTTERRANEE

Per cause naturali e/o antropiche (indirette o dirette).

Cause naturali: contatto con rocce contenenti ioni inquinanti (es. Arsenico).

Cause antropiche:

Indirette. Forti emungimenti possono indurre: ingressione di acque marine, richiamo di acque superficiali contaminate, etc.

(1 g/cm3)

(circa 1.025 g/cm3)

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INQUINAMENTO DELLE ACQUE SOTTERRANEE

Cause antropiche:

Dirette. Fonti di inquinamento puntuali (discariche, pozzi disperdenti, rifiuti industriali, etc.); fonti di inquinamento diffuse (fertilizzanti, pesticidi, etc.).