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Le Zanzare

Le Zanzare. Autori:. Grillo Marco Alemano Andrea Massini Maurizio Costanzo Andrea Oliveri Andrea Fava Carlotta. Generi presenti dalle nostre parti sono:. Anopheles Coquillettidia Culex Orthopodomya Culiseta Uranotaenia Aedes Ochlerotatus. Ciclo dell a zanzara.

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Le Zanzare

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Presentation Transcript


  1. Le Zanzare Autori: Grillo Marco Alemano Andrea Massini Maurizio Costanzo Andrea Oliveri Andrea Fava Carlotta

  2. Generi presenti dalle nostre parti sono: Anopheles Coquillettidia Culex Orthopodomya Culiseta Uranotaenia Aedes Ochlerotatus

  3. Ciclo della zanzara La vita delle zanzare del genere Culex si può dividere in quattro fasi: uovo, larva, pupa, adulto. Le uova sono normalmente deposte sul pelo dell'acqua a gruppo oppure singolarmente a seconda della specie, dopo un'incubazione di 1-2 giorni (in estate). Le larve si sviluppano poi nel corso delle seguente settimana, anche se il periodo di crescita dipende moltissimo dalla temperatura dell'acqua. A differenza delle altre specie di altri generi, come le Anopheles, le larve non disdegnano nessun tipo d'acqua, prediligendo comunque le pozze calme e poco profonde. Le larve si nutrono di microorganismi, particelle alimentari e sostanza organica in sospensione nell'acqua.

  4. Disposizione nel mondo Le zanzare del genere Culex sono distribuite praticamente ovunque, con una concentrazione che cresce dalle regioni subpolari all‘equatore e se ne contano 88 specie. I maschi del genere Culex sono innocui e si nutrono di nettare, (e aiutano l’impollinazione dei fiori) mentre le femmine per sviluppare le uova succhiano il sangue dei vertebrati, mammiferi ed uccelli principalmente. Una femmina adulta normalmente succhia ripetutamente il sangue, e il costante movimento in volo la portano ad essere un terribile vettore di diffusione di malattie virali e parassitarie.

  5. Adesso andremo a descrivere il corpo della larva di zanzara

  6. Le parti della larva Testa Torace Segmento Addome Sifone

  7. La sella La sella racchiude la funzione di organo escretore della larva.

  8. La testa Antenne Peli Occhio

  9. La larva della zanzara per respirare ha il sifone che gli permette di respirare, perché essa è acquaiola (cioè vive nell’acqua, ma respira ossigeno nell’atmosfera). All’estremità del sifone sono presenti degli uncini che servono alla larva per ancorarsi al fondo per sfuggire ai predatori. Sifone UNCINI

  10. Addome Segmento Viscere Peli

  11. Le pupe presentano una struttura curvata molto caratteristica, con il capo ed il torace fusi in un cefalo-torace, e due sifoni, che escono da questi, adibiti alla respirazione. La fase di pupa è molto breve, e dura normalmente solo pochi giorni. Pupa

  12. Durata del ciclo larvo - pupale

  13. Adulto Apparato succhiatore Capo Torace Il corpo dell'adulto è diviso in tre parti: capo, torace e addome. Sul capo si nota il caratteristico apparato succhiatore formato da uno stiletto mediano che parte dal labbro superiore, scanalato e che costituisce il canale di suzione; accanto allo stiletto mediano (o proboscide) ci sono altri due stiletti derivanti dal labium e dal labrum (mascella e mandimola). Gli organi di suzione sono in relazione con l'ipofaringe, dove sono poste le ghiandole salivari Addome

  14. Lotta contro le zanzare La lotta può essere contro le larve e gli adulti. Quando utilizziamo dei prodotti contro le larve usiamo dei larvicidi, ad esempio il Bt (Specie da cui proviene la tossina: BacillusThuringiensis.Questa tossina viene usata in agricoltura biologica). Questo prodotto ha degli aspetti positivi e negativi: Positivo: uccide solo le larve di zanzare. Negativo: ha una bassa persistenza ed un efficacia ridotta quando l’acqua è ricca di sostanza organica. E’ inefficace contro le pupe. Contro le larve si possono usare anche prodotti chimici, che bloccano la muta degli insetti. Contro gli adulti vengono usati i piretroidi (o il piretro naturale) ma uccidono anche insetti utili (api, coccinelle, etc…..)

  15. Metodi per combattere le zanzare naturalmente Bonifica Ambientale

  16. Bonifica ambientale Ogni intervento teso al risanamento igienico del territorio può definirsi "bonifica ambientale". Con esso si avrebbe un miglioramento dell’ambiente attualmente degradato dall’intensa urbanizzazione e dalla troppo spesso incontrollata attività industriale ed agricola.L’alterazione dell’ambiente è causato dall’inquinamento delle acque  comprese le falde più superficiali dall’accumulo dei rifiuti dell'attività umana e dall’inquinamento dell'atmosfera. La conseguente alterazione degli equilibri ecologici ha favorito l'impianto e lo sviluppo di antagonisti dell'uomo come la zanzara. Occorre perciò risanare il più possibile l’ambiente per eliminare le condizioni favorevoli all’insorgere di questi ed altri fastidiosi parassiti. L’attività di bonifica del territorio rappresenta per il futuro la chiave di volta per tutti i grandi problemi connessi all'igiene ambientale. Ogni altra iniziativa che ricerchi soluzioni diverse, potrà conseguire soltanto risultati parziali, con benefici immediati ma non duraturi. In concreto, nella bonifica ambientale, occorre limitare al massimo ogni possibile causa d'impianto, di attrazione o di perpetuazione della zanzara sia per quanto concerne i luoghi di rifugio delle forme adulte  che i focolai larvali A ) Forme adulte • eliminazione della fitta vegetazione acquatica o di ripa infestante le rive dei fiumi, canali, fossi e scoli nei tratti scoperti urbani o della immediata periferia (sfalcioperiodico);• eliminazione della vegetazione infestante i lotti di terreno a destinazione edilizia o comunque non utilizzati (diserbo).L ) Focolai larvali • eliminazione di tutti i ristagni d'acqua nell'area urbana ed extra urbana, in particolare quelli luridi;• controllo periodico e pulizia delle vasche biologiche e di ogni altra raccolta lurida legata all'area abitata;• controllo ed eliminazione dei ristagni luridi originati nei pressi di raccolte di rifiuti, di concimaie o di ogni altro accumulo organico;• controllo degli scantinati allagati, anche e soprattutto negli stabili in costruzione, seguito, dove possibile, dall'eliminazione del ristagno d'acqua;• controllo delle condotte di smaltimento idrico sotterraneo (fognature) e in modo particolare, delle caditoie sia pubbliche che private;• controllo ed eliminazione sistematica di tutte le piccole raccolte liquide in recipienti destinate ad uso domestico (acque piovane) o ad usi fertirrigui (orti e giardini).

  17. . Antagonisti delle zanzare In natura durante la fase acquatica le larve di zanzara sono facile preda di pesci, delle forme giovanili di libellule, di larve e adulti di coleotteri. Le zanzare adulte vengono invece decimate da uccelli e pipistrelli. Gambusia affinis Odonata Cyclops Pipistrello

  18. Cyclops I ciclopoidi sono un ordine di crostacei copepodi,  minuscoli crostacei di mare e di acqua dolce che costituiscono uno dei principali componenti dello zooplancton. I cyclops si possono rivenire in pozze stagionali e pozze temporanee, formatesi dopo un periodo di pioggia o un acquazzone, è sufficiente qualche giorno di ristagno di acqua e il crearsi di condizioni favorevoli per la nascita di questi minuscoli insetti della grandezza di 1 o 2 mm,  si muovono a scatti in avanti. Nelle pozze da dove nascono ci potrebbero essere larve di zanzara di cui sono molto ghiotti.

  19. Odonata La forma è approssimativamente pentagonale o rettangolare. E’ poco mobile e articolata al torace grazie ad un collo corto e largo. Gli occhi, composti, sono ben sviluppati e posti ai lati della testa, in posizione frontale.Alcune parti boccali sono modificate e si presentano come un organo articolato prensile, che può essere proiettato di scatto in avanti per catturare la preda. Lei è ghiotta di zanzare. Questo organo, unico tra gli insetti, è chiamato maschera.

  20. Gambusia affinis La lotta sperimentata come realme Gambusia affinis , vorace pesce predatore di tutte le forme preimmaginali (in questo caso le zanzare) dell'insetto in questione, introdotta in Italia attorno agli anni ’20 per la lotta alla malaria. Questo pesciolino, dotato di elevata capacità riproduttiva e buona resistenza agli stress da variazioni di temperatura, salinità e contenuto organico dell’acqua, ha spiccate caratteristiche predatorie e una fame insaziabile. In acque con vegetazione sommersa non molto fitta e scarsità di cibo il pesciolino in questione riesce a svolgere un importante ruolo di contenimento mentre, in acque con ricca vegetazione e abbondanza di cibo, la sua azione  predatoria può risultare insufficiente. La Gambusia è un predatore specificoma non “esclusivo”. Le abitudini alimentari di ogni specie predatore o parassita si dirigono verso una determinata fonte. Se questa viene a mancare, l'individuo si rivolge a fonti alternative. Di fatto, la Gambusia, esaurito il pasto elettivo -le larve di zanzara-, si nutre di qualsiasi altra forma vivente, facendo il vuoto attorno a sé ed eliminando ogni specie  vivente nella nicchia acquatica ospitante predatore di tutte le forme preimmaginali dell'insetto in questione, introdotta in Italia attorno agli anni ’20 per la lotta alla malaria. Questo pesciolino, dotato di elevata capacità riproduttiva e buona resistenza agli stress da variazioni di temperatura, salinità e contenuto organico dell’acqua, ha spiccate caratteristiche predatorie e una fame insaziabile. In acque con vegetazione sommersa non molto fitta e scarsità di cibo il pesciolino in questione riesce a svolgere un importante ruolo di contenimento mentre, in acque con ricca vegetazione e abbondanza di cibo, la sua azione  predatoria può risultare insufficiente. La Gambusia è un predatore specificoma non “esclusivo”. Le abitudini alimentari di ogni specie predatore o parassita si dirigono verso una determinata fonte. Se questa viene a mancare, l'individuo si rivolge a fonti alternative. Di fatto, la Gambusia, esaurito il pasto elettivo -le larve di zanzara-, si nutre di qualsiasi altra forma vivente, facendo il vuoto attorno a sé ed eliminando ogni specie  vivente nella nicchia acquatica ospitante. nte efficace, senza effetti collaterali e consigliata dagli esperti è quella larvicida la quale, eliminando le larve depositate dalle zanzare nelle acque stagnanti, ne impedisce la riproduzione. Risulta invece a bassa efficacia l’utilizzo di nebulizzazioni di insetticidi chimici in quanto le zanzare adulte hanno dimostrato di essere resistenti a tali trattamenti.

  21. Pipistrelli Mangiano migliaia di zanzare ogni notte,  purtroppo è una delle tante specie in via di estinzione, rappresenta una delle soluzioni che potrebbero limitare il diffondersi della temuta zanzara tigre. Nonostante il pipistrello sia un animale che suscita un certo ribrezzo, è da tempo al centro di programmi di salvaguardia della specie, dato che la sua sopravvivenza è fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema. Basti pensare alle migliaia di insetti che ogni giorno un pipistrello mangia per sopravvivere (è infatti un ottimo anti-zanzare ecologico). Ma la sopravvivenza dello sgraziato animale è minacciata dall’estendersi delle città e dall’inquinamento, specialmente quello causato dall’uso massiccio di pesticidi

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