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Gli organi di Senso . Realizzato da Genchi M. Il percorso di un messaggio. Ma come fa l’encefalo a trasformare un’informazione sensoriale in una percezione???.

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Presentation Transcript
gli organi di senso

Gli organi di Senso

Realizzato da

Genchi M.

ma come fa l encefalo a trasformare un informazione sensoriale in una percezione
Ma come fa l’encefalo a trasformare un’informazione sensoriale in una percezione???

Una percezione deriva dalla comunicazione tra i neuroni organizzati in un circuito estremamente complesso, posto all’interno dei centri della vista e dell’olfatto.

La memoria, costruisce la percezione complessiva.

i recettori sensoriali
I recettori sensoriali

I recettori sensoriali sono delle strutture presenti nell’uomo e in altri animali, attraverso le quali il corpo riceve informazioni dall’ambiente interno ed esterno per poi predisporre le reazioni più opportune.

quanti recettori esistono
Quanti recettori esistono???

Possiamo raggruppare i recettori sensoriali in 5 categorie generali, strutturate in base al tipo di segnali a cui essi rispondono:

  • Recettori dolorifici: costituiscono naturalmente quella tipologia di recettori che rispondono al dolore; Il dolore è importante perché spesso indica la presenza di un pericolo, oppure ci rende consapevoli di qualche lesione o malattia. A eccezione del cervello tutto il nostro corpo possiede recettori dolorifici.
  • Termorecettori: sono stimolati dalle variazioni di temperatura e quindi percepiscono il caldo e il freddo; Sono situati su tutto il corpo, nel derma.
  • Chemiorecettori: i chemiorecettori rilevano variazioni di concentrazione di specifiche molecole, rilevando soprattutto la presenza di sostanze chimiche.
  • Recettori elettromagnetici: sono sensibili all’energia emessa a varie lunghezze d’onda legata a fenomeni di natura simile come l’elettricità il magnetismo e la luce.

gran parte dei recettori elettromagnetici sono costituiti dai fotorecettori, i quali catturano l’energia elettromagnetica che noi chiamiamo luce.

- meccanorecettori: i meccanorecettori presentano varie tipologie, ma sostanzialmente sono stimolati da una forma di energia meccanica..

quanti meccanorecettori esistono
Quanti meccanorecettori esistono???

Esistono varie tipologie di meccanorecettori; ciascun tipo è stimolato da una diversa forma di energia meccanica, che produce i suoi effetti curvando o tendendo la membrana cellulare di una cellula recettrice.

  • la prima tipologia di meccanorecettori rileva il tatto leggero, e quindi è posto abbastanza in superficie.
  • Esistono inoltre dei pressorecettori, situati più in profondità nella pelle, che reagiscono invece a pressioni più forti.
  • Un terzo tipo di meccanorecettore, è il recettore tattile, situato intorno alla base dei peli, è sensibile al movimento dei peli.
  • I sensori della pressione sanguigna, costituiscono un’altra tipologia di meccanorecettori e si trovano in alcuni vasi sanguiguigni.
  • Un ultima tipologia di meccanorecettori è costituita dai recettori di tensione che sono sensibili alle variazioni della lunghezza dei muscoli e controllano la posizione delle diverse parti del corpo.
i recettori sensoriali trasformano gli stimoli in energia elettrica
I recettori sensoriali trasformano gli stimoli in energia elettrica

Ricevere uno stimolo, significa che una cellula recettrice converte un tipo di segnale (lo stimolo) in un impulso elettrico; questa conversione è chiamata trasduzione sensoriale, e avviene sulla membrana cellulare del recettore.

gli invertebrati possiedono tre tipi di occhi
Gli invertebrati possiedono tre tipi di occhi

Nel regno animale si sono evoluti tre tipi di occhi:

  • la MACCHIA OCULARE: un particolare recettore presente in un verme piatto, la planaria;
  • l’OCCHIO COMPOSTO: è costituito da migliaia di ommatidi, che nell’insieme assemblano la completa immagine.
  • L’OCCHIO A LENTE SINGOLA: costituisce l’occhio di un calamaro, cioè che possiede un’unica lente, il cristallino.
occhio composto
OCCHIO COMPOSTO

Un occhio composto è costituito da migliaia di rilevatori di luce chiamati ommatidi; ogni ommatidio possiede una propria cornea (la membrana trasparente che ricopre l’occhio) e un cristallino, che invece mette a fuoco la luce.

Ciascun ommatidio, dunque, provvede a determinare una sola immagine, che poi va ad unirsi con le altre formando un vero e proprio mosaico.

Gli occhi composti sono estremamente efficienti per percepire i movimenti e fornire un eccellente visione a colori.

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La messa a fuoco dipende dal cristallino: viene regolato dai muscoli, se è rigido come nei pesci; o che modificano la curvatura se è elastico, come nel caso dei mammiferi.

Quando l’occhio mette a fuoco un oggetto molto vicino, questi muscoli si contraggono, consentendo ai legamenti che tengono contratto il cristallino di distendersi;in questo modo il cristallino diventa più spesso e più sferico.

Questo cambiamento è chiamatoaccomodamento. Quando invece l’occhio mette a fuoco un oggetto distante, i muscoli che controllano il cristallino si rilassano, appiattendo la lente.

coni e bastoncelli
Coni e bastoncelli

La retina umana è composta da alcuni fotorecettori, chiamati coni e bastoncelli, in base alla loro forma.

I BASTONCELLI, sono circa 20 volte più numerosi dei coni e sono più sensibili alla luce, cioè ci permettono di vedere in condizioni di visibilità scarse (la luce notturna);

I CONI sono stimolati dalla luce intensa e perciò riescono a distinguere meglio i colori, ma non funzionano in condizioni di scarsa visibilità.

Inoltre questi si differenziano poiché:

I BASTONCELLI possiedono un particolare pigmento visivo, la rodopsina, che funziona solo con luce debole;

I CONI possiedono invece, le fotopsine, che assorbono la luce intensa e colorata.

quanti tipi di coni esistono
Quanti tipi di coni esistono???

Esistono 3 tipi di coni, ciascuno contenente un diverso tipo di fotopsine:

  • i coni verdi
  • I coni blu
  • I coni gialli

Così chiamati in base ai colori che i loro pigmenti assorbono meglio, poiché in realtà tutti e tre possono assorbire un ampissimo intervallo di colori.

l orecchio
L’orecchio

L’orecchi umano comprende due organi diversi:

Uno con FUNZIONI UDITIVE;

L’altro con FUNZIONE DI MANTENIMENTO DELL’EQUILIBRIO.

l equilibrio
L’equilibrio

Nell’ORECCHIO INTERNO, vi è la sede dei nostri organi dell’equilibrio;

L’uomo possiede 2 gruppi di recettori situati su ciascun lato del cranio, nell’orecchio interno;

Questi recettori si trovano vicino alla COCLEA e sono divisi in 5 strutture piene di liquido:

3 CANALI SEMICIRCOLARI, che rilevano il cambiamento di posizione o la velocità di rotazione della testa;

2 concamerazioni dette ORTICOLO e SACCULO.

come funziona l equilibrio
Come funziona l’equilibrio???

I canali circolari contengono, alla base un rigonfiamento, che corrisponde ad un gruppo di CELLULE RECETTRICI, che hanno le loro estroflessioni in una massa gelatinosa, la CUPOLA.

Quando ruotiamo la testa, il liquido presente nelle 5 strutture viene spinto verso la cupola incurvando le CELLULE CILIATE, poste nell’OTRICOLO e nel SACCULO; quando le cellule ciliate vengono piegate in una particolare direzione dalla pressione della cupola, viene alterata la frequenza con cui i POTENZIALI D’AZIONE SONO TRASMESSI AL CERVELLO.

l olfatto
L’olfatto

L’organo dell’olfatto è naturalmente il NASO, nel quale i recettori sensoriali sono i NEURONI SENSORIALI, che si trovano nella parte superiore della cavità nasale; le CELLULE CILIATE, sono poste sugli apici delle cellule recettrici e sono immerse nel muco; quando percepiamo un odore, significa che le molecole che sono entrate nel nostro naso si sono discilte nel muco e si sono legate ai recettori delle cellule ciliate.

Questo legame, altera la frequenza dei POTENZIALI D’AZIONE trasmessi al CERVELLO.

il gusto
Il gusto

Il nostro senso del gusto dipende dai calici gustativi presenti sulla lingua, che nell’uomo sono di 4 tipi:

Calici gustativi che percepiscono il sapore dolce, acido, salato ed amaro. Quando mangiamo qualcosa, il sapore che sentiamo è il risultato della combinazione dei 4 calici gustativi, mescolati tra loro in diverse proporzioni.

dunque
Dunque…

Il sistema nervoso mette in collegamento la recezione dello stimolo con la risposta;