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Milano medievale

Milano medievale. uscita didattica classi prime 28-02-06 a. s. 2005/2006. Bambini di Milano, ma esiste Milano? E voi, esistete? Avete cielo in testa e terra sotto i piedi? Avete acqua fresca e luce dentro gli occhi? Avete spazio vero, avete i vostri giochi? Avete aria leggera

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Milano medievale

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Presentation Transcript


  1. Milano medievale uscita didattica classi prime 28-02-06 a. s. 2005/2006

  2. Bambini di Milano, ma esiste Milano? E voi, esistete? Avete cielo in testa e terra sotto i piedi? Avete acqua fresca e luce dentro gli occhi? Avete spazio vero, avete i vostri giochi? Avete aria leggera e riunioni di festa? Avete le parole e posti per parlare? Avete della pace, e piste per pensare? Se avete tutto questo allora esistete. Se voi esistete anche Milano esiste. R. Piumini

  3. La fondazione della città Lo scrittore latino Tito Livio racconta che durante il VI secolo a.C. la pianura padana fu invasa da popoli provenienti da Nord: i Celti o Galli. Tuttavia ancora oggi non è stato stabilito con certezza chi fossero e da dove venissero i più antichi abitanti di Milano. Anche il significato del nome resta misterioso. L’ipotesi più probabile è che sia collegato alla posizione geografica della città: significherebbe “luogo in mezzo ai corsi d’acqua” oppure “luogo in mezzo alla pianura”.

  4. Milano romana Nel 222 a.C. Milano venne conquistata dai Romani che la utilizzarono come centro commerciale; ma già nell’89 a.C., la città divenne colonia latina. Nei secoli successivi, quando la potenza di Roma crebbe e l’impero era troppo vasto per un solo imperatore, Diocleziano ne divise la gestione e nel 286 d.C. affidò le province occidentali a Massimiano. Cinque anni dopo, Massimiano si stabilì a Milano con tutta la sua corte trasformando la città in sede imperiale. In quest’epoca Milano era, per popolazione e dimensione, la seconda città dell’impero, dopo Roma.

  5. L'editto di Costantino Nel 313 d.C. l’imperatore Costantino emanò, proprio a Milano, l’editto che diede la libertà di culto ai cristiani; da allora cominciarono a sorgere le prime chiese. Lo sviluppo dell’architettura cristiana in città si deve, però, al patrono Sant’Ambrogio. Egli era un alto funzionario dello stato romano, giunto a Milano con la carica di governatore. Nel 374 venne eletto vescovo a furor di popolo e, grazie alla sua preparazione, riuscì adifendere il potere e l’autonomia della Chiesa dalle interferenze degli imperatori romani.

  6. Milano e i Longobardi Nel 402 il nuovo imperatore d’occidente spostò la capitale a Ravenna e lasciò Milano in balia delle invasioni barbariche. Gli Unni invasero la città e la saccheggiarono; qualche anno più tardi, prima venne conquistata dai Goti, poi dai Bizantini e infine dai Longobardi che la posero sotto l’autorità di Pavia.

  7. Milano comunale La ripresa della città, tra il IX e l’XI secolo, si deve ai suoi arcivescovi. La società in quell’epoca si divideva in tre ceti: i feudatari che possedevano vasti territori e castelli; i valvassori in gran parte militari e i cives, la nuova classe sociale composta da mercanti, artigiani, notai, uomini di legge. Le lotte tra i tre ceti per la conquista del potere furono molto violente, ma alla fine si stabilì che l’arcivescovo per qualsiasi decisione, dovesse consultare due assemblee, una popolare e una costituita dai rappresentati dei tre ceti. Milano era diventata una città comunale. Le assemblee si svolgevano nel giardino della residenza dell’arcivescovo.

  8. Milano e il Barbarossa Milano intanto si stava espandendo e nel giro di pochi anni conquistò prima Lodi e poi Como. Tutto questo non piacque al nuovo imperatore Federico Barbarossa (1123-1190) che assediò e conquistò Milano. Milano rimase nelle mani dell’imperatore per cinque lunghi anni, ma alla fine i milanesi riuscirono a riconquistarla e dovettero lavorare duramente per ricostruire una nuova città sulle macerie della vecchia. Gli eserciti dei principali comuni del Nord si riunirono nella Lega lombarda e riuscirono finalmente a sconfiggere il Barbarossa nella battaglia combattuta vicino a Legnano (1176).

  9. Il nostro itinerario

  10. Piazza dei mercanti In epoca medievale questo era il cuore della città comunale, dove erano raccolte le sedi delle principali istituzioni. Al centro sorgeva il palazzo del Broletto Nuovo, così chiamato per distinguerlo dal primo, quello vicino al palazzo dell’arcivescovo. Oggi questo edificio è conosciuto anche come Palazzo della Ragione. Se ti guardi intorno lo riconosci subito: al piano terra ha un loggiato con tanti archi, al primo piano c’era una grande sala: il salone dei giudici, dove i rappresentanti del comune si riunivano in assemblea e dove si svolgevano i processi.

  11. Negli altri edifici della piazza si trovavano: le sedi delle corporazioni mercantili, le scuole, le carceri e il palazzo del podestà. Al posto del pozzo un tempo c’era la pietra dei falliti dove venivano pubblicamente puniti coloro che non riuscivano a pagare i debiti. Un altro tipo di punizione inferta nella piazza era i tratti di corda: dalle finestre del palazzo della Ragione pendeva una corda alla quale venivano legate le braccia del condannato che veniva poi sollevato a strattoni tante volte quante i giudici avevano stabilito.

  12. Il duomo Nel 1386 l’arcivescovo di Milano Antonio da Saluzzo e suo cugino, il duca Gian Galeazzo Visconti, decisero di costruire una grandiosa cattedrale, simbolo della cristianità milanese e prova della grandezza dei Visconti. Per la nuova cattedrale scelsero lo stile gotico che permise di renderne più leggera la struttura e di aumentarne l’altezza.

  13. I lavori durarono, però, più del previsto, per secoli, tanto che a Milano si usa dire “lungo come la fabbrica del Duomo” per indicare qualcosa che non ha mai termine. Il Duomo è davvero enorme! Tra le chiese cristiane solo San Pietro e la cattedrale di Siviglia sono più grandi.

  14. La pianta della chiesa è a croce latina e il corpo è suddiviso in 5 navate, scandite da 52 pilastri giganteschi. Il pavimento è riccamente decorato. All’inizio della navata sinistra si nota una meridiana con il simbolo del capricorno: in tempi antichi su questo strumento si regolavano gli orologi della città.

  15. San Gottardo in corte La Chiesa,nota anche come Chiesa di San Gottardo a Palazzo, è situata nel centro di Milano in via Francesco Pecorari. Fu fatta edificare come cappella ducale da Azzone nel 1330. Terminata nel 1336, era inizialmente dedicata alla Beata Vergine. In seguito Azzone, che soffriva di gotta, la dedicò a San Gottardo, protettore dei gottosi. L'architetto che la progettò fu Francesco Pecorari da Cremona.

  16. Sulla sua torre ottagonale si trova il primo esemplare di orologio pubblico. In precedenza su torri e campanili vi erano delle semplici meridiane. L'orologio era costituito da un meccanismo che scandiva il passare delle ore con una campana. Le ore erano quelle cosiddette medie, il giorno era diviso in 24 periodi di eguale durata partendo dal tramonto. Un rintocco indicava la prima ora della notte e al tramonto i rintocchi erano ventiquattro. Il tempo scandito e l'automatismo del meccanismo destarono tale scalpore che la via adiacente venne chiamata “contrada delle ore”.

  17. San Giovanni in Conca La basilica risale al IV sec. ed era situata in un quartiere residenziale romano del quale sono stati rinvenuti alcuni resti di pavimentazione a mosaico, esposti ora al Museo Archeologico di Milano. Fu riedificata nel XI secolo, distrutta nel 1162 dal Barbarossa e riedificata nel XIII sec. quando divenne la cappella dei Visconti. Nel 1531 fu donata da Francesco I Sforza all'ordine dei Carmelitani che costruirono un elevato campanile, utilizzato nel XIX sec. come osservatorio astronomico.

  18. La cripta La chiesa fu sconsacrata dagli Austriaci e definitivamente chiusa dai Francesi che la destinarono a magazzino di ferramenta e carri. Fu accorciata nel 1879 per consentire la costruzione di via Mazzini, la facciata gotica venne attaccata all'abside. La costruzione fu in seguito venduta ai Valdesi che recuperarono la facciata. Nel 1949 venne definitivamente demolita. Dell'antica basilica paleocristiana rimane la cripta, unico esempio di cripta romanica originale esistente a Milano, nella quale si trovano una serie di reperti archeologici che testimoniano la storia della chiesa.

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