SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO 2012
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SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO 2012 REPUBBLICA D’IRLANDA 16, 17, 18 OTTOBRE PowerPoint PPT Presentation


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SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO 2012 REPUBBLICA D’IRLANDA 16, 17, 18 OTTOBRE DUBLINO, GALWAY, CORK. Avvertenze del relatore.

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SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO 2012 REPUBBLICA D’IRLANDA 16, 17, 18 OTTOBRE

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Presentation Transcript


  • SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO 2012

  • REPUBBLICA D’IRLANDA

  • 16, 17, 18 OTTOBRE

  • DUBLINO, GALWAY, CORK


Avvertenze del relatore

Questa presentazione è stata realizzata per servire da supporto alla conferenza sul territorio italiano (in senso lato) e sul suo futuro visti dal punto di vista del cinema italiano. Le diapositive o slides sono pensate in funzione dell’intervento orale.

Tra i film menzionati non compaiono “Oggi sposi”, “My name is Tanino” e “La ragazza del lago” che però fanno parte delle clip a corredo della presentazione stessa, proposte come supporto aggiuntivo rispetto ai titoli citati nel testo della conferenza.

Paolo Minuto


CINEMA ITALIANO: TERRITORI E PERCORSI


  • « Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti. »

  • (Capua, marzo 960)

  • « Sao cco kelle terre, per kelle fini que tebe monstrai, Pergoaldi foro, que ki contene, et trenta anni le possette. »

  • (Sessa, marzo 963)

  • « Kella terra, per kelle fini que bobe mostrai, sancte Marie è, et trenta anni la posset parte sancte Marie. »

  • (Teano, ottobre 963)

  • « Sao cco kelle terre, per kelle fini que tebe mostrai, trenta anni le possette parte sancte Marie. »

  • (Teano, ottobre 963)


  • La produzione:

  • - Le Film Commission in Italia come elemento di sviluppo e promozione del territorio, come potenziale volano economico.


  • Le Film Commission in Italia hanno una storia relativamente recente, ma si sono rivelate negli ultimi anni fattore insostituibile nella produzione cinematografica italiana. Il loro sviluppo è però disomogeneo, con alcune Commission che hanno raggiunto risultati nettamente superiori a quelli delle altre: Torino-Piemonte Film Commission, Friuli-Venezia Giulia Film Commission, Roma-Lazio Film Commission e Apulia Film Commission sono a livelli di fatturato non paragonabile a quello delle restanti numerose entità regionali omologhe.

  • Un problema strutturale, a mio avviso, per il loro sviluppo è dato dalla natura non profit, Fondazioni, che si sono date.


  • Le coproduzioni tra Film Commission.


  • Film pre film commission: BASILICATA COAST TO COAST

  • Film Commission e disegni animati: PINOCCHIO


La narrazione:- La sceneggiatura e la scenografia, due elementi della costruzione del testo cinematografico indispensabili al fine di raccontare e descrivere il territorio.


  • Il territorio nel cinema italiano ha avuto spesso valenza forte, intensa, da protagonista, ma soprattutto quando si è trattato di territorio urbano nel cinema di finzione (ad esempio:Et in terra pax, Nessun messaggio in segreteria). Oppure quando si è trattato di territorio extraurbano, ma aggredito dall’ interramento illegale di rifiuti tossici, dalla speculazione edilizia, da sbancamenti illegali, da erosioni, e questo si trova più nel cinema documentario (es:Biutiful cauntri) che nel cinema di finzione.


IL PERSONAGGIO, LA CORALITÀ

  • Benvenuti al Sud, Benvenuti al Nord (Melodramma)


I ROAD MOVIES

  • BASILICATA COAST TO COAST (cammino, paesaggio, cibo, lingua, lingue)


  • 18 ANNI DOPO

  • (cammino, paesaggio, tempo, lingua contro lingua, presente contro passato, scavare il passato porta al futuro)


  • IL LADRO DI BAMBINI

  • (cammino lineare Nord-Sud, passaggio dalla conoscenza all’amicizia fino all’amore familiare)


  • IL TORO

  • (lingua contro lingua, paesaggio su paesaggio, paesaggio su mente)


  • GOMORRA

  • (terra, terra lingua, terra ambiente, terra cultura, terra dominazione, “Biutiful Cauntri”)


Il territorio come regno culturale:

  • PINOCCHIO (Film Commission Toscana)


L'extra territorialita':

  • APPARTAMENTO AD ATENE (Apulia Film Commission)

  • E' STATO IL FIGLIO (Apulia Film Commission)

  • BAARIA (Tunisi)

  • THE PASSION, IL VANGELO SECONDO MATTEO (Matera)


  • Le lingue:

  • - Le lingue immigrate come nuove varieta' linguistiche presenti nei film italiani degli ultimi anni.


  • Già alcuni anni fa, nel 1998, Peter Del Monte realizzava un film, “La ballata dei lavavetri”, quasi interamente parlato in polacco con protagonisti un gruppo di lavoratori appartenenti alla comunità polacca immigrata in Italia in un periodo, gli anni Ottanta e i primi anni Novanta, in cui i polacchi erano considerati un po’ come i rumeni oggi. Così poi farà, ad esempio, anche Vittorio De Seta farà con i senegalesi di “Lettere dal Sahara” e tra gli ultimi in ordine di tempo Andrea Segre con “Io sono Li” e la lingua cinese, le lingue dei migranti diventano lingue fondanti di una sceneggiatura senza complessi di incomprensibilità per il pubblico, come elementi ormai consueti di un paesaggio quantomeno fonetico se non linguistico, familiare a tutti gli italiani. Nel caso del film di Segre, inoltre, a Chioggia gli abitanti sono ritratti al bar a parlare chioggioto, cioe' una varieta' locale non comprensibile per la maggior parte degli italiani, quasi come il cinese di Li.


  • - Le varieta' regionali come realta' linguistiche presenti storicamente con diverse valenze nel cinema italiano. Le varietà regionali, invece, hanno ormai preso il sopravvento, in molti film, rispetto alla lingua nazionale, senza che ciò crei più particolari sensi di colpa o di vergogna, ma anzi proiettando i film nel resto d’Italia con i sottotitoli in italiano. L’ultimo caso importante, in ordine di tempo, è stato “Baaria” di Giuseppe Tornatore, anche questo preceduto da un’opera sotto questo aspetto pionieristica come “L’albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi che nel 1978 vinse anche il Festival di Cannes.


Cinema romanocentrico negli Anni Cinquanta e Sessanta, cinema variegato e regionalizzato con le Film Commission.


LINGUE COME PAESAGGIO, LINGUE COME TERRITORI

  • LADRI DI BICICLETTE (ROMA, ROMANESCO)

  • L'ALBERO DEGLI ZOCCOLI (BERGAMASCO)

  • BAARIA (PALERMITANO)

  • LA BALLATA DEI LAVAVETRI (POLACCO), COSI' RIDEVANO (SICILIANO, TORINESE), COVER BOY (ROMANESCO, RUMENO), LETTERE DAL SAHARA (SENEGALESE, TOSCANO)

  • SCIALLA (ROMANESCO), ET IN TERRA PAX (ROMANESCO)

  • IO SONO LI (CHIOGGIOTO, CINESE, SERBO/CROATO)


Le prospettive:- Quali prospettive ha potenzialmente il cinema italiano, dai punti di vista prima analizzati, sul piano economico, estetico e linguistico?


  • Senza dubbio il cinema italiano non ha prospettive se, come tutto il Paese, non persegue una politica industriale produttiva e una culturale di formazione del pubblico, entrambe che siano di livello sovranazionale europeo.


  • Le realtà produttive regionali, che via via si vanno sostituendo a quelle nazionali (ultimo e importantissimo in questo senso è il caso dello smantellamento progressivo di Cinecittà), non possono però abbassare l’orizzonte del loro progetto di sviluppo a livello locale ma bensì devono pensare ad accordi di coproduzione internazionali pensati più in termini di economie di scala che in termini di pure aggregazioni di quote di capitali.


  • L’apparato di fruizione dei prodotti va ricostruito insieme a tutta la filiera, pensando a completare la digitalizzazione delle sale e ad incoraggiare un consumo successivo alle uscite sui grandi schermi dei contenuti audiovisivi anche “on line” e “on demand”.


  • Molte regioni tendono ad ingabbiare tra le competenze del turismo l'attivita' e la governance delle Film Commission, commettendo un doppio errore e provocando parecchi danni, soprattutto in prospettiva.


  • IL FUTURO

  • Il futuro e’ meglio del passato remoto? O del congiuntivo?

  • Il futuro, in Italia, di solito e’ un gerundio!


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